{"id":19643,"date":"2016-02-29T06:57:02","date_gmt":"2016-02-29T05:57:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19643"},"modified":"2016-02-29T07:02:34","modified_gmt":"2016-02-29T06:02:34","slug":"tre-usi-possibili-per-il-cannone-a-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19643","title":{"rendered":"Tre usi possibili per il cannone a rete"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mI-68aZYTyE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19644\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19646\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-500x313.jpg\" alt=\"Net Gun\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia arma non \u00e8 un&#8217;arma, il mio destriero vola sopra il suolo, e in pi\u00f9 siamo in due, a cavalcarlo. Il rombo rotativo delle pale ci accompagna, mentre scendiamo a bassa quota per prendere di mira l&#8217;ennesimo bersaglio, quadrupede orecchiuto, sebbene non cornuto, bench\u00e9 la sua specie ben conosca la doppia escrescenza che ramificandosi permette ai maschi di combattere tra loro. Cervi, sono (circa) 550 cervi. Ma di un tipo alquanto\u00a0particolare: nati infatti tra le vaste recinzioni di un allevamento, laggi\u00f9, nel Messico rurale. Destinati quindi, come\u00a0loro massima prerogativa, ad essere asserviti al gusto ed alla tavola di un altro tipo di mammifero, colui che sa (<em>sapiens, sapiens, sapidus<\/em>). Giacch\u00e9 la carne di questi animali, ad oggi, vien chiamata &#8220;selvaggina&#8221; ed \u00e8 associata in modo indissolubile alla pratica del cacciatore. Il che osservando la presente scena appare molto\u00a0logico, visto come addirittura in cattivit\u00e0, se cos\u00ec pu\u00f2 essere davvero\u00a0definita, questi esemplari di coda bianca della Virginia (<em>Odocoileus virginianus<\/em>) debbano essere per prima cosa catturati, quindi solamente dopo, maneggiati con estrema cura e trasportati fin l\u00ec&#8230; Nella stagione degli accoppiamenti,\u00a0quando\u00a0un solo maschio, per ciascun gruppo di compagne, viene piazzato in un recinto. Affinch\u00e9 succeda quel che deve, lasciando la natura ai suoi sistemi, per\u00f2 sotto l&#8217;occhio attento dell&#8217;allevatore. \u00a0\u00c8 una sorta di metafora del mondo intero, a ben guardarla: l&#8217;individuo compie il suo dovere di essere vivente, perch\u00e9 vi \u00e8 portato e tende a trarne una notevole soddisfazione. Ma \u00e8 la collettivit\u00e0, in ultima analisi, che dovr\u00e0 trarne beneficio. Ora, la particolare pratica messa in mostra in questo video FPV (in prima persona; e 60 frame al secondo, <em>not bad!<\/em>) potrebbe sembrare ai non iniziati, insolita e crudele. E resta certamente indubbio che l&#8217;esperienza per un ungulato di sentirsi e vedersi piombare addosso un elicottero tonante, poco prima di essere colpito da una rete volante, che gli si attorciglia tra le zampe e poi lo fa cadere, sia tutt&#8217;altro che gradevole. Ma considerate, per un attimo, l&#8217;alternativa!\u00a0Ora, \u00e8 largamente noto che gli animali di grossa taglia necessitino di spazi adeguati al loro essere, imprescindibilmente, selvaggi. E spesso si parla, tra telegiornali ed articoli di gran visibilit\u00e0, della tragica condizione dell&#8217;orso bruno marsicano, per non parlare dei suoi distanti cugini d&#8217;altre nazioni o continenti, che notoriamente vagano per colli e foreste sempre pi\u00f9 ridotte, entrando talvolta in conflitto con gli agricoltori e\/o gli allevatori di dette regioni, che per l&#8217;appunto, dovranno pur campare. E un erbivoro corridore, per quanto aggraziato ed elegante, non pu\u00f2 che essere considerato un pasto potenziale con le zampe, per chi vive in condizioni d&#8217;indigenza. Senza l&#8217;allevamento, quanti cervi sopravvivrebbero, oggi, in Messico? E se catturarli \u00e8 un passaggio necessario alla riproduzione, potenziata con finalit\u00e0 di produzione della carne, \u00e8 anche questo un passo necessario. Alla continuazione della specie.<br \/>\nForse qualcuno potrebbe a questo punto chiedersi se dopo tutto, un metodo tanto medievale all&#8217;apparenza sia il migliore disponibile ad un tale scopo. Quando tanto spesso abbiamo avuto modo di encomiare, nei documentari per la Tv, l&#8217;efficienza del tipico fucile spara-siringa, in grado di addormentare un leone nel giro di 15 secondi, permettendone l&#8217;assistenza sanitaria e cos\u00ec via. Mentre questo particolare approccio del cannone a rete fu inventato negli anni &#8217;70 in Nuova Zelanda (<a href=\"http:\/\/www.teara.govt.nz\/en\/photograph\/15804\/live-capture-by-net-gun\" target=\"_blank\">secondo il sito enciclopedico Te Ara<\/a>, da un certo Ernest Jones, di\u00a0Takaka) in osservanza ad alcuni ottimi vantaggi che poteva offrire: punto primo, si poteva usare senza l&#8217;acquisizione di una licenza. E secondo, presentava meno rischi per l&#8217;animale. Sbaglia a lanciare la tua rete, l&#8217;animale verr\u00e0 colpito da una delle quattro\u00a0asticelle metalliche che agiscono da peso, riportando una lesione in genere di lieve entit\u00e0. Ma sbagliando\u00a0la dose della droga chimica, quello non si sarebbe svegliato mai pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al che viene anche da chiedersi, perch\u00e9 la cultura post-moderna ci ha portato a farlo con innumerevoli film thriller, polizieschi e fantascientifici d&#8217;azione: che succede se un tale dispositivo, in condizioni di grave necessit\u00e0, dovesse essere puntato contro un essere umano? Il suo funzionamento, in fondo, \u00e8 cosa semplice: quattro cartucce da fucile a canna liscia, rigorosamente caricate a salve, che proiettano in avanti i contrappesi, ciascuno assicurato a un angolo di un intricato intreccio di cordame. \u00c8 chiaro che un ipotetico aggressore, ladro o malintenzionato d&#8217;altro tipo, a patto di non essere dotato d&#8217;arma da fuoco, dovrebbe ritrovarsi totalmente intrappolato dal cannone a rete? Giusto? Beh, personalmente non saprei garantirlo. Tuttavia volendo giudicare la questione dall&#8217;alto numero di siti web che vendono versioni dell&#8217;attrezzo di autodifesa considerate &#8220;di libero utilizzo&#8221; (anche qui, consiglio di verificare presso la propria amministrazione regionale) parrebbe che l&#8217;approccio abbia un qualche grado evidente di efficienza funzionale. Non linker\u00f2 in questa sede, n\u00e9 nominer\u00f2 prodotti disponibili su scala internazionale, preferendo invece mostrare questo strano segmento giapponese, forse proveniente da un programma tv, che ultimamente ha fatto la spola tra i principali hub socio-memetici ed i social networks pi\u00f9 famosi.<br \/>\nIn cui alcuni attori, variabilmente convincenti, si industriano nel mostrare un possibile impiego, rigorosamente non-violento, della <em>net gun<\/em> contro bersagli umani. Prendendo anche l&#8217;ispirazione risolutiva finale da, niente poco di meno che, non sto\u00a0scherzando: i gladiatori dell&#8217;antica Roma.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19645\" aria-describedby=\"caption-attachment-19645\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/r1JXhSYfLNE\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19645 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-Japan-500x313.jpg\" alt=\"Net Gun Japan\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-Japan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-Japan-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-Japan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19645\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;<em>Na-nanja korya<\/em>?! Sarebbe stato meglio trovarmi alle prese con il buon vecchio Spider-Man!&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un video piuttosto interessante, soprattutto quando si considera come in Giappone le armi da fuoco siano strettamente regolamentate, e sostanzialmente disponibili soltanto alle forze dell&#8217;ordine. L&#8217;attivit\u00e0 venatoria, infatti, in questo paese \u00e8 talmente condizionata da complessi regolamenti,\u00a0da trovarsi in netto calo di diffusione ormai da molti anni, e persino le pi\u00f9 organizzazioni che operano fuori dalla sfera legale, il pi\u00f9 delle volte, si accontentano di strumenti d&#8217;intimidazione psicologici o basati sulla minaccia di violenze non basate sulla polvere da sparo. In conseguenza di ci\u00f2, l&#8217;ipotetico impiego del cannone a rete per salvarsi in determinate condizioni di pericolo, potrebbe ottenere risultati migliori che altrove. Come entusiasticamente messo in pratica da questa figura giovanile di segretaria-<em>receptionist<\/em>, che si trova improvvisamente innanzi un improbabile ladro stereotipico in passamontagna ed abito nero (pare uscito da un fumetto degli anni &#8217;60) che prontamente neutralizza con la sua fida <em>net gun<\/em>. In una serie di scenari successivi, quindi, vengono mostrate le ulteriori implicazioni del metodo, tra cui l&#8217;ingegnosa maniera in cui il marchingegno possa essere, successivamente al lancio della rete, saldamente annodato ad un paracarro o recinzione stradale d&#8217;altro tipo, permettendo cos\u00ec ala fanciulla di scappare verso lidi pi\u00f9 accoglienti.<br \/>\nC&#8217;\u00e8, nell&#8217;intera operazione, anche un vago sentore dell&#8217;estetica del <em>chind\u014dgu, <\/em>ovvero quella passione tipicamente nipponica per le strane invenzioni, che colpisce generalmente la fantasia internazionale perch\u00e9 conforme alla visione dell&#8217;Oriente come un luogo strano e incomprensibile, privo delle nostre familiari limitazioni contestuali. Ma ci\u00f2 che resta maggiormente impresso, alla fine, \u00e8 forse l&#8217;intervento successivo dei due gendarmi in uniforme, presumibilmente chiamati sulla scena da un qualche testimone fuori dall&#8217;inquadratura, che sopraggiungono per effettuare l&#8217;arresto del malefico perpetratore. I quali intervengono, niente meno che con dei forchettoni metallici, fortunatamente privi di punte ma per il resto del tutto conformi, nell&#8217;utilizzo e funzione, all&#8217;arma classica del\u00a0<em>retiarius,\u00a0<\/em>la classe gladiatoria che doveva, nelle truculente tenzoni del mondo antico, bloccare a terra l&#8217;avversario corazzato con la rete da pesca, poco prima di colpirlo col tridente. \u00c8 proprio vero: certe situazioni non cambiano mai. Mentre ce ne sono delle altre, ugualmente pressanti bench\u00e9 nate dal progresso della tecnica, che si palesano soltanto al sorgere\u00a0di una nuova, acciaiosa alba:<\/p>\n<figure id=\"attachment_19644\" aria-describedby=\"caption-attachment-19644\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mdkd9BX_iBk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19644\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19644 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-Drone-500x313.jpg\" alt=\"Net Gun Drone\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Net-Gun-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19644\" class=\"wp-caption-text\">Un drone pu\u00f2 servire a molti scopi, non tutti egualmente leciti o ben voluti. Ma come ci si pu\u00f2 difendere da un drone?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fece in effetti notizia recentemente, e forse anche in modo sproporzionato alla portata tecnologica dell&#8217;intera questione, l&#8217;entrata in commercio del cannone a rete di dimensioni ridotte prodotto dalla\u00a0DroneShield, un&#8217;azienda che si propone di offrire la pi\u00f9 semplice, ed efficace, delle soluzioni per rimuovere l&#8217;inaspettata visita del moderno spione radiocomandato volante. La cui efficacia risulta chiaramente dimostrabile, visto come uno degli impieghi tradizionali di una tale arma fosse per l&#8217;appunto la cattura di uccelli in volo, condizionata da problematiche del tutto comparabili\u00a0a quelle del quadricottero medio, che anzi, \u00e8 per di pi\u00f9 spesso statico e quindi ben pi\u00f9 facile da bloccare e costringere a terra. \u00c8 anche vero che se mandi il tuo velivolo con telecamera in luoghi inappropriati, dovresti aspettarti un qualche tipo di risposta. Ma simili ausili alla cattura potrebbero anche diventare un problema di qui a poco, vista l&#8217;imminente introduzione, sempre pi\u00f9 pubblicizzata da parte del colosso dell&#8217;E-commerce Amazon, di un futuro sistema di consegna dei pacchi ordinati tramite Internet grazie all&#8217;impiego dei\u00a0droni. Difficile fermare un furgoncino del corriere con la rete, mentre cos\u00ec&#8230;Determinati tipi di persone non ci mettono poi molto, ad eliminare dalla mente la sensazione di stare per commettere un reato, in assenza di quello che possa essere definito, in tutto e per tutto, un testimone umano.<br \/>\nAnimali, persone\u00a0e robot: mi raccomando, gente! Se mai doveste trovarvi in possesso di un cannone a rete, probabilmente a seguito di un lungo corso che verteva sul\u00a0suo migliore\u00a0utilizzo in situazioni d&#8217;alta specificit\u00e0, puntatelo soltanto con moderazione. Da un grande potere deriva una grave eventualit\u00e0. Che costui\u00a0schivi la rete, per venire quindi a chiedervi a suo modo &#8220;Perch\u00e9?&#8221; E simili implementi d&#8217;autodifesa, penso sia\u00a0molto chiaro, restano\u00a0tutt&#8217;ora\u00a0molto, molto lunghi da ricaricare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia arma non \u00e8 un&#8217;arma, il mio destriero vola sopra il suolo, e in pi\u00f9 siamo in due, a cavalcarlo. 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