{"id":19632,"date":"2016-02-28T06:57:46","date_gmt":"2016-02-28T05:57:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19632"},"modified":"2016-02-28T07:07:29","modified_gmt":"2016-02-28T06:07:29","slug":"la-mossa-segreta-del-camion-dei-pompieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19632","title":{"rendered":"La mossa segreta del camion dei pompieri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ChuxpOh0-dc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19633\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19634\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Responding-500x313.jpg\" alt=\"Fire Truck Responding\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Responding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Responding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Responding.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><br \/>\n<\/a>Quel senso di stasi delle aspettative sulle circostanze, che sviluppa la tua mente mentre guidi su una strada lungamente conosciuta. Il volante che pare automatico nelle tue mani, le automobili come tronchi nel fiume, che ordinatamente seguono le indicazioni di giornata. Quando a un tratto, un brusco suono; come il grido di un uccello; la sirena dei pompieri. Panico, sbigottimento! Dove sei? S&#8217;immetter\u00e0\u00a0da destra sull&#8217;incrocio? Si fermer\u00e0 al semaforo, chiss\u00e0? Soccorrere la gente non \u00e8 facile. Richiede forza e abnegazione. E non prescindere da un certo grado d&#8217;incertezza, pensi, mentre spegni l&#8217;autoradio ed apri il finestrino (5 gradi al sole mamma mia) soltanto per udirlo meglio e poi comprendere da dove viene. Ah, quale futilit\u00e0. Gi\u00e0 l&#8217;autotreno rosso sopraggiunge, dal bel mezzo dello specchio sul lunotto, e inizia il suo sorpasso a gran velocit\u00e0. \u00c8 semplicemente&#8230;Magnifico. Brillante, agile come un levriero. Mentre invade l&#8217;altro lato della strada, priva di spartitraffico ma a doppio senso, ben sapendo come farlo senza correre il pericolo di un incidente. Ed \u00e8 quello, atrocemente, l&#8217;attimo di una terribile realizzazione: che poco pi\u00f9 innanzi c&#8217;\u00e8 lo spartitraffico. E lo sfortunato camion, nella sua manovra, dovr\u00e0 riuscire ad evitarlo. Ma se pure la motrice potr\u00e0 farlo, \u00e8 letteralmente impossibile, lo si comprende bene, che il rimorchio condivida il suo felice fato. Stiamo per assistere&#8230;A un probabile cappottamento! Oh, my! Se non che il pericolo si appresta, si avvicina, si tramuta in un&#8217;orribile certezza. E propria quando tutto pare sia perduto, il tempo pare quasi che si fermi. E il gran rimorchio, invece d&#8217;impattare il marciapiede ad abbondanti 80 Km\/h, si agita come la coda di un serpente. Cambia, sinuosamente, la corsia.<br \/>\n\u00c8 una questione largamente nota ad ogni bambino che si rispetti, sia stereotipico che in carne ed ossa, il fatto che il tipico veicolo dei vigili del fuoco sia &#8220;Ganzo, magico, meraviglioso!&#8221; Mentre soltanto con l&#8217;et\u00e0 si elabora il pensiero, supportato dall&#8217;imprescindibile evidenza, che tale strumento\u00a0non sia dopo tutto altro, \u00a0in ultima analisi, che un autoveicolo ricolorato, con dispositivi e attrezzatura ad alta specializzazione. E chi ha ragione alla fine, tra il fanciullo interiore e il grigio adulto? Forse nessuno dei due. Ma il primo forse, da un certo punto di vista, ci era andato pi\u00f9 vicino. Guardate qui che roba! Il protagonista della scena, per inciso, \u00e8 un <em>fire truck<\/em> (poco pi\u00f9 avanti la definizione) del dipartimento dei Vigili del Fuoco di Hillandale nel Maryland, sita sul confine tra le contee di Montgomery e\u00a0Prince George. Una ridente cittadina di circa 6.000 persone, con molto verde, una chiesa battista, almeno due McDonalds e l&#8217;imprescindibile filiale di Walmart. Dove il problema pi\u00f9 grande che il dipartimento di polizia debba affrontare, con cadenza reiterata, \u00e8 qualche furto di trascurabile entit\u00e0. Mentre i loro cugini con la pesante giacca ignifuga&#8230;<br \/>\nSai com&#8217;\u00e8. Rosso, linguacciuto, tenebroso eppure caldo della luce dell&#8217;inferno e dell&#8217;esizio dell&#8217;umanit\u00e0. Il fuoco non conosce remore, n\u00e9 sopratutto, sa cosa significhi dormire. Per questo occorre essere sempre pronti, ed attrezzati, al fine di combatterlo con la speranza di tenere aperta la fondamentale porta del futuro. Ed \u00e8 un&#8217;acuta semplificazione quella, spesso fatta da lontano, senza un motivato\u00a0interesse d&#8217;approfondimento, che fa di tutto un fascio e chiama i loro mezzi: &#8220;camion dei pompieri&#8221;. Non a caso, nella lingua inglese, esistono per approcciarsi all&#8217;argomento ben due termini distinti, entrambi d&#8217;uso comune: il <em>fire engine<\/em>, in dotazione a qualsivoglia reparto di vigili che si rispetti, \u00e8 quella che noi chiamiamo normalmente l&#8217;autopompa. Un camion col cassone, pieno d&#8217;acqua, molti metri di tubo e un&#8217;equipaggio dalle due alle cinque persone. Sempre il primo sulla scena, perch\u00e9 pi\u00f9 piccolo dell&#8217;imminente alternativa, e quindi relativamente agile, si suppone che inizi a irrorare liquidi smorzanti non appena riesce a raggiungere l&#8217;incendio, per poi essere attaccato ad un idrante, continuando il suo lavoro fino all&#8217;ultimo coronamento, PUF &#8211; s&#8217;\u00e8 spento. Ma qualora dovesse servire\u00a0ad aiutarlo, due-tre-quattro minuti dopo (non di pi\u00f9, generalmente) arriver\u00e0 in determinati\u00a0casi un\u00a0vero e proprio\u00a0<em>fire truck, <\/em>ovvero<em>\u00a0<\/em>quello che noi italiani tendiamo a definire, le poche volte in cui ci preoccupiamo di distinguerlo dall&#8217;altro, l&#8217;Autoscala. Ed \u00e8 forse proprio in essa, come ampiamente dimostrato dal presente video, che permane una\u00a0scintilla misteriosa, per non dire quantica, d&#8217;improbabile sapienza ultramondana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19635\" aria-describedby=\"caption-attachment-19635\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0G3zMf_yFuQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19635\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19635 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Tiller-500x313.jpg\" alt=\"Fire Truck Tiller\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Tiller-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Tiller-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Tiller.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19635\" class=\"wp-caption-text\">Il timoniere non conosce remore o pericolose distrazioni. Egli semplicemente sterza, per schivare i pesci piccoli e arpionare\u00a0la balena fiammeggiante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mossa segreta. Una tecnica speciale: se questo fosse un videogioco, sarebbe effettuata con una pressione combinata dei comandi. O meglio, se fosse un particolare tipo di gioco. Perch\u00e9 in altri, per analogia col termine usato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale per riferirsi a una particolare manovra aeronautica, lo chiamerebbero <em>strafing<\/em>, ovvero &#8211; spostamento laterale. Una semplice pressione del tasto A, se a sinistra, oppure D, a destra, nei tipici sparatutto dei tempi moderni. Ma non \u00e8 sempre stato cos\u00ec. Era in effetti esistito, sul finire degli anni &#8217;70, una particolare cabinato del tipo &#8220;da bar&#8221; (ma forse sarebbe pi\u00f9 corretto dire, da luna park) prodotto della Atari, all&#8217;interno del quale girava un rudimentale gioco dal titolo, assolutamente programmatico, di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Fire_Truck_(video_game)\" target=\"_blank\">Fire Truck<\/a>. La cui grafica schematica, o per meglio dire primordiale, veniva per lo meno compensata da un&#8217;affascinante allestimento, con due volanti per altrettanti giocatori, l&#8217;uno seduto e l&#8217;altro dietro a lui, rigorosamente in piedi. E ci\u00f2 era del tutto realistico. Perfettamente aderente alla realt\u00e0: perch\u00e9 l&#8217;autoscala, un vero e proprio autotreno lungo anche 15 metri, ha sempre non uno, bens\u00ec due piloti. Il primo nella motrice ed il secondo nella piccola cabina posteriore che gli statunitensi chiamano il <em>tiller<\/em> (per analogia con la barra del timone delle navi) che si occupa, potr\u00e0 sembrarvi strano, di far le curve col rimorchio. Proprio cos\u00ec. Era quello l&#8217;arduo scopo del videogame, ed anche quello dei reali conducenti di un tale veicolo, altrettanto intento nella vera vita all&#8217;arduo compito di muoversi nel traffico urbano. Spesso denso, qualche volta lieve, ma pur sempre intento ai suoi pensieri e guarda caso, pare quasi, intenzionato fermamente a suicidarsi.<br \/>\nE va da se che trovarsi in tale ruolo sia una posizione di grande responsabilit\u00e0 ma anche, come si dicono nel corpo e un po&#8217; dovunque sul web, perch\u00e9 anche i pompieri amano chattare con gli sconosciuti, estremamente &#8220;divertente&#8221;. Um. Comunque, non facile e intuitivo. Perch\u00e9 finch\u00e9 il conducente guida dritto, ovviamente, tutto quello che dovr\u00e0 fare il timoniere \u00e8 mantenere in asse il rimorchio, con minime correzioni effettuate in base ad una barra luminosa, posta innanzi ad esso, con lo specifico scopo di aiutarlo nella sua mansione. Ma \u00e8 alla prima curva, va da se, che le cose iniziano a farsi davvero complicate. Perch\u00e9 ovviamente, come sapr\u00e0 chiunque abbia mai guidato un autotreno (ivi inclusa l&#8217;automobile con la roulotte al seguito) le dinamiche geometriche vogliono che quest&#8217;ultimo tenda sempre a muoversi all&#8217;opposto della parte col motore. \u00c8 una sorta di azione e reazione, se vogliamo. Aggiungete un paio di ruote sterzanti sul retro, ed otterrete la seguente possibilit\u00e0: girare\u00a0col timone a destra mentre il conducente va a sinistra, migliorer\u00e0 notevolmente il raggio di sterzata. Mentre fare l&#8217;opposto, l&#8217;annuller\u00e0. Creando il notevole effetto della scivolata &#8220;laterale&#8221; di cui sopra, ovvero il gesto dello <em>strafing<\/em>, redivivo, trasferito al campo della guida su strada. Con molte meno mitragliatrici e anzi un intento estremamente nobile: giungere in tempo e fare la differenza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19633\" aria-describedby=\"caption-attachment-19633\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cSpsjzOUHUI\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19633 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Parade-500x313.jpg\" alt=\"Fire Truck Parade\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Parade-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Parade-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Fire-Truck-Parade.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19633\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;autoscala dei Vigili del Fuoco di San Francisco dimostra la sua suprema agilit\u00e0 durante la parata di San Patrizio, facendo vorticare la sua colossale mole in una strada di appena un paio di corsie.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cooperazione tra guidatore e timoniere, \u00e8 inutile dirlo, richiede un certo grado di affiatamento. All&#8217;origine di questo metodo di guida, introdotto assieme alle prime autoscale verso la fine del XIX secolo, con il diffondersi delle strutture urbane sopra i cinque piani, i due non potevano assolutamente comunicare. Soltanto successivamente, ci viene dato di comprendere, venne introdotto un sistema che prevedeva l&#8217;impiego di un <em>buzzer<\/em> (cicalino particolarmente sguaiato) controllato dalla cabina anteriore, che poteva essere udito senza falla dal fido secondo: una suonata voleva dire curva, due, ci fermiamo, tre, retromarcia. E sia chiaro che tale sistema \u00e8 ancora presente nei <em>fire truck<\/em> moderni, bench\u00e9 trovi ad affiancarlo un ben pi\u00f9 utile interfono con cuffie e microfono. Ma nel caos del traffico, guidando a un ritmo sostenuto, non \u00e8 che ci si possa sempre mettere a spiegare al collega &#8220;Ora curvo a destra, attento al palo, sto imboccando la 6th avenue contromano, c&#8217;\u00e8 un pedone sul bordo del marciapiede e&#8230;&#8221; Occorre quindi, innanzi tutto, che il timoniere abbia ben chiaro il tragitto da compiere fino alla meta. E secondariamente, che conosca approfonditamente lo stile di guida del compare, per anticiparlo ed assisterlo nelle sue manovre maggiormente ardimentose.<br \/>\nPu\u00f2 succedere, dunque: si, non \u00e8 un <em>glitch<\/em> di mondi virtuali creati dalle macchine che sfruttano l&#8217;umanit\u00e0&#8230;\u00a0(Neo, sei tu il prescelto etc. etc.) Gli equipaggi dei\u00a0camion <span style=\"text-decoration: underline;\">lunghi<\/span> dei pompieri non rispondono alle leggi della fisica stradale\u00a0che noi diamo, meramente, per scontate. Essi conoscono la via della salvezza. Propria, dallo spartitraffico incombente, nonch\u00e9\u00a0altrui, quando raggiungono il luogo pi\u00f9 caldo di tutta la citt\u00e0. Trovando gi\u00e0 sul posto, se tutto \u00e8 andato per il verso giusto, i propri colleghi del <em>fire engine<\/em>\u00a0che spruzzano copiosi getti d&#8217;acqua dall&#8217;esterno. Mentre saranno proprio i guidatori della scala, con via d&#8217;accesso\u00a0aerea ed estensibile, ad avvicinarsi al tetto fiammeggiante, per scardinarlo con gli uncini (tali apparati\u00a0vengono in effetti anche chiamati,\u00a0<em>hook &amp;\u00a0ladder truck<\/em>) ed areare l&#8217;edificio, poco prima di calarsi coraggiosamente dentro. Con l&#8217;arduo fine di salvare il mondo anc\u00f2ra e anc\u00f2ra. \u00c8 una lavoro scintillante e assai fuliginoso.\u00a0Ma lo stemma sul cappello \u00e8 solamente loro. E il gusto della\u00a0gloria, chi fa un simile\u00a0lavoro, lo assapora tutti i giorni\u00a0a colazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel senso di stasi delle aspettative sulle circostanze, che sviluppa la tua mente mentre guidi su una strada lungamente conosciuta. Il volante che pare automatico nelle tue mani, le automobili come tronchi nel fiume, che ordinatamente seguono le indicazioni di giornata. Quando a un tratto, un brusco suono; come il grido di un uccello; la &#8230; <a title=\"La mossa segreta del camion dei pompieri\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19632\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La mossa segreta del camion dei pompieri\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1566,637,374,256,559,1483,1568,137,647,1567,147,126],"class_list":["post-19632","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-autoveicoli","tag-camion","tag-disastri","tag-guida","tag-incendi","tag-manovre","tag-maryland","tag-motori","tag-pompieri","tag-soccorsi","tag-stati-uniti","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19632"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19642,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19632\/revisions\/19642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}