{"id":19623,"date":"2016-02-27T07:03:55","date_gmt":"2016-02-27T06:03:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19623"},"modified":"2016-02-27T07:13:23","modified_gmt":"2016-02-27T06:13:23","slug":"ti-rubo-la-faccia-e-la-sostituisco-alla-mia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19623","title":{"rendered":"Ti rubo la faccia e la sostituisco alla mia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eXVspNUeiWw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19624\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19626\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Facial-Reenactement-500x313.jpg\" alt=\"Facial Reenactement\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Facial-Reenactement-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Facial-Reenactement-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Facial-Reenactement.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui non si tratta semplicemente di sovrapporre le sembianze di una seconda persona alle proprie, o viceversa, creando la versione animata del pi\u00f9 classico scherzo realizzato coi programmi di grafica per il PC. N\u00e9 di una manuale\u00a0rielaborazione del video effettuata con l&#8217;aiuto di un doppiatore, creata a posteriori da un artista che conoscendo a menadito tutti i manierismi di un politico, un capo di stato, o chicchessia, decidesse di creare il caos facendogli &#8220;pronunciare&#8221; parole inappropriate, verso questo o quel gruppo sociale. Bens\u00ec di un qualcosa di ancor pi\u00f9 avanzato, e per certi versi, terribilmente inquietante. Un gruppo di studio composto da scienziati dell&#8217;Universit\u00e0 di\u00a0Erlangen-Nuremberg e dell&#8217;Istituto Max Planck per l&#8217;Informatica di\u00a0Saarbr\u00fccken, assieme ad un collega ricercatore\u00a0di Stanford, avevano infatti presentato lo scorso settembre\u00a0alla conferenza sulla grafica SIGGRAPH Asia 2015 il prodotto di un lungo lavoro, che mirava a presentare nuovi metodi per simulare le espressioni ed il comportamento umano. Il loro video espositivo, ripubblicato proprio in questi giorni sul portale social Reddit e alcuni blog di settore, sta nuovamente facendo il giro del web. Tutto inizia usando come presupposto\u00a0una domanda certamente insolita: sarebbe possibile, utilizzando due sensori\u00a0RGB-D (si tratta di doppie telecamere con proiettore ad infrarossi in grado di percepire la profondit\u00e0, come per intenderci il Kinect di Microsoft) ricostruire in diretta un modello tridimensionale di un volto, quindi sovrapporlo a quello vero, per\u00f2 controllandolo a distanza? Pensateci: \u00e8 un qualcosa che, in effetti, nessuno aveva mai fatto prima. La scena della dimostrazione pratica potrebbe apparire poco innovativa, in un primo momento, ma una volta compresa ogni sua implicazione, vi apparir\u00e0\u00a0s\u00f9bito come un punto di svolta significativo: ci sono due attori, posti l&#8217;uno a fianco dell&#8217;altro, ciascuno ripreso in primo piano e mostrato su uno schermo. Il primo resta\u00a0totalmente impassibile, mentre il secondo fa ogni sorta di smorfia, parla, apre e chiude la bocca come un pesce. Mentre sugli schermi, guarda caso, tali movimenti vengono condotti da entrambi, in perfetta ed innegabile sincronia. Non \u00e8 una registrazione, anche perch\u00e9, ad un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita, nel caso della faccia &#8220;telecomandata&#8221; c&#8217;\u00e8 un ulteriore aspetto di assoluto quanto\u00a0improbabile\u00a0realismo, ovvero il fatto che gli spostamenti minori rispetto al punto di ripresa, la telecamerina ad infrarossi succitata, corrispondono incredibilmente a quelli dell&#8217;attore impassibile, colui che un tempo \u00e8 nato con\u00a0i simulati lineamenti. Che tuttavia, ormai appartengono al collega, almeno in video, per usarli a piacimento, almeno nel corso di alcuni brevi, potenzialmente drammatici\u00a0minuti.<br \/>\nLa descrizione del video, e con essa il testo tecnico di accompagnamento del progetto, <a href=\"http:\/\/graphics.stanford.edu\/~niessner\/thies2015realtime.html\" target=\"_blank\">liberamente disponibile sul sito di Stanford<\/a>, propongono come di consueto alcune ipotesi di applicazioni future, tra cui quella dell&#8217;interpretariato simultaneo. Sarebbe in effetti possibile, teoricamente, impiegare il volto di un\u00a0parlante originale per esempio\u00a0giapponese, per\u00f2 sovrapponendogli in diretta la simulazione controllata dal traduttore per ottenere la perfetta sincronizzazione del labiale, non importa quanto possa essere\u00a0diversa la lingua bersaglio della trasmissione televisiva dell&#8217;evento. Oppure, altra ipotesi, si potrebbe rappresentare se stessi, in giacca e cravatta dentro una stanza asettica per un colloquio a distanza, mentre in realt\u00e0 ci si \u00e8 appena svegliati e ci si trova ancora semi-sdraiati sul divano della propria disordinata abitazione. Ora, naturalmente, queste sono ipotesi piuttosto fac\u00e9te, o ad ogni modo relativamente prive di effetti sulla vita quotidiana della gente. La realt\u00e0 delle prototipazioni tecniche di ogni tipo, in questo stadio della loro progressione verso un prodotto vendibile al cliente e\/o utile a governi ed aziende, \u00e8 che ancora si tratta di proposte <em>as-is\u00a0<\/em>(cos\u00ec come sono) prive di un senso e create semplicemente perch\u00e9, come si dice: &#8220;potevamo farlo&#8221;. Ma una futura diffusione e l&#8217;ulteriore miglioramento di una simile tecnologia, come stavamo accennando\u00a0in apertura, potrebbero portare a nuove, preoccupanti implicazioni&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19624\" aria-describedby=\"caption-attachment-19624\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2KXqopAEsm4\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19624 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/FaceCage-500x313.jpg\" alt=\"FaceCage\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/FaceCage-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/FaceCage-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/FaceCage.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19624\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;alternativa decisamente meno avanzata, nonch\u00e9 a basso costo, del software sviluppato per il SIGGRAPH potrebbe essere identificata nella popolare app per cellulari, Face Swap. In questo breve video, John Daly la usa per diventare Nicholas Cage. Perch\u00e9 chi non vorrebbe essere, Nicholas Cage?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensateci: \u00e8 gi\u00e0 un problema largamente diffuso, su Internet, quello dell&#8217;accertamento di una specifica provenienza delle informazioni. \u00c8 in effetti assolutamente normale, su Twitter, Facebook o qualsiasi altro hub collettivo digitale, che per ciascuna persona famosa ci siano una media variabile dai due ai quattordici profili, pi\u00f9 o meno credibili o evidentemente satirici. Nonostante questo, la gente si registra per seguirne uno a caso, e non sempre si tratta di quello reale. Nel frattempo siti di notizie evidentemente fasulle, come l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.theonion.com\/\" target=\"_blank\">Onion<\/a> statunitense o la controparte nostrana dell&#8217;assurdista <a href=\"http:\/\/www.lercio.it\/\" target=\"_blank\">Lercio.it<\/a>, vengono costantemente ricondivisi da persone che magari non si preoccupano neanche di cliccare le folli storie l\u00ec\u00a0proposte, che passando di profilo in profilo, alla fine riescono a trovare, incredibilmente, qualcuno che ci crede. Chiunque pu\u00f2 presentarsi su un forum ad alta visibilit\u00e0 e annunciare, tra lo stupore e l&#8217;entusiasmo generale: &#8220;Sono il POTUS (Pres. degli Stati Uniti)\u00a0fatemi qualsiasi domanda.&#8221; Oppure, sono il Papa, il\u00a0Dalai Lama, sono Donald Trump. Ora, un sito rinomato e serio, del tipo che teoricamente potrebbe essere impiegato da figure pubbliche di primo piano (nel primo caso, \u00e8 persino successo davvero, con Barack Obama che <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/comments\/z1c9z\/i_am_barack_obama_president_of_the_united_states\/\" target=\"_blank\">nel 2012\u00a0scelse di presentarsi agli utenti del gi\u00e0 citato Reddit.com<\/a>) giunto a quel punto ha gi\u00e0 preso contatti con\u00a0gli addetti del relativo <em>entourage,\u00a0<\/em>confermando l&#8217;autenticit\u00e0 di quanto sta per essere affermato a nome del protagonista di giornata. Ma in casi meno eclatanti, ad esempio di un attore celebrato che scambi\u00f2 chirurgicamente il suo volto con quello di John Travolta nella finzione scenica di un grande classico degli anni &#8217;90, pot\u00e9\u00a0bastare persino una foto a convincere figure terze\u00a0di quella\u00a0possibile realt\u00e0. E che dire, allora, di un video simulato, in cui la persona in questione sembrasse magari rivolgersi al suo pubblico, confermando di aver creato il profilo in questione, trovandosi\u00a0attualmente in procinto di rispondere ai quesiti della gente online, nel corso di un&#8217;ora fiammeggiante all&#8217;interno di un realistico studio ovale, un set di Hollywood, oppure perch\u00e9 no, la Pagoda tibetana dei 10.000 anni e cos\u00ec via&#8230;\u00a0In questo secolo, non mancano di certo gli effetti speciali. N\u00e9 le persone pronte a credere a una convincente evidenza, o per usare un&#8217;espressione tipica: &#8220;I loro stessi occhi&#8221;. Ovviamente, l&#8217;individuo colpito potr\u00e0\u00a0procedere a smentire successivamente quanto \u00e8 stato detto e fatto in quei momenti; ma siamo poi cos\u00ec sicuri, che verrebbe\u00a0creduto?<\/p>\n<figure id=\"attachment_19625\" aria-describedby=\"caption-attachment-19625\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RLfAmNDNgHk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19625\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19625 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Faceshift-500x313.jpg\" alt=\"Faceshift\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Faceshift-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Faceshift-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Faceshift.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19625\" class=\"wp-caption-text\">Il concetto della mappatura del volto senza l&#8217;impiego di <em>marker<\/em> (i caratteristici puntini bianchi) ma grazie all&#8217;impiego di sensori RGB-D \u00e8 alla base di un&#8217;intera nuova branca del <em>motion capture<\/em> facciale, generalmente sfruttata\u00a0per la creazione di cartoni animati o videogame. Faceshift \u00e8 un prodotto, citato anche in via comparativa nel video del SIGGRAPH, che generalmente riscuote molto successo tra il pubblico, come nel caso di questo video realizzato durante la Game Developers Conference di marzo del 2015.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La creazione di una simulazione completamente indistinguibile dalla realt\u00e0 resta comunque piuttosto lontana al momento e, personalmente lo sospetto, forse anche pi\u00f9 di quanto lascerebbe intendere il nostro strabiliante video di apertura. Non ci viene infatti mostrato, perch\u00e9 ovviamente avrebbe allungato eccessivamente i tempi, il probabile periodo di preparazione del programma, durante cui la faccia virtualizzata deve essere probabilmente ripresa da ogni lato, ed elaborata probabilmente anche con l&#8217;aiuto della mano umana. Mentre infatti resta indubbio che il computer riesca a realizzare l&#8217;effettiva simulazione grafica in tempo reale, non \u00e8 impossibile che dietro possa esserci una lunga opera di preparazione, difficile da implementare nel caso in cui il soggetto &#8220;bersaglio&#8221;, ovvero proprietario della faccia da far muovere, non dovesse essere\u00a0del tutto al corrente e collaborativo. Inoltre \u00e8 anche vero che se si osservano attentamente la bocca e i denti del volto ricostruito, che dovranno necessariamente essere creati completamente al computer, non \u00e8 impossibile notare alcune irregolarit\u00e0 nell&#8217;illuminazione e i movimenti. Mentre invece risultano davvero convincenti le rughe d&#8217;espressione, anch&#8217;esse completamente ricostruite ed aggiunte in <em>post-processing<\/em> dal sistema.\u00a0O\u00a0forse sarebbe meglio dire in questo caso, <em>syncro-processing<\/em>? C&#8217;era stato del resto lo scorso agosto <a href=\"https:\/\/youtu.be\/MMa2oT1wMIs\" target=\"_blank\">un pregevole lavoro della Disney Research di Zurigo<\/a> (altra assidua partecipante al\u00a0SIGGRAPH) che\u00a0si mostrava perfettamente in grado di creare un modello tridimensionale anche del volto di persone anziane, dai tratti quindi molto pi\u00f9 complessi dei soggetti qui mostrati. L&#8217;unico limite, ormai, sembra essere la fantasia. Nonch\u00e9, almeno per il momento, il semplice interporsi di un oggetto o una mano di fronte al volto bersaglio, interrompendone l&#8217;integrit\u00e0 agli occhi del sensore RGB-D. Potrebbe in effetti diventare un dire comune, nelle chat room video del futuro &#8220;Passati la mano di fronte alla faccia, per piacere!&#8221; Al fine di determinare se davvero, chi abbiamo di fronte, sia chi finge di essere attraverso il filtro dell&#8217;impersonale web.<br \/>\nMa \u00e8 difficile alla fine non pensare alla vicenda fantastica di una delle protagoniste del Trono di Spade, la serie Tv o perch\u00e9 no, quella dei romanzi, che trovatisi nelle distanti terre misteriose d&#8217;Oriente, si ritrova come adepta di un misterioso &#8220;Dio dai Mille\u00a0Volti&#8221; nel cui tempio vengono custodite le facce, e quindi le identit\u00e0, di innumerevoli defunti. Pronte da essere letteralmente indossate, grazie ad un&#8217;occulta stregoneria, dagli assassini facenti parte della setta in questione, al servizio di un concetto universale di giustizia oppure, a seconda dei casi, truculenta\u00a0vendetta personale. Perch\u00e9 difficilmente, chi sceglie di occultare\u00a0le sue sembianze, si sta apprestando a compiere dei gesti di cui andare fieri. E figuriamoci, addirittura, se dovesse scegliere di sostituirle con delle\u00a0altre!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qui non si tratta semplicemente di sovrapporre le sembianze di una seconda persona alle proprie, o viceversa, creando la versione animata del pi\u00f9 classico scherzo realizzato coi programmi di grafica per il PC. N\u00e9 di una manuale\u00a0rielaborazione del video effettuata con l&#8217;aiuto di un doppiatore, creata a posteriori da un artista che conoscendo a menadito &#8230; <a title=\"Ti rubo la faccia e la sostituisco alla mia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19623\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ti rubo la faccia e la sostituisco alla mia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[428,231,1565,321,120,140,218,1286,78,956,97],"class_list":["post-19623","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-computer-graphic","tag-esperimento","tag-facce","tag-germania","tag-grafica","tag-informatica","tag-internet","tag-invenzione","tag-scienza","tag-siggraph","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19623","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19623"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19623\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19631,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19623\/revisions\/19631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19623"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}