{"id":19614,"date":"2016-02-26T07:03:34","date_gmt":"2016-02-26T06:03:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19614"},"modified":"2016-02-26T07:04:39","modified_gmt":"2016-02-26T06:04:39","slug":"avete-mai-visto-un-pappagallo-veramente-arrabbiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19614","title":{"rendered":"Avete mai visto un pappagallo veramente arrabbiato?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XM8aBESf8EI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19615\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19616\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Pebble-Cockatoo-500x313.jpg\" alt=\"Pebble Cockatoo\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Pebble-Cockatoo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Pebble-Cockatoo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Pebble-Cockatoo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un uomo in abito da ausiliario del traffico, uno sgabello. Un trespolo, un cacatua. Cosa li univa in quel momento carico di aspettativa&#8230;Di certo NON la gabbia, che lui tiene in mano, che NON potrebbe mai essere stata quella del candido Pebble, uccello\u00a0proveniente dal Saskatchewan della foresta boreale (ambiente non propriamente tipico dei pappagalli) Perch\u00e9 quella gabbia tonda NON va bene, spiega Kelly dell&#8217;istituto\u00a0Saskatoon Parrot Rescue, finalizzato al recupero di tutti gli animali volatili\u00a0che abbiano subito un trauma, fisico, mentale o d&#8217;altro tipo. Va &#8220;risistemata&#8221;. Possibilmente, facendo uso di una valida supervisione. Due stivali e\u00a0il giusto grado d&#8217;irruenza!<br \/>\nGli uccelli sono intelligenti, molto intelligenti. Nonch\u00e9 diversi da noi. Ma da un certo punto di vista, se le circostanze si profilano in maniera idonea, riescono a diventare\u00a0estremamente simili ai loro padroni. Un cervello dopo tutto, che sia piumato oppure capelluto, non \u00e8 altro che un ricettacolo ricolmo di una certa quantit\u00e0 di nozioni, ricordi e sentimenti. Ed \u00e8 quando quest&#8217;ultima categoria ideale, crescendo a dismisura, surclassa le altre due, generando un comportamento definibile\u00a0in molti modi, tutti buoni tranne\u00a0che &#8220;insincero&#8221;, \u00a0allora si, che inizia e monta la marea. Gettate un bicchiere d&#8217;acqua in una vasca piena\u00a0fino all&#8217;orlo, poi versate con il contagocce due millilitri dentro a un secondo recipiente. Secondo la legge universale dei fluidi in movimento, nasceranno anelli concentrici ed\u00a0equivalenti, soltanto, pi\u00f9 piccoli nel secondo caso. Le proporzioni cambiano la portata, lasciando uguale il meccanismo. \u00c8 per questo che nella botte piccola c&#8217;\u00e8 il vino buono, mentre nei Caraibi, la nave dei pirati. Che ben conoscevano il vantaggio di un gran becco, la lunga coda, gli artigli bene stretti sulla spalla. E non \u00e8 certo un caso, forse ci avrete gi\u00e0 pensato, se essi portavano in battaglia un valido compagno non umano, generalmente appartenente all&#8217;ordine degli\u00a0Psittaciformi, che al pari della sciabola, la barba e la pistola, fu vera e tipica prerogativa di categoria. Anche grazie alla pressante cinematografia, fin troppo pronta a farne degli eroi. Ma perch\u00e9, proprio loro? Tagliagole, affogatori, una masnada di ribaldi, eletti a simbolo di un&#8217;era come quella dei velieri, che di certo aveva avuto ben pi\u00f9 validi rappresentanti negli esploratori, nei mercanti e gli uomini politici\u00a0del mondo coloniale&#8230;La ragione&#8230;\u00c8 trasversale. E il fatto \u00e8 che i migliori, tra di loro, ben sapevano impiegare\u00a0l&#8217;intimidazione. Erano, sostanzialmente e in primo luogo, commedianti, teatranti, veri e propri attori. Perch\u00e9 un equipaggio spaventato, di una nave che \u00e8 soggetta ad arrembaggio, \u00e8 innanzi tutto meno combattivo. Ed al termine della diatriba, spesso addirittura, ancora vivo. Il che offre tutta una serie di vantaggi duraturi, tra cui quello di non dover stare a guardarsi le spalle, oltre che dalle autorit\u00e0, da intere famiglie di uomini violentemente trucidati, fin tropo pronte ad assumere sicari e (perch\u00e9 no) altri pirati alla ricerca di una postuma vendetta. Quindi il pirata, idealmente, mai smetteva di parlare. E quando si lanciava\u00a0dalla sua murata, col coltello saldamente stretto in mezzo ai denti, che poteva fare? Lasciava il palcoscenico al suo pappagallo.\u00a0Il quale invece non taceva MAI.<br \/>\nOra, di pappagalli domestici (er, &#8220;navali&#8221;) anche a quell&#8217;epoca ce n&#8217;erano diversi tipi. Com&#8217;\u00e8 noto, la specie preferita dai miglior capitani era quella dell&#8217;ara scarlatta o <em>ara macao<\/em>, imponente e dotata di gran voce, ma soprattutto, non troppo difficile da addestrare. Altri lupi di mare, trovatisi nell&#8217;incapacit\u00e0 di scegliere, tendevano ad\u00a0accontentarsi di un\u00a0amazzone testagialla (<em>Amazona oratrix<\/em>) uccello pi\u00f9 piccolo e tendenzialmente pi\u00f9 aggressivo. Qualcuno invece, volendo semplificarsi la vita, a quel punto faceva in modo di procurarsi\u00a0un esemplare di\u00a0cenerino (<em>Psittacus erithacus<\/em>) allevato in cattivit\u00e0 fin dall&#8217;epoca degli antichi greci. Ma nessuno, neppure il temuto e ferocissimo Edward Teach con i candellotti nella barba, avrebbe mai osato scegliere come compagno un cacatua. Bestia esageratamente imprevedibile, persino per lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19615\" aria-describedby=\"caption-attachment-19615\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5UUjJysUMTw\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19615 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Cockatoo-Angry-500x313.jpg\" alt=\"Cockatoo Angry\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Cockatoo-Angry-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Cockatoo-Angry-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Cockatoo-Angry.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19615\" class=\"wp-caption-text\">In questo famoso video del 2014, il cacatua Max esterna i suoi sentimenti in relazione al fatto, da lui appena appreso, di stare per essere portato dal veterinario. La sua furia\u00a0ed il comportamento ricordano quello di un bimbo di quattro anni (o gi\u00f9 di l\u00ec) mentre le misteriose vocalizzazioni, soltanto vagamente simili all&#8217;eloquio umano, si avvicinano pericolosamente a quelle di un film della serie L&#8217;Esorcista.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un video nato da una circostanza interessante. Che diventato virale nel giro di un paio di giorni, sta per di pi\u00f9 aiutando l&#8217;organizzazione ornitologica di Saskatoon a raccogliere una certa quantit\u00e0 di fondi, che sono sempre utili, ed adesso pi\u00f9 che mai. La gabbia che il buon Kelly amorevolmente &#8220;sistema&#8221; sotto gli occhi del suo candido beniamino e distrattore Pebbles, \u00e8 infatti giunta presso la loro sede operativa assieme a un&#8217;occupante, particolarmente sfortunata, di nome JoJo. Una\u00a0parrocchetta alessandrina (<em>Psittacula eupatria<\/em>)\u00a0di almeno una quindicina d&#8217;anni, dal color verde brillante, che \u00e8 stata subito fatta mettere\u00a0in osservazione\u00a0da parte del veterinario per alcuni problemi neurologici non meglio definiti, probabilmente dovuti ad un trauma sub\u00ecto presso il precedente proprietario. E certamente inaspriti, ci spiega Kelly <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PZeiH2ODuz8\" target=\"_blank\">nella versione estesa del video<\/a>, dalla gabbia in questione, di un tipo che (forse non lo saprete) viene considerato al giorno d&#8217;oggi estremamente deleterio per gli uccelli di ogni tipo: quello tondo con la forma a cupola, alla Titti e Silvestro, per intenderci. Ora, chi conosce solo vagamente l&#8217;esperienza di tenere simili creature in casa, probabilmente, sar\u00e0 propenso a pensare, come innumerevoli generazioni prima di lui: &#8220;Le sbarre sono sempre una sofferenza, persino quando necessarie. Ma la forma, che differenza fa&#8230;&#8221; Ma l&#8217;evidenza racconta tutta un&#8217;altra storia. Pare infatti che, soprattutto nel caso dei pappagalli pi\u00f9 grandi ed intelligenti, questo tipo di sistemazione sia particolarmente ansiogena, soprattutto in assenza di un angolo in cui ritirarsi, ogni qual volta ci\u00a0si sente stanchi e\u00a0viene\u00a0voglia di dormire. A quel punto, infatti, l&#8217;uccello\u00a0inizier\u00e0 a ruotare vorticosamente su se stesso, alla ricerca di quello che possa considerarsi un valido rifugio. E alla fine, non trovandolo, si arrender\u00e0,\u00a0sfinito. Naturalmente, il carattere individuale pu\u00f2 variare, e ci sono esemplari che si adattano meglio di altri. Ma \u00e8 indubbio che la trascorsa popolarit\u00e0 di queste gabbie fosse, nella maggiore parte, dovuta al modo in cui induceva gli uccelli a muoversi ed essere pi\u00f9 affascinanti per gli occhi, rispetto all&#8217;alternativa delle sbarre poligonali. Immaginate di dovervi sedere ogni giorno, per lavorare, all&#8217;interno della lobby di un colossale grattacielo. Ma rivolti con lo sguardo verso il muro, e lo schermo del computer alla porta, mentre dietro la vostra schiena\u00a0passano centinaia, migliaia di persone&#8230;Ecco, questa \u00e8 l&#8217;esperienza che vive l&#8217;abitante tipico della comune gabbia tonda, per lo meno, stando alla sapienza ornitologica di Kelly e i suoi colleghi del\u00a0Saskatoon. Ora non \u00e8 pi\u00f9 tanto difficile comprendere la rabbia e l&#8217;indignazione del buon Pebbles&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19617\" aria-describedby=\"caption-attachment-19617\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Hto_uvmLq-8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19617\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19617 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Pebble-Laughs-500x313.jpg\" alt=\"Pebble Laughs\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Pebble-Laughs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Pebble-Laughs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Pebble-Laughs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19617\" class=\"wp-caption-text\">Gioia! Tripudio! Risa sguaiate e a perdifiato! &#8220;Lo sai perch\u00e9 il pappagallo ha attraversato la strada&#8230;?&#8221; AH AH AH AH &#8220;Perch\u00e9 era una GALLINA!&#8221; AH AH AH, SQUAAAWK<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un po&#8217; come nella scena di Avengers, quando il cattivo\u00a0esclama piccato: &#8220;Ma..Ma noi abbiamo un ESERCITO&#8221; mentre Mr. Iron Man risponde, con assoluta naturalezza: &#8220;Ma noi abbiamo un (uno, 1) HULK&#8221; Frase topica da trailer, destinata ad entrare nell&#8217;Olimpo delle <em>memes<\/em> contemporanee: e tu rimpiazza l&#8217;omone verde con un semplice termine: cacatua. Saranno in molti, a quel punto, a scegliere di darsela a gambe. Si dice che tenere un cavallo sia particolarmente complicato, perch\u00e9 animali di una simile grandezza, naturalmente, mangiano molto, e sono estremamente delicati. Possono morire improvvisamente per un semplice spavento e per di pi\u00f9, si spaventano molto spesso. Per\u00f2 \u00e8 anche vero che chi dispone di una stalla, generalmente, ha anche personale specializzato che lo aiuta nell&#8217;accudire la sua imponente bestiola. Mentre portarsi in casa uno di questi volatili significa, essenzialmente, condannare se stessi per la vita. E forse pure i propri discendenti. Un <i>Cacatua alba\u00a0<\/i>vive (minimo) 50 anni, nel corso dei quali sviluppa una personalit\u00e0 complessa almeno quanto quella di un&#8217;umano di pari et\u00e0. Simili uccelli possono essere capricciosi, vendicativi, mostrare antipatia. Pu\u00f2 capitare che in una famiglia di tre persone, una sia amata dall&#8217;uccello, la seconda tollerata e la terza attaccata in ogni circostanza possibile, con inclemenza pluriennale e reiterata. Nel caso in cui quest&#8217;ultimo sia un bambino in et\u00e0 di sviluppo, ci\u00f2 pu\u00f2 essere alla base di traumi duraturi. Altri animali domestici, inoltre, faranno bene a guardarsi le spalle. Un cacatua annoiato, perch\u00e9 trascurato o semplicemente per il semplice fatto di essersi svegliato male, pu\u00f2 decidere di imitare la voce del padrone per chiamare un cane o gatto, quindi terrorizzarlo con il suo tagliente becco, oppure lanciare un semplice grido infernale. 10, 100, 1.000 volte alla settimana. Al giorno, se gli va.<br \/>\nOra, naturalmente colui che\u00a0sceglie di disfarsi di un animale da lui acquistato e portato fra le mura domestiche, per qualsivoglia ragione, si trova in una posizione talvolta difficile. Molto spesso, indifendibile. Altre volte, che va cap\u00ecta dalla collettivit\u00e0, nonostante tutto. Ma nel caso particolare di questa gen\u00eca di uccelli, va cap\u00ecta, ancor di pi\u00f9. Perch\u00e9 purtroppo, gli stessi venditori degli uccelli spesso mancano di informare gli aspiranti proprietari in merito a quello che li aspetter\u00e0 in futuro. Mentre simili video, oltre che divertire, vanno osservati con senso critico e studiati in ogni loro implicazione. Ed apprezzati, assieme a chi li sta producendo, perch\u00e9 nel momento in cui un pappagallo perde la sua casa, spesso, ha dietro una storia difficile e travagliata. Come quella della precedente occupante della gabbia tonda, JoJo la parrocchetta, su cui <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Saskatoonparrotrescue\/\" target=\"_blank\">la pagina Facebook del Saskatoon<\/a> sta pubblicando bollettini di salute e a cui noi tutti non possiamo fare a meno di augurare una pronta guarigione. E guarda caso, anche come quella di Pebbles il cacatua, che almeno a giudicare dal suo linguaggio, potrebbe anche provenire dal famoso &#8220;peggiore bar di Caracas&#8221;. O dalla profonda e oscura stiva di un galeone pirata, perch\u00e9 no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per donazioni:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.saskatoonparrotrescue.ca\/\" target=\"_blank\">Saskatoon Parrot Rescue<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un uomo in abito da ausiliario del traffico, uno sgabello. Un trespolo, un cacatua. 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