{"id":19585,"date":"2016-02-23T07:23:00","date_gmt":"2016-02-23T06:23:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19585"},"modified":"2016-02-23T07:26:39","modified_gmt":"2016-02-23T06:26:39","slug":"la-leggendaria-cabina-telefonica-nel-deserto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19585","title":{"rendered":"La leggendaria cabina telefonica nel deserto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-QGxGxd4Ps0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19586\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19587\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Desert-Phone-Booth-500x313.jpg\" alt=\"Desert Phone Booth\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Desert-Phone-Booth-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Desert-Phone-Booth-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Desert-Phone-Booth.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Si pronto, qui \u00e8 il Mojave&#8230;&#8221; Qualche secondo di silenzio &#8220;Eh, siamo appena arrivati. Proprio cos\u00ec: 75 miglia da Las Vegas, su strade parecchio accidentate e quel che \u00e8 peggio, nell&#8217;ultimo tratto, fangose&#8230;Come dice? Il clima?\u00a0Fa piuttosto caldo, intorno ai 100 Fahreneit (sono 39 Celsius o gi\u00f9 di l\u00ec)&#8221; L&#8217;uomo getta un lungo sguardo tutto attorno a se: &#8220;D&#8217;accordo, gliela descrivo. Il telefono \u00e8 di un tipo piuttosto\u00a0vecchio, risalir\u00e0 ai tardi anni &#8217;70. Ci sono&#8230;Ci sono alcuni fori di proiettile. I vetri sono stati rotti, credo da parecchio tempo. Qualcuno ha scarabocchiato frasi e graffiti di ogni tipo sulla struttura metallica della cabina. Roba tipo: Dave \u00e8 stato qui. Oppure, Josh &amp; Ilona dentro a un cuore. Ah, qualcuno ha ritagliato\u00a0la sagoma di un cane nel cartone, quindi l&#8217;ha incollata in alto. Non so, sar\u00e0 stato il suo cane.&#8221; Il filo non \u00e8 abbastanza lungo per girare attorno alla struttura in oggetto\u00a0alla conversazione, tuttavia \u00e8 possibile notare altri piccoli dettagli. Ci sono piccole offerte, nello stile\u00a0di un bizzarro tempietto <em>na\u00eff<\/em>:\u00a0una testa di bambola, mucchietti di pietre colorate, calamite da frigorifero. Tuttavia, l&#8217;interlocutore non pone\u00a0altre domande. E chi era\u00a0tanto fortunato da trovarsi in tale luogo, poco prima della rimozione di quello che sarebbe diventato un vero pezzo di storia di Internet e del Nevada, probabilmente preferiva non dilungarsi troppo nelle descrizioni. Perch\u00e9 restare bloccati in un&#8217;unica conversazione, quando c&#8217;erano in ogni dato momento 100, 200 persone differenti, tutte intente a chiamare lo stesso numero ossessivamente, giorno e notte, mattina e sera, in funzione dei diversi fusi orari&#8230;&#8221;D&#8217;accordo, si, si. \u00c8 stato un piacere. Cos\u00ec \u00e8 di Birmingham, mi sta dicendo? Che ha fatto il Liverpool domenica scorsa? Uh, ok. Scriver\u00f2 il suo nome nel mio quaderno. Arrivederci e grazie, dagli Stati Uniti d&#8217;America!&#8221;<br \/>\nRappresentazione. Focalizzazione. Fuoco interiore ed esteriore della conoscenza: comunicare significa, in buona sostanza, trasformare l&#8217;integrale\u00a0complesso delle proprie esperienze individuali nella struttura di sostegno di un edificio temporaneo, finalizzato ad essere preso in analisi da una seconda mente. Non si pensa spesso alle profonde implicazioni di un tale proposito, ne a quanto sia comparabilmente pi\u00f9 semplice la vita di un&#8217;animale come la medusa, che pu\u00f2 lievemente fluttuare, senza considerazioni del suo prossimo e la situazione di contesto. Che forse pi\u00f9 di ogni altra cosa, ci condiziona: prova tu, ad alzare la cornetta per rivolgerti al conduttore di un programma Tv in diretta, e vedi quanto sar\u00e0 difficile non far tremare la tua voce. Prova invece, dall&#8217;interno di un&#8217;azienda, a contattare i fornitori in forza del tuo ruolo, infuso dell&#8217;energia cumulativa di anni di proficua collaborazione. Ma niente forse \u00e8 comparabile al gesto di chi si ritrovi, unica persona nel raggio d&#8217;innumerevoli chilo-miglia, a rispondere facendo le veci del cactus, del coyote, del road runner. Non c&#8217;\u00e8 quindi molto da sorprendersi, per l&#8217;esistenza di un punto d&#8217;interesse come questo, che fu trasfigurato\u00a0su scala internazionale grazie all&#8217;opera pionieristica di una singola persona, che precorrendo indubbiamente i tempi, si ritrov\u00f2 al timone di uno dei primi fenomeni virali del nascente web, che potesse realmente dirsi\u00a0di facile fruizione, discussione, commento. Il suo nome era\u00a0Godfrey Daniels, ma gi\u00e0 allora tutti lo chiamavano &#8220;The Deuce of Clubs&#8221; (il 2 di bastoni, che poi da quelle parti tutt&#8217;altro che napoletane, non erano altro che il cartaceo seme dei fiori). Tutto inizi\u00f2 nel maggio del 1997, o almeno cos\u00ec recita la storia, con un concerto della band di Tacoma delle Girl Trouble, che costui si era recato ad ascoltare, come suo solito, durante una <em>tourn\u00e9e\u00a0<\/em>dalle sue parti a\u00a0Phoenix, Arizona. Occasione durante la quale, strano a dirsi,\u00a0la sua amica batterista Bon, una\u00a0componente\u00a0fondamentale del gruppo, gli forn\u00ec la\u00a0rivista auto-pubblicata dal gruppo, parte della coda ormai\u00a0sempre pi\u00f9 sottile del fenomeno delle &#8216;<em>zine<\/em>, un tipo di espressione personale che sarebbe ben presto scomparsa, con la nascita del web 2.0, i blog ed ancor maggiormente, i nostri odierni social network. Ora tra le pagine di una tale opera d&#8217;ingegno, il cui titolo era &#8220;Wig Out!&#8221; trovava posto la lettera di un anonimo abitante della California, il quale raccontava una bizzarra storia. Di come, notando su una cartina del deserto del Mojave un improbabile icona del telefono nel mezzo all&#8217;assoluto nulla, costui avesse scelto di recarsi a visitarla con la sua jeep. Trovando, incredibilmente, un simile segno strutturale di modernit\u00e0, nel mezzo dell&#8217;assolato ed assoluto nulla&#8230; E costui fece anche di pi\u00f9: riport\u00f2 nella propria missiva, prontamente inserita tra le pagine in bianco e nero del giornaletto, il numero di telefono di un tale luogo: (619) 733-9969.\u00a0A quel punto, Daniels\u00a0prese una fondamentale decisione. Egli avrebbe chiamato e chiamato un tale numero, finch\u00e9 qualcuno non avesse risposto. E poi,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nota:\u00a0<\/strong>il video di apertura \u00e8 un reportage creato dallo YouTuber\u00a0DesertTripper, durante la sua visita alla cabina del 10\/1\/1999. Trovandosi nel luogo\u00a0nel momento di maggiore celebrit\u00e0 dell&#8217;intera situazione, quando il numero della cabina veniva fatto rimbalzare tra agenzie di stampa, siti web e giornali di ogni parte del mondo,\u00a0durante il suo breve soggiorno il telefono non tacque mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per sua e nostra fortuna, The Deuce of Clubs aveva, come propensione personale e\/o professionale, una serie di abilit\u00e0 che oggi potremmo dare quasi per scontate, soprattutto tra le nuove generazioni, ma che allora erano tutt&#8217;altro che tali. Egli sapeva infatti non soltanto come accendere un computer, ma possedeva i concetti di base dell&#8217;hosting, la pubblicazione in HTML, l&#8217;auto-promozione tramite i neonati motori di ricerca; proprio cos\u00ec, plurale. Google, allora, non era che una delle molte teste pronte a spiccare il volo dal nido. E sul suo sito, lui scrisse dell&#8217;esistenza della cabina, e narr\u00f2 mano a mano la sua storia di ricerca e realizzazione personale. Dapprima, la vicenda si svolse per gradi. Daniels cominci\u00f2 a chiamare il sacro numero ogni singolo giorno della sua vita, tenendo un dettagliato diario con gli orari. Si era fatto un appunto sullo specchio del bagno: &#8220;Oggi hai chiamato nel Mojave?&#8221; E ogni ospite che passasse da casa sua, veniva messo al corrente della sua ossessione, e costretto anche lui a tentare la fortuna. Ma come sarebbe stato facile da immaginare, nessuno rispondeva. Finch\u00e9, finch\u00e9&#8230;<br \/>\nPass\u00f2 un mese. Era luglio del 1997 quando, per un incredibile caso del destino, quando il telefono squill\u00f2 di nuovo&#8230;&#8221;qualcuno&#8221; rispose. Il suo nome era Lorene, e si trattava di un&#8217;impiegata (si scopr\u00ec dopo, proprietaria) della miniera della riserva naturale di Aiken, una vecchia istituzione locale, finalizzata alla raccolta della pietra vulcanica impiegata per fabbricare i foratini degli Stati Uniti (grossi mattoni cementizi, o come in questo caso, di aggregati naturali). Cos\u00ec da lei il tecnocrate apprese, nel corso di un&#8217;<a href=\"http:\/\/www.deuceofclubs.com\/moj\/mojave1.htm\" target=\"_blank\">ampiamente documentata conversazione<\/a> che rasenta il surreale, di come la cabina fosse sempre esistita, a memoria d&#8217;uomo, addirittura dai tempi in cui al suo interno c&#8217;era il vecchio tipo di telefoni a ghiera rotativa, ed ancora prima, a manovella magnetica. Forse fu proprio allora\u00a0che lui decise che il suo scopo nella vita, sarebbe diventato renderla\u00a0grande.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19586\" aria-describedby=\"caption-attachment-19586\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/L9IKnm_i8L4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19586\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19586 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Desert-Phone-Booth-2-500x313.jpg\" alt=\"Desert Phone Booth 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Desert-Phone-Booth-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Desert-Phone-Booth-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Desert-Phone-Booth-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19586\" class=\"wp-caption-text\">La cabina del Mojave: residuo di epoche ormai trascorse, soffiate via nella polvere dal vento. Il suo squillo riecheggia ormai nella memoria&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima visita avvenne il mese dopo, in agosto, con l&#8217;occasione dell&#8217;annuale festival del Nevada del Burning Man. Durante tale evento Daniels, come da suo attento piano, prese in affitto un veicolo 4&#215;4 e si rec\u00f2, assieme ad alcuni amici, a seguire la fila dei pali telefonici, oggi ritenuta a posteriori come la pi\u00f9 lunga ininterrotta nella storia degli Stati Uniti (forse, del mondo intero?) Che si diceva fosse talmente estesa, da funzionare come un&#8217;antenna, captando ed amplificando i disturbi elettromagnetici causati da temporali distanti. E come qualcuno gi\u00e0 prima di loro, nonch\u00e9 molti altri dopo, gli eroi esploratori riuscirono a trovare la figurativa pentola d&#8217;oro. Da cui il loro fiero condottiero, neanche a farlo a posta, scelse subito di chiamare\u00a0Dennis Casebier, la figura di un accademico studioso del Mojave, che in precedenza l&#8217;aveva assistito nella localizzazione del misterioso orpello telefonico tra valli remote. Da l\u00ec, fu un crescendo.<br \/>\nL&#8217;ormai\u00a0semi-mitico gestore del sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.deuceofclubs.com\/\" target=\"_blank\">deuceofclubs.com<\/a>, ormai pi\u00f9 vecchio del concetto stesso di ci\u00f2 che Internet sia e dovrebbe essere nel contemporaneo, ritorn\u00f2 presso la cabina altre quattro volte, ciascuna delle quali oggetto di un capitolo della sua epopea in anti-diluviano &lt;html&gt; di base (ci sono persino, meraviglia delle meraviglie, i <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Frameset\" target=\"_blank\">FRAME<\/a>) In un caso, vi fotograf\u00f2 il suo celebre busto del compositore Wagner, che nel corso di un suo altro tentativo di creare un meme virale, stava portando ormai da qualche anno in giro per il mondo. In un altro caso, apport\u00f2 riparazioni spontanee alla cabina,\u00a0piazzandovi di fronte un cartello che dissuadesse gli abitanti locali dal continuare a sparargli, con il presumibile proposito di mettere alla prova i loro ultimi, bellicosi acquisti. Il suo seguito crebbe nei mesi e negli anni, finch\u00e9\u00a0sul finire del 1998, ormai, sul web erano sbocciati spontaneamente altri siti di persone che si erano recate l\u00ec, lasciando la propria testimonianza tangibile presso la strana meta da pellegrinaggio. A quel punto, l\u00ec c&#8217;era un passaggio se non proprio continuo, piuttosto sostenuto, tanto che molti di coloro che facevano la scelta avventurosa di chiamare il\u00a0(619) 733-9969 ottenevano, alquanto incredibilmente, una risposta. Ma la situazione era destinata ben presto a sfuggire di mano&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19588\" aria-describedby=\"caption-attachment-19588\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19588#main\" rel=\"attachment wp-att-19588\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19588 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Aikens-Mine-500x334.jpg\" alt=\"Aiken's Mine\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Aikens-Mine-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Aikens-Mine-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Aikens-Mine.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19588\" class=\"wp-caption-text\">La miniera di Aiken &#8211; Via <a href=\"http:\/\/deathvalleyjim.com\/2014\/02\/05\/aiken-cinder-mine-mojave-national-preserve\/\" target=\"_blank\">DeathValleyJim<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successe infatti, ed a posteriori ci\u00f2 fu deleterio, che il Los Angeles Times pubblicasse <a href=\"http:\/\/articles.latimes.com\/1999\/sep\/18\/news\/mn-11495\" target=\"_blank\">un interessante articolo sulla cabina del Mojave<\/a>. Un pezzo giornalisticamente ineccepibile, e decisamente ben scritto dal\u00a0suo reporter\u00a0John M. Glionna, in cui si parlava dell&#8217;incredibile atmosfera di questo luogo, e venivano intervistati alcuni dei personaggi che negli anni vi si erano affollati con collettivo entusiasmo. Gente come Rick Karr di 51 anni, un uomo che aveva sentito la voce dello Spirito Santo che lo induceva a recarsi fin l\u00ec, per rispondere a una chiamata predestinata. O Bubba di Phoenix, che veniva alla cabina appositamente per intrattenere misteriose conversazioni con un certo &#8220;Sergente Zeno del Pentagono&#8221;. La questione, quindi, venne ripresa su scala internazionale, e il numero dei visitatori raddoppi\u00f2 pi\u00f9 volte. Complice la relativa vicinanza con la citt\u00e0 di Las Vegas, la cabina divenne il\u00a0punto di ritrovo di una sotto-cultura chiassosa e disallineata, per certi versi conforme a quella del festival del Buring Man. Che come \u00e8 largamente noto, fu pi\u00f9 volte esiliato prima di trovare la sua duratura, ed ancora attuale, collocazione nel bel mezzo delle saline del deserto di Black Rock. Ma i minatori si lamentarono. I ranger della riserva protestarono. I proprietari di fattorie, dissero che l&#8217;aumento del traffico disturbava le loro mucche. Cos\u00ec nel maggio del 2000, in un&#8217;ingloriosa giornata, una squadra operativa della Pacific Bell, la compagnia telefonica di bandiera, si rec\u00f2 presso l&#8217;insolito monumento e senza troppe cerimonie, lo smont\u00f2. Pi\u00f9 tardi, qualcuno posizion\u00f2 una lapide dalla foggia funerea al posto della cabina, ma anche quella fu rimossa. Da quel momento, il meraviglioso, inimitabile\u00a0(619) 733-9969 avrebbe taciuto, si ritenne, per sempre.<br \/>\nMa alquanto incredibilmente, cos\u00ec non fu. Il numero fu infatti acquisito a luglio del 2013, per vie traverse e misteriose, dal noto consulente per la sicurezza (<em>viz.<\/em> hacker)\u00a0Jered Morgan, alias\u00a0Lucky225, che lo ridirezion\u00f2 sul suo centralino VoIP. Presso il quale, a quanto pare, fu fin da subito possibile chiamare a qualsiasi ora del giorno e della notte, ritrovandosi istantaneamente connessi con chiunque stesse facendo la stessa cosa in quel preciso, fatidico momento. Pi\u00f9 tardi, al numero fu aggiunta la funzione, nel caso in cui nessun altro fosse in linea, di riprodurre una versione audio del libro\u00a0&#8220;Exploding the Phone&#8221; di\u00a0Phil Lapsley. Permettendo cos\u00ec, in qualche maniera e una misura certamente ridotta, al mito di sopravvivere fino alla prossima generazione. Almeno. E Daniels? Anche la sua storia ebbe un seguito. Convintosi, in forza dei moderni risvolti del web 3.0 (o forse siamo ormai al 4.0? Chi pu\u00f2 dirlo&#8230;) Che sulla storia che aveva tanto faticosamente creato si poteva, forse forse, pure guadagnare,<a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/mojavephoneboothbook\/adventures-with-the-mojave-phone-booth\/description\" target=\"_blank\"> present\u00f2 la sua idea al portale di crowd-funding Kickstarter<\/a>, riuscendo ad ottenere nel 20 settembre del 2014 un finanziamento di <span class=\"money usd \">8,773<\/span>\u00a0dollari per la pubblicazione del libro &#8220;Adventures with the Mojave Phone Booth&#8221;. Che allo stato attuale delle cose, non \u00e8 ancora stato pubblicato. Ma considerando, come riportato orgogliosamente dall&#8217;autore, che si tratta del coronamento di &#8220;oltre 10 anni di lavoro&#8221; non credo che il ritardo vada criticato. Certe insolite realt\u00e0, sono come i dinosauri. Non spariscono col giro delle Ere, bens\u00ec si fossilizzano. Diventando pi\u00f9 preziose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Si pronto, qui \u00e8 il Mojave&#8230;&#8221; Qualche secondo di silenzio &#8220;Eh, siamo appena arrivati. Proprio cos\u00ec: 75 miglia da Las Vegas, su strade parecchio accidentate e quel che \u00e8 peggio, nell&#8217;ultimo tratto, fangose&#8230;Come dice? Il clima?\u00a0Fa piuttosto caldo, intorno ai 100 Fahreneit (sono 39 Celsius o gi\u00f9 di l\u00ec)&#8221; L&#8217;uomo getta un lungo sguardo tutto &#8230; <a title=\"La leggendaria cabina telefonica nel deserto\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19585\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La leggendaria cabina telefonica nel deserto\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[922,218,135,155,772,1402,1190,147,71,89,611,87,129],"class_list":["post-19585","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-hackers","tag-internet","tag-kickstarter","tag-meme","tag-miniere","tag-mojave","tag-nevada","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-strano","tag-telefoni","tag-viaggi","tag-viral"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19585","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19585"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19585\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19589,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19585\/revisions\/19589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}