{"id":19578,"date":"2016-02-22T07:08:18","date_gmt":"2016-02-22T06:08:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19578"},"modified":"2016-02-22T07:13:56","modified_gmt":"2016-02-22T06:13:56","slug":"lo-spettacolare-disastro-del-ghiaccio-che-viene-a-riva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19578","title":{"rendered":"Lo spettacolare disastro del ghiaccio che viene a riva"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HqTEac8XFQo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19579\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19579\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Ice-Stacking-500x313.jpg\" alt=\"Ice Stacking\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Ice-Stacking-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Ice-Stacking-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Ice-Stacking.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un luogo diverso da ogni altro: la cui storia \u00e8 insolita, la formazione estremamente singolare, le caratteristiche ambientali\u00a0derivano da situazioni che non trovano corrispondenza altrove. C&#8217;\u00e8 un unico\u00a0lago Superiore, cos\u00ec come esistono\u00a0soltanto un lago Michigan, un Huron, un Erie ed un Ontario. Per non parlare dei numerosi piccoli fratelli limpidi e chiari, che circondano e arricchiscono questa regione, ancora ricoperta dalle cicatrici dell&#8217;ultima Era Glaciale.\u00a0E tutti quanti assieme, come la natura ha scelto di disporli, simili\u00a0bacini dalle proporzioni complessive estremamente vaste (pari, tutti assieme, addirittura al Regno Unito!) arrivano a formare un vero clima a se stante, stemperando gli inverni del grande Nord americano. Il che sarebbe di sicuro un tratto unicamente positivo, se non fosse per alcune circostanze estremamente problematiche, che si ripetono occasionalmente in luoghi abbandonati ma che almeno in un caso, negli ultimi anni, hanno portato a conseguenze alquanto gravi. Essenzialmente, \u00e8 tutta\u00a0una questione di proporzioni. Osservato nella misura nel video soprastante, il fenomeno dell&#8217;<em>ice stacking\u00a0<\/em>\u00e8 soprattutto un&#8217;occasione di appagare gli occhi, le orecchie e la mente. Stiamo\u00a0parlando di quel momento, tipico dei mesi sul finire del peggiore inverno, in cui il ghiaccio sulla superficie di simili polle sconfinate si assottiglia e frammenta, generando l&#8217;equivalenza in proporzione di una vera e propria flottiglia di iceberg, che iniziano a vagare spinti via dal vento. I quali ad un certo punto, poich\u00e9 l&#8217;effettivo oceano resta ad ogni modo tutta un&#8217;altra cosa, inevitabilmente si scontrano, dando l&#8217;origine a un ammasso che procede in direzioni erratiche e difficilmente prevedibili. Punto a seguito del quale, a seconda di come soffia il vento, possono verificarsi due cose: primo, la costituzione di una nuova isola temporanea, in aggiunta alle circa 35.000 che sono disseminate tra una riva e l&#8217;altra di questi mari interni sotto falso nome, depositari del 21% di tutta l&#8217;acqua dolce disponibile sul pianeta. Che ad un certo punto si scioglier\u00e0, come letterale neve al sole. Ipotesi seconda, il raggiungimento delle coste.<br \/>\nOra, vi sono punti di raccordo, tra il mondo acquatico e quello terrigeno, in cui alte scogliere o ripidi strapiombi fanno da linea di confine naturale, alla stregua di utili argini, che prevengono indesiderabili straripamenti. Ma non \u00e8 evidentemente\u00a0questo il caso della localit\u00e0 di Duloth, in Minnesota, presso cui il fotografo\u00a0Dawn M. LaPointe, del canale online Radiant Spirit Gallery, si \u00e8 trovato a riprendere, ancora una volta, le &#8220;immagini e i riflessi che riecheggiano di terre remote&#8221;. Nella fattispecie qui giunte a palesarsi, dinnanzi ad occhi bene attenti e spalancati, come una sorta di valanga all&#8217;incontrario, in cui l&#8217;acqua congelata, per l&#8217;occasione a guisa di un sottile ma esteso velo ghiacciato, che s&#8217;incaglia, quindi inizia straordinariamente a spezzarsi. Ci\u00f2 perch\u00e9 il differenziale di temperatura dovuto all&#8217;acqua del lago, per quanto non\u00a0estremo, \u00e8 stato comunque sufficiente a generare un fronte di bassa pressione con relativa brezza che continua a spingere, lenta ma inesorabile. E una volta messo in moto quel processo, difficilmente si potr\u00e0 fermare: tanto che, in pochi minuti, il ghiaccio infranto forma un vero e proprio strato, sopra il quale, senza neanche rallentare, inizia a disporsi un secondo, e quindi un terzo. In breve tempo, la costa assume l&#8217;aspetto di una vetreria che sia stata colpita da un ciclone. E persino tutto questo non \u00e8 nulla, rispetto a quello che pu\u00f2 succedere nel caso estremo, del trasformarsi dello <em>stacking <\/em>in un vero e proprio <em>ice shove, <\/em>quello che i media americani ed internazionali, con consueta mancanza di precisione subordinata al sensazionalismo, hanno scelto di chiamare in tempi non sospetti lo &#8220;<em>tsunami<\/em> di ghiaccio&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19580\" aria-describedby=\"caption-attachment-19580\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0EyfEDKWscg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19580\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19580 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Ice-Tsunami-500x313.jpg\" alt=\"Ice Tsunami\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Ice-Tsunami-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Ice-Tsunami-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Ice-Tsunami.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19580\" class=\"wp-caption-text\">Una valida analogia potrebbe essere quella del film cult precursore della corrente catastrofista, Blob &#8211; Fluido mortale (1958). Ma il pericolo del ghiaccio \u00e8 molto pi\u00f9 reale&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il maggio del 2013 quando in due localit\u00e0 distinte del bacino dei Grandi Laghi, distanti tra di loro la cifra considerevole di circa 530 Km, si \u00e8 verificato con perfetta corrispondenza cronologica la stessa imprevedibile, tremenda contingenza. Un&#8217;ondata di ghiaccio dalle proporzioni rare, tale da creare cumuli alti fino a 10 metri, che lentamente hanno iniziato a scorporarsi, sotto la spinta ancora ulteriore della loro candida sostanza costituente, iniziando quindi orribilmente ad avanzare. Fino a raggiungere&#8230;Le case.<br \/>\nLe scene che sono state riprese dagli abitanti locali in quella doppia occasione fecero il giro del mondo, e sono ancora facilmente reperibili online. La sensazione che si ha guardandole, \u00e8 la stessa di quella provata al cospetto di certe colate laviche, tipiche ad esempio delle Hawaii,\u00a0durante le quali la gente ha tutto il tempo per portarsi in salvo ma non pu\u00f2 purtroppo fare nulla, in tempo utile, per difendere le proprie abitazioni dalla furia inconsapevole della natura. Presso Manitoba, in Canada, sulle coste del lago Dauphin, \u00e8 cos\u00ec successo all&#8217;improvviso,\u00a0per\u00a0l&#8217;alzarsi di un vento pari ad 80 Km\/h, che ben 14 strutture sono state letteralmente sradicate dalle loro stesse fondamenta, con un suono roboante che \u00e8 stato descritto dai presenti pari a\u00a0quello di un treno in corsa, o di un tuono che pareva non fermarsi mai. Diversi cottage costruiti in legno, principalmente adibiti ad uso turistico nei mesi pi\u00f9 caldi, sono stati quindi ricoperti dalla massa di ghiaccio, venendo letteralmente spianati al suolo. Di questi ultimi, rest\u00f2 soltanto un cumulo di macerie ed il ricordo.\u00a0Nel frattempo all&#8217;altro lato del confine, presso il lago Mille Lacs in Minnesota, nella parte giurisdizionale della regione di propriet\u00e0 esclusiva degli Stati Uniti, qualcosa di simile fin\u00ec per colpire l&#8217;omonima comunit\u00e0, penetrando all&#8217;interno delle case sulla costa e causando danni anche piuttosto ingenti. Gli abitanti, intervistati dalle Tv locali, hanno affermato di non ricordare nulla di simile almeno a partire dagli anni &#8217;50.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19581\" aria-describedby=\"caption-attachment-19581\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BM-Pl4Jz19Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19581\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19581 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Lake-Superior-500x313.jpg\" alt=\"Lake Superior\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Lake-Superior-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Lake-Superior-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Lake-Superior.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19581\" class=\"wp-caption-text\">Nel cuore dell&#8217;inverno, l&#8217;acqua del Lago Superiore si congela in modo molto pi\u00f9 gradevole e rassicurante, assumendo questo aspetto del tutto comparabile a quello del dorso di innumerevoli pecorelle. Ma il pericolo, si sa, resta in agguato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La regione dei Grandi Laghi resta, ad ogni modo, una delle pi\u00f9 popolose e dalla storia pi\u00f9 socialmente rilevante dell&#8217;intero Nord America. Fondamentale per i trasporti, i commerci, l&#8217;incontro tra culture molto differenti. Gli indigeni Ojibwe chiamavano il pi\u00f9 esteso di questi immani specchi d&#8217;acqua, <em>gichi-gami<\/em>, un termine che significa il grande mare. Mentre gli esploratori francesi, giunti in queste terre nel XVIII secolo, fecero la scelta ancor pi\u00f9 descrittiva di\u00a0<em>le lac sup\u00e9rieur<\/em>, per il semplice fatto che si trovava pi\u00f9 a nord dell&#8217;Huron e del fiume Ottawa. Il termine quindi, dato\u00a0in prestito alla lingua inglese, fin\u00ec per connotare tale lago come il &#8220;superiore&#8221; anche in senso metafisico, ovvero il pi\u00f9 significativo e generoso fra\u00a0i molti laghi americani.\u00a0Tutto attorno ad esso, e agli altri sconfinati\u00a0bacini idrici sui confratelli presso\u00a0cui si verificano moti ondosi e circostanze comparabili a quelle di un vero e proprio mare interno, si guardano da lontano le tre grandi metropoli di Toronto, Chicago e Detroit. Ciascuna organizzata, a suo modo, per affrontare l&#8217;inclemenza di una latitudine dal numero tanto alto, ivi incluse tempeste, tormente o grandi nevicate. Ma non \u00e8 facile trovare una letteratura online, di qualsiasi tipo, relativa a\u00a0cosa sia possibile fare a seguito dell&#8217;occorrenza di una tale frana all&#8217;incontrario, in cui la forza dell&#8217;inerzia porta addirittura la sostanza degli abissi, trasformata in un solido tutt&#8217;uno, a venirti a bussare sulla porta, con un senso di minaccia che precorre il semplice buttarla gi\u00f9. Un po&#8217; come la storia dei tre porcellini. Per\u00f2 con un lupo tanto grande, forte ed invernale, che potrebbe facilmente essere accomunato al Fenrir della mitologia vichinga, l&#8217;essere figlio dei giganti che divorer\u00e0 lo stesso Odino, poco prima di essere trafitto da\u00a0V\u00ed\u00f0arr, il silenzioso. Fortunatamente, l&#8217;esigenza di sperimentare una simile catastrofe potrebbe non riguardare noi, n\u00e9 i figli dei nostri figli dei nostri nipoti.<br \/>\nTuttavia resta chiaro:\u00a0con la natura non si scherza. Tanto meglio, quindi, conoscerla ed apprezzarla per ci\u00f2 che \u00e8. Un fondale, estremamente vivido, della nostra salvezza o dannazione. E il ghiaccio non ha nessun sapore. Ma la lingua pu\u00f2 restarci\u00a0appicci-hata, ahim\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un luogo diverso da ogni altro: la cui storia \u00e8 insolita, la formazione estremamente singolare, le caratteristiche ambientali\u00a0derivano da situazioni che non trovano corrispondenza altrove. C&#8217;\u00e8 un unico\u00a0lago Superiore, cos\u00ec come esistono\u00a0soltanto un lago Michigan, un Huron, un Erie ed un Ontario. 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