{"id":19540,"date":"2016-02-17T07:04:26","date_gmt":"2016-02-17T06:04:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19540"},"modified":"2016-02-17T07:08:56","modified_gmt":"2016-02-17T06:08:56","slug":"quanto-e-difficile-rimuovere-le-vespe-sotterranee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19540","title":{"rendered":"Quanto \u00e8 difficile rimuovere le vespe sotterranee"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4NxOYkw2z54\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19541\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19542\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Vespula-Germanica-500x313.jpg\" alt=\"Vespula Germanica\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Vespula-Germanica-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Vespula-Germanica-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Vespula-Germanica.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Svegliarsi all&#8217;improvviso verso l&#8217;alba di un ronzio insistente. Proprio l\u00ec agli antipodi, in Nuova Zelanda. Una terra di creature che potrebbero ben dirsi, dai nostri remoti antipodi, diverse. Grandi quando dovrebbero essere piccole, pi\u00f9 forti e pi\u00f9 veloci. Velenose, qualche volta. Eppure cos&#8217;\u00e8, persino il pericolo individuale, rispetto alla capacit\u00e0 di primeggiare a lungo termine, in funzione dell&#8217;efficienza ecologica di un&#8217;intera specie! E non c&#8217;\u00e8 altra insettile colonia, in tutto il mondo degli artropodi, che possa dirsi maggiormente adattabile e potenzialmente deleteria, di una che non vedi neanche, perch\u00e9 si trova incastonata tra le vecchie radici di un arbusto. Che non puoi fumigare. N\u00e9 bruciare. Dunque, chi chiamerai? Nessuno ricorda, esattamente, quando e come queste <em>Vespula germanica<\/em>, chiamate dagli americani <em>yellowjacket<\/em>, mentre da noi semplicemente &#8220;vespe&#8221; si siano propagate allegramente al Nuovo ed al Nuovissimo tra i continenti, probabilmente per l&#8217;attimo di distrazione di un trasportatore di frutta e\u00a0verdura. Dal punto di vista biologico, del resto, simili creature paiono davvero &#8220;fatte apposta&#8221;. Quando in autunno, mentre l&#8217;ormai vecchia generazione di regine si \u00e8 inoltrata nella senescenza, le ali deboli, la forza che viene a mancare, ma le\u00a0uova deposte diventano sempre pi\u00f9 rare. Nessun altra operaia potr\u00e0 nascere, bens\u00ec sorelle ben pi\u00f9 grandi, a loro volta latrici di un prezioso patrimonio di DNA. Nuove sovrane <em>in-fieri.<\/em> Che saranno doverosamente fecondate dai maschi della colonia, poco prima di volare\u00a0via lontane. Ad ibernarsi, in un lungo letargo, fino al distante ritorno della primavera.<br \/>\nPurch\u00e9 si renda veramente necessario, un simile passaggio. Giacch\u00e9 nel continente d&#8217;Oceania, presso la zona maggiormente temperata dei grandi oceani del Sud, l&#8217;alternarsi del ciclo stagionale porta ad escursioni termiche e climatiche davvero trascurabili. Con il risultato che i nidi di questa particolare specie, che qui neppure dovrebbe\u00a0esistere, crescono e diventano davvero giganteschi, diventando essenzialmente, perenni. Come le conifere, che non si spogliano mai delle preziose foglie, ma ornano i giardini per dodici mesi l&#8217;anno. E tutti apprezzano la duratura bellezza della natura. Un diamante \u00e8 per&#8230; Pensate, che meraviglia: una collana di vespe, un bracciale dalla colorazione gialla e nera con le zampe, o\u00a0antenne come spille o piccoli\u00a0orecchini, da indossare sul princ\u00ecpio di serate memorabili, straordinarie! Giammai. Giacch\u00e9, si dice molto spesso: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 creatura pi\u00f9 detestabile della vespa. Almeno l&#8217;ape, prima di pungerti, ha impollinato i fiori e fatto\u00a0il miele. Mentre la sua cugina molto, molto pi\u00f9 aggressiva, a cosa potrebbe mai SERVIRE?!&#8221; Beh, diverse cose. Innanzi tutto, a farti un&#8217;insistente compagnia. Non che ci sia stima reciproca, purtroppo, tra le vespe e gli uomini, principalmente perch\u00e9 le prime hanno un comportamento di raccoglitrici d&#8217;occasione, come gli orsi essenzialmente, che le porta a spingersi presso le nostre tavolate, i delicati frutteti, talvolta fin dentro amichevoli alveari. Per rubare il nettare dolcissimo e far scempio, senza alcun ritegno, delle sue pelose produttrici. Ma almeno questo, sarebbe certamente difficile negarlo: si tratta di animali estremamente interessanti.<br \/>\nDa studiare ed ammirare, come sembra intento a fare il coraggioso\u00a0Bob Brown, protagonista del presente video, che troviamo intento nel compito niente affatto accessibile di rimuovere un grosso nido di queste creature, costruito proprio sotto il suolo di quello che potrebbe essere un giardino. Senza l&#8217;uso di veleni o pesticidi (i cani del vicinato ringraziano) senza fumo n\u00e9 la pompa dell&#8217;acqua (&#8230;) ma soltanto grazie all&#8217;uso di una paletta, un rastrello ed una tuta. La quale, \u00e8 importante notarlo, non pu\u00f2 dirsi realmente &#8220;a prova di vespe&#8221; (nulla lo \u00e8, a quei livelli d&#8217;aggressione) ma soltanto parzialmente &#8220;anti&#8221;. Al punto che, ci viene spiegato nella descrizione del video, dopo il primo paio di minuti\u00a0appena gi\u00e0 iniziavano a moltiplicarsi le punture sub\u00ecte&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il video \u00e8 un crescendo che si sviluppa per gradi. Dapprima con lui, il vespi-cultore che si appropinqua al luogo segnalato in piena tenuta da epoca spaziale, ed inizia delicatamente a frugare tra l&#8217;erba.\u00a0Ed \u00e8\u00a0una calma davvero invidiabile, quella che costui dimostra nel corso dell&#8217;intera tribolazione, mentre lentamente nell&#8217;aria si forma uno sciame ringhiante e rabbioso, che inizia a scagliarsi contro l&#8217;uomo e le sue possessioni, inclusa l&#8217;incolpevole telecamera impiegata per riprendere la scena. Mentre gi\u00e0 Mr. Brown inizia a scoprire la parte ad emi-cupola della sua preda, un alveare grosso come un panettone, sull&#8217;obiettivo di detto apparato compare una macchia d&#8217;umido, che sia ben chiaro: non \u00e8 acqua, bens\u00ec veleno. Si tratta di una situazione assai diversa da quella affrontata dai brav&#8217;uomini della questione-ape, cui normalmente basta catturare una regina, perch\u00e9 tutte le altre la seguano tranquillamente nella scatola da trasportare via. Qui non c&#8217;\u00e8 altro che odio, e di natura giustamente reiterata: ciascuna singola vespa, infatti, pu\u00f2 pungere parecchie volte prima di stramazzare sfinita a terra. Il rilascio del proprio carico nocivo, inoltre, libera nell&#8217;aria un feromone, che induce le compagne nel partecipare al presunto scempio fatto del grande animale distruttore. Non che il risultato ritenuto desiderabile sia mai ottenuto: dopo tutto, per quanto sottile, la tuta \u00e8 stata adeguatamente isolata dal mondo esterno, giungendo ad impiegare il nastro adesivo per mantenere ben chiuse le maniche. Ma il problema \u00e8 che quando hai 8\/9.000 bestie che ti ronzano attorno, ciascuna fermamente intenzionata a nuocerti, i loro pungiglioni prima o poi una via la trovano. E tutto quello che ti resta, a quel punto, \u00e8 sperare che la crisi si risolva per il meglio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19541\" aria-describedby=\"caption-attachment-19541\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ons6X1wB7gY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19541\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19541 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Vespula-Germanica-2-500x313.jpg\" alt=\"Vespula Germanica 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Vespula-Germanica-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Vespula-Germanica-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Vespula-Germanica-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19541\" class=\"wp-caption-text\">La Vespula germanica, strettamente imparentata con quella comune e l&#8217;intera sottofamiglia delle Polistinae, che costruiscono i nidi cosiddetti di carta, \u00e8 riconoscibile soprattutto dai tre punti neri sul clipeo (la parte frontale della testa). A parte quelli, ed altre minime variazioni nella livrea, l&#8217;animale \u00e8 esteriormente identico. Ma molto pi\u00f9 prol\u00ecfero e adattabile.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto sar\u00e0 chiaro che la\u00a0<em>Vespula germanica<\/em>, la quale\u00a0contrariamente a quanto si potrebbe pensare \u00e8 originaria dell&#8217;intero bacino del Mediterraneo, ivi incluso il Nord-Africa e l&#8217;Asia Minore, presenta alcune abitudini particolari nella creazione del proprio nido. Al risveglio dal proprio letargo, piuttosto che immediatamente dopo il volo nuziale, come avviene alle alte temperature della Nuova Zelanda, la regina neo-fecondata inizia la costruzione della residenza embrionale, appena alcune cellette di forma esagonale in cui deporre le proprie uova. Le posizioni considerate pi\u00f9 vantaggiose, per una simile impresa, sono dei luoghi isolati e dalla terra soffice, attraverso cui la grande madre scava con facilit\u00e0. Ma altrettanto desiderabili, purtroppo, gli appaiono i controsoffitti o gli spazi interstiziali tra le mura. Alla nascita della prima generazione di operaie, quindi, che sono completamente sterili, quest&#8217;ultime iniziano la propria ricerca delle risorse considerate essenziali per sopravvivere: fibre vegetali, proteine e carboidrati. Le prime verranno acquisite direttamente dal legno delle piante vicine, che le vespe masticheranno, nel corso dell&#8217;intera fase costruttiva, per costituire una vera e propria colla, da impiegare nel lungo processo di incremento\u00a0delle celle larvali. Le quali\u00a0ben presto, raggiunta la massima estensione orizzontale considerata desiderabile, inizieranno a svilupparsi verticalmente, con diversi piani sovrapposti fino all&#8217;ottenimento di una\u00a0forma sferoidale comparabile a quella del nido catturato da Bob Brown. La cui rimozione, essenzialmente, avrebbe potuto richiedere un tempo anche molto minore.<br \/>\n\u00c8 infatti evidente la cura e l&#8217;attenzione con cui questo abitante neozelandese si occupa di districare detto costrutto dalla sua sede occulta, preservandone la forma e l&#8217;integrit\u00e0. La ragione di una tale scelta non sarebbe\u00a0facile da intuire (come dicevamo, cosa potrebbe mai fare per noi\u00a0una colonie di vespe?) se non fosse per una breve dichiarazione d&#8217;intenti, che motivano il gesto con un generico &#8220;mi serve per le mie ricerche&#8221;. L&#8217;uomo purtroppo non dichiara la propria professione, di natura accademica o d&#8217;altro tipo, ma non \u00e8 difficile notare la dimestichezza, e soprattutto indifferenza, di cui egli fa sfoggio nel bel mezzo di una situazione tanto delicata.\u00a0Nel corso della loro vita individuale, le vespe operaie si occuperanno a rotazione di ciascuna delle raccolte citate, a turno, attaccando senza distinzione cibo di qualit\u00e0 e\u00a0carogne, nonch\u00e9 altri artropodi\u00a0vivi o morti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19543\" aria-describedby=\"caption-attachment-19543\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3kuheOA5TuY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19543\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19543 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Wasp-Larvae-500x313.jpg\" alt=\"Wasp Larvae\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Wasp-Larvae-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Wasp-Larvae-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Wasp-Larvae.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19543\" class=\"wp-caption-text\">Un altro YouTuber, vibrantoxymoron, mostra il modo in cui ha accudito fino alla schiusa una porzione di un grosso alveare di vespe comuni avvelenato nei dintorni della sua abitazione, nutrendo le piccole larve con pinzette e del cibo per gatti (davvero!) L&#8217;operazione \u00e8 assolutamente adorabile, eppure\u00a0non credo che i vicini, venendone a conoscenza, ne sarebbero stati particolarmente felici.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il danno che questi insetti estremamente scaltri ed opportunisti\u00a0possono arrecare in un sistema ecologico chiuso \u00e8 difficilmente calcolabile, ma certamente ingente. L&#8217;opera di personaggi come il protagonista del video, dunque, appare tanto pi\u00f9 importante e significativa in luoghi come la Nuova Zelanda, dove la diversificazione del patrimonio faunistico viene ancora attentamente preservata. Mentre negli Stati Uniti, presso cui le vespe germaniche sono attestate da molti decenni, si tende ormai a soprassedere. In Italia la vespa germanica \u00e8 endemica e c&#8217;\u00e8 da sempre, bench\u00e9 sia sostanzialmente meno diffusa e conosciuta delle sue cugine Vespulae e Polistinae. Stando ad un paio di video nostrani,\u00a0la vespa sotterranea viene chiamata ad esempio &#8220;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=wT6eEhT-ObE\" target=\"_blank\">espi forr\u00e0ni<\/a>&#8221; in dialetto sardo e\u00a0&#8220;<a href=\"https:\/\/youtu.be\/CHGcPCbcrhw\" target=\"_blank\">cragno\u00e9ti<\/a>&#8221; a\u00a0Sant&#8217;Angelo-Treviso, dove la sua rimozione viene condotta, comprensibilmente, da operatori\u00a0preferibilmente specializzati.<br \/>\nPersonalmente non ho mai condiviso l&#8217;odio smisurato che su Internet, specie nei contesti di matrice statunitense ed anglosassone, sembra trovare concentrazione nella figura\u00a0riconoscibile della sempre temutissima vespa. Che costituisce, indubbiamente, un animale meno utile dell&#8217;ape, nonch\u00e9 potenzialmente les\u00ecvo per l&#8217;uomo. Questo pu\u00f2 dirsi, dopo tutto, di molte altre creature.\u00a0E non ho mai sentito nessuno\u00a0mettere\u00a0in dubbio l&#8217;utilit\u00e0 del leone, del lupo o del leopardo. Certo, i grandi mammiferi carnivori, come loro prerogativa, tendono ad essere meno numerosi delle vespe\u00a0germaniche. Ma\u00a0perch\u00e9\u00a0mai\u00a0lo spropositato\u00a0successo all&#8217;interno di\u00a0un sistema, come l&#8217;ecologia degli artropodi sociali, dovrebbe essere considerato una colpa?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svegliarsi all&#8217;improvviso verso l&#8217;alba di un ronzio insistente. Proprio l\u00ec agli antipodi, in Nuova Zelanda. Una terra di creature che potrebbero ben dirsi, dai nostri remoti antipodi, diverse. Grandi quando dovrebbero essere piccole, pi\u00f9 forti e pi\u00f9 veloci. Velenose, qualche volta. Eppure cos&#8217;\u00e8, persino il pericolo individuale, rispetto alla capacit\u00e0 di primeggiare a lungo termine, &#8230; <a title=\"Quanto \u00e8 difficile rimuovere le vespe sotterranee\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19540\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quanto \u00e8 difficile rimuovere le vespe sotterranee\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1547,125,528,610,112,403,1548,78,776,609],"class_list":["post-19540","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alveari","tag-animali","tag-artropodi","tag-disinfestazione","tag-insetti","tag-nuova-zelanda","tag-radici","tag-scienza","tag-sotterranei","tag-vespe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19540"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19546,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19540\/revisions\/19546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}