{"id":19439,"date":"2016-02-06T07:07:51","date_gmt":"2016-02-06T06:07:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19439"},"modified":"2016-02-06T07:07:51","modified_gmt":"2016-02-06T06:07:51","slug":"lasso-dei-bastoni-con-la-faccia-di-serpente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19439","title":{"rendered":"L&#8217;asso dei bastoni con la faccia di serpente"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/48DlrIun1to\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19440\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19442\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Snake-Cane-500x313.jpg\" alt=\"Snake Cane\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Snake-Cane-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Snake-Cane-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Snake-Cane.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono sempre almeno due versioni di ogni storia. Guarda qui, ad esempio: Mike Stinnet, intagliatore oregoniano, che scolpisce da un ramo di pino l&#8217;ennesima versione della sua specialit\u00e0 d&#8217;artista, un magnifico bastone da passeggio attorno a cui si attorciglia l&#8217;essere scaglioso, uno strisciante, dragonesco diamantino americano. In quegli occhi di crotalo, che osservano lo spettatore di rimando, non si pu\u00f2 fare a meno di percepire la passione di quell&#8217;uomo per la natura, la sua capacit\u00e0 di osservazione, l&#8217;ineccepibile abilit\u00e0 manuale e pazienza che hanno portato, di concerto, alla creazione di un tale\u00a0oggetto senza pari. Ma osservando quella cosa da un&#8217;angolazione trasversale, che la metta in controluce contro lo splendore della tradizione, sarebbe difficile non tornare con la mente a un mito ancestrale, che costituisce poi la base di moltissime tra le dottrine religiose del presente. Si narrava infatti, gi\u00e0 da un epoca lontana, che di un d\u00ec fatale lo stregone camminasse lungo il Grande Fiume dell&#8217;Egitto senza tempo, il sacro Nilo. E che in prossimit\u00e0 di una radura, d&#8217;un tratto, egli scorgesse due serpenti che lottavano tra loro, offuscati dall&#8217;ira insensata di una folle situazione. Decise allora, Ermete Trismegisto (ebbene si, lo chiamavano &#8220;Il tre volte grande&#8221;) di frapporre la propria verga del comando tra le bestie, e pronunciare un incantesimo mirato ad acquietare i loro piccoli cervelli rettiliani, che d&#8217;un tratto acquisirono la conoscenza. E assieme a quella, la\u00a0riconoscenza,\u00a0per decidere di entrare\u00a0permanentemente nella vita del benefattore umano, facendosi tutt&#8217;uno con il suo strumento in grado di modificare il regno naturale. Un bastone, due serpenti: ci\u00f2 che nacque, in tale situazione, fu il principio e l&#8217;omega di ogni attrezzo apotropaico, ovvero l&#8217;equivalenza non-violenta della spada del soldato, della lancia della guardia o della mazza del bandito.\u00a0L&#8217;oggetto mistico che un giorno si sarebbe trasformato nel bastone delle cerimonie pi\u00f9 solenni, il pastorale di ogni vescovo e del papa.<br \/>\nEppure\u00a0nel frattempo, poich\u00e9 come dicevamo a questo mondo ogni vicenda pu\u00f2 essere voltata su se stessa, alcuni spostano la storia in Grecia, e allo stregone preferiscono sostituire una divinit\u00e0. Il figlio di Zeus (ma tu guarda!) e della pleiade del monte Cillene, detta Maia per gli amici. E definita, invece, &#8220;mamma&#8221; da costui, Ermes il messaggero, che l&#8217;iconografia voleva ben fornito di apparecchiature: sandali alati, per fluttuare fino alla distante meta, l&#8217;elmo di Ade per farsi invisibile, il quale fu donato poi a Perseo per l&#8217;argonautica missione, assieme al falcetto di Zeus, invero un&#8217;arma degna di un eroe. Ma\u00a0in aggiunta a tali cose, e certamente\u00a0ancora pi\u00f9 importante, c&#8217;era questa verga asserpentata e simbolo dei messaggeri, dotata del potere di far spalancare pressoch\u00e9\u00a0qualunque porta. Non tanto in funzione di un potere magico (che comunque, certamente, aveva) ma per la sua valenza simbolica riassumibile nel fondamentale concetto: &#8220;Come queste serpi, che\u00a0cessarono l&#8217;ostilit\u00e0 reciproca, io non porto qui il princ\u00ecpio di aggressione. Ergo, fatemi passare.&#8221; E in forza del Caduceo, cos\u00ec fu.<br \/>\nA questo punto, sarebbe certamente lecito notare la fondamentale discrepanza: &#8220;Ma questi bastoni,&#8221; Esclamereste: &#8220;Hanno un singolo serpente, non due!&#8221; Ecco&#8230;Si tratta di una storia alquanto interessante, tra l&#8217;altro collegata ad\u00a0un fraintendimento molto antico, che elesse a simbolo della medicina, guarda caso, il bastone sbagliato! Perch\u00e9 successe successivamente, attorno al terzo\/quarto secolo a.C, che un altro figlio di Zeus decidesse di essere al pari del proprio sommo genitore. Corteggiando e conquistando, senza un minimo di sforzo, niente meno che la figlia di re Flegias, la principessa Coronide della Tessaglia. E che da essa, senza falla, avesse un figlio detto Asclepio\/Esculapio, per gli amici: il solo ed unico dio della guarigione. E fu proprio costui, crescendo, ad acquisire una seconda\u00a0verga, del tutto simile a quella costruito dall&#8217;americano Stinnet, cio\u00e9\u00a0dotata di una SINGOLA\u00a0serpe attorcigliata. La quale aveva un piccolo, insignificante potere: resuscitare i morti, ah. Ah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19441\" aria-describedby=\"caption-attachment-19441\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2PPr1xmiVx0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19441\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19441 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Snake-Cane-2-500x313.jpg\" alt=\"Snake Cane 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Snake-Cane-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Snake-Cane-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Snake-Cane-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19441\" class=\"wp-caption-text\">Alcuni dei video di Mike Stinnet si sviluppano in maniera particolarmente bucolica e rilassata, con generosi scorci della flora e fauna oregoniana. Questo qui, in particolare, mostra l&#8217;intero processo di procura del legno e la sua successiva lavorazione, sotto l&#8217;occhio attento di due cervi, la tortora, il blue jay&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un caso estremamente tipico di Internet: un artigiano esperto, con un&#8217;indubbia esperienza decennale alle spalle, perfeziona fino all&#8217;assoluto l&#8217;esecuzione di un particolare gesto, mirato a rendere intellettualmente omaggio a ci\u00f2 che lui considera importante. Per anni, il suo lavoro resta personale, finch\u00e9 qualcuno dei suoi conoscenti non lo consiglia, e forse assiste, nel costruirsi un&#8217;immagine digitale attraverso gli strumenti di una pagina web, qualche profilo social, magari un video o due. Ci\u00f2 che segue, pressoch\u00e9 immediatamente, \u00e8 un&#8217;ottima occasione di guadagno, e da l\u00ec la fama imperitura. Ci\u00f2 che era quasi un segreto, l&#8217;insolita\u00a0prerogativa di un contesto familiare, diventa cos\u00ec non soltanto di dominio pubblico, ma risuona nella descrizione che ne fanno spettatori da ogni angolo del globo. Non che sia facile, ovvio. Ci vogliono un&#8217;idea di fondo,\u00a0e\/o capacit\u00e0 notevoli, oltre all&#8217;approccio giusto per farne una chiara cognizione pubblica, grazie all&#8217;eloquenza descrittiva. Ed \u00e8 indubbio che a tal fine, non ci sia niente di meglio che un resoconto procedurale, in cui vengano mostrati a tutti alcuni dei passaggi necessari per crear l&#8217;oggetto di una simile passione.<br \/>\nNel caso specifico, si tratta di un&#8217;<em>ensemble<\/em> di due tecniche, naturalmente inclini a combinarsi: la prima \u00e8 l&#8217;intaglio con attrezzi elettrici, piccole seghe circolari e ceselli a percussione; la seconda, la pirografia. Che merita una descrizione a parte. Si tratta infatti di quell&#8217;arte, risalente almeno all&#8217;epoca degli Egizi del Trismegisto, che consisteva in origine nel prendere un pezzo di metallo, riscaldato fino all&#8217;incandescenza sopra il fuoco, e poi con quello imprimere dei segni sul pi\u00f9 duraturo dei materiali potenzialmente combustibili, ovvero il legno. Gli impieghi di una simile tecnica di base, che sono molteplici, possono variare dalla creazione di immagini bidimensionali all&#8217;ausilio nel campo della scultura, soprattutto tramite l&#8217;impiego di soluzioni tecnologiche contemporanee, affini allo strumento usato dal presente artista americano. Un pirografo che, in buona sostanza, non \u00e8 cos\u00ec distante\u00a0dal principio di un saldatore, ma dispone di punte intercambiabili o &#8220;pennini&#8221; tra cui quello preferito nella ritrattistica delle serpi, con la vaga forma di una foglia. O per essere maggiormente specifici: una delle 3.000 e pi\u00f9 scaglie che si sovrappongono\u00a0lungo l&#8217;intero corpo\u00a0della sinuosa creatura. Da imprimere, l&#8217;una dopo l&#8217;altra, con pazienza certosina&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19440\" aria-describedby=\"caption-attachment-19440\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UUoBaDIBVNc\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19440 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Lizard-Cane-500x313.jpg\" alt=\"Lizard Cane\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Lizard-Cane-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Lizard-Cane-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Lizard-Cane.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19440\" class=\"wp-caption-text\">Particolarmente interessante, tra i video proposti sul canale dell&#8217;artista, risulta essere questo relativo ad un pezzo su commissione, sul quale al solito crotalo si affianca una lucertola arborea della specie <em>Sceloporus undulatus<\/em>. L&#8217;animale \u00e8 raffigurato a dimensioni naturali.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue quindi la fase di colorazione, nel corso della quale Stinnet stende prima uno strato di vernice bianca, quindi ricoperta con i marroni e grigi che costituiscono la livrea a rombi del suo soggetto preferito, il serpente a sonagli. L&#8217;effetto finale, soprattutto visto da lontano, \u00e8 assolutamente convincente e realistico, tanto che\u00a0non mi sorprenderebbe affatto se, negli anni, i suoi bastoni avessero spaventato pi\u00f9 di uno spettatore accidentale, lungo i sentieri rurali del suo Oregon nat\u00eco. Questione interessante sono le varianti creative, tutte variazioni su di un singolo tema, che vedono talvolta il serpente attorcigliato a spirale attorno a ci\u00f2 che resta del bastone originario, oppure quest&#8217;ultimo integrato nella forma stessa della creatura scolpita, creando l&#8217;illusione che ci si appoggi per camminare al rettile stesso, irrigidito come per magia. In certi casi, addirittura, ad esso si affiancano altri animali, quali la lucertola del video soprastante. Nell&#8217;ultima opera, ancora incompleta ma gi\u00e0 annunciata <a href=\"https:\/\/mikesart64.wordpress.com\/\" target=\"_blank\">sul blog ufficiale dell&#8217;autore<\/a>, sar\u00e0 presente oltre al crotalo la figura di un colubride reale, serpente californiano notoriamente propenso a dare la caccia e divorare i serpenti a sonagli, intento ad inseguirlo verso l&#8217;inconsapevole mano dell&#8217;utilizzatore del magnifico accessorio.\u00a0L&#8217;artista, che <a href=\"https:\/\/www.etsy.com\/shop\/StinnettStudio?ref=offsite_badges&amp;utm_source=sellers&amp;utm_medium=badges&amp;utm_campaign=en_isell_1\" target=\"_blank\">vende occasionalmente le sue opere migliori su Etsy<\/a>, assieme a numerose stampe delle sue creazioni pittoriche (per lo pi\u00f9 paesaggistiche,\u00a0in uno stile tipico degli autori contemporanei statunitensi) impiega per uno solo di questi bastoni a partire dalle 40\/50 ore, ed ha chiesto in passato, <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/ArtisanVideos\/comments\/43n9gc\/old_mountain_man_makes_hand_carved_walking_cane\/\" target=\"_blank\">stando al racconto di alcuni utenti di Reddit<\/a>, un prezzo di base di 800 dollari e si sta parlando, sia chiaro, delle sue creazioni meno complicate. E non sarebbe esagerato immaginare, per i suoi pezzi migliori e pi\u00f9 elaborati, una cifra facilmente raddoppiata: dopo tutto\u00a0chi altri, in tutto il mondo, realizza correntemente oggetti tanto particolari ed affascinanti&#8230; Per il momento?!<br \/>\nVenuto a conoscenza del potere di Esculapio, che per via del suo altruismo stava interrompendo il flusso\u00a0delle anime verso l&#8217;aldil\u00e0, il dio Ade si lament\u00f2 della situazione presso l&#8217;Augusto Zeus. Il quale, dopo qualche minuto passato a ponderare la complessa\u00a0situazione, decise di folgorare il nipote oltre qualsiasi proposito di resuscitazione, trasformandolo nella costellazione dell&#8217;Ofiuco, talvolta detto &#8220;il serpentario&#8221;. Stranamente, o forse niente affatto, il figlio del Sommo e padre del malcapitato,\u00a0Apollo, scelse la via della prudenza, rinunciando cos\u00ec a salvare il suo figliolo. Ma l&#8217;eredit\u00e0 della miracolosa verga, secondo una particolare tradizione, sarebbe continuata nei secoli a venire, attraverso la pratica medica, assai diffusa nel mondo classico, necessaria all&#8217;estirpazione del &#8220;verme della Guinea&#8221; (<em>Dracunculus medinensis<\/em>) un parassita che s&#8217;insinuava sotto la pelle delle persone. E che necessitava di essere estratto facendolo arrotolare delicatamente attorno a un&#8217;asticella, avendo cura che il suo corpo non si spezzasse a met\u00e0. Due mezzi-vermi infatti, questo \u00e8 noto, sono l&#8217;assoluta equivalenza di due interi-vermi, totalmente in salute e allegramente\u00a0pronti a riprodursi nuovamente. E a voler\u00a0giudicare l&#8217;intera questione, dalle insegne delle farmacie moderne, degli ospedali, e dalla grafica sulla confezione delle medicine, per lo meno dal punto di vista meramente iconografico, una simile bizzarra affermazione sembrerebbe vera\u00a0pure per le Storie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono sempre almeno due versioni di ogni storia. Guarda qui, ad esempio: Mike Stinnet, intagliatore oregoniano, che scolpisce da un ramo di pino l&#8217;ennesima versione della sua specialit\u00e0 d&#8217;artista, un magnifico bastone da passeggio attorno a cui si attorciglia l&#8217;essere scaglioso, uno strisciante, dragonesco diamantino americano. In quegli occhi di crotalo, che osservano lo &#8230; <a title=\"L&#8217;asso dei bastoni con la faccia di serpente\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19439\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;asso dei bastoni con la faccia di serpente\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1516,77,1517,580,481,72,1414,1514,82,335,147,1515],"class_list":["post-19439","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-apollo","tag-arte","tag-esculapio","tag-intaglio","tag-legno","tag-mitologia","tag-oregon","tag-pirografia","tag-scultura","tag-serpenti","tag-stati-uniti","tag-zeus"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19439"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19439\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19443,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19439\/revisions\/19443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}