{"id":19407,"date":"2016-02-03T07:27:11","date_gmt":"2016-02-03T06:27:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19407"},"modified":"2016-02-04T15:15:21","modified_gmt":"2016-02-04T14:15:21","slug":"lunico-gioiello-che-puo-diventare-una-falena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19407","title":{"rendered":"L&#8217;unico gioiello che pu\u00f2 diventare una falena"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mygozUF5A6o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19408\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19413\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Catie-500x313.jpg\" alt=\"Jewel Catie\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Catie-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Catie-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Catie.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strisciando delicatamente sulla foglia, questo bruco\u00a0non ha i piedi. Si affida piuttosto ad un sistema di locomozione basato su\u00a0una serie di contrazioni ritmiche del suo addome, naturalmente in grado di aderire ad ogni superficie. Per agevolare il compito di spingersi innanzi, l&#8217;insetto secerne addirittura un fine muco scivoloso,\u00a0non dissimile da quello di una lumaca, alla quale viene spesso paragonato. Ma a colpire l&#8217;occhio dello spettatore non \u00e8 tanto questa sua caratteristica, quanto l&#8217;aspetto generale della piccola creatura: semi-trasparente e bitorzoluta, con la capacit\u00e0\u00a0di riflettere la luce in molte direzioni, come la categoria di oggetti da cui prende il suo nome comune. Bruco gioiello, usano chiamarlo. E\u00a0osservando di sfuggita\u00a0il qui presente video, credo vi sar\u00e0 facile comprenderne il motivo. Ma non sarebbe a questo punto lecito chiedersi da dove viene costui&#8230;Verso quale lido, in effetti, se ne va.<br \/>\nTutti i lepidotteri sono monofiletici, ovvero discendono da un antenato comune. Ed \u00e8 per questo che l&#8217;umana distinzione tra farfalla e falena, bench\u00e9 netta e imprescindibile nel senso comune, deriva\u00a0in realt\u00e0 da\u00a0una serie di osservazioni coincidenti tra di loro solo in parte, che per di pi\u00f9 sono spesso tutt&#8217;altro che assolute e qualche volta, persino, soggettive. Punto primo: l&#8217;ora del giorno.\u00a0Tutte le farfalle amano volarsene in giro durante la mattina e il pomeriggio, mentre le loro controparti preferiscono la luce tenue della Luna? Non proprio, esistono eccezioni. Punto secondo: la struttura delle ali. La tipica falena presenta un filamento che accoppia le due ali di ciascun lato (in totale, tutti gli\u00a0appartenenti all&#8217;ordine\u00a0ne hanno quattro) per assisterle nel battito sincronizzato. Molte\u00a0farfalle invece no.\u00a0Salvo eccezioni. Poi, la metamorfosi: la falena forma un bozzolo di seta, ricoprendosi con tale sostanza appiccicosa\u00a0per proteggersi nel corso del periodo pi\u00f9 delicato della propria vita. La farfalla, guarda caso, la impiega\u00a0solamente per assicurarsi ad una foglia o ramo, poco prima di diventare\u00a0crisalide, una situazione statica in cui soltanto una\u00a0dura e spessa pelle dovr\u00e0 frapporsi tra gli agenti atmosferici ed il brodo delle cellule, che andando\u00a0incontro alla liquefazione si riformeranno nella sua versione fisica capace\u00a0grado di volare. Ma di nuovo, ci sono falene che diventano crisalidi, e farfalle, invece, che fanno l&#8217;opposto. Lo stesso vale per le antenne ed il resto del corpo, ali escluse: le falene sono\u00a0spesse e le farfalle sottili, ma non sempre.<br \/>\nIl che ci lascia un singolo tratto distintivo che possa dirsi non soggetto a contraddizione, per il semplice fatto che rientra nel reame dell&#8217;estetica, in cui la mente comanda ed \u00e8 possibile scegliere di aver ragione. Se soltanto lo desideriamo, per cos\u00ec dire, sufficientemente a fondo: le farfalle, da un punto di vista meramente tradizionale, ci appaiono come\u00a0pi\u00f9 &#8220;belle&#8221;. L&#8217;insieme delle\u00a0caratteristiche citate, tra cui soprattutto\u00a0la predilezione a spiccare il volo durante il giorno,\u00a0puntando su un tipo di camuffamento che confonda la propria sagoma tra i fiori e la vegetazione, porta le farfalle ad avere una livrea straordinariamente variopinta e geometricamente imprevedibile, mentre la maggior parte delle loro cugine che escono di sera, per passare inosservate agli uccelli, devono limitarsi a una livrea molto\u00a0scura e\/o uniforme. Sia chiaro che\u00a0un simile dato, come del resto tutti i precedenti citati, non \u00e8 per niente\u00a0assoluto. Bench\u00e9\u00a0si presti ad utili generalizzazioni. Ed un&#8217;osservazione: se le sfarfallanti creature della notte sono davvero costrette ad essere marroni, nere e poco altro, che dire allora della loro forma larvale, quel duraturo stadio della vita in cui esistono in forma di striscianti fol\u00ecvori e devono affrontare un&#8217;ampia serie di predatori dalle propensioni totalmente differenti, quali formiche, ragni ed altri agili camminatori&#8230; I cui occhi difficilmente potrebbero tralasciare ci\u00f2 che giace semi-immobile di fronte a loro. Siamo dunque sicuri che non sarebbe meglio, per loro, adottare una diversa strategia di difesa? Ebbene, la risposta delle <em>Dalceridae<\/em>, una famiglia tutt&#8217;altro che numerosa di falene (appena 84 specie all&#8217;attivo) appartenenti all&#8217;ecozona neartica (America settentrionale e centrale) sembrerebbe configurarsi come un roboante, catartico ed altisonante: &#8220;Hell Yeah!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19408\" aria-describedby=\"caption-attachment-19408\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19408 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Acraga-Coa-500x398.jpg\" alt=\"Acraga Coa\" width=\"500\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Acraga-Coa-500x398.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Acraga-Coa.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-19408\" class=\"wp-caption-text\">E visto che non si pu\u00f2 mostrare un bruco senza la sua forma adulta, ecco qui un esempio di <em>Dalceridae<\/em>, la falena Acraga Coa della Costa Rica. La maggior parte dei cosiddetti bruchi gioielli si trasformano in volatori piuttosto piccoli e compatti, ricoperti da un folto strato di peluria, fortunatamente non del tipo urticante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto \u00e8 straordinariamente affascinante: tutti conoscono l&#8217;aspetto generalmente attraente dei lepidotteri gi\u00e0 giunti all&#8217;et\u00e0 adulta, che devono aggirarsi per il sottobosco o gli ambienti urbani in cerca del proprio partner per l&#8217;accoppiamento, poco prima di deporre l&#8217;uovo che diventer\u00e0 di nuovo bruco, e cos\u00ec via. Come pure \u00e8 nota la questione, per certi versi niente affatto imprevista, di come una farfalla o falena certamente\u00a0notevole, per dimensioni o caratteristiche, provenga in genere da un bruco altrettanto variopinto e stravagante. E ve ne sono innumerevoli tipi, ivi inclusi quelli dotati di propaggini e corna, improbabili escrescenza pilifere o altri organi d&#8217;autodifesa. Le larve di lepidotteri\u00a0appartenenti alla categoria informale dei bruchi lumaca, in particolare, appartenenti anche alle altre due famiglie delle <em>Limacodidae<\/em> e <em>Megalopygidae<\/em>, sono eccezionali in questo, con determinati esempi il cui manto peloso assomiglia piuttosto a quello di un cane o gatto, nascondendo al suo interno dei\u00a0pericolosi aculei urticanti o avvelenati. Da questo punto di vista, le <em>Dalceridae<\/em> sono decisamente meno aggressive, puntando piuttosto su una strategia di\u00a0mimetismo batesiano (dal nome dell&#8217;entomologo inglese\u00a0Henry Walter Bates) che mira a far somigliare i loro bruchi ad organismi incommestibili, proprio perch\u00e9 tanto variopinti e luccicanti da non poter semplicemente passare inosservati. Si tratta, per cos\u00ec dire, di una sorta di doppio inganno.<br \/>\nLe loro risorse, tuttavia, non finiscono qui. La superficie del bruco, infatti, \u00e8 ricoperta di una sostanza gelatinosa molto\u00a0difficile da gestire per le mandibole degli insetti, mentre le sue stesse protuberanze, se sottoposte ad alcun tipo di sollecitazione, tendono a staccarsi dal resto del corpo, con una funzione simile a quella della coda di lucertola, lasciata in pasto ai predatori per permettere la fuga dell&#8217;animale. Con in pi\u00f9 la\u00a0capacit\u00e0 di togliere l&#8217;appetito alla maggior parte dei potenziali divoratori della splendida\u00a0larva. La maggior parte degli articoli reperibili online sul bruco gioiello, che fu qui reso famoso da una serie di fotografie pubblicate attorno alla primavera del 2012, citano un esperimento del bio-sistematologo\u00a0Marc Epstein del CDFA (California Department of Food &amp; Agricolture) che poco tempo prima aveva rinchiuso in uno spazio ben delimitato alcune formiche carnivore ed un bruco di\u00a0<em>Dalcerides ingenita<\/em>, dimostrando come questo animale dall&#8217;aspetto inoffensivo fosse in realt\u00e0 perfettamente in grado di scoraggiare le affamate predatrici, semplicemente grazie alla palese incommestibilit\u00e0 della sua pelle esterna. Studi successivi hanno poi confermato come la gelatina del bruco non fosse dotata di alcuna tossina nociva per le formiche, ma semplicemente troppo appiccicosa per i loro gusti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19412\" aria-describedby=\"caption-attachment-19412\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hxRJ3chTqEs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19408\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19412 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Catie-2-500x313.jpg\" alt=\"Jewel Catie 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Catie-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Catie-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Catie-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19412\" class=\"wp-caption-text\">Identificare i bruchi di Dalceridae risulta essere piuttosto complicato, in parte per l&#8217;habitat generalmente remoto degli animali in questione, che vivono presso la sommit\u00e0 degli alberi in grandi foreste, e poi perch\u00e9 ciascuna specie, in genere, cambia colorazioni e livree assieme al resto della propria pelle, nel corso dei diversi stadi attraversati fino all&#8217;et\u00e0 adulta. Questo qui dovrebbe essere, ad ogni modo, un bruco di D. flavetta, mentre quello di apertura, viola e trasparente, apparteneva presumibilmente alla falena Acraga Amata.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima delle foto citate, riportata qui sotto, fu famosamente scattata a Cancun, in Messico,\u00a0dall&#8217;istruttore di immersioni\u00a0Gerardo Aizpuru, che la post\u00f2 immediatamente sul <a href=\"http:\/\/www.projectnoah.org\/spottings\/10258111\" target=\"_blank\">forum biologico a partecipazione collettiva di Project Noah<\/a>, dove gli utenti furono pronti ad identificarne il principale soggetto, non senza qualche esitazione, come un possibile bruco della specie giallognola e pelosa dell&#8217;Acraga Coa. Una creatura, quindi, in cui si verifica questo strano sovvertimento dell&#8217;ordine naturale delle cose, tramite cui lo stato di maggiore bellezza diventa quello della larva, mentre l&#8217;adulto volatore, comparabilmente, appare decisamente sobrio e convenzionale.<br \/>\nUna tendenza che si pu\u00f2 facilmente trovare riconfermata negli altri appartenenti alla categoria biologica dei bruchi lumaca tutti, ivi inclusi quelli pelosi, ma in particolare in simili\u00a0meraviglie traslucide e variopinte delle Dalceridae propriamente dette, che paiono sfidare quanto sia lecito aspettarsi dalla natura, entrando a titolo potenziale nel regno delle creature fantastiche ed immaginifiche create dall&#8217;uomo. Immaginate, adesso, di non aver mai visto questo insetto. E di vederlo comparire, quasi per caso, all&#8217;interno dell&#8217;ultimo episodio della saga intramontabile dei\u00a0Pok\u00e9mon. Esitereste, magari anche soltanto per un attimo, nell&#8217;esclamare per l&#8217;ennesima volta: &#8220;Questi progettisti di videogame! Non sanno pi\u00f9 cosa inventarsi&#8230;&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19409\" aria-describedby=\"caption-attachment-19409\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19409#main\" rel=\"attachment wp-att-19409\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19409 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-2-500x351.jpg\" alt=\"Jewel Caterpillar 2\" width=\"500\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-2-500x351.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-2-768x539.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19409\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.projectnoah.org\/spottings\/10258111\" target=\"_blank\">Via &#8211; Project Noah<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_19410\" aria-describedby=\"caption-attachment-19410\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19410#main\" rel=\"attachment wp-att-19410\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19410 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-3-500x357.jpg\" alt=\"Jewel Caterpillar 3\" width=\"500\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-3-500x357.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-3-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-3.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19410\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.lazerhorse.org\/2014\/12\/27\/dalceridae-slug-caterpillars\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_19411\" aria-describedby=\"caption-attachment-19411\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19411#main\" rel=\"attachment wp-att-19411\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19411 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-500x390.jpg\" alt=\"Jewel Caterpillar\" width=\"500\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-500x390.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar-768x599.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/02\/Jewel-Caterpillar.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19411\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.lazerhorse.org\/2014\/12\/27\/dalceridae-slug-caterpillars\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strisciando delicatamente sulla foglia, questo bruco\u00a0non ha i piedi. 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