{"id":19359,"date":"2016-01-29T07:36:13","date_gmt":"2016-01-29T06:36:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19359"},"modified":"2016-01-29T07:42:40","modified_gmt":"2016-01-29T06:42:40","slug":"la-vita-proletaria-allepoca-degli-hoverboard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19359","title":{"rendered":"La vita proletaria all&#8217;epoca degli hoverboard"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WJaprVPTtOQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19360\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19362\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Tradie-500x313.jpg\" alt=\"Hoverboard Tradie\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Tradie-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Tradie-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Tradie.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fluttuando silenziosamente da una strada all&#8217;altra, come un fantasma col gilet stradale, l&#8217;eccellente operaio della citt\u00e0 di Brisbane svolge le mansioni predeterminate. \u00c8 al settimo cielo: si sente con le ruote ai piedi. &#8220;Lavoro, lavoro!&#8221; \u00c8 la gioia, il sentimento, la cognizione di stare assolvendo ad un bisogno che \u00e8 anche e soprattutto il proprio, molto prima\u00a0che del committente\/pagatore. &#8220;Ah, che meraviglia!&#8221; Subissati dalle condizioni dei contratti a termine ed interinali, abbiamo finalmente riscoperto come battere su un chiodo in un cantiere, o usare un cacciavite in fabbrica per assemblar le macchine per il caff\u00e9 con cialde, non fossero in effetti dei diritti di nessuno. Ma veri premi stipendiati, da porsi al coronamento di promesse fatte dal profondo della stessa essenza personale: io non mi arrender\u00f2. Io ci creder\u00f2, fino alla fine. Fin da quando avevo 7 anni, ho sempre sognato di &lt;inserire a seconda dei casi&gt;. Io non scioperer\u00f2. Perch\u00e9 sar\u00f2 dedito all&#8217;operazione, cosciente della posizione, perfettamente umano e addirittura pi\u00f9 di quello; un ingranaggio del Sistema e del Mercato. O ancora meglio,\u00a0un <em>tradie<\/em>, come dicono da quelle parti, gi\u00f9 agli antipodi tra squali e pinne di canguro.<br \/>\nIl\u00a0manovale che sa svolgere almeno un mestiere immediatamente utile, e in funzione di quella rara cosa, pu\u00f2\u00a0disporre di una posizione certa nella vita. Indipendentemente dalla firma apposta in fondo alla sudata busta paga. E c&#8217;\u00e8 una sorta di ironia celebrativa, a mio parere, nel video buffo recentemente prodotto dal palestrato\u00a0Jackson O&#8217;Doherty, nient&#8217;altro che l&#8217;ennesimo aspirante regista (comico) affiorante dalla distesa spesso radioattiva, ma pur sempre feconda per il frutto delle idee, che \u00e8 il portale googleiano di YouTube. Che si occupa della\u00a0particolare categoria citata e del suo ruolo nella societ\u00e0 australiana, che si determina, ovviamente, in primo luogo dai fattori di contesto. E non \u00e8 dunque vero, gente, che viviamo in un&#8217;epoca fondata sulla base della splendida tecnologia? E non \u00e8 forse altrettanto reale e tangibile, l&#8217;umana esigenza di sfruttare gli strumenti a disposizione per massimizzare la propria fallimentare\u00a0efficienza innata? Da che hanno inventato le biciclette, nessun bambino consegna pi\u00f9 i giornali a piedi. E chi mai si affiderebbe a un fabbro che ad\u00a0oggi, scegliesse nostalgicamente di battere\u00a0il suo ferro sull&#8217;incudine impiegando dei martelli manuali&#8230; Non \u00e8 poi cos\u00ec difficile da riassumere in una mera singola espressione, purch\u00e9\u00a0ci si affidi al darwinismo. Diritti del lavoratore: evolversi. Doveri del lavoratore: [evolversi]. Se Tizio e Coso fanno 9, per un prezzo di 5, mentre Caio ne pretende 6, egli pu\u00f2 soltanto perire. A meno che inizi a fare 10 in cambio di 6, oppure 8 ma ne chieda 4. Perch\u00e9 la diversificazione dell&#8217;offerta \u00e8 fondamentalmente, mutazione. In una ricerca continua di nuovi metodi per giungere a destinazione. Ed \u00e8\u00a0il viaggio stesso, a questo punto, che\u00a0diventa molto pi\u00f9\u00a0movimentato&#8230;<br \/>\nOra, io non so se sia effettivamente probabile, di qui a poco, il realizzarsi di questo scenario distopico, in cui l&#8217;uomo dell&#8217;elmetto bianco\u00a0non \u00e8 pi\u00f9 pagato &#8220;per camminare&#8221; ma soltanto per spingere innanzi con il proprio baricentro quel curioso oggetto semovente, che potrebbe sostanzialmente descriversi come una versione ridotta ai minimi termini dell&#8217;originale monopattino auto-bilanciante, l&#8217;ormai leggendario Segway. Che prende il nome, per ragioni largamente ignote, dall&#8217;ipotesi cinematografica inserita nel secondo Ritorno al Futuro (1989) di un skate privato delle\u00a0ruote, in grado di fluttuar liberamente nell&#8217;aere grazie a singolari meccanismi preter-gravitazionali. Un sogno fantastico ed irrealizzabile. Mentre quello vero, di hoverboard, le ruote le possiede, eccome. Due grosse ed ingombranti, prone a dare tutta una serie di problemi.\u00a0Tanto da\u00a0finire per essere odiato un po&#8217; da tutti, negli ultimi mesi, incluso (strano a dirsi)\u00a0il\u00a0suo stesso inventore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19361\" aria-describedby=\"caption-attachment-19361\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KGI9yRRVQm8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19361\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19361 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Priest-500x313.jpg\" alt=\"Hoverboard Priest\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Priest-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Priest-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Priest.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19361\" class=\"wp-caption-text\">Nel frattempo, il clero&#8230; &#8220;Tu non avrai altro gadget al di fuori di me!&#8221; Fece notizia, in occasione dello scorso Natale, la storia del prete cattolico delle Filippine che scelse di cantare parte della messa mentre roteava tra gli absidi a bordo di un fiammante hoverboard. A seguito di questa iniziativa, fu duramente redarguito dalla sua diocesi.\u00a0Poco prima di essere, naturalmente, perdonato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordo bene\u00a0l&#8217;impressione che riusc\u00ec a restituirmi, in occasione <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=12183\" target=\"_blank\">della trattazione che ne feci lo scorso 15 gennaio del 2014<\/a>, il primo grande successo mediatico di Shane Chen, l&#8217;inventore di marchingegni nonch\u00e9 fondatore\u00a0dell&#8217;azienda Inventist, con sede vicino\u00a0Portland, nello stato americano\u00a0di Washington. Si trattava di un dispositivo con del potenziale davvero notevole, pensai, che molto probabilmente\u00a0riuscir\u00e0 a ricavarsi una nicchia di utilizzo significativa. Il suo nome, Solowheel, alludeva anche al concetto stesso dell&#8217;oggetto, nient&#8217;altro che un motore elettrico nascosto all&#8217;interno di un piccolo pneumatico stradale, dal diametro di 45 cm e il peso di circa 4 Kg, che poteva con equivalente facilit\u00e0\u00a0trasportare in giro il suo utilizzatore oppure essere trasportato da lui, grazie alla pratica maniglia posta sulla scocca superiore. La velocit\u00e0 massima: 16 Km\/h. Era e resta un concetto estremamente interessante, che soprattutto se impiegato in concomitanza col trasporto pubblico e su scala per lo meno media, vanterebbe l&#8217;ipotetico\u00a0potenziale di ridurre in modo sensibile le emissioni inquinanti degli autoveicoli e dei motocicli convenzionali. Il prodotto <a href=\"http:\/\/www.solowheel.com\/\" target=\"_blank\">\u00e8 in vendita anche adesso sul sito ufficiale<\/a>, in allestimenti con vari prezzi e prestazioni. Ci\u00f2 che non considerai allora, come forse\u00a0lo stesso inventore del dispositivo, era una problematica di tipo pi\u00f9 istintivo e fondamentalmente, faceto: l&#8217;estetica percepita degli utilizzatori. Una persona che si sposta a bordo di un Solowheel, per una coincidenza totalmente accidentale e irrilevante, restituisce a terzi l&#8217;impressione di trovarsi su di un monociclo. Mezzo di trasporto associato ad esibizioni di giocoleria, arene circensi ed occasioni similari, ma che difficilmente, fuori da simili contesti usuali, potrebbe propriamente definirsi &#8220;cool&#8221;.<br \/>\nIl che ci porta alla questione dell&#8217;hoverboard che nacque, <a href=\"http:\/\/www.theguardian.com\/technology\/2016\/jan\/08\/hoverboard-inventor-money-rights-knockoffs\" target=\"_blank\">a quanto ci racconta il Guardian<\/a>, in modo essenzialmente accidentale. Pare infatti che la figlia di Chen, durante una partecipazione della Inventist a un trade-show, avesse avuto l&#8217;iniziativa di salire su due Solowheel allo stesso tempo, mettendo i piedi sui\u00a0predellini interni di ciascuno. E che non soltanto la facilit\u00e0 con cui l&#8217;<em>ensemble<\/em> risultante fosse guidabile, ma anche il successo di pubblico tra i presenti avessero colpito il fiero genitore, al punto da decidere che un qualcosa di simile, valeva pur sempre la pena di sottoporlo all&#8217;ufficio dei brevetti. E di l\u00ec a poco, fu\u00a0portata a termine verso la fine di giugno del 2013 la campagna su Kickstarter per Hovertrax, il primo prodotto al mondo rispondente alle caratteristiche di quello che oggi viene definito, a torto o a ragione, l&#8217;hoverboard. Ma rimaneva, anche in questo caso, un problema: il prezzo al pubblico, da quel momento in poi, sarebbe stato fissato\u00a0sulla cifra considerevole di 995 dollari. Scendere al di sotto, avrebbe comportato compromessi significativi sulla sua sicurezza di utilizzo. Un rischio che Chen, molto responsabilmente, non era disposto a correre. Ma l&#8217;evoluzione delle offerte commerciali, come dicevamo, non pu\u00f2 essere fermata&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19360\" aria-describedby=\"caption-attachment-19360\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9bAZfe7b9uw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19360\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19360 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Fire-500x313.jpg\" alt=\"Hoverboard Fire\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Fire-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Fire-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Hoverboard-Fire.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19360\" class=\"wp-caption-text\">La strada \u00e8 flamb\u00e9, la scarpa \u00e8 flamb\u00e9. L&#8217;asfalto si trasforma in un grande barbecue, mentre gi\u00e0 l&#8217;odore di bistecche inizia a raggiungere la caserma dei pompieri&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viviamo in una societ\u00e0, questo \u00e8 ormai acclarato, in cui non \u00e8 saggio\u00a0dire che qualcosa &#8220;non pu\u00f2 essere fatto&#8221; perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il rischio che qualcuno la prenda come una sorta di sfida. E quel qualcuno, per casistica di maggioranza, spesso vive in Cina. Successe\u00a0cos\u00ec, che prendendo in analisi il prodotto immesso sul mercato dall&#8217;inventore ex-connazionale e naturalizzato statunitense Shane Chen, alcuni abitanti del luogo di provenienza si rendessero conto di come le loro fabbriche potessero non soltanto dimezzarne il prezzo, ma farlo letteralmente a pezzettini, cuocerlo nel forno e servirlo in tavola, assieme all&#8217;anatra all&#8217;arancia. Operazione\u00a0che puntualmente e come ogni altra volta prima d&#8217;allora, gli riusc\u00ec, con massimo trasporto. \u00c8 in effetti piuttosto impressionante, a ben pensarci, il fatto che le copie acclarate di un prodotto brevettato negli Stati Uniti possano in quello stesso luogo essere vendute liberamente, anche se soltanto per dei brevi periodi, ma addirittura con un successo assai maggiore dell&#8217;originale, ad opera di\u00a0colossi del calibro di Amazon, Walmart, Best Buy e similari (esempi puramente dimostrativi, s&#8217;intenda). Ed \u00e8 forse anche\u00a0qui che le leggi del mercato ci dimostrano come l&#8217;importanza dell&#8217;istituzione dei brevetti, qualche volta, possa essere occasionalmente\u00a0soprasseduta in vista di profitti significativi, sopratutto se l&#8217;interessato principe, da un punto di vista relativo, non \u00e8 finanziariamente\u00a0in grado di far muovere montagne. Non \u00e8 in fondo proprio questa, la visione del nuovo sistema del capitalismo, in cui il denaro \u00e8 sintomo di forza spirituale e di diritto guadagnato, meritato, ereditato?<br \/>\nEd \u00e8 pur vero, del resto, come i pi\u00f9 maligni accusino lo stesso Hovertrax originario, e per inferenza, Solowheel, di non essere altro che una riproposizione in salsa differente dello stesso prodotto originario del monopattino Segway, ma occorre fare distinzioni di grandezza. Perch\u00e9 qui il problema fondamentale, purtroppo, non \u00e8 pi\u00f9 di natura solamente commerciale. \u00c8 largamente noto come alcuni\u00a0dei prodotti provenienti dall&#8217;Oriente\u00a0che imitano l&#8217;invenzione di Chen, purtroppo, abbiano l&#8217;abitudine di prendere improvvisamente fuoco. Durante l&#8217;utilizzo fino al surriscaldamento, oppure ancora peggio, mentre si trovano in carica incustoditi, magari all&#8217;interno della cucina o del salotto di casa. Hoverboard di provenienza incerta sono\u00a0gi\u00e0 stati confermati come la causa di almeno due gravi incendi, a Londra e a Melbourne, mentre le compagnie aeree e le amministrazioni cittadine continuano ad istituire, in una pi\u00f9 che giustificata diffidenza collettiva, regolamenti che ne vietano l&#8217;utilizzo e\/o il trasporto pressoch\u00e9 ovunque. Non ricordando come in effetti, l&#8217;esplosione di un hoverboard sia causata nient&#8217;altro che dalla qualit\u00e0 purtroppo\u00a0scadente della sua batteria al litio, un componente presente anche nei nostri cellulari, tablet e pc portatili. Che fortunatamente, non vengono mai controllati all&#8217;imbarco. Ancora? Ma un hoverboard sarebbe, nelle parole del suo stesso inventore, poco pi\u00f9\u00a0che un giocattolo. Sostanzialmente inutile perch\u00e9 privo, a differenza del Solowheel, di autonomia e prestazioni davvero sufficienti\u00a0a rivoluzionare il mondo dei trasporti. E le mode, si sa, passano, esattamente come i carrelli al supermercato.<br \/>\nMentre restano le cose\/case tanto faticosamente\u00a0costruite, con le ruote o\u00a0senza, dalla figura universale del <em>tradie<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fluttuando silenziosamente da una strada all&#8217;altra, come un fantasma col gilet stradale, l&#8217;eccellente operaio della citt\u00e0 di Brisbane svolge le mansioni predeterminate. \u00c8 al settimo cielo: si sente con le ruote ai piedi. &#8220;Lavoro, lavoro!&#8221; \u00c8 la gioia, il sentimento, la cognizione di stare assolvendo ad un bisogno che \u00e8 anche e soprattutto il proprio, &#8230; <a title=\"La vita proletaria all&#8217;epoca degli hoverboard\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19359\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La vita proletaria all&#8217;epoca degli hoverboard\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[315,1497,163,70,1496,559,136,147,89,97,126],"class_list":["post-19359","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-australia","tag-brisbane","tag-cina","tag-divertente","tag-hoverboard","tag-incendi","tag-invenzioni","tag-stati-uniti","tag-strano","tag-tecnologia","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19359"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19359\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19366,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19359\/revisions\/19366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}