{"id":19339,"date":"2016-01-27T07:18:49","date_gmt":"2016-01-27T06:18:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19339"},"modified":"2016-01-27T07:28:22","modified_gmt":"2016-01-27T06:28:22","slug":"nuovi-modi-per-scendere-dai-grattacieli-di-dubai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19339","title":{"rendered":"Nuovi modi per scendere dai grattacieli di Dubai"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Fhskvloj1gE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19340\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19341\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Dubai-Dream-Jump-500x313.jpg\" alt=\"Dubai Dream Jump\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Dubai-Dream-Jump-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Dubai-Dream-Jump-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Dubai-Dream-Jump.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senti il vento che ti soffia nei capelli, mentre lo sguardo vaga rapido sul panorama. Non sei mai stato tanto attento in vita tua. Sopra la Princess Tower, sopra la <em>tower,<\/em> mamma mia. E quell&#8217;arbusto geometrico che si protende verso il mare!\u00a0Vederlo con i propri occhi, da un&#8217;altezza di circa 400\u00a0metri, fa una certa impressione. Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 proprio nulla di naturalistico, nell&#8217;arcipelago\u00a0ingegnerizzato di Palm Jumeirah, il primo e pi\u00f9 piccolo dei tre progetti di recupero dal mare che dal 2001 hanno iniziato ad ergersi orizzontalmente (in fondo, sono alberi) all&#8217;interno del Golfo\u00a0Persico, stagliandosi con il loro color sabbia sullo sfondo dell&#8217;Oceano Indiano. Un&#8217;ipotesi di crescita ed investimento cos\u00ec profondamente&#8230;Caratteristica della citt\u00e0 di Dubai&#8230;Dove tutto sembra qualche volta\u00a0possibile, persino l&#8217;irragionevole. E salire sulla cima di un palazzo, qualche volta, non comporta il riutilizzo successivo degli stessi metodi col fine di tornare\u00a0gi\u00f9. Bens\u00ec un approccio radicalmente differente, che presuppone una mancanza di vertigini e l&#8217;appartenenza a una specifica cultura, quella, naturalmente giovane, dell&#8217;arte verticale\u00a0del BASE Jumping. O almeno, questo \u00e8 il messaggio che ti sembra di aver metabolizzato, al termine del corso accelerato, condotto con gli\u00a0istruttori della Skydive Dubai, una delle poche scuole al mondo che si specializzano nel divulgare questa strana disciplina. Un rombo distante, alzi gli occhi per notare il transito di un piccolo jet, l&#8217;aereo, assai probabilmente, di qualche magnate del petrolio in viaggio verso le citt\u00e0 di Doha o di Muscat. Chi ricorda, giunti tanto in alto, i quattro punti cardinali? E perpendicolarmente sotto quella macchia di colore nell&#8217;azzurro cielo, in posizione protetta dalle onde per l&#8217;effetto della &#8220;chioma&#8221; della palma, campeggiano due cose totalmente differenti: 1 &#8211; La marina, un porticciolo, ad uso rigorosamente d&#8217;intrattenimento (ma ci\u00f2 non vale in questi luoghi, forse, per ogni\u00a0singola cosa?) In cui yacht e\u00a0motoscafi attendono pazientemente che ritorni il loro proprietario, per l&#8217;attimo esaltante, di nuovo ripetuto, di provare l&#8217;entusiasmo mediano\u00a0di un balzo in mezzo ai flutti scintillanti. (Oh, quanto vorresti, in un certo senso, essere laggi\u00f9&#8230;) 2 &#8211; Un piccolo aeroporto, con accanto il capannone che conosci fin troppo\u00a0bene: qualche aula, una potente capsula del vento o due, dove fluttuare virtualmente come se la gravit\u00e0 ti avesse in pugno per qualche estatico minuto. Nient&#8217;altro che la sede, in effetti, del tuo istituto di educazione post-laurea delle ultime settimane, dove hai appreso tutto quello che serviva per trovarti qui, adesso, e partecipare all&#8217;esperienza irripetibile del cosiddetto Dream Jump.<br \/>\n&#8220;\u00c8 molto semplice, studente. Ci serve sangue fresco.&#8221; Pare ancora di sentire la sua voce: &#8220;Lo vedi quello? Si, il palazzo alto con la cupola sulla sua cima. In questo momento ti trovi all&#8217;ombra del secondo edificio pi\u00f9 alto degli Emirati Arabi, misurante la met\u00e0 esatta della torre Burj Khalifa. Ecco, non farti strane idee. Quella l\u00ec, purtroppo, \u00e8 <em>off-limits<\/em>. Ma in prossimit\u00e0 della cima della sua sorella minore, che \u00e8 pur sempre\u00a0l&#8217;edificio residenziale pi\u00f9 alto al mondo, di qui a qualche mese sar\u00e0 collocata una passerella. E dalla passerella correr\u00e0 un filo. Sar\u00e0 teso come una corda di violino ed ancorato&#8230;&#8221; A quel punto, l&#8217;istruttore si alz\u00f2 con un fluido movimento, spostandosi fino alla finestra pi\u00f9 vicina. Quindi punt\u00f2 il dito verso un punto, apparentemente arbitrario, del verde praticello antistante: &#8220;&#8230;Proprio l\u00ec. Allora, che te ne pare?&#8221; E se mai c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;occasione irripetibile di questa vita, allora eccola qui. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che gli sport estremi, a Dubai, sono di casa, in una sorta di ricerca delle relazioni pubbliche che ha scelto di fondarsi sul compiere dei gesti veri, correre pericoli, ma in modo affascinante&#8230;Non sono in certo in molti, i <em>newcomers<\/em> che ricevono l&#8217;invito a un&#8217;esperienza come questa, destinata a stabilire un certo numero di nuovi record del mondo. Cos\u00ec, mentre tu portavi a termine la serie di lanci prevista dal tuo corso, pagato rigorosamente in anticipo e per una somma, tutto sommato, non maggiore di quella di un paio di <em>track days<\/em>\u00a0presso l&#8217;autodromo di Vallelunga, dalla cima di questa location prestigiosa era iniziata una vera e propria pioggia d&#8217;uomini, per nient&#8217;altro che le molte prove di un lancio collettivo che doveva esserci, ci sarebbe stato. Ed in effetti si \u00e8 verificato, ormai da qualche tempo (era lo scorso aprile del 2015). Ma ecco che il tempo si esaurisce&#8230;.Basta divagazioni.\u00a0Ritorniamo a TE, saltatore dell&#8217;ultimo giorno, l&#8217;invitato speciale ucronico dell&#8217;intero show!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19340\" aria-describedby=\"caption-attachment-19340\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iD4qsWnjsNU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19340\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19340 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Burj-Base-500x313.jpg\" alt=\"Burj Base\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Burj-Base-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Burj-Base-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Burj-Base.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19340\" class=\"wp-caption-text\">Avevamo detto che il Burj era vietato? B\u00e9, per la maggior parte dei casi&#8230; Perch\u00e9\u00a0in effetti, esattamente un anno prima dell&#8217;evento qui narrato, i due francesi Vince Reffet e Fred Fugen avevano\u00a0effettuato proprio quel salto in un&#8217;impresa destinata ad entrare nella storia del loro sport. Guardateli volare, con tuta da scoiattolo volante, mentre lasciano una traccia a spirale tutto attorno al pi\u00f9 alto picco artificiale del mondo&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La compagnia esterna coinvolta dalla Skydive, in questa come in numerose altre operazioni di B.A.S.E. (building, antenna, span, Earth) degli ultimi anni \u00e8 stata la Dreamjump, produttrice di alcune soluzioni tecniche estremamente interessanti per il balzo dai palazzi. Alla prima, ci sei sopra esattamente in questo momento: sarebbe nient&#8217;altro che la celebre passerella dei DreamWalkers, trasportata ed adattata in giro per il mondo in una <em>tourn\u00e9e<\/em>\u00a0di salti effettuati in alcuni luoghi geografici particolarmente affascinanti, tra cui la spiaggia del Navagio presso l&#8217;isola di Zacinto, un luogo particolarmente amato dai praticanti degli sport &#8220;volanti&#8221; e che avevamo\u00a0precedentemente visitato, <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16583\" target=\"_blank\">in un vecchio articolo di questo stesso blog<\/a>.\u00a0I vantaggi dell&#8217;impiego di una simile struttura temporanea sono fin troppo\u00a0evidenti: porre la posizione di partenza posta\u00a0ad una certa distanza dalle pareti verticali del palazzo e\/o dirupo accresce notevolmente\u00a0la sicurezza dell&#8217;operazione, rendendo del tutto improbabile\u00a0un urto catastrofico con dette superfici. Che tuttavia resta sempre a portata di mano, di un operatore relativamente privo d&#8217;esperienza, come tu, comunque, sei. Non illuderti. A tale implemento, quindi, se ne aggiunger\u00e0 un secondo, costituito dalla gi\u00e0 citata <em>zipline\u00a0<\/em>(un cavo posto in diagonale ed ancorato al suolo) che viene chiamato con orgoglio sistema Dream Jump,\u00a0giungendo a dare essenzialmente il nome alla compagnia. Il ragionamento alla base di un simile approccio \u00e8 semplice, quanto efficace: perch\u00e9 ci\u00f2 che rende eccitante, memorabile un&#8217;occasione di salto, non \u00e8 tanto la sua altitudine dal suolo, ma la durata (ah, ah). Quindi un atleta che resti saldamente aggrappato, per la prima parte della sua discesa, ad un triangolo discendente soltanto per lasciarsi a met\u00e0 della corsa, avr\u00e0 il tempo di godersi maggiormente il flusso dell&#8217;adrenalina, inscenare figure ancora pi\u00f9 incredibili e sostanzialmente, divertirsi di pi\u00f9.<br \/>\nE ti viene un po&#8217; da chiederti, mentre conti le Ferrari che transitano sotto i piedi, quanto una simile corda possa essere seguita verso il suolo, magari raggiungendolo persino, come degli emuli spregiudicati della tipica scena da un film di James Bond. Ma probabilmente, se persino i professionisti non osano farlo, dev&#8217;esserci un&#8217;ottima ragione&#8230;N\u00e9, del resto, sar\u00e0 neppure quella, la via che seguirai per ritornare sulle strade sottostanti. Diamine, non hai neppure il paracadute!<\/p>\n<figure id=\"attachment_19342\" aria-describedby=\"caption-attachment-19342\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8gV7QO1ZKzI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19342\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19342 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Smallest-Parachute-500x313.jpg\" alt=\"Smallest Parachute\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Smallest-Parachute-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Smallest-Parachute-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Smallest-Parachute.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19342\" class=\"wp-caption-text\">La Skyjump Dubai, assieme alla venture pubblicitaria per il turismo di XDubai, publisher di questi video, sembra esistere con lo scopo dichiarato di infrangere ogni record di settore. In questo video del 2014, girato ad alta quota sulla palma Jumeirah, Ernesto Gainza dimostrava la sua capacit\u00e0 di atterrare sano e salvo col paracadute pi\u00f9 piccolo del mondo: appena 3,2 metri di superficie. Quando infine tocca il suolo, la sua velocit\u00e0 \u00e8 tale da rischiare di bruciarsi le suole delle scarpe.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un lancio sincronizzato. Un&#8217;impresa collettiva. Siete voi, gli studenti\u00a0pi\u00f9 capaci della scuola, e gli istruttori assieme a diversi campioni affermati dello sport privo di suggestione gravitazionale, tutti assieme appassionatamente per dimostrare al mondo che ci sono almeno tre modi, per percorrere 400 metri verso il basso\u00a0in un tempo inferiore ai 3 minuti. Uno, puoi saltare semplicemente dalla balconata con la tuta alare, disegnando traiettorie per un qualche saliente attimo, poco prima di affidarsi al telo apribile del proprio zaino salvatore. Due, \u00e8 sempre possibile impiegare un semplice paracadute con il metodo Dreamjump, saltando dalla passerella o perch\u00e9 no, da un punto mediano della <em>zipline<\/em>. Punto terzo, ecco, punto terzo tocca a te. C&#8217;era stato, in effetti, in occasione dello scorso aprile, un certo Max definito dal sito dello sponsor RedBull come &#8220;Il vincitore del contest Dreamjump&#8221; a cui fu permesso di partecipare all&#8217;evento senza particolari esperienze pregresse di B.A.S.E. Jumping. L&#8217;espediente usato: davvero singolare. Sulla cima della Princess Tower, infatti, assieme alla passerella, le telecamere, le bibite, tutti gli altri essenziali apparati, era stato portato anche un potente argano, sul quale il\u00a0personale tecnico aveva arrotolato una lunga corda da bungee jumping. Ci\u00f2 che segue a questo punto, penso, te lo immagini.<br \/>\nLa pi\u00f9 memorabile esperienza di salto con l&#8217;elastico in Italia, stando a Google, pu\u00f2 essere sperimentata in Abruzzo, presso il ponte sospeso di Salle, in provincia di Pescara. Esattamente 100 metri di altitudine, tramite cui sperimentare l&#8217;esperienza di precipitare per qualche momento verso il suolo. Ed ora pensa. Questa stessa esatta cosa, per\u00f2 partendo dalla sommit\u00e0 di un grattacielo che l\u00ec a Dubai sembra, quasi, normale, ma in effetti \u00e8 alto quasi quanto il One World Trade Center di New York. Come fare il salto di Salle, per la prima volta, poi seguita da un&#8217;immediata seconda, terza e quarta, mentre l&#8217;asfalto ancora non arriva, e l&#8217;imbracatura pare avvolgerti in un bozzolo di fuoco, come lo\u00a0Sputnik di ritorno dall&#8217;orbita terrestre. Ecco, ci siamo. Puoi ancora tirarti indietro, sia chiaro. L&#8217;aereo sparisce tra le nubi all&#8217;orizzonte. L&#8217;ultima Ferrari transita dietro l&#8217;angolo del Beach Hotel. L&#8217;istruttore ti fa l&#8217;occhiolino, mentre\u00a0il distante mare intona il suo richiamo, delicatamente&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da vedere:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/dubai360.com\/#!s=1151-princess-tower-rooftop-northeast&amp;l=en\" target=\"_blank\">il panorama a 360\u00b0 con i video interattivi dell&#8217;evento.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Senti il vento che ti soffia nei capelli, mentre lo sguardo vaga rapido sul panorama. Non sei mai stato tanto attento in vita tua. Sopra la Princess Tower, sopra la tower, mamma mia. 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