{"id":19316,"date":"2016-01-24T07:45:32","date_gmt":"2016-01-24T06:45:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19316"},"modified":"2016-01-24T07:53:36","modified_gmt":"2016-01-24T06:53:36","slug":"carri-armati-agili-come-leopardi-da-60-tonnellate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19316","title":{"rendered":"Carri armati agili come Leopardi da 60 tonnellate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WNmLFTSq-TE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19317\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19318\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Leopard-Trench-500x313.jpg\" alt=\"Leopard Trench\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Leopard-Trench-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Leopard-Trench-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Leopard-Trench.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bernd, il pilota, d&#8217;un tratto sembr\u00f2 scuotersi nel suo sedile sagomato: &#8220;Comandante, c&#8217;\u00e8 una buca pi\u00f9 avanti.&#8221; Momentaneamente\u00a0perplesso, Webber alz\u00f2 gli occhi dalla mappa topografica dell&#8217;esercitazione. Alla velocit\u00e0 lanciata di 65 Km\/h, non c&#8217;era davvero molto tempo per pensare strategicamente, prima che gli ostacoli del territorio raggiungessero la parte anteriore dei loro cingoli determinando la riuscita con encomio oppure il fallimento pi\u00f9 totale. &#8220;Argh, zum teifel!&#8221; Fece Erich, l&#8217;artigliere: &#8220;Finiremo nuovamente rimorchiati!&#8221; Fu a quel punto che Webber inizi\u00f2 ad elaborare\u00a0da un luogo recondito della propria mente il concetto per lui nuovo, che non soltanto si trovava chiuso in una scatola pesante come una locomotiva, ed analogamente\u00a0soggetta a leggi della fisica persistenti ed impietose, dalla cui performance tecnologica dipendevano tutti i suoi futuri propositi di carriera, ma che a determinare il suo destino sarebbero stati\u00a0un gruppo di ragazzi scapestrati, poco meno che ventenni, la cui massima affinit\u00e0 col compimento di un&#8217;operazione militare complessa derivava dagli interminabili pomeriggi trascorsi a far la guerra con tastiera e mouse. &#8220;Devo, devo, devooo&#8230;Freeeenareeeee?&#8221; diciannove\u00a0secondi, diciotto. Dallo schermo ad alto contrasto disposto accanto alla sua posizione, Webber lanci\u00f2 un rapido sguardo dietro al carro armato. Tra la polvere sollevata in una nube vorticante, si scorgevano i tipici cespugli scarni della campagna circostante Wiesbaden, dove quest&#8217;anno il comando aveva deciso di inscenare i grandi giochi di guerra congiunta assieme al reggimento della base americana. Naturalmente, l&#8217;esercito alleato non poteva\u00a0schierare i suoi carri principali da battaglia in pieno territorio tedesco: era ancora fresca nella memoria la comunicazione studiatamente priva d&#8217;inflessioni, risalente all&#8217;aprile del 2013, tramite\u00a0cui tutto il personale del\u00a0gruppo operativo\u00a0veniva informato che l&#8217;ultimo MBT statunitense lasciava finalmente l&#8217;Europa, chiudendo anche formalmente un vecchio capitolo di storia che in qualche maniera continuava ininterrotto fin dall&#8217;epoca della &#8220;liberazione&#8221;\u00a0di Berlino. Quindici secondi, l&#8217;aspetto diseguale del suolo iniziava a farsi sentire, trasmettendo vibrazioni da un lato all&#8217;altro del veicolo. &#8220;Che tipo di buca?&#8221; Pronunci\u00f2, scandendo molto bene le parole, Meinhard, l&#8217;addetto alla carica delle munizioni.\u00a0Analogamente alla situazione tecnica del gi\u00e0 citato M1 Abrams, nel principale mezzo d&#8217;assalto dell&#8217;esercito tedesco era prevista la presenza di un quarto membro dell&#8217;equipaggio, con la mansione principale di spostare le munizioni dal compartimento stagno deputato fino all&#8217;apertura superiore del caricatore automatico di bordo, permettendo, se non altro, di tenere il materiale esplosivo attentamente separato e distante dai vulnerabili esseri umani incaricati di portare tale fino a destinazione, ovvero ben incastrato\u00a0in mezzo alle spesse piastre dell&#8217;armatura nemica. Naturalmente, tale spazio nel corso dell&#8217;esercitazione era del tutto vuoto. Altrettanto naturalmente, Meinhard non aveva niente da fare, e quindi metteva bocca praticamente su tutto. &#8220;Silenzio!&#8221; Grid\u00f2 Webber, appoggiandosi la mano destra sul berretto da ufficiale: &#8220;Erich, sei il solito idiota pessimista. Adesso per piacere volta la torretta di esattamente 180 gradi. Si, bravo, cos\u00ec. Bernd, rallenta, devo capire cosa abbiamo davanti. Meinhard, taci.&#8221; Era chiaro che voltare le telecamere, a quel punto, avrebbe richiesto un tempo troppo lungo. In un solo fluido movimento, Webber fece forza sulle gambe per alzarsi in piedi nello stretto spazio della cabina, con il risultato di trovarsi a premere direttamente contro il portello superiore. Obbedientemente, servomeccanismi del costo di diverse migliaia di Euro scattarono in posizione, e quella pesante cosa si apr\u00ec.<br \/>\nVentitre secondi all&#8217;impatto. Il vento soffiava ferocemente. Ridotta la velocit\u00e0 del 25%, come da procedura concordata dai membri dell&#8217;equipaggio in caso di ordine non definito (Vedi quel bernese&#8230;\u00a0Qualche cosa, l&#8217;ha imparata) il carro armato aveva adesso dinnanzi a se un ventaglio di svariate\u00a0possibilit\u00e0. Poteva fermarsi, tornare indietro, poteva addirittura accelerare. L&#8217;esperienza insegnava a quel particolare comandante di ben ventiquattro anni e un lungo corso teorico alle spalle, ad esempio, che il carro Leopard 2 aveva una particolare capacit\u00e0 innata di scavalcare gli ostacoli, grazie alla sua massa superiore spinta innanzi dal potente motore diesel\u00a0MTU MB 873, quattro tempi, 47,6 litri, 12 cilindri e 1.500 cavalli di potenza. Se fosse stato\u00a0un&#8217;auto sportiva, lanciata al massimo regime consentito dal suo rapporto peso-potenza, all&#8217;incontro con una trincea il suo fido veicolo si sarebbe solamente frantumato. Ma un carro armato ha molte frecce al suo arco&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19317\" aria-describedby=\"caption-attachment-19317\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P5aWAW2hea4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19317\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19317 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Leopard-Drift-500x313.jpg\" alt=\"Leopard Drift\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Leopard-Drift-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Leopard-Drift-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Leopard-Drift.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19317\" class=\"wp-caption-text\">Il Leopard 2 \u00e8 un veicolo con un motore. Qualsiasi cosa abbia un motore, pu\u00f2 sgommare. Questo Leopard 2, di propriet\u00e0 dell&#8217;esercito svedese, riesce a farlo veramente molto bene&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Webber fece qualche rapido calcolo mentale, quindi ritorn\u00f2 nella cabina, lasciando che il portello si chiudesse automaticamente dietro di se. &#8220;Gente, ci siamo. Quella non \u00e8 una NORMALE trincea.&#8221; Erich sobbalz\u00f2 letteralmente allontanandosi dal suo mirino, Meinhard lasci\u00f2 cadere la barretta di cioccolato che aveva appena estratto dalla tasca della sua uniforme, come una sorta di dolce portafortuna. Bernd strinse ancora di pi\u00f9 le mani sui comandi, facendo assumere un colore pallido alle nocche delle mani. &#8220;\u00c8 la SUA&#8221; Qualunque supervisore\u00a0avesse osservato il carro dall&#8217;esterno, tuttavia, non avrebbe notato nulla di particolarmente fuori dalla norma. Il cannone rivolto posteriormente, come da\u00a0prassi in tutti quei casi in cui si deve affrontare un dislivello significativo, per evitare che quest&#8217;ultimo si pianti nel terreno, bloccando l&#8217;avanzata del veicolo con pi\u00f9 efficacia di qualunque cavallo di Frisia o altro tipo d&#8217;ostacolo cementizio. Una velocit\u00e0 parzialmente ridotta per evitare danni alle sospensioni ma non del tutto, onde\u00a0consentire un superamento inerziale dell&#8217;ostacolo posizionato ad arte dalla squadra avversaria, esattamente come accadde in quel giorno fatidico di circa 10 mesi prima, in cui l&#8217;intero equipaggio si ritrov\u00f2 forzosamente eliminato dai giochi di guerra, con rimprovero scritto del generale d&#8217;armata. Perch\u00e9 il fatto che tu POSSA, realisticamente,\u00a0fare qualcosa, non significa che sia realmente necessario, n\u00e9 opportuno, nella situazione simulata di una gi\u00e0 costosa sessione d&#8217;addestramento. Perch\u00e9 era stato\u00a0proprio cos\u00ec, cercando di arrivare primo, che il fido carro verde oliva della quinta officina, sesta compagine, nome informale &#8220;Dragonbreath&#8221; incontr\u00f2 la fine infausta del proprio cingolo di destra, a causa delle macchinazioni malefiche di Sean Smith, il capo divisione della sesta dei genieri della base americana di\u00a0Wiesbaden, che privato dei suoi connazionali carristi, doveva trovare nuovi metodi per divertirsi a spese degli ospiti tedeschi.\u00a0Cosa tutt&#8217;altro che difficile per lui, visto come restava pur sempre dotato dello stato dell&#8217;arte dei CEV e AEV (Combat, Armord Engineering Vehicles) prodotti negli ultimi quindici anni dai migliori dipartimenti tecnici del suo paese, tra cui un paio di temutissimi Grizzly M1, nient&#8217;altro che scafi di carri armati Abrams, da cui era stata rimossa la torretta per sostituirla con una benna mobile da ruspa, mentre la parte frontale del veicolo montava una vistosa pala a V, minacciosamente\u00a0simile a quella di uno spazzaneve. Sfruttando i quali\u00a0egli agiva come una sorta di ago della bilancia, trovandosi schierato,\u00a0nelle ultime quattro edizioni delle grandi manovre, di volta in volta dalla parte della squadra rossa oppure blu. La questione si era trasformata in una sorta di gara spietata per determinare quale scuola tecnologica fosse superiore, tra quella dell&#8217;antico Far West dalle pistole a tamburo ed il paese di Porsche e Volkswagen, recentemente decaduto nell&#8217;immaginario collettivo a causa dei guai economici di mezza Europa&#8230; Dieci secondi all&#8217;impatto! &#8220;Credi che sia una di quelle buche con&#8230;&#8221; Fece\u00a0Meinhard &#8220;Assolutamente.&#8221; Rispose, d&#8217;un tratto compunto, l&#8217;artigliere\u00a0Erich. Webber batt\u00e9 rumorosamente il pugno sul pannello di comando, in una muta richiesta di\u00a0fare silenzio. Poco prima di gridare: &#8220;FERMA-SUBITO-QUESTO-CARRO-BERND!&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19319\" aria-describedby=\"caption-attachment-19319\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MT4eM7wwETE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19319\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19319 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Tank-Mobility-500x313.jpg\" alt=\"Tank Mobility\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Tank-Mobility-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Tank-Mobility-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Tank-Mobility.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19319\" class=\"wp-caption-text\">Non tutti gli MBT moderni sfruttano soluzioni procedurali simili a quelle dell&#8217;Abrams e del Leopard 2, che vedono l&#8217;impiego di quattro membri dell&#8217;equipaggio con mansioni chiaramente definite. Nel Lecrerc francese, ad esempio, che qui viene inserito in una comparativa in cui \u00e8 presente anche il temibile T-90 russo, ci sono solo tre persone a bordo, assistite da un sistema robotizzato di carico delle munizioni. In funzione di ci\u00f2, il carro pesa &#8220;solo&#8221; 56 tonnellate.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un corpo di genieri militari al comando di un ufficiale\u00a0davvero\u00a0abile e dotato di mezzi adeguati, come purtroppo\u00a0poteva definirsi quel\u00a0saccente ed odioso Mr. Smith, sapeva come scavare una trincea nel modo virtualmente peggiore in assoluto, anche senza usare componenti vietate nell&#8217;addestramento quali\u00a0filo spinato ad alta resistenza o componenti di cemento pre-formato (&#8220;Ma i carri armati non sono stati creati appositamente\u00a0per schiacciare il filo spinato?&#8221; Webber ricord\u00f2 di aver chiesto un tempo al suo istruttore: &#8220;Si, ma dopo il passaggio devi scendere, e districarlo dalle ruote con le tue stesse mani. Se vuoi provarci,\u00a0si pu\u00f2 organizzare&#8230;&#8221;) Ci\u00f2 significava che il buco dinnanzi al Dragonbreath, per analogia con quello che l&#8217;aveva rovinosamente fermato nel corso dell&#8217;autunno scorso, non era semplicemente profondo uno, due metri, n\u00e9 largo 3 o quattro. Ma si estendeva in ampiezza perpendicolare\u00a0per circa 5, con una delicata discesa nella sua parte rivolta nella direzione del nemico. Mentre sull&#8217;altro lato, con attente manovre di\u00a0ruspa, era stata ricavata una vera e propria parete verticale, sufficientemente compatta da riuscire a sconquassare il doppio sistema di sospensioni (di supporto al cingolo e delle ruote stradali) di un carro Leopard lanciato ad alto regime,\u00a0per lo meno, qualora il suo equipaggio si dimostrasse sufficientemente\u00a0sfortunato. Tutt&#8217;altra storia, del resto, era affrontarlo a passo d&#8217;uomo, contando sulla semplice bestiale potenza del motore di bordo per &#8220;scavarsi&#8221; letteralmente una valida via di fuga. Un sistema funzionante quasi sempre il 100% delle volte.\u00a0E\u00a0questo particolare gruppo di soldati, dopo il fallimento pregresso, non poteva di certo pi\u00f9 contare sulla benevolenza del destino.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19321\" aria-describedby=\"caption-attachment-19321\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Jzpom1gZcag\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19321\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19321 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/BT-7-500x313.jpg\" alt=\"BT 7\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/BT-7-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/BT-7-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/BT-7.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19321\" class=\"wp-caption-text\">Il carro sovietico BT 7 fu il pi\u00f9 agile di tutta la seconda guerra mondiale. Pesava appena 14 tonnellate e poteva muoversi con fino a 74 Km di velocit\u00e0: praticamente lo stesso di un moderno Leopard 2. Tentare un attraversamento fluviale come questo, tuttavia, doveva comunque costituire\u00a0un gesto piuttosto azzardato&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, molti potrebbero coerentemente\u00a0pensare che un mostro di 67 tonnellate, che aveva recentemente rallentato solo parzialmente dalla velocit\u00e0 di 68 Km\/h, non potesse assolutamente giungere ad una situazione di stasi nei pochi metri che restavano per separarlo dalla temutissima trincea. Ed a quei molti, personalmente, consiglierei di prendere in esame il celebre video (qui gi\u00e0 commentato) <a href=\"https:\/\/youtu.be\/qCk_l-IRyJg\" target=\"_blank\">di un\u00a0carro Leopard che frena<\/a>\u00a0a pochi metri di distanza dall&#8217;intero personale del dipartimento marketing della\u00a0Krauss-Maffei, rischiando d&#8217;inscenare sul campo una centrifuga di giacche e cravatte quale non se n&#8217;era viste di simili dai tempi della cavalleria mercenaria croata della Guerra dei Trent&#8217;anni, che usava caricare il nemico con gli ormai iconici foulard annodati. Se non fosse stato per la fantastica efficienza di un sistema che potrebbe fermare una mandria di bisonti in fuga da un coccodrillo, e poi il coccodrillo stesso, poco prima di puntargli contro l&#8217;ottimo cannone L55 dal calibro di 120 mm.\u00a0Questo ed altro pens\u00f2 il giovane direttore del mezzo, grazie alla sua percezione temporale dilatata dal senso dell&#8217;impellente disastro, il congedo con disonore, un futuro a far girare gli hamburger tra una partita e l&#8217;altra a briscola su Internet, perch\u00e9 fosse eternamente dannato se gli riusciva di\u00a0avere un K\/D su World of Tanks&#8230; Finch\u00e9 tre-due-uno, impatto? Non si \u00e8 sentito il botto! La nube di polvere assomigliava ormai ad un demone evocato dall&#8217;inferno stesso. &#8220;Schei\u00dfe!&#8221;\u00a0Esclam\u00f2 l&#8217;artigliere. &#8220;Coff, coff!&#8221; Rispose in modo eloquente\u00a0Meinhard, che per qualche inconcepibile ragione aveva scelto proprio quel momento per tentare di trangugiare il suo dannato cioccolato del discount. Webber, d&#8217;un tratto euforico, si volt\u00f2 dalla sua postazione di comando. Con un sorriso a 32 denti, diede una pacca sulla spalla ad Erich. Uno sguardo infastidito, eppure in qualche modo benevolo, al suo vorace addetto alle munizioni. Ed esclam\u00f2 all&#8217;indirizzo del benamato pilota di presunta\u00a0provenienza svizzera: &#8220;Ben fatto! Davvero ben fatto, Bernd. Adesso, portaci fuori di qui!&#8221; Con un rombo clamoroso, che risuonava clamorosamente da un lato all&#8217;altro della sua pelle metallica spessa fino ad 80 cm, il drago-leopardo emise il suo feroce grido di battaglia. Senza bisogno di dare nessun ordine, la torretta stava ritornando in posizione. Pronta per infiggersi nel cuore stesso del rivale. Un&#8217;orso grizzly, da qualche parte, piangeva. Mentre l&#8217;aquila lanciava il suo richiamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bernd, il pilota, d&#8217;un tratto sembr\u00f2 scuotersi nel suo sedile sagomato: &#8220;Comandante, c&#8217;\u00e8 una buca pi\u00f9 avanti.&#8221; Momentaneamente\u00a0perplesso, Webber alz\u00f2 gli occhi dalla mappa topografica dell&#8217;esercitazione. Alla velocit\u00e0 lanciata di 65 Km\/h, non c&#8217;era davvero molto tempo per pensare strategicamente, prima che gli ostacoli del territorio raggiungessero la parte anteriore dei loro cingoli determinando la &#8230; <a title=\"Carri armati agili come Leopardi da 60 tonnellate\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19316\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Carri armati agili come Leopardi da 60 tonnellate\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[300,409,1485,321,256,1484,1483,1486,241,137,969,97,126],"class_list":["post-19316","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armi","tag-carri-armati","tag-esercito","tag-germania","tag-guida","tag-leopard","tag-manovre","tag-mbt","tag-militari","tag-motori","tag-storie","tag-tecnologia","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19316"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19326,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19316\/revisions\/19326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}