{"id":19305,"date":"2016-01-23T07:33:14","date_gmt":"2016-01-23T06:33:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19305"},"modified":"2016-01-23T07:40:11","modified_gmt":"2016-01-23T06:40:11","slug":"lunica-ragione-per-salire-sopra-un-faraglione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19305","title":{"rendered":"L&#8217;unica ragione per salire sopra un faraglione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OCRpGiUUAqY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19306\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19307\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Cnoc-na-Mara-500x313.jpg\" alt=\"Cnoc na Mara\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Cnoc-na-Mara-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Cnoc-na-Mara-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Cnoc-na-Mara.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eravamo ad un tal punto preoccupati per il Leprecauno, lo gnomo che abita nel punto in cui l&#8217;arcobaleno si smaterializza all&#8217;interno della\u00a0pentola delle monete\u00a0d&#8217;oro, da non renderci conto che ben altri esseri sovrannaturali deambulavano sui prati e presso i mari della verdeggiante\u00a0Irlanda. Mostri\u00a0ciclopici dalle fauci spropositate, in grado di prendere tra i denti acuminati interi tratti di costa, farli a pezzi e quindi risputarli, impossibilmente integri, ma a diversi metri di distanza dalla posizione precedente. I loro nomi: il vento, le onde, la pioggia. Esseri instancabili, dall&#8217;opera continua e senza posa. Con il risultato che, per ciascuna falesia a picco sul mare, e sia chiaro che ci\u00f2 avviene soprattutto ma non solo nella regione settentrionale di Donegal del Cnoc na Mara, ancora oggi compare almeno una di queste\u00a0rocce isolate, alte e frastagliate, dall&#8217;imponenza niente affatto indifferente e in grado di misurare, nel suo\u00a0punto pi\u00f9 alto, anche 100-130 metri. Come impronte di altre epoche. Come steli di un&#8217;antica religione. E di un culto che \u00e8 anche moderno, in fin dei conti, ovvero quello di ammirare ci\u00f2 che ha creato la natura, ed esclamare dal profondo del nostro stesso essere: &#8220;Voglio farne parte, in qualche modo entrare in questo flusso inarrestabile degli eoni, e lasciarmi trasportare in su dalla corrente!&#8221; Una vera Missione Impossibile, se mai ce n&#8217;era stata una, perch\u00e9 come potremmo\u00a0noi bambini della Terra, che siamo piccoli e insignificanti, interagire con simili\u00a0esseri di un&#8217;altra dimensione, in entrambi i sensi letterali, la cui esistenza sembrerebbe estendersi da un lato all&#8217;altro della ruota immane del Tempo.<br \/>\nLa risposta \u00e8 semplice, nonch\u00e9 scontata: se una cosa \u00e8 lunga, la si percorre di gran lena, dall&#8217;uno\u00a0lato all&#8217;altro lato contrapposto. Se \u00e8 profonda, si consiglia d&#8217;immergervi le proprie mani\u00a0per scoprire quello che contiene (lingotti, monete, gemme preziose o perch\u00e9 no, le infernali formiche rosse\u00a0dello scherzo dello gnomo). E se invece si erge con possanza verso il cielo, tutto quello che ci resta da fare \u00e8 disporre le simmetriche mani, l&#8217;una accanto all&#8217;altra e ben pi\u00f9 in alto della testa, per poi stringere le dita e tirare, in alternanza, ancora e ancora, finch\u00e9 l&#8217;acqua vorticante non sparisca sotto i piedi, e con essa le preoccupazioni, la coscienza, addirittura i sentimenti. Affinch\u00e9\u00a0la mente, ormai priva di ogni distrazione, possa concentrarsi su di\u00a0un&#8217;unico concetto ripetuto. Come facevano i filosofi del mondo antico, oppure i monaci buddhisti alla ricerca del Satori:\u00a0&#8220;Non cadere, non cadere, non c-&#8221; E se non cadi, poi alla fine arrivi! Ed a quel punto chi pu\u00f2 dire, quello che succeder\u00e0?<br \/>\nChi se non Iain Miller, ad esempio, la guida e scalatore professionista con base operativa a\u00a0Dungloe, nella regione a prevalenza di lingua gaelica del Donegal, ma che si \u00e8 dimostrato a pi\u00f9 riprese pronto a spostarsi, per tutta l&#8217;isola nat\u00eca, alla ricerca delle pi\u00f9 irripetibili ed evocative passeggiate, da consumarsi proprio sopra il ciglio estremo della costa. Per non dire\u00a0ancora oltre, in prossimit\u00e0 delle propaggini pi\u00f9 distaccate, i\u00a0riconoscibili, imponenti faraglioni. Luoghi\u00a0simili alle nostre rocce intinte nel Mediterraneo, come quelle celebri di Capri, o ancora, le Due Sorelle in Puglia, nel Salento, per non parlare della grande\u00a0<em>Concali su Terr\u00e0inu<\/em>, il &#8220;Pan di Zucchero&#8221; nella zona sud-occidentale della Sardegna. Ma non si pu\u00f2 oggettivamente paragonare la quieta e ripetuta insistenza del Mediterraneo, un mare che fu nostro amico fin dall&#8217;epoca pi\u00f9 remota, con la furia incalcolabile del vasto e freddo oceano nordico, che in queste regioni fa il bello o il brutto tempo\u00a0con suprema, incalcolabile ferocia. Creando simili rocce in serie, come\u00a0fossero il prodotto pi\u00f9 richiesto di un catalogo dimenticato&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19308\" aria-describedby=\"caption-attachment-19308\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BgHyb_42zcM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19308\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19308 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Totem-Pole-Stack-500x313.jpg\" alt=\"Totem Pole Stack\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Totem-Pole-Stack-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Totem-Pole-Stack-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Totem-Pole-Stack.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19308\" class=\"wp-caption-text\">Qualcosa di geograficamente distante: Mayan Smith-Gobat e Ben Rueck scalano il Totem, un rinomato faraglione della Tasmania, un faraglione alto 60 metri la cui base, incredibilmente, ne misura appena quattro di diametro. Proprio qui, il celebre scalatore originario del Lancashire Paul Pritchard sub\u00ec nel 1998 un grave incidente.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Irlanda in particolare, ed anche\u00a0l&#8217;intera Gran Bretagna del distante settentrione\u00a0a ben volere, vantano\u00a0una lunga e tormentata storia d&#8217;amore coi suoi faraglioni, che da sempre simboleggiano una sfida potenziale, irresistibile per chiunque racchiuda nel suo cuore il fuoco inestinguibile dell&#8217;alpinismo. O per essere pi\u00f9 specifici, delle scalate d&#8217;avventura, un&#8217;esperienza tecnica e turistica che mira, ancora prima che allo stabilimento di nuovi record o splendide prestazioni sportive, all&#8217;impressione diretta nella mente di un ricordo che sia incancellabile, come il netto stagliarsi delle rocce stesse contro il vasto cielo. E in questa ricerca spirituale, \u00e8 chiaro da comprendere, non c&#8217;\u00e8 letteralmente nulla di meglio al mondo che un pilastro, apparentemente inamovibile, totalmente verticale, ma che non si erge nei fatti per un&#8217;altitudine maggiore a quella di un palazzo alto 20-25 piani. Un&#8217;impresa epica, che si esaurisce in un singolo week-end: l&#8217;ideale di questi tempi sempre pi\u00f9 rapidi, in cui un pasto completo, ormai, \u00e8 diventato\u00a0sinonimo di visita al fast-food. Qualcuno potrebbe, addirittura, farci uno spettacolo televisivo da <em>prime-time<\/em>&#8230; Ed in effetti il caso vuole, alquanto imprevedibilmente, che ci\u00f2 sia gi\u00e0 avvenuto, nel distante luglio del 1967 e per gentile intercessione della BBC, la quale\u00a0su consiglio enfatico dello scalatore scozzese\u00a0Tom Patey, assieme al suo compagno storico di cordata\u00a0Chris Bonington, decise di dare luce verde alla realizzazione di una trasmissione in differita tutt&#8217;ora nota come il pi\u00f9 significativo, nonch\u00e9 tecnologicamente complesso,\u00a0antenato degli odierni reality show:\u00a0<em>The Great Climb &#8211; The Old Man of Hoy<\/em>.<br \/>\nUn programma che avrebbe seguito in una breve serie di episodi, in\u00a0un modo del tutto inaudito prima di allora (e diciamo la verit\u00e0, anche dopo) la difficile preparazione e infine l&#8217;effettiva scalata di un faraglione alto 137 metri\u00a0parte dell&#8217;arcipelago delle Orkney nella Scozia settentrionale, noto, per l&#8217;appunto, come il Vecchio di Hoy.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19306\" aria-describedby=\"caption-attachment-19306\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_aIrZnJkIqs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19306\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19306 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Chris-Bonington-500x313.jpg\" alt=\"Chris Bonington\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Chris-Bonington-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Chris-Bonington-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Chris-Bonington.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19306\" class=\"wp-caption-text\">A gennaio dell&#8217;anno scorso, l&#8217;ormai ottantenne Sir Bonington ha avuto modo di ripetere\u00a0in un&#8217;impresa sponsorizzata ed assistita, con finalit\u00e0 di beneficenza, la scalata che lo rese celebre sulle Tv anglosassoni degli anni &#8217;60. La sua forza fisica e mentale, persino a quell&#8217;et\u00e0 avanzata,\u00a0si dimostrarono pi\u00f9 solide dell&#8217;arenaria rossa fatta\u00a0oggetto delle significative\u00a0picconate.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;impresa, per l&#8217;epoca, fu titanica: 16 tonnellate di equipaggiamenti, tra cui l&#8217;impianto di ricezione per un avveniristico sistema di microfoni a trasmissione radio, furono trasportati sull&#8217;isola di Hoy impiegando un&#8217;imbarcazione da sbarco militare. Quindi, una volta caricate su\u00a0alcune imponenti slitte, furono trascinate lungo\u00a0il terreno acquitrinoso delle Orkeny, lasciando dei profondi solchi che, si dice online, sarebbe\u00a0possibile osservare tutt&#8217;ora. Un danno ambientale che ci appare, guardando indietro con il senno di poi, tutt&#8217;altro che trascurabile. Ma in qualche modo, forse, persino giustificato?\u00a0Nonostante Patey e Donington avessero in effetti gi\u00e0 completato la scalata del Vecchio l&#8217;anno scorso, ricevendo gli onori imperituri del loro specifico settore operativo, la nuova salita\u00a0fu spettacolarizzata come una sorta di gara, tra loro ed altre due coppie di alpinisti, composte da alcune delle maggiori personalit\u00e0 sportive di allora, tra cui niente meno che\u00a0Dougal Haston, l&#8217;uomo che sarebbe presto diventato famoso come il primo inglese a raggiungere la vetta dell&#8217;Everest. La trasmissione, impreziosita da inquadrature da brivido letteralmente senza precedenti nella storia della Tv, fu un successo stratosferico, che si dimostr\u00f2 in grado di tenere incollati agli\u00a0agli schermi un numero stimato di\u00a015 milioni di spettatori. Ed \u00e8 facile immaginare un giovane Iain Miller, lo scalatore del faraglione Cnoc na Mara di apertura, che magari iniziava a scoprire la sua vocazione nel corso di una serata d&#8217;infanzia trascorsa sul divano di famiglia, oppure perch\u00e9 no, inserendo nel videoregistratore una vecchia VHS scovata in soffitta, contenente questo letterale fulmine su nastro magnetico, pronto a condizionare un&#8217;intera generazione di arrampicatori (tutt&#8217;altro, anzi ben oltre che sociali).<\/p>\n<figure id=\"attachment_19311\" aria-describedby=\"caption-attachment-19311\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aYfxQBE9QkI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19311\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19311 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Old-Man-500x313.jpg\" alt=\"Old Man\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Old-Man-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Old-Man-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Old-Man.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19311\" class=\"wp-caption-text\">La scalata del &#8220;Vecchio&#8221; &#8211; 1967<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto la roccia era l\u00ec, a chiamarlo. La formazione dei faraglioni, ad oggi, \u00e8 l&#8217;effetto di un fenomeno tutt&#8217;altro che chiaro, in cui l&#8217;erosione di una sezione costiere avviene, invece che sulla parte frontale diretta verso il mare, in corrispondenza delle sue pendici disposte in senso perpendicolare. Inizialmente, col formarsi di una caverna, in cui l&#8217;acqua continua ad entrare con forza, causando un moto dell&#8217;aria simile ad un&#8217;esplosione. <a href=\"http:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/esp.3667\/abstract\" target=\"_blank\">Uno studio del 2014<\/a>, prodotto dai geologi\u00a0Patrick W. Limber e A. Brad Murray, vedrebbe aggiungersi a questo fattore quello dell&#8217;urto del\u00a0sottile strato di sabbia sottostante, che sospinto verso l&#8217;alto dal montare delle onde, agirebbe come una sorta di abrasivo. Il che spiegherebbe, incidentalmente, perch\u00e9 i faraglioni si presentano solo in determinate condizioni costiere, ove i granuli pietrosi non siano in quantit\u00e0 sufficiente da agire, invece, come una sorta di manto protettivo. A perforazione avvenuta, quindi, la caverna diventa la luce di un vero e proprio arco, uno stato relativamente temporaneo in cui si trova tutt&#8217;ora, ad esempio, il\u00a0Faraglione di Baia dei Mergoli a Mattinata. Ma ad un certo punto, \u00e8 inevitabile per l&#8217;effetto della furia dei giganti, la sua trave orizzontale crolla, per lasciare soltanto l&#8217;alta torre rocciosa. Che durer\u00e0 per&#8230;Qualche centinaio d&#8217;anni, non di pi\u00f9.<br \/>\nEd \u00e8 questa, forse, la questione pi\u00f9 interessante: il moto e il flusso degli oceani, la furia degli elementi, altro non sono che continue fabbriche che erodono e rinnovano le stesse cose. Ricreandole, a partire dalle coste sempre pi\u00f9 a strapiombo ed arretrate. Chiunque volesse dunque salire in cima al Vecchio di Hoy, o su uno qualsiasi degli altri scogli qui citati, farebbe bene ad affrettarsi. Perch\u00e9 oggi ci sono, domani&#8230; O in alternativa, si potrebbe aspettare qualche secolo, per vagliare gli ultimi arrivi, prima ancora che vi giungano i gabbiani. O le popolazioni oceaniche del film\u00a0Rapa Nui, alla ricerca dell&#8217;emblematico Uomo Uccello. Che a ben pensarci, era piuttosto un&#8217;uomo-geco. Formica?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eravamo ad un tal punto preoccupati per il Leprecauno, lo gnomo che abita nel punto in cui l&#8217;arcobaleno si smaterializza all&#8217;interno della\u00a0pentola delle monete\u00a0d&#8217;oro, da non renderci conto che ben altri esseri sovrannaturali deambulavano sui prati e presso i mari della verdeggiante\u00a0Irlanda. Mostri\u00a0ciclopici dalle fauci spropositate, in grado di prendere tra i denti acuminati interi &#8230; <a title=\"L&#8217;unica ragione per salire sopra un faraglione\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19305\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;unica ragione per salire sopra un faraglione\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1481,194,132,929,249,1482,1480,866,118,1032,32,942,87],"class_list":["post-19305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-coste","tag-geologia","tag-inghilterra","tag-irlanda","tag-mare","tag-mare-del-nord","tag-rocce","tag-scalate","tag-sport-estremi","tag-tasmania","tag-tv","tag-vertigini","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19305"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19305\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19314,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19305\/revisions\/19314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}