{"id":19256,"date":"2016-01-17T07:21:34","date_gmt":"2016-01-17T06:21:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19256"},"modified":"2016-01-17T07:29:45","modified_gmt":"2016-01-17T06:29:45","slug":"la-chiave-per-vivere-tekken-a-360-gradi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19256","title":{"rendered":"La chiave per vivere Tekken a 360 gradi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vd1-_25JP6s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19257\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19258\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-Kazuya-500x313.jpg\" alt=\"Jacobus Kazuya\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-Kazuya-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-Kazuya-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-Kazuya.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Kakatte koi!&#8221; Fatti avanti, Ryu. O come ti chiamano da quando porti l&#8217;oscuro\u00a0<em>karate-gi\u00a0<\/em>nero, &#8220;Evil&#8221; R. Ma forse \u00e8 per tutto un insieme di fattori, tra cui (incidentalmente) gli occhi illuminati di un sovrannaturale alone color del sangue, o magari la tua\u00a0aura fiammeggiante d&#8217;energia, che si espande all&#8217;impatto di ciascun calcio, oppure pugno micidiale all&#8217;indirizzo di qualcuno. Illuso. Tu non conosci la vera malvagit\u00e0. Non a caso, ti manca quella D all&#8217;inizio del tuo soprannome, che fa seguito all&#8217;equivalenza riammodernata della tua presenza in pixel sovrapposti,\u00a0realizzata in tempi pi\u00f9 recenti nella prefigurazione di colui che hai l\u00ec davanti, e che ti chiama col suo intento di assoluto annientamento. Guardalo, molto bene. Forse non riconoscerai, nei lineamenti e per la folta barba per\u00f2 niente affatto a punta, la figura temibile di Kazuya Mishima, l&#8217;uomo che ha rinunciato a tutto, incluso allearsi con il proprio stesso figlio contro il grande nonno Heihachi, sulla strada per diventare il combattente pi\u00f9 formidabile del mondo. E di certo non vedrai le ali membranose da pipistrello oppure Diavolo, che assieme alla carnagione violacea, gli artigli a mani e piedi, la lunga coda appuntita, valsero a costui l&#8217;appellativo (vagamente Dantesco) di Devil, o\u00a0per meglio dire\u00a0&#8220;lu&#8221; demonio. Per\u00f2\u00a0non c&#8217;\u00e8 nulla di strano in tutto questo: perch\u00e9 punto primo, se fosse giunto sulla scena gi\u00e0 completamente trasformato, dove sarebbe stata la sorpresa? E punto secondo: qui siamo in realt\u00e0 all&#8217;interno spazio fisico, della palestra pienamente accessoriata in cui si muovono persone veramente vive, tra cui niente meno che lo stuntman Eric Jacobus, uno stuntman\/combattente versato in molte arti marziali differenti. Nonch\u00e9 un creativo, e un attore dalle doti tutt&#8217;altro che trascurabili, i cui principali ispiratori dichiarati sulla pagina di Facebook sono &#8220;Jackie Chan&#8221; e &#8220;Charlie Chaplin&#8221;. Una combinazione che sarebbe riduttivo definire&#8230;Scoppiettante.<br \/>\nLa passione per il cinema e quella per le tecniche di offesa disarmate\u00a0s&#8217;incontrano piuttosto raramente, soprattutto qui da noi in Occidente, ma \u00e8 indubbio che ogni qualvolta\u00a0ci\u00f2 avvenga, il mondo si colori di una vera supernova in miniatura, non dissimile da quelle che fioriscono all&#8217;impatto di ogni colpo del presente video, con diciture funzionali come HIGH o LOW, virtualizzate sul modello del preciso luogo di provenienza delle due figure principali: Ryu di Street Fighter, che fa atto di presenza immobile e agisce come un manichino bidimensionale, e Kazuya di Tekken, pi\u00f9 in forma e tangibile che mai. I protagonisti delle rispettive serie di videogiochi, nonch\u00e9 probabilmente i\u00a0pi\u00f9 celebri rappresentanti del genere ludico\/interattivo dei picchiaduro <em>1-vs-1<\/em>. E &#8220;Non \u00e8 la prima volta che si scambiano mazzate!&#8221; Verrebbe da esclamare, ricordando il videogame crossover (ingiustamente criticato) che usc\u00ec nel 2012 su tutti principali sistemi in grado di ricevere l&#8217;input di un joystick, e persino oltre, con una curiosa riduzione touch per gli smartphone della Apple. Bench\u00e9 qui, \u00e8 evidente, la situazione si presenti con dei presupposti e finalit\u00e0 del tutto\u00a0differenti. Perch\u00e9 siamo di fronte, in effetti, alla pi\u00f9 originale\u00a0dimostrazione di arti marziali. Mr Jacobus, basandosi sullo studio approfondito e &#8220;sul campo&#8221; di un probabile schermo fuori dall&#8217;inquadratura, con la sequenza ciclica delle diverse movenze o &#8220;combo&#8221;\u00a0di Kazuya usate da riferimento, pedissequamente riprodotte a beneficio degli spettatori. \u00c8 un&#8217;iniziativa divertente e originale, che risulta utile a dimostrare come molte delle mosse ritenute impossibili fossero in effetti niente altro che la riproposizione su schermo di una probabile sessione di motion capture, quindi derivanti dalle effettive capacit\u00e0 di una persona in carne ed ossa, esattamente come l&#8217;unico personaggio reale di questo insolito show. E del resto sul finale pirotecnico, quando le cose iniziano a farsi davvero concitate, c&#8217;\u00e8 sempre la post-produzione che pu\u00f2 dimostrarsi in grado di darti una mano&#8230;Gatto permettendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19259\" aria-describedby=\"caption-attachment-19259\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/M69tocBqkCw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19259\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19259 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-Steve-Fox-500x313.jpg\" alt=\"Jacobus Steve Fox\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-Steve-Fox-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-Steve-Fox-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-Steve-Fox.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19259\" class=\"wp-caption-text\">Jacobus interpreta Steve Fox, il pugile inglese proveniente da Tekken esattamente Kazuya Mishima alias (The) Devil. In questo caso il suo avversario immobile, nuovamente estratto un pixel alla volta dalla serie rivale, \u00e8 l&#8217;imponente Balrog, anch&#8217;egli un praticante della nobile arte, al secolo creato per analogia col celebre pugile Mike Tyson (non a caso, nella versione originale del gioco, il suo nome era M. Bison).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi, non \u00e8 facile per nessuno emergere dal mare\u00a0dei video virali internettiani, in cui l&#8217;abilit\u00e0 nell&#8217;esecuzione del proprio QUALCOSA appare talvolta subordinata alla fitta rete di rapporti stretta con i blog pi\u00f9 celebri o i <em>power users<\/em> dei diversi social network, nei cui cataloghi qualcosa di nuovo, e ineccepibile, si mischia spesso con l&#8217;ennesimo buffo animale domestico, o banale<em> candid camera<\/em> sul tema sul sociale. Ci vuole dunque un&#8217;idea che colpisca la fantasia sull&#8217;immediato, ben oltre quanto possa fare un semplice combattimento coreografato con elementi di Hapkido e Taekwondo classici (le specializzazioni di Jacobus) per apprezzare pienamente il quale si richiedono nozioni di settore e\/o una pregressa cinematografia di genere. Cos\u00ec costui ha ideato la presente\u00a0divertente serie di <em>exploit<\/em>, in cui gli ultimi\u00a0videogiochi dell&#8217;eterna serie di Tekken\u00a0vengono mostrati\u00a0in parallelo a lui che ne riprende le movenze, dimostrando nel contempo il realismo funzionale di questi ultimi e le sue capacit\u00e0 fisiche d&#8217;eccezione. Da principio, con l&#8217;unica controparte di un equivalente del tipico uomo di legno o <em>Muk Yan Chong, <\/em>il manichino-bersaglio usato durante\u00a0l&#8217;addestramento\u00a0in numerose discipline di contatto provenienti dall&#8217;Oriente, per poi passare a questo arricchimento ulteriore, della sagoma in due dimensioni posta in sovraimpressione, grazie al probabile aiuto in fase di montaggio gentilmente offerto da uno dei membri della sua crew fondata nel 2001, gli Stunt People della California.<br \/>\nUna serie che vanta, oltre ai due recenti video gi\u00e0 mostrati, degli altri due con protagonisti i combattenti coreani\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rniWrtAiWuU\" target=\"_blank\">Hwoarang<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TSIpUX1HxGg\" target=\"_blank\">Baek<\/a>, entrambi praticanti delle tecniche pi\u00f9 affini alla preparazione accademica pi\u00f9 di vecchia data dello stesso Jacobus. Per non parlare poi di quelli dedicati ai due personaggi che erano pi\u00f9 direttamente ispirati al suo idolo Jackie Chan, ovvero <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=e8kN5uluIi0\" target=\"_blank\">Lei Wulong<\/a> e <a href=\"https:\/\/youtu.be\/rFQSkpvufLs\" target=\"_blank\">il corpulento poliziotto Bob<\/a>, bench\u00e9 non si capisca perch\u00e9 in questo caso non gli sia stata preferita la sua versione &#8220;a dieta&#8221; di Tekken Tag 2, certamente pi\u00f9 rassomigliante all&#8217;esecutore dai due fondamentali punti di vista, di sagoma e fisicit\u00e0. Del resto, da alcune risposte date nei commenti ai video, si capisce che lo stuntman non sia\u00a0un grandissimo fan dei videogiochi da lui tanto efficacemente riprodotti, visto come si ritrovi a\u00a0chiedere conferma addirittura per l&#8217;identit\u00e0 di\u00a0Lars Alexandersson, niente meno che il fratellastro di Kazuya e protagonista del recente Tekken 6.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19257\" aria-describedby=\"caption-attachment-19257\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Qylxk4pTcno\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19257\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19257 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-200-Kicks-500x313.jpg\" alt=\"Jacobus 200 Kicks\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-200-Kicks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-200-Kicks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Jacobus-200-Kicks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19257\" class=\"wp-caption-text\">Gli showreel (repertori esecutivi) di Jacobus sono qualcosa di assolutamente straordinario. Eccolo mentre esegue 200 tipi di calci diversi tra di loro. \u266b &#8220;Soo many ways &#8211; to diee-e-e&#8230;&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se ne pu\u00f2 capire, anche piuttosto facilmente, il perch\u00e9. Come per il cucchiaio piegato con la forza della mente nel primo (ed UNICO\u00a0*Ahem!) film della serie Matrix, si potrebbe dire che l&#8217;assoluto predominio di un settore dello scibile, richieda la sua pressoch\u00e9 totale cancellazione dall&#8217;hard-disk della mente, per il raggiungimento di uno stato di assoluta cognizione istintuale che potrebbe definirsi il Satori delle stoviglie da minestra, ovvero il Nirvana del joystick privo di sostanza. Perch\u00e9 soltanto ci\u00f2 che non ha forma, pu\u00f2 realmente dirsi dotato di margini precisi nello spazio e nel tempo, grazie alla pressione sequenziale di una serie di pulsanti. Siano questi messi in fila sulla plancia in compensato di un coin-op, posti attorno alla sofisticata manopola direzionale ad onde radio che noi definiamo PAD, o ancora\u00a0collocati\u00a0sulla convergenza metaforica di un lungo e faticoso processo di auto-addestramento.<br \/>\nA voi videogiocatori che aspettate la <em>new-wave<\/em> del virtuale in arrivo per la met\u00e0 dell&#8217;anno, con prodotti pionieristici e prezzati sulla base del pi\u00f9\u00a0deleterio ottimismo, nella speranza di poter vivere finalmente esperienze irrinunciabili come combattere col proprio stesso nonno sopra il ciglio di un vulcano (ricacciando nel frattempo indietro il cromosoma\u00a0del Demonio) consiglierei di seguire per qualche tempo la via segnata\u00a0da Jacobus, grazie all&#8217;uso del suo ispiratore Kazuya. Unendo la dura pratica di discipline d&#8217;indubbia efficacia, alla vostra FANTASIA. Potreste anche stupirvi di quanto possa\u00a0talvolta dimostrarsi realistica,\u00a0l&#8217;immaginazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un altro\u00a0video di Jacobus assolutamente da vedere<\/strong>: <a href=\"https:\/\/youtu.be\/G5xAbp1SW5c\" target=\"_blank\">Rope a Dope<\/a>, in cui un comune\u00a0uomo della strada deve rivivere lo stesso combattimento contro i bulli del fast-food per un infinito numero di volte, finch\u00e9 non riuscir\u00e0, attraverso una lunga pratica e dure tribolazioni, a\u00a0trionfare. Strane suggestioni dal Giorno della Marmotta con Bill Murray (Ricomincio da capo &#8211; 1993) incontrano\u00a0un vago simbolismo orientaleggiante, decisamente affine alle discipline filosofiche del Tao.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Kakatte koi!&#8221; Fatti avanti, Ryu. O come ti chiamano da quando porti l&#8217;oscuro\u00a0karate-gi\u00a0nero, &#8220;Evil&#8221; R. 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