{"id":19229,"date":"2016-01-14T07:28:01","date_gmt":"2016-01-14T06:28:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19229"},"modified":"2016-01-14T07:29:11","modified_gmt":"2016-01-14T06:29:11","slug":"uomo-assaggia-una-razione-militare-risalente-al-1959","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19229","title":{"rendered":"Uomo assaggia una razione militare risalente al 1959"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OiVB_O-78Zw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19230\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19232\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-500x313.jpg\" alt=\"MRE Info\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle botti piccole, questo \u00e8 noto, c&#8217;\u00e8 il vino migliore. E in quelle vecchie il pi\u00f9 prezioso. Ma esistono bottiglie, a questo mondo, che tu non berresti mai, neppure in presenza di un&#8217;etichetta fra le pi\u00f9 prestigiose, o con la garanzia che viene dal profondo di\u00a0una celebre cantina. Semplicemente perch\u00e9 \u00e8 il loro stesso aspetto, a renderle poco invitanti: quando\u00a0persino lei,\u00a0la pi\u00f9 amata\u00a0delle bevande alcoliche, \u00e8 stata tenuta in condizioni di stoccaggio inadeguate, a una temperatura superiore a quella ideale, ed ha assunto quell&#8217;aspetto torbido di una coltura di batteri, che si accompagna al\u00a0gusto metamorfizzato del volgare aceto&#8230;Ma ora immaginate, per mero esercizio comparativo, di essere degli enogastronomi consumati, con alle spalle una carriera vasta come il mare, e di ricevere all&#8217;improvviso la notizia che da oggi, sar\u00e0\u00a0totalmente impossibile\u00a0bere vino precedente all&#8217;anno 2000. Perch\u00e9? Hanno scoperto, diciamo, che fa male. A quel punto, potreste davvero abbandonare la vostra passione, cos\u00ec di punto in bianco? (il rosso e il nero!) E dimenticare quella letterale montagna di aromi e sapori, potenzialmente sviluppati attraverso la ruota dei mesi, che derivavano dagli anni ed anni di sapiente attesa&#8230;<br \/>\nEbbene, questa \u00e8 sostanzialmente la situazione vissuta, quotidianamente, dagli appassionati di un particolare tipo di esperienza alimentare, che incorpora in se stessa un differente\u00a0studio della storia, il gusto estremo di una prova di coraggio, addirittura, in un certo senso, il collezionismo propriamente detto, delle scatole o lattine di contorno. Persone come il qui presente Steve1989 MREinfo, che pratica occasionalmente la degustazione\u00a0dei pasti pronti degli ambienti militari, le cosiddette razioni C, pensate per sostituire il cibo fresco (razione A) o quello confezionato e\u00a0da cuocere (razione B) in tutti quei\u00a0casi in cui ci sia una guerra da combattere, o ci si trovi in missione solitaria presso\u00a0luoghi selvaggi e\/o\u00a0remoti &#8211; il Polo, l&#8217;Equatore, cos\u00ec via. Un vero e proprio hobby, che tuttavia richiede l&#8217;insolita capacit\u00e0 di mandare gi\u00f9 qualsiasi cosa, indifferentemente dall&#8217;aspetto e dalla provenienza. Questione chiaramente esemplificata dal suo recente video qui mostrato, relativo ad una rara MRE (Meal, Ready-to-Eat, in realt\u00e0 un&#8217;antonomasia ripresa\u00a0dal nome del prodotto americano) preparata originariamente nel 1959 per le forze aeree canadesi, e che almeno stando a quanto ci viene fatto notare, sembrerebbe aver subito condizioni di stoccaggio meno che ideali. Il sospetto viene gi\u00e0 dal primo sguardo, dato all&#8217;affascinante lattina di un retr\u00f2 verde oliva, chiusa con lo scotch per una spedizione pi\u00f9 sicura, che appare ammaccata e scolorita, a causa degli anni trascorsi dentro a qualche derelitto magazzino. Una volta aperta, sotto un breve pamphlet con informazioni generiche di sopravvivenza, si realizza il primo shock estetico: tra due masse nerastre, di provenienza indefinibile, campeggia una doppia fila di quelle che sembrerebbero delle grosse e variopinte caramelle gelatinose, generalmente incluse nel men\u00f9 per il semplice fatto che i carboidrati sono assimilabili dal nostro organismo con quantit\u00e0 d&#8217;acqua relativamente ridotte, e in pi\u00f9 tali cibi si conservano anche molto, molto a lungo. Entrambi\u00a0grossi vantaggi, nello\u00a0specifico contesto qui descritto. Negli ambienti statunitensi esisterebbe tuttavia una diffusa diceria, secondo cui mangiare l&#8217;equivalente locale prodotto dalla compagnia Charms sarebbe un gesto lat\u00f2re\u00a0di sventura.\u00a0Probabilmente una leggenda\u00a0derivante dal sapore di detti dolciumi, che bench\u00e9 apprezzabili dai bambini, in condizioni di consumazione occasionale, cos\u00ec inseriti all&#8217;interno di un vero e proprio pasto\u00a0con finalit\u00e0 di fare da contorno\u00a0alla portata principale, tutto fanno, tranne che aiutare l&#8217;appetito. Di noi comuni mortali. Ma vogliamo parlare, dunque, di quest&#8217;ultima essenziale componente? Il cupo ammasso in corso di disfacimento (ma non maleodorante, un ottimo segno!) che Steve si trova a definire, a nostro beneficio, come l&#8217;approssimazione di un <em>fruit cake<\/em>! D&#8217;accordo, hai mordicchiato un dolcetto ormai diventato duro come il diamante, oppure due, ma di certo non oserai&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono due tipi di persone, in questo mondo digitalizzato di YouTube: chi pratica i suoi hobby con finalit\u00e0 di svago e semplice intrattenimento, totalmente divergente dalla propria vocazione professionale, e chi invece l\u00ec ricerca una sincera realizzazione personale, e non potrebbe mai scendere a compromessi col sublime desiderio di &#8220;andare fino in fondo&#8221;. E prima di decidere a quale gruppo appartenga questo singolare esecutore di gesti, vi consiglio di osservare il video fino all&#8217;ultimo, glorioso secondo. Con lui che allegramente, tra un&#8217;esclamazione\u00a0di gioia e un moto di disgusto, dipana sul suo vassoietto di metallo i contenuti della vecchia MRE, che oltre alle Charms ed i <em>fruit cakes<\/em>\u00a0citati, contiene anche sale in busta, cubetti di zucchero, preparati per &#8220;zuppa di pollo&#8221; e alcune pasticche per depurare l&#8217;acqua da bere. Mentre estrae questi ultimi, la sua voce sale di un paio di toni, mentre il battito aumenta sensibilmente al sospetto di aver trovato &#8220;quella cosa!&#8221; Una speranza che subito viene dispersa, dalla presa di coscienza della verit\u00e0; e sono in molti a porgli la domanda, direttamente sotto il video o nel <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/videos\/comments\/40dw02\/i_take_naps_to_youtube_military_ration_videos_on\/\" target=\"_blank\">rilevante thread di Reddit<\/a>, su quale fosse la sua aspettativa. Le risposte latitano, lasciando germogliar le ipotesi pi\u00f9 assurde: metanfetamine per accrescere le prestazioni in\u00a0battaglia? Morfina per i soldati feriti? Pillole di cianuro per i prigionieri catturati? Chi lo sa. Forse \u00e8 meglio non approfondire.<br \/>\nIl mistero, da che gli aerei passano rombando sopra i territori del nemico, resta sempre\u00a0il condimento migliore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19231\" aria-describedby=\"caption-attachment-19231\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/teoEt3OvsGc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19231\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19231 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-3-500x313.jpg\" alt=\"MRE Info 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19231\" class=\"wp-caption-text\">In un altro video del suo canale Steve assaggia i contenuti di una MRE per la Guardia Costiera Americana, contenente oltre alla selezione canadese anche una specie di torta di cioccolato, tanto dura da essere letteralmente incommestibile, almeno fino ad una sua parziale cottura finalizzata allo squagliamento. Ma il\u00a0temuto &#8220;cioccolato militare&#8221; della\u00a0Herschey&#8217;s\u00a0non assumeva forma semi-liquida a\u00a0nessuna temperatura ambientale, neanche quelle delle zone pi\u00f9 calde del pianeta.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 un vero spettacolo vedere, a quel punto, il gusto con cui ciascuno dei contenuti viene saggiato, prima con gli occhi e con il tatto, infine con la sobbalzante lingua, prima di discendere rapidamente gi\u00f9 nella trachea. Non c&#8217;\u00e8 letteralmente un&#8217;attimo di vera esitazione, mentre Steve annuncia in modo catartico, di volta in volta: &#8220;Gente, questa roba \u00e8 messa veramente male. No. No. Non la manger\u00f2 mai!&#8221; Letteralmente MEZZO SECONDO\u00a0prima di trovarsi ad assimilare, con trasporto visibile, quanto estratto poco prima dalla latta d&#8217;importanza storica acquistata chiss\u00e0 dove. &#8220;Ah, va bene. Questo \u00e8 semplice sale. Perch\u00e9 mai dovrei provarlo?&#8221; E poi&#8230;&#8221;Puah, disgustoso! Non posso farne a meno.&#8221; C&#8217;\u00e8 uno strano senso di responsabilit\u00e0 tra l&#8217;altro nel suo agire, quasi come se l&#8217;apertura di un oggetto usa-e-getta risalente a due generazioni prima non fosse una sorta di sacrilegio dal punto di vista della sua conservazione, come potremmo\u00a0pensare noi\u00a0non iniziati. Quando in effetti, viene spiegato, \u00e8 vero l&#8217;esatto contrario: l&#8217;involucro di queste razioni, per essere conservato\u00a0integro a tempo indeterminato, deve necessariamente essere svuotato. Determinati cibi, per l&#8217;effetto della fermentazione a lungo termine, tendono infatti a gonfiarsi e rovinare le confezioni. Mentre \u00e8 ovvio che la scelta di mangiare, almeno in parte, quelli ancora commestibili, sia\u00a0una scelta strettamente personale.<br \/>\nEppure, ritornando all&#8217;analogia di apertura, se voi amaste quel sapore alla follia, e non ci fosse nulla in grado di imitarlo&#8230; Per\u00a0farvi provare, almeno momentaneamente, gli stessi sapori dei nostri nonni e padri\u00a0combattenti! Come si potrebbe mai\u00a0dire di no, a una simile straordinaria circostanza\u00a0del destino&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19230\" aria-describedby=\"caption-attachment-19230\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7AoEllyXO7g\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19230 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-2-500x313.jpg\" alt=\"MRE Info 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/MRE-Info-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19230\" class=\"wp-caption-text\">Una razione del 1975, della tipologia MCI (Meal, Combat, Individual ration) fornita con tanto di pacchetto ancora integro di sigarette Lucky Strikes. Che naturalmente, Steve non mancher\u00e0 di provare. Per quanto concerne il <em>packaging<\/em>, in tempi pi\u00f9 recenti si \u00e8 passati dagli involucri in metallo a materiali pi\u00f9 leggeri e moderni, come il cartone corrugato e la plastica, per facilitare il trasporto da parte delle truppe al fronte.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 certamente fondato su qualcosa di simile, questo insolito passatempo\u00a0della razione pi\u00f9 o meno scaduta, che coinvolge almeno a giudicare da Internet diverse centinaia di persone in tutto il mondo, che si riuniscono sui forum di settore, presso i <em>social networks<\/em> e intorno all&#8217;opera di personalit\u00e0 di spicco, come per l&#8217;appunto \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.mreinfo.com\/\" target=\"_blank\">il sito MREinfo di Steve<\/a>. Procurarsi nuovi &#8220;pezzi&#8221; da assaggiare o mettere da parte, dopo tutto non \u00e8 semplice, visto come esistano delle norme e procedure militari che vietano espressamente la vendita delle razioni a terzi, sulla base del concetto, difficilmente discutibile, secondo cui qualsiasi cibo simile rivenduto in giro ed online sia stato per definizione sottratto al suo uso\u00a0predeterminato, potenzialmente\u00a0collegato ad assistere, ad esempio, vaste fasce di popolazioni colpite da disastri naturali, o magari soldati lontani dalle proprie case e la cucina di famiglia. Non che tale problematica\u00a0si applichi, naturalmente, ai prodotti per cos\u00ec dire <em>vintage, <\/em>visibilmente<em>\u00a0<\/em>preferiti dal particolare rappresentante di categoria. La pratica, tuttavia, ha comunque un costo etico tutt&#8217;altro che indifferente.<br \/>\nSteve racconta con una sorta di bizzarro entusiasmo, tra i\u00a0suoi molti resoconti e recensioni, di aver contratto l&#8217;<em>Escherichia coli<\/em> da una razione del 1977\u00a0e addirittura, nel 2014, il micidiale batterio del botulino,\u00a0a causa di una razione ucraina prodotta in epoca contemporanea, ma per qualche ragione conservata in modo estremamente inefficace. Arrivando, in quel caso, quasi a perdere la vita. Inoltre lamenta di occasionali problemi di lieve\u00a0reazione allergica alle tortine alle noci\u00a0stantie, con conseguente gonfiore della lingua,\u00a0ed altri problemi non meglio definiti. In definitiva, credo che qualsiasi dottore gli consiglierebbe al pi\u00f9 presto di cambiare passatempo. E come dargli torto? Ma le abitudini umane hanno questa strana tendenza, rilevabile in ogni campo, a rafforzarsi con la pratica continuativa. Portando, a un certo punto, a far svanire dalla mente le loro implicazioni problematiche, massimizzandone la resa esistenziale, nonch\u00e9 materialmente proficua.<br \/>\nCredo che se Steve\u00a0continuer\u00e0 a fare attenzione, offrendoci nuove finestre sulla storia largamente misteriosa di questa insolita gastronomia, non potremo fare altro che osservarlo, con\u00a0sincero e duraturo interesse. Chiss\u00e0 che non gli riesca di trovare, prima o poi, l&#8217;agognata &#8220;pillola del Santo Graal&#8221;!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle botti piccole, questo \u00e8 noto, c&#8217;\u00e8 il vino migliore. E in quelle vecchie il pi\u00f9 prezioso. Ma esistono bottiglie, a questo mondo, che tu non berresti mai, neppure in presenza di un&#8217;etichetta fra le pi\u00f9 prestigiose, o con la garanzia che viene dal profondo di\u00a0una celebre cantina. 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