{"id":19224,"date":"2016-01-13T07:11:21","date_gmt":"2016-01-13T06:11:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19224"},"modified":"2016-01-13T07:11:21","modified_gmt":"2016-01-13T06:11:21","slug":"limmensa-gioia-di-abbracciare-un-orso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19224","title":{"rendered":"L&#8217;immensa gioia di abbracciare un orso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aHYBItehkss\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19225\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19227\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Russian-Bear-Hug-500x313.jpg\" alt=\"Russian Bear Hug\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Russian-Bear-Hug-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Russian-Bear-Hug-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Russian-Bear-Hug.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come in un sogno, in cui le ansie di difficili giornate possono svanire nell&#8217;abbraccio tenue di Morfeo, cos\u00ec \u00e8 l&#8217;incontro con quella creatura tipica di molte\u00a0fiabe, che dopo aver vagato alla ricerca di cibarie in mezzo agli alberi della foresta, ritornava finalmente a casa, nella sua caverna o dentro l&#8217;antro di un ennesimo letargo. Certo,\u00a0quando giunge la notte, si dorme. Finch\u00e9\u00a0si \u00e8 bambini, normalmente, assieme all&#8217;orso. Ma \u00e8 pur vero che nelle oscure notti di luna piena, come ben sapevano gli antichi, qualsiasi creazione della fantasia\u00a0tende ad animarsi e pu\u00f2 persino, raramente, parlare? &#8220;Cosa devo fare, padrone? Mi dai da mangiare?&#8221; Grossi guai! Per tutti coloro che dovessero dimenticarsi di nutrire&#8230;Il peluche! Soprattutto, in un&#8217;ipotesi speciale, ancor pi\u00f9 rara e degna di essere onorata col rispetto dell&#8217;accordo primigenio. Perch\u00e9 quando \u00e8 notte, c&#8217;\u00e8 la luna piena, e addirittura si verifica l&#8217;allineamento tra Mercurio e Marte in prossimit\u00e0 della costellazione dell&#8217;Orsa Maggiore, non soltanto la vita torna a visitare\u00a0quei\u00a0pacifici pupazzi, ma esattamente come la zucca di Biancaneve questi potranno assumere una proporzione ben pi\u00f9 grande, o nello specifico, a dimensione\u00a0NATURALE. Il che per un orso, \u00e8 tutto dire: guarda qui che roba. Un vero disastro&#8230;<br \/>\nIn un cortile assai\u00a0chiaramente russo, perch\u00e9 il video ha molti titoli e quasi tutti in quell&#8217;idioma, un uomo dall&#8217;aspetto amichevole \u00e8 alle prese con una particolare, straordinaria contingenza: il suo cane gioca amichevolmente assieme a lui, strofinando\u00a0il grosso muso sulla sua testa, slinguazzandolo con espressione sciocca,\u00a0alzando allegramente le corpose zampe che poi appoggia sopra le sue spalle, come la creatura straordinariamente affettuosa che, senza ombra di dubbio, \u00e8. Soltanto che a un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita&#8230;Forse questo non \u00e8 propriamente un pastore tedesco. Non \u00e8 un levriero. Non \u00e8 uno spinone, ne un boxer o un labrador. Ma qualcosa di radicalmente differente&#8230;.L&#8217;URSOS ARCTOS, per essere tipologicamente precisi, ovvero l&#8217;imponente specie il cui areale giunge ad estendersi per una buona parte del continente Nordamericano dove riceve\u00a0spesso il nome comune di Grizzly, e poi nell&#8217;Eurasia, dalle propaggini occidentali della Russia fino alla remota terra di Siberia, dove spalanca la sua grossa bocca e poi saluta con gli artigli i pochi avventurosi viaggiatori in moto o in auto, rigorosamente fuoristrada. Qui in Italia, ancora oggi ne permane una sempre pi\u00f9\u00a0scarsa\u00a0popolazione, di non pi\u00f9 di 30-40 esemplari, tra l&#8217;Abruzzo e le montagne del Morrone. Che talvolta riesce ancora a procurare dei problemi all&#8217;uomo. Eppure non c&#8217;\u00e8 nulla di selvatico, in questo\u00a0allegro svago del momento presente, il tipico rilassamento di chi sa che il piatto \u00e8 ben fornito, la carne \u00e8 chiusa l\u00ec nel frigo e dunque non c&#8217;\u00e8 una singola, valida ragione per stringere lievemente le zampe anteriori, stritolando l&#8217;adorabile &#8220;padrone&#8221;. E allora il sentimento che un tale scena\u00a0ispira nella mente degli osservatori, in molti casi soggettivi, non pu\u00f2 essere che invidia.<br \/>\nGuarda quel testone, la cui portata cranica raddoppia per diametro la fragile apparenza della controparte. Il pelo lucido e probabilmente morbidissimo, in forza di una dieta di alta qualit\u00e0. La sua presenza immane ma bonaria, come quella di un drago del fantastico, o un leocorno, o un candido grifone, reso docile dalla presenza di un qualcosa di meraviglioso, vedi la prototipica e splendente dama (rigorosamente vergine) in attesa del suo cavaliere di rincorsa, con la lancia ed il vessillo sfavillante. Per non parlar di Jaime Lannister nel telefilm di Game of Thrones, malefico e spietato, che dinnanzi al pericolo di un orso diventava il salvatore della Sua&#8230; Ma che poi, serviva veramente, quello l\u00ec? Alla fine, gli animali sono esattamente come noi. Trattali con rispetto e considerazione, loro ti daranno &#8211; TUTTO. Bench\u00e9 questo non significhi, in considerazione delle circostanze di contesto, che gestire un orso sia una cosa &#8211; FACILE. Ci\u00f2\u00a0denuncia, l&#8217;evidenza! Per non parlar dell&#8217;esperienza, di quei pochi che osarono percorrere la strada, prima ancora di questo\u00a0signore russo, il cui nome resta ignoto al\u00a0vasto\u00a0web.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19225\" aria-describedby=\"caption-attachment-19225\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cEgImnMHzzQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19225\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19225 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Doug-Seus-500x313.jpg\" alt=\"Doug Seus\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Doug-Seus-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Doug-Seus-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Doug-Seus.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19225\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;orso mostrato in questa scena \u00e8 Bart II alias Little Bart, lo stesso\u00a0kodiak che compare nella scena citata di Game of Thrones. Nonostante il nome, non \u00e8 un parente del primo orso di Doug Seus, ma un cucciolo orfano che lui salv\u00f2, insieme alla sorella, a seguito di uno sfortunato incontro coi cacciatori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime scene mediatiche collegate all&#8217;interazione diretta tra uomini ed orsi provennero dagli Stati Uniti, negli ormai remoti anni &#8217;80 e &#8217;90, per il fantastico lavoro di un singolo\u00a0addestratore (se cos\u00ec possiamo chiamarlo) assieme al suo corposo beniamino, un orso kodiak dell&#8217;Alaska (<em>Ursus arctos middendorffi<\/em>). Stiamo parlando, per chi ancora non li avesse gi\u00e0 riconosciuti, di Doug Seus e del suo Bart, un bestione in grado di raggiungere i 680 Kg e 2 metri e 90 di altezza, che a partire dal suo prelevamento in et\u00e0 giovanissima dallo zoo di Baltimora, che attraverso la sua lunga e articolata carriera ebbe modo di lavorare con attori del calibro di Robert Redford, Brad Pitt, Morgan Freeman, Anthony Hopkins ed innumerevoli altri. Diciamo semplicemente che ogni qual volta Hollywood necessit\u00f2 di un orso, dal 1980 al 2000, c&#8217;era un solo nome sulla sua agenda, e quel nome cominciava con la lettera D. Il suo pi\u00f9 grande successo fu senza ombra di dubbio il film francese a tema naturale di\u00a0<em>The Bear<\/em> (Jean-Jacques Annaud &#8211; 1988) che dimostrandosi in grado di incassare 100 milioni di dollari su scala globale, port\u00f2 secondo la leggenda ad un&#8217;iniziale nomina per l&#8217;Oscar di miglior attore all&#8217;orso stesso, che tuttavia venne annullata quando si scopr\u00ec che il regolamento dell&#8217;Academy proibiva agli animali di ritirare il premio. E viene da chiedersi se la norma non fosse stata scritta appositamente per evitare una scena di panico in studio, al cui confronto le solite\u00a0scenate\u00a0imprevedibili di Jim Carrey agli <em>Awards<\/em> sarebbero sembrate una roba da nulla, tipici scherzetti da scolari.<br \/>\nPaura del tutto ingiustificata, s&#8217;intende. Giacch\u00e9 questo particolare esperto di orsi, con oltre trent&#8217;anni di esperienza nel settore, ha sempre dimostrato di avere la capacit\u00e0 non soltanto di guadagnarsi la fiducia dell&#8217;animale, ma di insegnare a quest&#8217;ultimo, tramite metodi di sua esclusiva concezione, ad avere esso stesso\u00a0dimestichezza con gli umani. Vederlo all&#8217;opera \u00e8 una vera meraviglia, considerata la disinvoltura con cui giunge a mettere le mani o la testa nella bocca dei suoi orsi, consapevole del fatto che MAI e poi MAI, uno dei suoi amati cuccioloni potrebbe, per nessuna ragione al mondo, nuocergli con intenzione. Purtroppo, nel 2000 Bart I si ammal\u00f2 di cancro e mor\u00ec di l\u00ec a breve, all&#8217;et\u00e0 relativamente avanzata di 23 anni (in natura, questi orsi\u00a0ne vivono in media attorno ai\u00a025). Ma lungi dal decidere di cambiare mestiere, l&#8217;uomo rimasto solo\u00a0ben presto riusc\u00ec a procurarsi una coppia di orsacchiotti, il maschio Bart II e la femmina Honey Bump, a cui presto affianc\u00f2 Tank, l&#8217;orso che potreste ricordare come il co-protagonista parlante ed insicuro del film con Eddie Murphy, Il dottor\u00a0DoLittle 2 (Steve Carr &#8211; 2001). Una completa filmografia di ciascun animale, ad ogni modo, \u00e8 disponibile sull&#8217;affascinante <a href=\"http:\/\/www.bartthebear.com\/\" target=\"_blank\">sito ufficiale dell&#8217;impresa di Mr.\u00a0Seus<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19226\" aria-describedby=\"caption-attachment-19226\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/g7rZTZBOrqQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19226\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19226 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Polar-Bear-Swim-500x313.jpg\" alt=\"Polar Bear Swim\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Polar-Bear-Swim-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Polar-Bear-Swim-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Polar-Bear-Swim.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19226\" class=\"wp-caption-text\">Un altro famoso addestratore \u00e8 Mark Dumas di Abbotsford, nella Columbia Inglese (Canada). L&#8217;unico individuo al mondo, per quanto io ne sappia, ad essere riuscito a farsi amico un orso polare, animale diffidente per definizione. Vederlo nuotare in piscina col suo amico di nome Agee, in questo estratto della serie realizzata da Barcroft TV sugli &#8220;uomini degli orsi&#8221; \u00e8 uno spettacolo estremamente raro e accattivante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 una storia rara, meravigliosa e coinvolgente, la loro. Di un uomo che riusc\u00ec, nonostante le problematiche di fondo, ad accaparrarsi l&#8217;affetto e la fiducia dei giganti, per ridurli ai termini di una convivenza certamente\u00a0adatta al mondo civile, persino proficua ed artistica, dal punto di vista degli umani. E che dire, allora&#8230;Degli orsi? Io non credo che lavorare nel cinema, per queste creature, sia poi cos\u00ec terribile. Generalmente il tipo di partecipazione loro richiesta\u00a0risulter\u00e0 infatti cos\u00ec\u00a0specifica, tanto breve e circoscritta, che l&#8217;addestramento\u00a0all&#8217;esecuzione non richieder\u00e0 che qualche breve prova pratica, ovviamente coadiuvata dagli anni di costruzione del rapporto amichevole tra uomo e il plantigrado di turno. Tutt&#8217;altra storia che la situazione di un orso circense che dovr\u00e0 vedere rinforzata nella sua mente, giorno dopo giorno, le routine dello spettacolo da eseguire dinnanzi al pubblico dell&#8217;alto\u00a0tendone. Girare il mondo. Conoscere\u00a0persone famose. Giocare tutto il giorno con il padrone umano e poi alla fine, ritirarsi nella grande gabbia con la sicurezza di una pancia piena, anche per il giorno e il resto della vita ancora da venire. Certo, si potrebbe dire che un animale\u00a0nato e cresciuto nel selvatico, che abbia sviluppato al massimo il suo istinto e sappia sopravvivere completamente da solo, sia pi\u00f9 &#8220;orso&#8221; di questi qui, ma ad un analisi pi\u00f9 approfondita&#8230;Ha davvero senso fare simili distinzioni? Tutti gli orsi sono belli: alti, bassi, grassi o\u00a0di peluche. L&#8217;unica necessit\u00e0 di fondo, per comprenderlo dal fondo della propria essenza, \u00e8 concedergli lo stesso che loro fanno con noi. La nostra piena attenzione, niente pi\u00f9. Escluso il &#8220;piccolo dettaglio&#8221; di\u00a0qualche quintale di carne e\/o pesce alla settimana. Ma in fondo, che vuoi che sia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come in un sogno, in cui le ansie di difficili giornate possono svanire nell&#8217;abbraccio tenue di Morfeo, cos\u00ec \u00e8 l&#8217;incontro con quella creatura tipica di molte\u00a0fiabe, che dopo aver vagato alla ricerca di cibarie in mezzo agli alberi della foresta, ritornava finalmente a casa, nella sua caverna o dentro l&#8217;antro di un ennesimo letargo. 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