{"id":19198,"date":"2016-01-10T07:43:10","date_gmt":"2016-01-10T06:43:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19198"},"modified":"2016-01-10T07:49:49","modified_gmt":"2016-01-10T06:49:49","slug":"il-visionario-delle-isole-di-spazzatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19198","title":{"rendered":"Il visionario delle isole di spazzatura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GnLhWpy_nqI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19199\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19201\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-500x313.jpg\" alt=\"Richart Sowa\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste un luogo, situato nella zona centrale dell&#8217;Oceano Pacifico, in cui numerose\u00a0correnti s&#8217;incontrano in un possente\u00a0vortice, rimescolando l&#8217;acqua proveniente dai recessi pi\u00f9 distanti della Terra. Ed \u00e8 proprio qui\u00a0che si troverebbe, secondo le ipotesi che variano da uno studioso all&#8217;altro, un ammasso di plastica e scarichi industriali\u00a0spropositato, la cui dimensione \u00e8 stimabile in un&#8217;ordine di grandezza\u00a0che va da\u00a0quella\u00a0del Texas al doppio degli Stati Uniti (addirittura!) Si tratta di\u00a0una questione difficile da approfondire, principalmente per il fatto che l&#8217;enorme quantit\u00e0 di materiale, allo stato attuale dei fatti, non \u00e8 composto da un&#8217;unica massa solida, bens\u00ec costituisce un nucleo fluido attorno al quale orbitano, come i pianeti di una stella maleodorante, le prove d&#8217;esistenza dell&#8217;umanit\u00e0 inquinante. Ma una cosa \u00e8 certa: se tutto continuer\u00e0 ad andare come da programma&#8230; Se l&#8217;intera civilizzazione non verr\u00e0 spazzata via da un evento catastrofico, come una guerra, un meteorite, l&#8217;esplosione di una supernova o similare, se il continuo progredire del ciclo\u00a0vitale dei consumatori\/produttori continuer\u00e0 ad agire come fondamentale ruota dentata del progresso e della quotidianit\u00e0, alla fine, quel continente attualmente invisibile non potr\u00e0 che continuare ad espandersi, assumendo forma solida e immanente. Ed a un tale punto, sempre pi\u00f9 prossimo sull&#8217;asse temporale in rapida discesa sul domani, la sua distruzione con il fuoco o il relativo\u00a0affondamento potrebbero diventare non soltanto terribilmente onerosi, ma nei fatti, controproducenti. Perch\u00e9 mai, dopo tutto, il processo di produzione dei rifiuti dovrebbe essere considerato affine alla cancellazione entropica di uno stato di esistenza? Come la progressiva cessazione dei venti su un pianeta ormai privo di vita, oppure l&#8217;esaurimento dei metalli pesanti all&#8217;interno del nucleo di una stella&#8230; Quando in effetti, a ben pensarci, non pu\u00f2 che essere l&#8217;ESATTO contrario. La trasformazione di materie indistinte in ben precisi oggetti o monadi, che svolto il loro compito iniziale, aprono la strada al corso del riciclo. Oppure, ancora meglio, il loro subitaneo\u00a0riutilizzo.<br \/>\nRichart &#8220;Rishi&#8221; Sowa, l&#8217;artista, filosofo e bioarchitetto inglese ormai praticamente naturalizzato messicano, a tutto questo ci ha pensato, e davvero molto, molto a fondo. Come si pu\u00f2 facilmente desumere dal discorso lungo e articolato che offre con trasporto ai suoi visitatori, come ad esempio la qui presente\u00a0Rose Robin, voce intervistatrice nonch\u00e9 membra\u00a0del\u00a0<a href=\"http:\/\/paintingpirates.com\/\" target=\"_blank\">Painting Pirates Club<\/a>, un&#8217;organizzazione benefica che insegna a dipingere ai bambini dei villaggi centroamericani. Ci\u00f2 che emerge, dal questo incontro fortuito finalizzato alla creazione di un mini-documentario per YouTube, \u00e8 la storia di un creativo formatosi principalmente da se, le cui idee in merito alla\u00a0sostenibilit\u00e0 e l&#8217;autosufficienza individuale non possono fare a meno di\u00a0colpire l&#8217;immaginazione, e il cui metodo operativo, se mai venisse applicato su larga scala, potrebbe facilmente cambiare il volto degli oceani e della collettivit\u00e0. Le ragioni di ci\u00f2 diventano ben presto chiare, quando i due escono dalla stanzetta in cui si svolge la prima parte dello scambio d&#8217;idee, e il campo dell&#8217;inquadratura riesce finalmente ad allargarsi sul modesto, eppure significativo, ambiente della piattaforma galleggiante-<em>cum<\/em>-magione di Joyxee. Siamo a largo delle coste di Cancun e verso le propaggini meridionali di Cuba, o per essere pi\u00f9 specifici, nella laguna della famosa Isla Mujeres (delle donne) il punto pi\u00f9 ad oriente\u00a0dell&#8217;America Centrale. Il Sole batte forte, riflettendosi sull&#8217;acqua che s&#8217;increspa lieve. Il suolo oscilla in modo lievemente preoccupante. Per forza: il suo componente principale, sono pi\u00f9 di 100.000 bottiglie di plastica, accuratamente nascoste sotto un fitto strato di vegetazione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tecnica di Mr. Sowa, che non pu\u00f2 dirsi &#8220;brevettata&#8221;, semplicemente perch\u00e9 lui per primo ne auspica un&#8217;adozione il pi\u00f9 possibile su larga scala per un miglioramento e arricchimento dell&#8217;altrui vita, si fonda letteralmente su una semplice soluzione, che consiste nel raccoglimento, rapido e proficuo, della pi\u00f9 alta quantit\u00e0 possibile dei pi\u00f9 tipici contenitori per bevande dei nostri giorni. Dette bottiglie plasticose vengono insacchettate in pratiche\u00a0sporte non biodegradabili,\u00a0anch&#8217;esse prodotte dai polimeri del petrolio e\u00a0quindi\u00a0generalmente usate per il trasporto della spesa&#8230;Per finire anch&#8217;esse un giorno, irrimediabilmente, nella spazzatura. Fino a che&#8230; Nel primo processo di costruzione queste\u00a0ultime vengono recuperate, quindi a loro volta assicurate a una strutture reticolate in legno, in genere\u00a0dei\u00a0semplici pallet da magazzino, bench\u00e9 in passato gli fossero state\u00a0preferite\u00a0delle apposite realizzazioni in bamb\u00f9. La zattera risultante, come possiamo facilmente notare, non soltanto galleggia perfettamente, ma offre una base solida su cui assicurare dei teli cerati, o simili sistemi di sostegno non permeabili (questa parte non viene spiegata in maniera approfondita). Ed \u00e8 a quel punto, che s&#8217;inizia a rovesciare il primo carico di sabbia e terra&#8230;<br \/>\nSarebbe ampiamente giustificato scambiare la risultante Joyxee,\u00a0costruita tra il 2007 e il 2008, come una vera e propria isola di origini naturali, piuttosto che un&#8217;eco-barca come \u00e8 stata definita dal governo messicano, visto come non soltanto al centro del suo diametro di 25 metri sorga una vera e propria casetta su tre piani, in legno, stoffa e muratura, ma numerosi alberi di mangrovie ed altre piante, senza contare poi\u00a0l&#8217;orto completo sul retro, che da sempre costituisce uno strumento fondamentale di qualsiasi vero artefice\u00a0della sua sostanziale libert\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19199\" aria-describedby=\"caption-attachment-19199\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Cvn9l1pJ3-A\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19199 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-2-500x313.jpg\" alt=\"Richart Sowa 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19199\" class=\"wp-caption-text\">Spiral Island I fu costruita a partire dal 1998 e costitu\u00ec l&#8217;unica casa di Sowa per ben 7 anni. Nel corso dei quali, il luogo fu visitato da numerose troupe televisive, documentaristiche oppure d&#8217;intrattenimento.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La piattaforma\u00a0di Joyxee, che si trova in una laguna interna dell&#8217;Isla Mujeres che\u00a0Sowa definisce il &#8220;ventre del pesce gravido&#8221; (tale massa terrestre ha in effetti una forma vagamente ittica, con tanto di pinna dorsale) non costituisce ad ogni modo la sua prima opera in materia, visto come il nome del creatore\u00a0fosse\u00a0assurto alle cronache gi\u00e0 nei primi anni del 2000, per la costruzione del suo primo ambiente artificiale denominato &#8220;Spiral Island I&#8221;, presso Puerto Aventuras, sulle coste caraibiche a sud di Cancun. La versione originale del concetto, che incorporava ben 250.000 bottiglie ed aveva una forma rettangolare di 25 x 16 metri, incorporava gi\u00e0 molti degli stessi concetti impiegati nell&#8217;attuale dimora mostrata in apertura, incluso l&#8217;impiego delle piante di mangrovia come forza aggregatrice. Proprio il geniale\u00a0Rishi\u00a0spiegava infatti, nell&#8217;intervista di apertura, come le radici di queste rivestano un ruolo fondamentale nella costruzione delle sue isole, solidificando e suddividendo gli ammassi di bottiglie, con la finalit\u00e0 di minimizzare l&#8217;attrito tra le stesse. Inoltre, la presenza di uno strato di terra e vegetazione soprastante garantisce una protezione della plastica dai raggi ultravioletti, l&#8217;unica forza in grado di privarle di solidit\u00e0. Cos\u00ec, ci spiega lui oggi, ci\u00f2 che ha messo insieme durer\u00e0 &#8220;per sempre?&#8221; Possibile? Certo, come sappiamo fin troppo bene, le singole parti costituenti di un cumulo di rifiuti, se abbastanza grande e\/o protetto, sono letteralmente impervie agli elementi. Ma questo non significa che il pugno selvaggio della natura, se soltanto dovesse decidere di abbattersi da quelle parti, non possa disperdere e disintegrare quanto era stato faticosamente costruito. E proprio questo avvenne, purtroppo, nel 2005, quando Spiral Island fu letteralmente spazzata via, assieme a molte altre strutture sulle coste messicane, dal passaggio dell&#8217;uragano Emily. La maggior parte delle bottiglie di Sowa, ad ogni modo, furono trasportate ancora saldamente legate assieme, fin sulla spiaggia pi\u00f9 vicina, dove vennero rimosse e smaltite in un&#8217;unico rapido passaggio dei mezzi di recupero. La consapevolezza di non aver contribuito all&#8217;inquinamento, di certo, dovr\u00e0 essere stata di consolazione per lui, in un momento di perdita cos\u00ec evidente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19200\" aria-describedby=\"caption-attachment-19200\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NOqEyZfgh00\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19199\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19200 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-3-500x313.jpg\" alt=\"Richart Sowa 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Richart-Sowa-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19200\" class=\"wp-caption-text\">In questo video risalente agli albori di YouTube (2007) ma probabilmente girato ancora prima di allora, Sowa mostra a Bobby Henderson le caratteristiche primarie di una Spiral Island ancora ben distante dal completamento, facendo un discorso non dissimile da quello offerto a Rose Robin.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungi dal perdersi d&#8217;animo, ad ogni modo, ritroviamo quest&#8217;uomo dalle molte risorse nuovamente all&#8217;opera nel giro di soli due anni, intento nella messa in opera delle prime strutture\u00a0di quella che sarebbe diventata la sua attuale Joyxee. Di nuovo dotata del\u00a0fondamentale strumento di un\u00a0forno solare, sostanzialmente nient&#8217;altro che una vetrina con pareti nero opache, all&#8217;interno della quale Sowa faceva cuocere la sua &#8220;torta di etanolo&#8221; o &#8220;il cibo dell&#8217;isola&#8221; un&#8217;impasto di sostanze nutritive di origine vegetale, uova ed altri discutibili delizie, che pu\u00f2 essere consumato anche a notevole distanza di tempo dalla preparazione. Un altro servizio fondamentale nel frattempo, la sua toilette compostante, continua ad occuparsi\u00a0di riciclare le scorie, trasformandole in utile concime per le piante della piattaforma. Rispetto alla prima versione dell&#8217;isola, inoltre, su quella attuale si nota la presenza di alcuni elettrodomestici convenzionali, come un frigo e addirittura un forno propriamente detto. Lui fa brevemente riferimento ad alcuni pannelli solari sul tetto, anche se bisogna ammetterlo, un allaccio alla rete elettrica isolana non farebbe nulla per sminuire\u00a0i meriti della sua creazione, n\u00e9 la relativa filosofia di supporto. Per quanto concerne i guadagni, invece, la situazione \u00e8 decisamente pi\u00f9 chiara: Joyxee \u00e8 ormai diventata una vista nota ai frequenti turisti dell&#8217;Isla Mujeres, e persino gli abitanti locali la accettano ed in qualche modo, apprezzano per ci\u00f2 che \u00e8. Cos\u00ec il suo abitante\u00a0organizza visite guidate complete, assai probabilmente, dell&#8217;intera ed entusiastica esposizione del suo stile di vita, che ad ogni modo potrebbe risultare utile a educare le nuove generazioni all&#8217;importanza del riciclo e dell&#8217;ecosostenibilit\u00e0. Su questo, non c&#8217;\u00e8 dubbio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19202\" aria-describedby=\"caption-attachment-19202\" style=\"width: 415px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19202#main\" rel=\"attachment wp-att-19202\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19202 size-full\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Spiral-Island.jpg\" alt=\"Spiral Island\" width=\"425\" height=\"318\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19202\" class=\"wp-caption-text\">Spiral Island nel 2000<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel pi\u00f9 recente 2011, a seguito di una sorta di bonario ordine di sfratto della capitaneria di porto della laguna in cui si trova, l&#8217;insolito abitante\u00a0ha iniziato un processo di ampliamento e rinforzo strutturale, che dovrebbe portarlo, in un momento imprecisato del prossimo futuro, a poter collocare la sua Joyxee nella baia esterna, realizzando finalmente il suo sogno di vivere a contatto con il vasto mare. A tal fine, organizz\u00f2\u00a0anche una campagna di <a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/scottmader\/grand-launch-of-recycled-plastic-bottle-eco-art-is\" target=\"_blank\">raccolta fondi sul portale Kickstarter <\/a>che, con l&#8217;aiuto dell&#8217;amico Scott Mader, gli permise di raccogliere ben 9.559 dollari. Certamente sufficienti a realizzare una prima parte del rinnovamento, bench\u00e9 i piani di Sowa siano probabilmente tanto estremi, e di difficile realizzazione, da dover richiedere ancora qualche anno di perfezionamento. \u00a0Lui ne parla brevemente, nell&#8217;intervista della Robin, descrivendo una futura piattaforma riciclata con la forma di una nave, e due ancore posizionate a poppa. In grado di voltarsi, grazie all&#8217;uso di una o pi\u00f9 vele, nella direzione del vento, cavalcando i venti e le onde di qualsivoglia uragano. E poi&#8230;\u00a0No, davvero, c&#8217;\u00e8\u00a0di pi\u00f9!\u00a0Perch\u00e9 lui avrebbe\u00a0scoperto, nei lunghi anni di sperimentazione, come una struttura artificiale costruita sull&#8217;acqua\u00a0sia\u00a0naturalmente in grado di generare un microclima indipendente, raccogliendo l&#8217;aria fredda di ritorno dai flutti e le profondit\u00e0 marine. Cos\u00ec, lui ci racconta con enfasi erudita, si potrebbe teoricamente piazzare una sorta di struttura con la forma di un&#8217;antenna satellitare al centro esatto dell&#8217;isola, e\u00a0ricoprirla\u00a0di specchi, in modo tale che, riscaldando l&#8217;aria, questa generi una sorta di corrente ascensionale, simile a un tornado. Si, beh, non ci sono dubbi: un&#8217;isola di spazzatura volante. Suggestioni di un&#8217;ipotetico mondo futuro, in cui non soltanto intere citt\u00e0 verranno collocate sulle piattaforme di bottiglie alla deriva negli oceani, ma altre ancor pi\u00f9 grandi, fluttueranno trasportate via dal vento, a quote variabili del cielo e della stratosfera. Una vera profezia&#8230; Non ci credete? Poco danno. Tutto quello che dovete fare, \u00e8 recarvi fino in Messico e imbarcarvi a Cancun per l&#8217;Isla Mujeres. Giunti alla laguna, infine, pagare i 50 pesos per salire a bordo come ospiti (poco meno di 3 dollari) e sedervi a colloquio con lui. In qualche maniera, credo, vi convincer\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19204\" aria-describedby=\"caption-attachment-19204\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19204#main\" rel=\"attachment wp-att-19204\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19204 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Joyxee-500x375.jpg\" alt=\"Joyxee\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Joyxee-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Joyxee.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19204\" class=\"wp-caption-text\">La Isla de Joyxee<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esiste un luogo, situato nella zona centrale dell&#8217;Oceano Pacifico, in cui numerose\u00a0correnti s&#8217;incontrano in un possente\u00a0vortice, rimescolando l&#8217;acqua proveniente dai recessi pi\u00f9 distanti della Terra. Ed \u00e8 proprio qui\u00a0che si troverebbe, secondo le ipotesi che variano da uno studioso all&#8217;altro, un ammasso di plastica e scarichi industriali\u00a0spropositato, la cui dimensione \u00e8 stimabile in un&#8217;ordine di &#8230; <a title=\"Il visionario delle isole di spazzatura\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19198\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il visionario delle isole di spazzatura\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,201,903,187,1449,136,965,249,250,400,1002,594,593],"class_list":["post-19198","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-architettura","tag-case","tag-ecologia","tag-ecosostenibilita","tag-invenzioni","tag-isole","tag-mare","tag-messico","tag-oceano","tag-personaggi","tag-plastica","tag-riciclo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19198"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19198\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19207,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19198\/revisions\/19207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}