{"id":19143,"date":"2016-01-03T07:44:19","date_gmt":"2016-01-03T06:44:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19143"},"modified":"2016-01-03T11:46:28","modified_gmt":"2016-01-03T10:46:28","slug":"i-tre-volti-dellartista-murakami-buddha-manga-e-re-louis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19143","title":{"rendered":"I tre volti dell&#8217;artista Murakami: Buddha, manga e re Louis"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8nJx4A9_0YY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19144\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19144\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Baozhi-500x313.jpg\" alt=\"Murakami Baozhi\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Baozhi-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Baozhi-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Baozhi.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come certamente ben sapranno i fan di Dragonball o una qualsiasi altra serie fantastica di arti marziali, uno dei concetti pi\u00f9 importanti nella rappresentazione estremo orientali\u00a0del potere sono le aure luminose, che permeano la figura corporea di tutti coloro che hanno raggiunto una stazione pi\u00f9 avanzata sulla strada verso l&#8217;illuminazione. Connotazione estetica che nelle statue, nella pittura e perch\u00e9 no, anche nella moderna cultura di massa, gli studiosi d&#8217;iconografia amano definire mandorla, per la sua forma piatta in corrispondenza del suolo, ed allungata verso il lato superiore della scena. Il che dimostra, incidentalmente, il modo in cui\u00a0la frutta secca fornisca la perfetta metafora per molti aspetti di una delle religioni pi\u00f9 diffuse d&#8217;Asia, come quella particolare circostanza, sorprendentemente desiderabile, di vivere la sbucciatura\u00a0di una noce&#8230; Nel Museo Nazionale di Kyoto, su gentile concessione del tempio di Saion-ji, \u00e8 custodita da oltre un secolo una statua lignea particolarmente affascinante risalente addirittura all&#8217;epoca Heian (794 &#8211; 1185) e che dovrebbe raffigurare, almeno secondo le fonti filologiche a disposizione, la figura semi-mitica del monaco Baozhi, vissuto durante la vita\u00a0dell&#8217;imperatore cinese Wu dei Liang (regno:\u00a0502\u2013549) e che fu un discepolo diretto del sommo patriarca Zen, Bodhidarma. Costui, raffigurato sopra un piedistallo a forma di fiore di loto, in abiti da pellegrino e con in mano una bottiglia, presenta una condizione somatica particolarmente inusuale: la\u00a0sua faccia\u00a0\u00e8 infatti spaccata longitudinalmente, con le due met\u00e0 che si separano ed al centro un nuovo volto, identico, che spinge per\u00a0conquistarsi uno spazio fra le orecchie e al centro della testa. E chi sarebbe mai,\u00a0costui? Secondo alcuni, nient&#8217;altro che il <em>bodhisattva<\/em> Kannon (anche detto\/a\u00a0Avalokite\u015bvara,\u00a0Gu\u0101ny\u012bn) personificazione della misericordia, a volte donna, a volte uomo, con la caratteristica di innumerevoli volti e braccia, usati per assistere chi soffre\u00a0sulla Terra. Secondo altri, un diverso aspetto del monaco stesso, la sua essenza liberata finalmente dalle catene e dai pesanti bisogni della vita terrena. Ed \u00e8 certamente verso questa seconda ipotesi, che tende la neo-rappresentazione della stessa cosa messa in scena dal\u00a0quotato\u00a0artista giapponese Takashi Murakami in occasione dell&#8217;inaugurazione della sua nuova mostra &#8220;I 500 Arhat&#8221; presso il museo Mori nel quartiere Roppongi di Tokyo, che rimarr\u00e0 aperta al pubblico fino al 6 marzo del 2016, dopo un&#8217;assenza ormai\u00a0protratta\u00a0per un tempo superiore ai 14 anni. Prima di tornare, come un fulmine variopinto, accompagnato da una vasta serie di opere tra cui quella che d\u00e0 il nome all&#8217;evento, ovvero un titanico dipinto lungo circa 100 metri, che rappresenta nelle sue quattro &#8220;regioni&#8221; dedicate alle direzioni\u00a0cardinali le innumerevoli figure dei titolari santi del buddhismo, coloro che per primi o con effetto duraturo scelsero di seguire gli insegnamenti della figura storica di\u00a0\u015a\u0101kyamuni. Un soggetto dalle forti implicazioni filosofiche, a cui l&#8217;autore mise mano per la prima volta nel 2012, assieme ai giovani creativi del suo collettivo\u00a0Kaikai Kiki, incontrando significativi ostacoli ad un rapido completamente. Eppure, non occorre un&#8217;approfondita analisi critica o di contesto, per comprendere come molti degli aspetti estetici che scaturiscono dall&#8217;incontro tra l&#8217;artista e la religione abbiano un intento di rottura col passato, quando non addirittura, pienamente satirico ed irriverente. Molte delle figure, sembrano orchi, mostri, diavoli cornuti!<br \/>\nParticolarmente evocativa, a tale proposito, potrebbe anche dirsi la maschera di sicuro impatto indossata dal principale figurante reclutato in\u00a0occasione dell&#8217;apertura della mostra (potrebbe anche essere stato l&#8217;artista\u00a0stesso, chi pu\u00f2 dirlo) con il volto di Murakami colto nell&#8217;attimo in cui sta subendo la stessa trasformazione di Baozhi, con tanto di occhi mobili e il rosso sangue visibile sotto la finta &#8220;pelle&#8221;. La pagina Facebook ufficiale ne mostra\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/TakashiPom\/photos\/pcb.1071364309597561\/1071364182930907\/?type=3&amp;theater\" target=\"_blank\">l&#8217;attenta\u00a0preparazione<\/a>, attraverso l&#8217;impiego di materiali plastici e componenti mobili meccanizzate. Di certo, l&#8217;antico autore religioso della statua del tempio di\u00a0Saion-ji sarebbe rimasto assai colpito dalla parte\u00a0tecnica di un simile progetto. &#8220;Ma c&#8217;era proprio bisogno&#8230;&#8221; Avrebbe presto aggiunto, perplesso dall&#8217;intramontabile preponderanza dell&#8217;ego: &#8220;&#8230;Di usare un volto uguale a quello\u00a0dell&#8217;autore?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19146\" aria-describedby=\"caption-attachment-19146\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9HfHHMK9Trs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19146\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19146 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Tanaka-500x313.jpg\" alt=\"Murakami Tanaka\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Tanaka-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Tanaka-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Tanaka.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19146\" class=\"wp-caption-text\">All&#8217;inaugurazione della mostra I 500 Arhat era presente anche una troupe di ballerini di teatro, cos\u00ec efficacemente esemplificata dall&#8217;enfatica catarsi di Min Tanaka.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto degli Arhat, rimasto incompiuto\u00a0per quasi un anno, fu finalmente portato a termine\u00a0nel 2012,\u00a0con l&#8217;obiettivo dichiarato di dar sfogo ai sentimenti di Murakami nei duri mesi immediatamente successivi al grande terremoto del Tohoku, durante il quale una delle prime nazioni a portare soccorso, egli ci racconta, fu alquanto inaspettatamente il distante\u00a0stato arabo del Qatar. Cos\u00ec l&#8217;artista decise, senza un attimo di esitazione, di organizzare la sua prima mostra in Medio Oriente presso il Museo dell&#8217;Arte Islamica di Doha, e di lasciare addirittura, ad esposizione completata, il suo capolavoro in dono al popolo ed al governo locale. Proprio per questo il temporaneo ritorno del dipinto in Giappone, per la prima volta mostrato ufficialmente in patria per diretta intercessione di uno\u00a0artista che aveva\u00a0sempre cercato i suoi palcoscenici all&#8217;estero e su scala internazionale, assume un significato mediatico\u00a0decisamente significativo. La mostra, ad ogni modo, \u00e8 arricchita da una vasta selezione di altre opere, tra cui l&#8217;autoritratto fotografico &#8220;Reborn&#8221; dal quale \u00e8 stata tratta l&#8217;idea per la maschera di\u00a0Baozhi, pi\u00f9 l&#8217;ampia serie di raffigurazioni dell&#8217;artista in stile manga, intitolata Enso e che lo pone sullo sfondo dei pi\u00f9 diversi recessi universali e ultramondani. In determinati casi, a tale figurina si sostituisce Mr Dob, il gatto robotico che costituisce ormai da anni l&#8217;avatar giocattoloso dell&#8217;artista. Non manca poi una corposa rappresentanza della sua produzione\u00a0scultorea,\u00a0con\u00a0una sala dominata dall&#8217;imponente <a href=\"https:\/\/youtu.be\/WTwoTo6SvhE\" target=\"_blank\">Grido di Nascita dell&#8217;Universo<\/a>, un gruppo statuario metallico dell&#8217;altezza approssimativa di tre metri\u00a0arricchito da\u00a0motivi fiammeggianti e con figure a forma di teschio nel suo centro nebuloso, che riportano in mente\u00a0il tema dell&#8217;esplosione atomica.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19148\" aria-describedby=\"caption-attachment-19148\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4NQ0uZVZTcc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19148\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19148 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Gaogosian-500x313.jpg\" alt=\"Murakami Gaogosian\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Gaogosian-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Gaogosian-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Gaogosian.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19148\" class=\"wp-caption-text\">Sulla mostra di Murakami allestita nel 2014 presso la Gaogosian di New York aleggiavano pesanti gli spettri del recente terremoto del Tohoku e del conseguente disastro di Fukushima. Non a caso questo montaggio ufficiale, che si sofferma su alcune delle opere maggiormente d&#8217;impatto, \u00e8 stato connotato da una colonna sonora piuttosto triste ed\u00a0inquietante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbe essere tentati, nell&#8217;analizzare questo artista dalla formazione rigorosamente classica (Murakami nasce nel 1962 e ottiene la sua laurea con specializzazione\u00a0sul\u00a0Nihonga, la pittura tradizionale giapponese) di fondare la sua poetica sulla\u00a0capacit\u00e0 tipicamente giapponese di &#8220;unire l&#8217;antico al moderno&#8221; quando in effetti, lui va fa un importante passo successivo. Autodefinitosi dal 2001 il fondatore del movimento artistico Superflat, un modo specifico di vedere l&#8217;arte contemporanea che nel tempo \u00e8 diventato anche un redditizio brand commerciale, egli nega infatti l&#8217;esistenza stessa di una distinzione tra arte alta e cultura Pop, viste come due regioni della stessa branca dello scibile, senza nessun tipo di confine apparente. Una visione che gli valse\u00a0presto numerosi apprezzamenti dall&#8217;estero, al punto da guadagnarsi in determinati ambienti l&#8217;invidiabile nom\u00e9a di &#8220;nuovo\u00a0Andy Warhol&#8221; ma che fu sempre mal vista negli ambienti accademici del suo paese dove, per <a href=\"http:\/\/beyondthecoverarchive.juxtapoz.com\/july-2015-takashi-murakami\/\" target=\"_blank\">citare la rinomata rivista Juxtapoz<\/a>, c&#8217;\u00e8 Sempre un Tempo e un Luogo, per Tutto. Non a caso\u00a0lo stesso Murakami lamentava, proprio in quell&#8217;intervista, il modo in cui esista una sorta di naturale diffidenza\u00a0in Giappone, per cui pi\u00f9 un artista, di qualsiasi tipo, ottiene successo all&#8217;estero, maggiormente deve impegnarsi per sfondare tra un pubblico di compatrioti. Non che questo l&#8217;abbia mai condizionato, pi\u00f9 di tanto!<\/p>\n<figure id=\"attachment_19147\" aria-describedby=\"caption-attachment-19147\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jFl-scdnruw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19147\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19147 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Versailles-500x313.jpg\" alt=\"Murakami Versailles\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Versailles-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Versailles-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Versailles.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19147\" class=\"wp-caption-text\">Nel 2010, in una mostra che fece molto discutere, Murakami espone nella reggia di Versailles. Vedere le sue sculture variopinte ed i buffi personaggi tra i molti simboli grandiosi dell&#8217;antica monarchia francese crea indubbiamente un contrasto piuttosto stridente. Lo stesso artista, <a href=\"https:\/\/www.perrotin.com\/Takashi_Murakami-works-oeuvres-1000002691-12.html\" target=\"_blank\">in un testo scritto all&#8217;epoca dell&#8217;evento<\/a>, paragonava il suo ruolo a quello dello\u00a0Stregatto di &#8220;Alice nel Paese delle Meraviglie&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha avuto una forte risonanza mediatica, negli ultimi giorni, la recente iniziativa del celebre produttore\u00a0di\u00a0borse Louis Vuitton, che ha scelto come sua nuova testimonial internazionale niente meno che Lightning dei videogiochi Final Fantasy, al secolo (fantastico)\u00a0Claire Farron, un&#8217;eroina digitale fortemente voluta dall&#8217;autore ludico\u00a0Tetsuya Nomura come sua prefigurazione della &#8220;donna ideale&#8221;, atletica, magrissima e dai capelli naturalmente vivacizzati da un tenue color rosa. Quello che tuttavia molti non sapevano, o non si sono preoccupati di ricordare, \u00e8 che questa inaspettato\u00a0passo verso il contemporaneo d&#8217;Oriente non \u00e8 il primo compiuto dal prestigioso marchio francese, n\u00e9 il maggiormente significativo. Risale infatti addirittura al 2002 la collaborazione tra lo stilista americano\u00a0Marc Jacobs e Takashi Murakami per la realizzazione di un progetto multimediale, naturalmente finalizzato alla pubblicizzazione di una linea di accessori di moda particolarmente insolita nel suo incorporare, tra le caratteristiche LV ripetute <em>ad infinitum<\/em> dall&#8217;azienda, alcuni piccoli personaggi ed occhi colorati. Quelli, per l&#8217;appunto, di uno strano personaggio simile ad un orso di peluche, protagonista di due bravi\u00a0cartoni animati, che inaspettatamente divorava una bambina per trasportarla temporaneamente in uno strano mondo di fantasia. Il mondo della creazione registica, del resto, ha affascinato notevolmente il Murakami degli ultimi anni, portandolo tra le altre cose, assieme alla sua squadra del\u00a0Kaikai Kiki, a realizzare un film per bambini sull&#8217;impostazione di Pok\u00e8mon e\/o Yokai Watch, intitolato\u00a0Jellyfish Eyes, uscito nel 2013 con un moderato successo locale, ma purtroppo la bocciatura dei critici internazionali. Una strana inversione della sua tendenza come artista.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19145\" aria-describedby=\"caption-attachment-19145\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8nus8PYT6qk\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19145 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Superflat-500x313.jpg\" alt=\"Murakami Superflat\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Superflat-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Superflat-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/01\/Murakami-Superflat.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19145\" class=\"wp-caption-text\">Tra i suoi ispiratori del mondo manga ed anime, Murakami cita spesso Hideaki Anno di Evangelion. Vi si pu\u00f2 individuare tuttavia anche una certa influenza del recentemente deceduto Satoshi Kon, grande autore giapponese del surrealismo a cartoni animati, il cui penultimo film, Paprika (2006) aveva ricevuto diversi prestigiosi premi internazionali.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un creativo aperto ad ogni potenziale via d&#8217;accesso alla divulgazione, dunque, che oggi offre il suo nome come firma del lavoro, ed occasione formativa, per numerosi esponenti della nuova generazione di artisti contemporanei giapponesi. Particolarmente famosa, in particolare, \u00e8 la serie di mostre dei suoi discepoli intitolate GEISAI ed organizzate negli spazi del centro commerciale di\u00a0Nakano Broadway a Tokyo, una mecca degli <em>otaku<\/em> di ogni nazionalit\u00e0, dove apprezzare l&#8217;arte propriamente detta tra negozi di fumetti, videogiochi e\u00a0<em>mandarake<\/em>, ovvero tutti i gadget e l&#8217;oggettistica di contorno. Ma che fu famoso anche per la sua collaborazione con il rapper americano Kanye West, per il quale realizz\u00f2 nel 2007 la copertina dell&#8217;album Graduation ed il relativo video musicale.<br \/>\nNel maggio del 2008, Murakami assurse nuovamente alle cronache per la vendita record della sua statua\u00a0<em>My Lonesome Cowboy<\/em>, raffigurante un tipico personaggio dei fumetti giapponesi intento a masturbarsi, generando una sorta di lasso cosmico fatto roteare al di sopra della propria testa, rigorosamente ornata dagli irrinunciabili capelli a punta. Una critica d&#8217;artista, tutt&#8217;altro che velata, alle pervasive\u00a0implicazioni erotiche\u00a0di un mercato che ad oggi costituisce, forse anche all&#8217;insaputa di molti giapponesi, la principale esportazione culturale di quel paese. Che si dimostr\u00f2 in grado di aggiudicarsi ben 15,2 milioni di dollari ad un&#8217;asta di Sotheby&#8217;s! Niente male, davvero&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come certamente ben sapranno i fan di Dragonball o una qualsiasi altra serie fantastica di arti marziali, uno dei concetti pi\u00f9 importanti nella rappresentazione estremo orientali\u00a0del potere sono le aure luminose, che permeano la figura corporea di tutti coloro che hanno raggiunto una stazione pi\u00f9 avanzata sulla strada verso l&#8217;illuminazione. Connotazione estetica che nelle statue, &#8230; <a title=\"I tre volti dell&#8217;artista Murakami: Buddha, manga e re Louis\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19143\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I tre volti dell&#8217;artista Murakami: Buddha, manga e re Louis\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[42,77,503,1274,46,759,762,590,1002,95,276,82,247],"class_list":["post-19143","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anime","tag-arte","tag-arte-contemporanea","tag-buddhismo","tag-giappone","tag-manga","tag-maschere","tag-mostre","tag-personaggi","tag-pittura","tag-religione","tag-scultura","tag-spettacoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19143"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19150,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19143\/revisions\/19150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}