{"id":19104,"date":"2015-12-30T07:56:14","date_gmt":"2015-12-30T06:56:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19104"},"modified":"2015-12-30T07:56:42","modified_gmt":"2015-12-30T06:56:42","slug":"il-mago-delle-armi-giocattolo-costruite-in-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19104","title":{"rendered":"Il mago delle armi giocattolo costruite in casa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wSWsyg07HFY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19105\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19105\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Coat-Hanger-Gun-500x313.jpg\" alt=\"Coat Hanger Gun\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Coat-Hanger-Gun-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Coat-Hanger-Gun-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Coat-Hanger-Gun.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Si lo so, star\u00f2 attento ai sovietici. L&#8217;ho vista anch&#8217;io, l&#8217;altro giorno, la tv!&#8221; Giunto all&#8217;uscio di casa, il piccolo soldato Johnny\u00a0scrut\u00f2 sapientemente l&#8217;orizzonte, prima di fare un passo fra la luce di un tiepido mattino di aprile. Ancora una volta era domenica, e questo poteva significare solamente una cosa: tempo di far la guerra.\u00a0Naturalmente, dopo la\u00a0sesta battaglia del quartiere Five Points, la stesura di un piano non era pi\u00f9 davvero\u00a0necessaria. La sua sapienza di un veterano di 13 anni, unita alla visione ripetuta di dozzine di film con Roy Rogers, Hopalong Cassidy e Davy Crockett, gli permetteva di\u00a0non aveva il bench\u00e9 minimo dubbio sui luoghi in cui\u00a0aspettarsi agguati, cecchini e il principale schieramento degli indiani, ovvero la squadra scolastica di pallavolo capeggiata dalla bionda guerrigliera della IV C. Inoltre, grazie all&#8217;arma segreta ricevuta in dono per il suo compleanno, almeno per quest&#8217;oggi non c&#8217;era il bench\u00e9 minimo dubbio: avrebbe vinto lui. Socchiudendo gli occhi per schermarsi dal sole, Johnny tir\u00f2 fuori dallo zaino il plasticoso ma potente\u00a0fucile che portava il suo stesso nome con la J, altres\u00ec\u00a0talvolta\u00a0definito in modo pi\u00f9 anonimo come\u00a0l&#8217;O.M.A. (One Man Army) della Deluxe Reading.\u00a0Uno strumento bellico dal peso di quasi due Kg\u00a0e\u00a0lungo poco meno di un metro, dotato di sette terribili modalit\u00e0 di fuoco. Era dai tempi della crisi dei missili cubani, risalente a circa un paio d&#8217;anni prima, che mandavano a ripetizione la pubblicit\u00e0 in tv. Controllando che le diverse munizioni fossero facilmente raggiungibili dalla tasca frontale, laterale e interna del gilet, fece un sorriso furbo e prese ad avviarsi di buona lena verso il parco cittadino, dietro la scuola media dell&#8217;East High.<br \/>\nIl primo assalto non tard\u00f2 ad arrivare. Mentre Johnny guardava a destra, poi a sinistra prima di attraversare la strada,\u00a0come gli era stato\u00a0inculcato faticosamente dai suoi genitori, ud\u00ec il grido belluino che annunciava l&#8217;immancabile assalto del suo vecchio amico e commilitone Kevin Wilson, reduce dal 10 e lode al compito di matematica, premiato\u00a0con l&#8217;acquisto dal &#8220;Piccolo fucile spaziale dell&#8217;astronauta&#8221;\u00a0che come lui ripeteva ossessivamente dall&#8217;altra mattina: &#8220;Spara veramente, te lo giuro, spara veramente!&#8221; Prima ancora che l&#8217;amico potesse balzare fuori dall&#8217;aiuola, Johnny si era gi\u00e0 voltato, aveva aperto il sostegno pieghevole dell&#8217;O.M.A. e si era gettato a terra, alla maniera di Clint Eastwood nel suo ultimo spettacolare film, Per un pugno di dollari. In quel\u00a0solo fluido gesto, aveva estratto la granata ovoidale e l&#8217;aveva collegata all&#8217;asticella di lancio, mentre la potente molla raggiungeva in automatico la massima tensione. Kevin, alla sua rapida reazione e soprattutto comprendendo al volo\u00a0l&#8217;amico stesse realmente tenendo in mano, esit\u00f2 per un singolo momento. Pi\u00f9 che sufficiente ad essere raggiunto in pieno petto dal proiettile, in un colpo che ben sapeva essere risolutivo. Le regole del gioco erano scritte nella convenzione: chi non aveva armi giocattolo, come naturalmente le compagne di classe, poteva limitarsi ad usare un vecchio modello, facendo BANG! Con la voce. Mentre un colpo diretto non avrebbe consentito la sopravvivenza. \u00a0Il bersaglio non sembr\u00f2, tuttavia, risentirne granch\u00e9: &#8220;Ma&#8230;Ma&#8230; Quella&#8230;\u00c8&#8230;&#8221; Johnny sorrise. &#8220;&#8230;Te lo confermo. Che te ne pare?&#8221; Fantastico, rispose lui. Cos\u00ec\u00a0alleatosi per la giornata, i due proseguirono\u00a0verso il fronte di battaglia.<br \/>\nI cancelli del giardino si spalancarono come le fauci di un dinosauro giapponese, mentre un lieve vento iniziava a soffiare tra le fronde, silenziosi testimoni dell&#8217;evento. Il distante gorgogliare della fontana dedicata ad Alan Shepard, primo astronauta e nuovo eroe americano, non poteva che coprire totalmente i passi del nemico. Tuttavia, ancora una volta, Johnny sfoder\u00f2 il suo rinomato sesto senso. &#8220;Kevin, smetti di gongolare e corri verso a ore 15, mettiti dietro quell&#8217;albero. Kevin! Hai cap\u00ecto? Si. Perfetto. Io le aspetter\u00f2 qui.&#8221; Erano in quattro, dai lunghi capelli per lo pi\u00f9 bombati, in un solo caso raccolti in una coda di cavallo. Le larghe gonne alle ginocchia decorate con graziosi fiorellini assumevano l&#8217;aspetto di mimetiche militari, mentre l&#8217;odiata Susan, vincitrice del trofeo scolastico, sollevava il bastone nodoso che aveva avuto lo spudorato coraggio di chiamare Il suo mitragliatore. &#8220;Ah, dannazione!&#8221;\u00a0Mormor\u00f2 tra se e se il soldato Johnny: &#8220;Io non le capisco proprio, le ragazze.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19108\" aria-describedby=\"caption-attachment-19108\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JCBvu9MX-po\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19108\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19108 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/OTA-gun-500x313.jpg\" alt=\"OTA gun\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/OTA-gun-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/OTA-gun-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/OTA-gun.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19108\" class=\"wp-caption-text\">Strani giochi per una strana epoca. Sarebbe davvero possibile vendere, ai nostri giorni, un simile concentrato di aggressivit\u00e0 pseudo-militare?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, come sapeva fin troppo bene qualsiasi bambino dell&#8217;epoca, il Johnny Seven O.M.A.<b>\u00a0<\/b>\u00e8 un&#8217;arma versatile dai molti calibri a disposizione. Oltre al lanciagranate a parabola posto sulla parte superiore, dispone di una molla per il pesante razzo anticarro rosso, posizionato a lato della canna principale, doverosamente\u00a0affiancato da un lanciatore per ulteriori due munizioni: il SABOT anti-carro e la granata distruggi-bunker. Inoltre, il suo meccanismo principale\u00a0ad aria compressa con tanto di caricatore da 12 proiettili era in grado di funzionare sia dal corpo principale dell&#8217;arma che senza l&#8217;apparato pi\u00f9 pesante, in una configurazione che all&#8217;epoca veniva definita per antonomasia, per analogia coi sempre popolari film sui gangster degli anni &#8217;30, modalit\u00e0 Tommy Gun. Nel bel mezzo della battaglia, inoltre, detto meccanismo era staccabile anche dal resto del fucile, diventando parte di una maneggevole pistola, facile da nascondere ed usare in caso di necessit\u00e0.<br \/>\nQuindi, Johnny sapeva di essere in vantaggio. Dopo un primo periodo, in cui le ragazze pretendevano di vincere senza seguire il codice non scritto della guerra-per-gioco, lui, Kevin e il resto del gruppo le avevano convinte alla firma di un preciso trattato, che le costringeva ogni qualvolta venissero colpite, a capitolare.\u00a0Con sguardo critico, valut\u00f2 il nemico: Rachel e Kimberly, le sorelle Turner, erano relativamente bene armate, con un paio di pistole da cowboy probabilmente sottratte al fratello maggiore, ormai al terzo anno di liceo. Probabilmente, scariche. La scandalosamente pacifica Melanie, come al solito, sembrava essere l\u00ec per caso, e la sua &#8220;pistola&#8221; ad un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita, si rivel\u00f2 essere un semplice bambola piegata ad L, con le gambe rivolte in avanti. Non c&#8217;era nulla da temere, l\u00ec. Per quanto riguardava Shirley la pallavolista, invece, la situazione armi appariva decisamente\u00a0poco chiara. Dalla posizione in cui si trovava, Johnny riusciva a scorgere soltanto la cinghia di supporto di un qualcosa&#8230;Di strano. Scrutando nervosamente alle sue spalle, vide che Kevin era pronto ad intervenire. Quindi, fece un passo avanti, pronto a prendere la parola. &#8220;Quest&#8217;oggi&#8230;&#8221; Ma gli manc\u00f2 il tempo. Il grido di un corvo, il suono di un autocarro distante. In poco meno di tre secondi, tre delle avversarie si erano gi\u00e0 sparpagliate, lasciandolo\u00a0dinnanzi ai piedi della bambola di Melanie, pericolosamente puntati al suo indirizzo. Ora, le regole prevedevano che se lei avesse esclamato BANG! Per tre volte, la battaglia sarebbe finita prima ancora di iniziare. Cos\u00ec Johnny decise di impiegare subito una delle sue munizioni migliori, che con un tonfo sordo impatt\u00f2 sulla spalla sinistra della bambina. La quale, tutt&#8217;altro che impressionata, inizi\u00f2 a pronunciare la fatidica parola &#8220;B&#8230;A&#8230;N&#8230;&#8221; Un secondo colpo di granata, in grado di raggiungerla sulla cima dell&#8217;adorabile testolina, bast\u00f2 a farla tacere. Per un attimo sembr\u00f2 che stesse per mettersi a piangere, poi guard\u00f2 la bambola e sorrise. &#8220;Sei fuori!&#8221; Grid\u00f2 Johnny. La battaglia, tuttavia, era ormai entrata\u00a0nel vivo.<br \/>\nSi ud\u00ec un grido alle sue spalle, seguito: &#8220;D&#8217;accordo, mi arrendo!&#8221; Una delle Turner si trovava da una parte, apparentemente\u00a0messa fuori gioco\u00a0dal dardo in gommapiuma gialla del fucile di Kevin. Mentre l&#8217;altra l&#8217;aveva raggiunto alle spalle e lo teneva in scacco, con la canna metallica del suo revolver dolorosamente premuta sull&#8217;orecchio sinistro. Spietatamente, quindi, quella fece fuoco: &#8220;BANG! BANG!&#8221; Dannazione! Tempo di intervenire. &#8220;Ma ancora non vedo Shirley&#8230;&#8221; Pens\u00f2 l&#8217;ultimo superstite dello schieramento maschile. Smontato il ponderoso O.M.A, lo impugn\u00f2 al fianco e prese a muoversi, veloce. Gettandosi dietro una siepe, mir\u00f2 attentamente, quindi fece fuoco verso la schiena della ragazzina. Kimberly si volt\u00f2, rabbiosa: &#8220;Mi hai fatto male, idiota!&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19107\" aria-describedby=\"caption-attachment-19107\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/U4n6S6M_M-w\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19107\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19107 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Paper-M4-500x313.jpg\" alt=\"Paper M4\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Paper-M4-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Paper-M4-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Paper-M4.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19107\" class=\"wp-caption-text\">CrazyPT, autore di YouTube che si dichiara unicamente come proveniente dall&#8217;Inghilterra, nonostante l&#8217;accento straniero, costruisce magnifiche armi sparaelastici o sparapallini utilizzando carta arrotolata e cannucce oppure, come nel caso pi\u00f9 recente, stampelle segate ed incollate assieme a bastoncini di gelato. Ma il suo canale \u00e8 pieno di altre fantastici implementi bellico\/giocosi fatti a mano, come spade, coltelli, granate&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la questione parve per un attimo, finire l\u00ec. Con la &#8220;coraggiosa&#8221; Shirley che si era volatilizzata, forse alla ricerca di un divertimento pi\u00f9 adatto ai suoi gusti, mentre\u00a0il predominio delle armi ritornava nella met\u00e0 giusta del cielo! Ah, che soddisfazione! Maschi, alla vittoria! Se non che: &#8220;Voltati, Johhny, molto lentamente. Getta a terra l&#8217;arma e voltati.&#8221; Considerando le diverse opzioni a disposizione, Johnny fece dei rapidi calcoli mentali. Lei si trova almeno a quattro metri di distanza. Ho ancora un tre colpi in canna&#8230;Prima che riesca a pronunciare la seconda sillaba della parola BANG! L&#8217;avr\u00f2 gi\u00e0 sforacchiata per benino. Non \u00e8 semplicemente POSSIBILE, che le abbiano comprato un fucile. Rilassandosi per apparire sconfitto, ricontroll\u00f2 le munizioni. Quindi voltandosi, esclam\u00f2: &#8220;Ho vint..&#8221; SPLAT&#8211; il tempo sembr\u00f2 fermarsi. Una poderosa schicchera, come un colpo dato con l&#8217;unghia del dito indice della mano sinistra, l&#8217;aveva raggiunto in pieno volto, in prossimit\u00e0 del labbro superiore. Un elastico rimbalzava, delicatamente nell&#8217;aria. Il colpo non faceva davvero male. Ma l&#8217;effetto sorpresa fu notevole, unito a un senso di sbigottimento pressoch\u00e9 assoluto: &#8220;Come&#8230;Come&#8230;&#8221; Inizi\u00f2 a fare lui. Poi, lentamente, cap\u00ec. Ci\u00f2 che Shirley teneva in mano, chiaramente un fucile come quello usato dal suo eroe d&#8217;infanzia, il cowboy Red Ryder, non era un qualcosa di effettivamente, acquistato. Bens\u00ec un semplice pezzo di legno, sopra il quale era stata applicata&#8230;Una molletta. Che in qualche maniera, agiva da grilletto. L&#8217;ingegno sopra le finanze di una paghetta esagerata? La capacit\u00e0 creativa prima della forza della convezione pubblicitaria? Possibile che una ragazza, quindi naturalmente disinteressata al mondo delle armi, l&#8217;avesse SCONFITTO\u00a0al suo stesso gioco? Questo ed altro, pens\u00f2 per un attimo fatidico e rivelatorio, il piccolo soldato Johnny. Quindi l&#8217;attimo pass\u00f2 e declam\u00f2 con tono stentoreo: &#8220;WAAAH! TUUU. HAI. BARATO!&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19106\" aria-describedby=\"caption-attachment-19106\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1z_51PUVrlY\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19106 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Paper-Gun-500x313.jpg\" alt=\"Paper Gun\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Paper-Gun-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Paper-Gun-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Paper-Gun.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19106\" class=\"wp-caption-text\">Il sistema del carrello di questa classe di realizzazioni \u00e8 particolarmente interessante. C&#8217;\u00e8 un&#8217;asticella portata avanti da un elastico, che viene agganciata in posizione di tiro al corpo dell&#8217;impugnatura. Quindi, la pressione di un vero e proprio grilletto basta a liberarne l&#8217;energia potenziale, scaraventando i pallini a una distanza ragguardevole.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, questo esiste. Perch\u00e9 spendere dozzine o centinaia di dollari, ore o minuti a tentare di convincere i propri genitori, quando \u00e8 possibile industriarsi in\u00a0un qualcosa di autoprodotto, cos\u00ec esteticamente funzionale e al tempo stesso incredibilmente soddisfacente. YouTube costituisce la residenza di milioni di tutorial, improntati alla costruzione degli oggetti pi\u00f9 diversi. E tra questi, neanche a dirlo, ci sono anche le armi giocattolo di qualit\u00e0. L&#8217;autore qui mostrato in particolare,\u00a0il\u00a0geniale giovane di apparente provenienza portoghese che ama farsi chiamare CrazyPT, ha la capacit\u00e0 di crearle a partire sostanzialmente a partire dai princ\u00ecpi primi, ovvero semplice carta arrotolata, colla a caldo e qualche centimetro di scotch. Gli oggetti risultanti colpiscono per la loro funzionalit\u00e0 e semplicit\u00e0, soprattutto dal punto di vista di chi abbia mai provato a costruire cose simili, in un distante pomeriggio primaverile della propria giovent\u00f9. Finch\u00e9 non sopraggiunga la maturit\u00e0, sostituendo l&#8217;innocenza con un giusto senso di timore, o qualche volta un reverente feticismo per l&#8217;idea. Che un semplice oggetto, reale o fasullo, possa essere usato per recare offesa fisica a una persona, qualche volta ucciderla, sia pure, per gioco! Difficile capire se sia\u00a0ancora giusto, al giorno d&#8217;oggi, far divertire\u00a0i bambini con le armi da fuoco giocattolo, visto come i media moderni siano fin troppo disposti a mostrargli ci\u00f2 che potrebbero\u00a0realmente fare simili implementi. Perch\u00e9 i\u00a0cowboy delle vecchie serie Tv e i protagonisti dei cartoon non sparavano mai con l&#8217;intento di uccidere, e alla fine il bene vinceva sempre. Mentre oggi&#8230;<br \/>\nMa chi ha detto che si debba per forza, cambiare? Si cresce come collettivit\u00e0, mentre il divertimento soggettivo resta uguale. Sparare, che bello! Solo, ecco, non mettetevi a farlo dentro un&#8217;aula di scuola. I professori non apprezzano sinceramente\u00a0un tale\u00a0tipo d&#8217;inventiva. E qui parlo per assoluta esperienza personale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Si lo so, star\u00f2 attento ai sovietici. L&#8217;ho vista anch&#8217;io, l&#8217;altro giorno, la tv!&#8221; Giunto all&#8217;uscio di casa, il piccolo soldato Johnny\u00a0scrut\u00f2 sapientemente l&#8217;orizzonte, prima di fare un passo fra la luce di un tiepido mattino di aprile. Ancora una volta era domenica, e questo poteva significare solamente una cosa: tempo di far la guerra.\u00a0Naturalmente, &#8230; <a title=\"Il mago delle armi giocattolo costruite in casa\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19104\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il mago delle armi giocattolo costruite in casa\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[300,1429,307,70,426,668,297,317,481,342,642,283,210],"class_list":["post-19104","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armi","tag-cannucce","tag-carta","tag-divertente","tag-fai-da-te","tag-fucili","tag-giocattoli","tag-giochi","tag-legno","tag-pepakura","tag-pistole","tag-racconto","tag-vintage"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19104"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19104\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19110,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19104\/revisions\/19110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}