{"id":19096,"date":"2015-12-29T07:43:58","date_gmt":"2015-12-29T06:43:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19096"},"modified":"2015-12-29T07:51:39","modified_gmt":"2015-12-29T06:51:39","slug":"gli-strani-trofei-di-chi-squaglia-i-metalli-per-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19096","title":{"rendered":"Gli strani trofei di chi squaglia i metalli per sport"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KdpQo3tRPLY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19097\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19097\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Molten-alluminum-500x313.jpg\" alt=\"Molten alluminum\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Molten-alluminum-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Molten-alluminum-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Molten-alluminum.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sapete cos\u2019\u00e8 una <em>water balz<\/em>, anche detta <em>spit ball<\/em> artificiale? Probabilmente&#8230;No. Si tratta di uno strano piccolo gadget, o per meglio dire un giocattolo chimico, che si presenta simile a un grano di sale. Siti specializzati le vendono online. Ora, questo oggetti hanno la strana caratteristica di poter assorbire una quantit\u00e0 d\u2019acqua pari a 200 volte le proprie dimensioni, crescendo progressivamente fino a diventare simili a biglie trasparenti. Una volta estratte dal recipiente, quindi, possono essere tenute in mano per divertimento, o come suggerito in diversi ambiti, lanciate all\u2019indirizzo di un compagno di giochi (volente o nolente) esattamente come le palline di carta inumidite di saliva, da cui prendono il secondo dei propri nomi. Ma persone particolarmente\u00a0creative, come spesso capita, ne hanno fatto un qualcosa di assai pi\u00f9 particolare!<br \/>\nOsservando la collezione di misteriosi manufatti tintinnanti posseduta da Chemical Kevy, il popolare autore di YouTube anche noto come \u201cLo scienziato da cortile\u201d, \u00a0si potrebbe pensare di avere di fronte un coltivatore di occulti sementi alieni. Tra le piante del suo giardino, sul comodino, persino sopra il camino: dozzine di ammassi lucidi e vagamente brillanti in metallo squagliato, poi modellato in forme fantastiche, attraverso stampi dalla genesi misteriosa. Ci sono ovoidi sferoidali, simili a granate, curiosamente corrispondenti all\u2019incavo di un melone. Ramificazioni selvagge, pi\u00f9 imprevedibili di una figura di Lichtenberg, che rappresentano il modo in cui qualcosa di terribilmente caldo pu\u00f2 scivolare all\u2019interno di un frutto, bagnato ma pur sempre combustibile, come l\u2019eterno sacrificio alla scienza, la falsa bacca pi\u00f9 grande del mondo. Non stiamo parlando di zucche, bens\u00ec\u00a0di un cocomero, <em>baby<\/em>! E poi, nella sezione etichettata come \u201cnuove invenzioni\u201d, dove soltanto i visitatori pi\u00f9 fidati possono accedere, quali\u00a0il fido golden retriever e assistente di laboratorio, ci sono questi&#8230; Cosi. Delle creazioni vagamente rassomiglianti a coralli ma prive di una vera analogia naturale, verticalmente svettanti nei loro 40-50 cm, ricoperte di rigonfiamenti emisferoidali e quasi altrettanti spazi vuoti, affini per apparenza alle celle interne di un alveare. O giustappunto, piccole <em>water balz<\/em>. Ma neppure una vespa cosmica, a conti fatti, potrebbe produrre simili dimore. Che risultano piuttosto da una particolare serie di attenti gesti, compiuti dal giovane sulla base di una vera diabolica ispirazione, miranti a replicare col DIY (Do It Yourself: fai da te) uno dei processi industriali pi\u00f9 onnpresenti del mondo civile: la fusione dell\u2019alluminio.<br \/>\n\u00c8 in un primo momento sorprendente prendere atto, facendo un rapido giro su Internet, della quantit\u00e0 di persone disposte a lasciarsi coinvolgere da questa passione apparentemente priva di applicazioni pratiche, almeno nel campo dell\u2019hobbista privato, che consiste nel costruire una piccola fornace dalla capienza di qualche litro, in cui inserire gradualmente le proprie lattine, poco prima di accendere la fiamma distruttrice di una torcia a propano. Ci\u00f2 senza contare come, in effetti, si tratti anche di un\u2019attivit\u00e0 potenzialmente pericolosa: l\u2019alluminio fonde ad \u201cappena\u201d\u00a0 660 gradi, ovvero 200 pi\u00f9 di un forno a legna per pizza, ma come qualsiasi altro metallo sottoposto a liquefazione, pu\u00f2 intrappolare bolle di vapore sotto la propria superficie. Ci\u00f2 significa, per dare un volto al pericolo, che nel caso in cui il recipiente fosse caratterizzato dalla presenza di alcune trascurabili goccioline d\u2019acqua o condensa, queste potrebbero espandersi e formare bolle, giungendo a schizzare l\u2019ardente fluido all\u2019indirizzo dei presenti. Per questo \u00e8 sempre consigliabile utilizzare equipaggiamento protettivo, tra cui occhiali, una maschera e guanti dall\u2019alto potenziale di isolazione termica. Lo stesso Kevy, che in passato si era dimostrato relativamente incosciente in materia, fa un riferimento scherzoso ai suoi commentatori pi\u00f9 dotati di senso critico, poco prima di adottare, finalmente, i loro veementi suggerimenti. Il che \u00e8 un bene, nel presente caso, visto come l\u2019esperimento consistesse nel versare l\u2019alluminio in un acquario di plexiglass a sviluppo verticale riempito e palline, neanche a dirlo, letteralmente grondanti H2O.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra tutte le realizzazioni viste online con l\u2019alluminio fuso, tra cui va certamente citato il calco preso <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=11557\" target=\"_blank\">da interi formicai sfortunati<\/a>, questa \u00e8 forse la pi\u00f9 soddisfacente. In parte perch\u00e9 nulla di evidentemente prezioso o desiderabile, come un frutto del pianeta Terra, viene disgregato sull\u2019altare della scienza, ma anche per la qualit\u00e0 notevole degli oggetti risultanti. L\u2019alluminio, immediatamente raffreddato, tende a colare fra gli interspazi tra le <em>water balz<\/em>, come fossero i pioli del <em>pachinko<\/em> giapponese, avvicinandosi pericolosamente alla telecamera GoPro poggiata sul fondo dell\u2019acquario. Che tuttavia sar\u00e0 salva, per quello che pu\u00f2 soltanto definirsi come un vero miracolo di Natale. Una volta terminata la sua corsa sul fondo del recipiente, inevitabilmente, si guadagna una base che gli permetter\u00e0 di restare in piedi spontaneamente, esattamente come la scultura fatta a mano che potrebbe, eventualmente, sembrare, Non a caso Kevy, che ha messo in vendita sul portale del \u201cfatto a mano\u201d Etsy alcuni di questi spettacolari prodotti, per un prezzo purtroppo non pi\u00f9 pervenuto, li ha visti andare esauriti in poco pi\u00f9 di qualche ora, dal preciso momento, lo scorso 15 dicembre, in cui ha pubblicato i risultati del suo curioso esperimento.<br \/>\nUn passo ulteriore e proficuo, che mai era venuto in mente al suo diretto ispiratore\u00a0 nel caso specifico, quel Tito4re che dal 2007 si specializza nel videoregistrare un\u2019altra singolare e pericolosa operazione: la fusione del rame.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19098\" aria-describedby=\"caption-attachment-19098\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KngzRyZJGaE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19098\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19098 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Molten-copper-500x313.jpg\" alt=\"Molten copper\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Molten-copper-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Molten-copper-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Molten-copper.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19098\" class=\"wp-caption-text\">Come se milioni di semi tremassero all&#8217;improvviso, prima di bruciare disgregandosi per l&#8217;eternit\u00e0. Perch\u00e9 non gli \u00e8 piaciuto l&#8217;ultimo film di Star Wars.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, lo stile di quest\u2019altro eroe del web \u00e8 differente. Lungi dal \u201cmetterci la faccia\u201d o impiegare i propri gesti come spunto per un seppur vago approfondimento scientifico, costui appare pi\u00f9 che altro dedito a dimostrare silenziosamente l\u2019effetto ottenuto versando le proprie fusioni all\u2019interno di oggetti dalla natura pi\u00f9 diversa, con risultati a volte molto affascinanti, altre, relativamente deludenti. Il fatto \u00e8 che il rame, uno dei metalli pi\u00f9 preziosi nei campi dell\u2019elettricit\u00e0 e della tecnologia informatica, \u00e8 un metallo che fonde alla temperatura di ben 1084 gradi Celsius, richiedendo accorgimenti ancor pi\u00f9 particolari, e scatenando una serie di effetti sulle cose che tendono *insistentemente alla distruzione pi\u00f9 totale. Nelle istruzioni per costruire in casa una mini-fornace adatta al metallo con il numero atomico 29, si legge della necessit\u00e0 di rivestire le consuete pareti in cemento a presa rapida, costituite all\u2019interno di un secchio o barattolo di metallo, con una particolare sostanza definita kaowool, una lana minerale \u00a0o fibra ceramica, fatta di ossido di alluminio, silice e caolino. Le sue caratteristiche di isolamento, unite all\u2019impiego di un tappo adeguatamente spesso e un\u2019ulteriore spennellata di sostanze termiche come ITC-100 o satanite, garantiranno il raggiungimento della temperatura ideale. Ed a quel punto, tutto ci\u00f2 che rimane \u00e8 la fantasia. Di&#8230;Distruggere cose? Ma siamo sicuri che questo sia il massimo, il non-plus ultra di quanto di metallico possa essere portato a liquefazione al di fuori di un contesto industriale? In effetti&#8230;Si. E per rendersene conto, non occorre fare altro che rivisitare il grande inventore di questa intera prassi operativa internettiana, quel CarsAndWater (splendido alias) che lavora con l\u2019ormai celebre RHNB, la Palla Incandescente di Nickel.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19099\" aria-describedby=\"caption-attachment-19099\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=n4jl7n9fpA4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19099\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19099 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/RHNB-Floral-Foam-500x313.jpg\" alt=\"RHNB Floral Foam\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/RHNB-Floral-Foam-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/RHNB-Floral-Foam-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/RHNB-Floral-Foam.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19099\" class=\"wp-caption-text\">La spugna floreale \u00e8 quel materiale da inumidire, che dovrebbe servire a conservare pi\u00f9 a lungo i fiori freschi. Chi l&#8217;avrebbe mai detto, che a contatto con la terribile RHNB si sarebbe crepato e annerito allo stesso modo dell&#8217;odierno ottimismo per gli anni a venire&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si potesse stilare una graduatoria discendente dei migliori sperimentatori metallici sul web, nel girone pi\u00f9 profondo, o in altri termini, in prossimit\u00e0 della vetta pi\u00f9 alta, troverebbero posto quei pochi che hanno dimostrato l\u2019ardimento di lavorare con una simile sostanza relativamente rara, frutto della nucleosintesi stellare ed oggi ritrovata prevalentemente negli ammassi minerali di origine meteoritica giunti sulla Terra solo successivamente, nella pi\u00f9 recente e breve fase della propria ultra-millenaria esistenza. Non a caso, le prime notizie su questa sostanza si hanno nella Germania medievale, in cui i minatori delle montagne Erzgebirge usavano definirlo come la pietra infestata dal \u201cVecchio Nick\u201d (per non dire Satana in persona) ovvero uno spirito maligno in grado di impedirne lo squagliamento e successiva purificazione. Il che, con la sapienza odierna, non ci appare tutt\u2019altro che sovrannaturale: il nickel fonde a 1455 gradi Celsius, ben pi\u00f9 di quanto sia raggiungibile senza l\u2019utilizzo di tecniche moderne, come la fusione a induzione elettrica in un\u2019atmosfera artificiale di ossigeno concentrato. Una tecnica che prende il nome di<a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16869\" target=\"_blank\"> <em>flash smelting <\/em>e che naturalmente<\/a>, sarebbe davvero improbabile trovare in un contesto casalingo.<br \/>\nCos\u00ec, tutto quello che riesce a fare CarsAndWater \u00e8 portare il suo fido ammasso di metallo al calor rosso, per poi maneggiarlo con un bel paio di pinze e depositarlo sulla cima di una vasta selezione di oggetti, immancabilmente sottoposti ad una versione sottodimensionata della proverbiale Sindrome Cinese (il processo ipotetico del nocciolo nucleare di una centrale elettrica, che a seguito di un incidente di qualche tipo, fonda il suolo iniziando a \u201cprecipitare\u201d inarrestabile fino ed oltre il nucleo della Terra).<br \/>\nAllumino, rame, nickel. Si pu\u00f2 fare di pi\u00f9? Si pu\u00f2 squagliare in casa quella lega onnipresente, che \u00e8 l\u2019acciaio? Difficile. Visto che servono 2550 gradi! E poi, che senso avrebbe far cambiare stato ad un qualcosa di prodotto artificialmente, con l\u2019aggiunta indesiderabile di carbonio&#8230; Ora, se soltanto qualcuno pensasse di fornire a questi veri e propri scienziati del nuovo secolo, un piccolo ammasso di tungsteno&#8230;Un singolo, perfetto elemento. Estremamente raro in natura, che prima di fondere, aspetta i 3422 gradi. Allora si che, finalmente, raggiungeremmo gli abissi della creativit\u00e0 ed inquietudine dei sapienti, simile al fondo di un acquario, ricoperto di una montagna di sferette gelatinose. Gli occhi dei curiosi, che guardano e aspettano l\u2019ultima orribile verit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapete cos\u2019\u00e8 una water balz, anche detta spit ball artificiale? Probabilmente&#8230;No. Si tratta di uno strano piccolo gadget, o per meglio dire un giocattolo chimico, che si presenta simile a un grano di sale. Siti specializzati le vendono online. Ora, questo oggetti hanno la strana caratteristica di poter assorbire una quantit\u00e0 d\u2019acqua pari a 200 &#8230; <a title=\"Gli strani trofei di chi squaglia i metalli per sport\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19096\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Gli strani trofei di chi squaglia i metalli per sport\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1426,229,231,1425,136,690,1428,1427,78,82,97,74],"class_list":["post-19096","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alluminio","tag-chimica","tag-esperimento","tag-fusione-dei-metalli","tag-invenzioni","tag-metallo","tag-nickel","tag-rame","tag-scienza","tag-scultura","tag-tecnologia","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19096","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19096"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19096\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19103,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19096\/revisions\/19103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}