{"id":19081,"date":"2015-12-27T07:23:02","date_gmt":"2015-12-27T06:23:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19081"},"modified":"2015-12-27T07:29:17","modified_gmt":"2015-12-27T06:29:17","slug":"il-nuovo-squalo-ninja-puoi-conoscerlo-ma-non-vederlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19081","title":{"rendered":"Il nuovo squalo ninja: puoi conoscerlo, ma non vederlo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FAFQ181E5aU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19082\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19084\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lanternshark-500x313.jpg\" alt=\"Lanternshark\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lanternshark-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lanternshark-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lanternshark.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La professione di certi scienziati\u00a0pu\u00f2 \u00a0essere estremamente frustrante: si lavora per anni ad un qualcosa di estremamente importante, forse dalle proporzioni letteralmente universali, come ad esempio il processo che ha portato alla formazione di un determinato ammasso stellare, finch\u00e9 la vasta serie di nozioni apparentemente discordanti del lavoro di una vita, in un attimo di gloria, non collimano nella stesura di una tesi convincente. E poi? Si pubblica il proprio lavoro su un giornale di settore, tra le sincere congratulazioni di tutti coloro che risultano davvero capaci di capire la questione, 10, forse 15\u00a0persone in tutto il mondo. Mentre il grande pubblico non recepisce\u00a0alcunch\u00e9 di nuovo, neanche una leggera vibrazione nella Forza. Ma basta lasciare\u00a0i campi superficialmente sterili degli ambienti minerale ed astronomico, chimico oppure matematico, per trovarsi in un regno da tutt&#8217;altri presupposti di tangibile apparenza: poich\u00e9 nulla pi\u00f9 che ci\u00f2 che \u00e8 vivo, fra i diversi campi dello scibile, pu\u00f2 catturare l&#8217;attenzione della gente in cerca dello &#8220;scoop&#8221;. Ah, <em>yes<\/em>! Il giornalismo pseudo-scientifico. Una branca della divulgazione che per sua stessa e implicita natura, nell&#8217;epoca del web, ha raggiunto nuove vette d&#8217;improbabilit\u00e0, coadiuvato soprattutto dal modo in cui spesso basti un click, per lanciarsi a capofitto in un abisso di nozioni, pi\u00f9 o meno veritiere, fin gi\u00f9 verso il baratro dell&#8217;approfondimento. Ed un qualcosa di simile \u00e8 proprio quello che sta succedendo, ai margini d&#8217;innumerevoli titoli sensazionali, con la nuova specie ittica scoperta dalla studentessa Victoria Vasquez, ricercatrice\u00a0presso il\u00a0Pacific Shark Research Center di Moss Landing, sulle coste della California. Sulla quale sta splendendo un riflettore di entusiasmo del tutto giustificabile, sebbene non proporzionato all&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;intera questione. Ma del resto, come biasimarci? Gi\u00e0 lo squalo, in quanto tale, \u00e8 un tipo di creatura che cattura l&#8217;attenzione al primo accenno di presenza. Basta l&#8217;ombra\u00a0di una pinna sopra i flutti della costa, in prossimit\u00e0 di apprezzate localit\u00e0 balneari, per causare un senso d&#8217;angustia tanto sopraffino da bloccare l&#8217;estate sul nascere, mentre tutti riscoprono un improvviso interesse per localit\u00e0 montane. Questo esponente della temuta categoria in particolare, poi, cos\u00ec cupo e aerodinamico, che appare dotato di armi evolutive tanto inusuali, aggiunge al all&#8217;innato senso di terrore quel\u00a0vago fascino per tutto ci\u00f2 che \u00e8 alieno, il gusto\u00a0ultimo dell&#8217;improbabile belt\u00e0. Ninja Lanternshark, nome scientifico\u00a0<em>Etmopterus benchleyi<\/em>, un predatore singolare ritrovato a largo dell&#8217;America Centrale. Per\u00f2 nei fatti, decisamente, contrariamente a quanto alcuni vorrebbero farci pensare, tutt&#8217;altro che unico nella sua specie. Basti pensare come la prima descrizione scientifica di un animale molto simile fu fatta addirittura da Carl Linnaeus il padre della tassonomia, nel 1758, per la decima edizione del suo\u00a0<em>Systema Naturae<\/em>.<br \/>\nE di squali simili a questo ce n&#8217;erano fino all&#8217;altro giorno esattamente 37 tipi,\u00a0ordinatamente\u00a0raggruppati all&#8217;interno dell&#8217;ordine degli squaliformi, famiglia degli\u00a0<em>Etmopteridae<\/em>, o come amano dire gli anglosassoni, <em>dogfishes<\/em> (il termine pescecane, l\u00ec, appare decisamente\u00a0pi\u00f9 specifico che nel parlato italiano). Creature che condividono alcune salienti caratteristiche, tra cui due pinne dorsali spinate, generalmente NON velenose, una tacca sulla coda e soprattutto, questo indubbiamente\u00a0il dato pi\u00f9 particolare, la presenza diffusa di organi\u00a0fotofori sull&#8217;epidermide, usati per emettere una tenue bioluminescenza. Che \u00e8 poi l&#8217;intera chiave della questione in quanto, contrariamente a ci\u00f2 che si potrebbe pensare, tale caratteristica \u00e8 fondamentale alla creatura per passare inosservata. Recenti studi hanno infatti dimostrato come gli squali lanterna, che presentano una maggiore concentrazione di fotofori sul ventre, possano usarli per imitare la luce del sole che filtra faticosamente fino alle profondit\u00e0 marine in cui passano la propria vita, fino ad un chilometro\u00a0dalla superficie, rendendoli sostanzialmente invisibili a chiunque dovesse trovarsi in posizione sottostante. Destinato a diventare, senza un briciolo di redenzione, il pasto masticabile per tali e tanti\u00a0denti piccoli, affilati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19082\" aria-describedby=\"caption-attachment-19082\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19082#main\" rel=\"attachment wp-att-19082\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19082 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/E-Benchleyi-500x379.jpg\" alt=\"E Benchleyi\" width=\"500\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/E-Benchleyi-500x379.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/E-Benchleyi.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19082\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;olotipo (esemplare preso ad\u00a0esempio) della specie E. benchleyi &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.deepseanews.com\/2015\/12\/ninja-lanternshark-the-new-shark-species-you-will-never-see-coming\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ora non cominciate a correre, rifiutando ogni fortuita quanto rara\u00a0occasione di immergervi tra le accoglienti acque del Pacifico settentrionale: prima di tutto, perch\u00e9 un simile maestro dei travestimenti misura, nei fatti, appena 45 cm, mentre i pi\u00f9 grandi squali lanterna esistenti, \u00a0che sono gli\u00a0<i>Etmopterus princeps\u00a0<\/i>dell&#8217;Oceano Atlantico, raggiungono al massimo i 75. Senza contare il fatto che un&#8217;altra caratteristica comune a queste creature \u00e8 la tendenza a vivere a profondit\u00e0 sempre maggiori, mano a mano che si raggiunge l&#8217;et\u00e0 adulta e l&#8217;epoca della fertilit\u00e0. Per questo le\u00a0occasioni di essere morsi da uno squalo ninja sono tanto rare, e ad ogni modo limitatamente lesive, da non poter surclassare in alcun modo l&#8217;entusiasmo di conoscere una tale rarit\u00e0. Non che la Vasquez, assieme ai suoi due coautori entrambi appartenenti alla\u00a0California Academy of Sciences di San Francisco\u00a0Douglas Long e Dave Ebert, avessero\u00a0sperimentato nel presente caso il\u00a0<em>rush<\/em> d&#8217;adrenalina dell&#8217;incontro, visto come il nuovo squalo nero, prima di essere classificato, facesse parte di una ricca selezione di esemplari messi gi\u00e0 nel 2010 sotto formalina, poco dopo essere stati catturati dal Dr.\u00a0D. Ross Robertson dell&#8217;Istituto di Ricerca Tropicale dello Smithsonian, durante una sua lunga escursione presso il Centro America, condotta con un peschereccio spagnolo adibito a base operativa. La collezione era stata recentemente chiesta in prestito e presa in analisi dai due studiosi Long ed Ebert, quest&#8217;ultimo gi\u00e0 famoso per la sua partecipazione al programma americano di Discovery, Alien Sharks, nell&#8217;ottica di un nuovo studio sui chimeriformi, l&#8217;ordine di pesci cartilaginei di profondit\u00e0 talvolta definito con l&#8217;appellativo di &#8220;squali fantasma&#8221;.<br \/>\nMa fu proprio la terza partecipante, reclutata successivamente con il fine di estrarre materialmente le numerose creature dai barili in cui si trovavano e provvedere ad approfondite misurazioni, colei che avrebbe materialmente differenziato in alcuni significativi dettagli lo squalo ninja dai suoi parenti pi\u00f9 prossimi, tra cui l&#8217;<em>E.pusillus<\/em>, l&#8217;<em>E.bigelowi\u00a0<\/em>e il gi\u00e0 citato <em>E.Spinax<\/em>, unica specie considerata lievemente a rischio, per la rarit\u00e0 dei suoi avvistamenti presso i territori settentrionali d&#8217;Europa. Mentre per il resto gli squali lanterna, nonostante il tempo relativamente lungo necessario per\u00a0raggiungere\u00a0la fertilit\u00e0 (4-5 anni) e\u00a0il ciclo riproduttivo piuttosto lento (fino a tre anni per alcune specie) sono animali diffusi e tutt&#8217;altro che in difficolt\u00e0, spesso accidentalmente pescati dalle reti a strascico, in diverse regioni del globo, e poi subito liberati, per la poca rilevanza economica ed il gusto, presumibilmente, tutt&#8217;altro che attraente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19083\" aria-describedby=\"caption-attachment-19083\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/kmgK8CySQT4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19083\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19083 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lanternshark-2-500x313.jpg\" alt=\"Lanternshark 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lanternshark-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lanternshark-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lanternshark-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19083\" class=\"wp-caption-text\">Uno squalo lanterna si aggira tra le profondit\u00e0, rispondendo con qualche timido lampo\u00a0alla preponderante luce di una torcia da sub. Il vero autore video, attualmente disponibile soltanto sul canale &#8220;Super Bowl 50 Super Bowl Ads 2016&#8221; appare ancora pi\u00f9 elusivo del pesce protagonista della scena.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per essere pi\u00f9 precisi, le differenze osservate sono relative al rapporto della dimensione tra le due pinne dorsali, la presenza di una concentrazione di scaglie presso gli occhi e le branchie, una quantit\u00e0 di organi fotofori minore a quella delle altre specie citate. Lo squalo ninja, quindi, brilla meno, contando maggiormente sulla propria naturale capacit\u00e0 mimetica e l&#8217;agilit\u00e0 delle movenze, giustificando almeno in parte l&#8217;insolita scelta del suo nome comune, dichiaratamente prodotto\u00a0dalla Vasquez con l&#8217;aiuto dei suoi cuginetti o nipotini (le fonti appaiono discordanti) durante una conversazione, in cui lei descriveva le caratteristiche della creatura. I quali avevano inizialmente suggerito &#8220;Super Ninja Shark&#8221; poco prima di vedersi censurati verso\u00a0un grado lievemente meno eccitante, per il semplice fatto che potremmo pur sempre trovare in futuro, chi pu\u00f2 dirlo?\u00a0Uno squalo ancora pi\u00f9 incredibile di questo.\u00a0Ed allora, se avessimo gi\u00e0 usato il super, toccava andare di <em>hyper-mega-ultra<\/em> e diventava un videogame. La loro scelta\u00a0non propriamente contestuale ad ogni modo, difficilmente potrebbe essere biasimata, visto il successo che il binomio risultante sta riscuotendo tra il mare mediatico dei giornali, siti web ed emittenti televisive. Dopo tutto: squalo? Terribile! Ninja? Spaventoso! E chi mai potrebbe rinunciare all&#8217;opportunit\u00e0 di unire le due cose, in un articolo al fulmicotone in grado di stimolare le altrui congetture e la fantasia&#8230;<br \/>\nPer inciso, anche la storia dietro all&#8217;appellativo scientifico del pesce risulta piuttosto interessante: il suo\u00a0<em>Benchleyi<\/em>, in effetti, altro non sarebbe che una contrazione latineggiante del nome di Peter Benchley, l&#8217;autore del romanzo\u00a0da cui venne tratto il film Lo Squalo (1975 &#8211; Steven Spielberg). Personalit\u00e0 creativa che successivamente al suo successo, pentitosi per\u00a0il bagaglio di odio e diffidenza collettiva con cui aveva appesantito l&#8217;animale, divent\u00f2 notoriamente un grande sostenitore dei programmi naturalistici di protezione marina, nonch\u00e9 una vera e propria leggenda nel settore di Long, Ebert, Vasquez <em>et co<\/em>. Un nuovo tipo di approccio alla scienza, dunque? Che parte dal film, per andare un po&#8217; pi\u00f9 oltre, ancora pi\u00f9 lontano&#8230; In effetti, negli ultimi tempi la preponderanza dei social media sta cambiando il funzionamento di molti settori operativi, anche quelli che tradizionalmente erano ben distanti dai vezzi cangianti dell&#8217;opinione comune. Cos\u00ec capita occasionalmente, e sta capitando proprio in questo caso, che una giovane studiosa con la fortuna di riuscire\u00a0pubblicare un qualcosa di ESTREMAMENTE specifico, teoricamente rivolgendosi a colleghi e specialisti,\u00a0venga improvvisamente spostata\u00a0sotto i riflettori twitter-facebook-iani (per non parlare <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/science\/comments\/3y47xe\/scientists_just_discovered_a_weird_new_shark_that\/\" target=\"_blank\">di Reddit<\/a>) assieme a\u00a0foto in HD della sua\u00a0insolita creatura. Rinunciare a una prospettiva pi\u00f9 completa dell&#8217;intera questione, a mio parere, sarebbe la perdita di una preziosa occasione di comprendere un po&#8217; pi\u00f9 a fondo la natura. Sia quella oceanica, che di noialtri, umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via: <a href=\"http:\/\/www.oceansciencefoundation.org\/josf\/josf17d.pdf\" target=\"_blank\">Journal of the Ocean Science Foundation<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.deepseanews.com\/2015\/12\/ninja-lanternshark-the-new-shark-species-you-will-never-see-coming\/\" target=\"_blank\">Deep Sea News<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/user\/VickyShark\" target=\"_blank\">VickyShark<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La professione di certi scienziati\u00a0pu\u00f2 \u00a0essere estremamente frustrante: si lavora per anni ad un qualcosa di estremamente importante, forse dalle proporzioni letteralmente universali, come ad esempio il processo che ha portato alla formazione di un determinato ammasso stellare, finch\u00e9 la vasta serie di nozioni apparentemente discordanti del lavoro di una vita, in un attimo di &#8230; <a title=\"Il nuovo squalo ninja: puoi conoscerlo, ma non vederlo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19081\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il nuovo squalo ninja: puoi conoscerlo, ma non vederlo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[644,125,472,1000,249,204,1169,399,600,78,1081,441,1421],"class_list":["post-19081","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-america-centrale","tag-animali","tag-california","tag-carnivori","tag-mare","tag-ninja","tag-oceani","tag-pesci","tag-predatori","tag-scienza","tag-scoperte","tag-squali","tag-tassonomia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19081"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19081\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19088,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19081\/revisions\/19088"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}