{"id":19071,"date":"2015-12-26T07:32:01","date_gmt":"2015-12-26T06:32:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19071"},"modified":"2015-12-26T07:39:42","modified_gmt":"2015-12-26T06:39:42","slug":"la-sfida-medievale-del-baranta-arte-marziale-dungheria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19071","title":{"rendered":"La sfida medievale del Baranta, arte marziale d&#8217;Ungheria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cXX_dkayNAI?t=3m16s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19072\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19074\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-500x313.jpg\" alt=\"Baranta\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riscoperta e costante pratica di un&#8217;antico repertorio di tecniche guerresche, potenzialmente risalenti all&#8217;antica storia di un popolo, \u00e8 sempre fondamentalmente positiva, poich\u00e9 la sapienza \u00e8 sempre utile anche se desueta, specialmente quando innegabilmente associabile a un sistema di valori e condizionamenti, sia sociali che privati, da sempre parte dell&#8217;inconscio collettivo. \u00c8 un sistema complesso. \u00c8 un simbolo imperituro dell&#8217;orgoglio nazionale. \u00c8 uno stile di vita, libero e selvaggio. Ma anche e sopratutto, serviva a rendere\u00a0temibili i cavalieri delle grandi steppe, coloro che verso la fine del nono secolo varcarono i Carpazi per scacciare i popoli stanziali\u00a0dalle ricche terre ad est del Danubio, da cui far partire terribili saccheggi in quello che era stato, fino a poche generazioni prima, lo splendido e stratificato impero carolingio. Di certo, se avessimo modo di chiedere una valutazione a un fiero generale\u00a0dell&#8217;epoca dei meriti strategici e combattivi dei Magiari, la confederazione delle sette trib\u00f9 di lingua ugrica che sconfissero a pi\u00f9 riprese, dapprima la popolazione turca degli Avari, quindi la Moravia, il Primo Impero Bulgaro e\u00a0infine il <em>Regnum Francorum orientalium<\/em>, ovvero la Germania dei Teutoni, la risposta di un generale o mercenario d&#8217;Occidente non sarebbe stata piena di eccessive lusinghe: ci\u00f2\u00a0perch\u00e9 il cavaliere dell&#8217;Asia siberiana, fin dall&#8217;epoca di Attila l&#8217;Unno, era solito impiegare approcci e stratagemmi, per la visione dell&#8217;epoca, tutt&#8217;altro che onorevoli. L&#8217;imperatore di Bisanzio Leone VI detto il Saggio (866-912) grande storico e commentatore della sua epoca, ne parl\u00f2 approfonditamente nel suo trattato <em>Tactica<\/em>, descrivendo tra le altre cose un&#8217;approccio alla ritirata strategica associabile al tiro partico, dal nome dell&#8217;antica\u00a0popolazione iraniana dei Parti, che consisteva nel mostrare la schiena al nemico, fuggendo rapidi a cavallo, soltanto per voltarsi all&#8217;ultimo momento, al fine di bersagliarlo di frecce tramite l&#8217;impiego del piccolo e maneggevole arco delle steppe. I guerrieri Magiari inoltre, egli ci racconta, combattevano con un&#8217;arma in ciascuna mano e spesso una lunga lancia sulle spalle, pronta all&#8217;uso in caso di necessit\u00e0. Come guerriglieri, dunque, schermagliatori, esperti approntatori di trappole o assalti repentini e inaspettati, questi membri dell&#8217;orda che seppe farsi stanziale usavano spostarsi anc\u00f2ra con un seguito di armenti e cavalli, finalizzato secondo alcuni a &#8220;farli sembrare maggiori di numero&#8221; scoraggiando cos\u00ec il nemico. Non che ne avessero davvero bisogno, o almeno cos\u00ec sembra.<br \/>\nSoprattutto guardando all&#8217;opera gli attuali migliori rappresentanti dell&#8217;associazione del Baranta dell&#8217;Ungheria settentrionale, ufficialmente fondata nel 2008 da\u00a0G\u00e1bor\u00a0Kopecsni, con il fine di raccogliere in un solo luogo alcune delle pi\u00f9 preziose\u00a0conoscenze sopravvissute all&#8217;antica genesi della propria\u00a0identit\u00e0 nazionale. La prima e pi\u00f9 significativa distinzione possibile tra questa evoluzione dell&#8217;antico repertorio,\u00a0talvolta sportiva con finalit\u00e0 di competizione, molto pi\u00f9 spesso etnica e finalizzata ad un rituale d&#8217;appartenenza culturale, rispetto alle pi\u00f9 celebri arti marziali cinesi e giapponesi dell&#8217;epoca moderna, \u00e8 l&#8217;assenza di una tradizione che pu\u00f2 essere fatta risalire a un singolo maestro, proprio perch\u00e9 le singole componenti deriverebbero\u00a0da un&#8217;aleatoria, quanto pervasivo, concetto di Sapienza Popolare. Il termine Baranta, stando alle divergenti fonti reperibili online, pu\u00f2 avere diverse etimologie, tra cui l&#8217;evoluzione del verbo della vecchia lingua proto-ungara per &#8220;annientare&#8221;, piuttosto che quello riferito al concetto di &#8220;addestramento&#8221; e per metonimia del luogo effettivo in cui un tale compito veniva svolto dai guerrieri. Ma forse il significato maggiormente\u00a0poetico ed interessante \u00e8 quello citato in lingua inglese presso <a href=\"http:\/\/www.baranta.org\/index.php\/english\/history-of-baranta\" target=\"_blank\">il sito stesso dell&#8217;associazione nazionale<\/a>, che lo definisce in base ad antichi scritti come un appellativo onorifico per i &#8220;guerrieri del Sole&#8221; o [coloro] che si alleano con il Sole. E ci\u00f2 deriva proprio dall&#8217;antico ruolo, una vera\u00a0mansione sociale, che spettava ai guerrieri addestrati i nel <em>corpus<\/em> di discipline guerresche dei Magiari, essenzialmente uno dei repertori pi\u00f9 versatili del\u00a0territorio europeo di allora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19072\" aria-describedby=\"caption-attachment-19072\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nzqmmX5wpZU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19072\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19072 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-0-500x313.jpg\" alt=\"Baranta 0\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-0-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-0-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-0.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19072\" class=\"wp-caption-text\">Un gruppo di rievocazione culturale effettua la tipica dimostrazione di Baranta durante le celebrazioni per il capodanno cinese del 2014. Non manca, alla fine, una breve tenzone collettiva paragonabile alla mischia di un torneo medievale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Baranta moderno\u00a0ha iniziato a ricomparire in diverse associazioni autonome dell&#8217;Ungheria\u00a0all&#8217;inizio degli anni &#8217;90, coadiuvato dalla diffusione\u00a0del movimento filosofico e nazionalistico dello studioso folkloristico <span data-scayt_word=\"S\u00e1ndor\" data-scaytid=\"2\">S\u00e1ndor<\/span> <span data-scayt_word=\"Kar\u00e1csony\" data-scaytid=\"3\">Kar\u00e1csony, l&#8217;iniziatore di uno stile di pensiero, definito &#8220;psicologia sociale&#8221; che mirava ad identificare il modo di essere del suo popolo non pi\u00f9 attraverso un senso di\u00a0appartenenza di sangue o genetica, ma per un valore spirituale potenzialmente omni-comprensivo. Un approccio, questo, fin dalle epoche remote, sempre potenzialmente problematico, ma che nel caso del suo paese trov\u00f2 tra i diversi tentativi di essere portato alle sue estreme conseguenze proprio la riscoperta delle antiche radici del guerriero magiaro, un personaggio cos\u00ec distante dalla realt\u00e0 moderna, tanto scollegato dall&#8217;attualit\u00e0 nel suo pi\u00f9 profondo senso di essere, da diventare un chiaro e valido terreno d&#8217;introspezione culturale. Stando alle cronache, che si perdono in larga parte tra le nebbie di un&#8217;epoca che fu purtroppo dimenticata, il praticante del Baranta in quanto tale era una guardia del corpo, affiliata ai giudici ed agli altri capi istituiti dal sistema sociale degli\u00a0Horka, i legami tra le trib\u00f9, ancora esistenti anche molti anni dopo\u00a0l&#8217;epoca di Svatopuk I di Moravia (regno:\u00a0870-894) il sovrano straniero che, secondo la leggenda, vendette le terre di Pannonia ai Magiari in cambio di un cavallo bianco con redini e sella d&#8217;oro. E il tipo di avversari che costoro dovettero affrontare a partire da quel fatidico momento, si pu\u00f2 desumere, doveva essere piuttosto formidabile, vista la variet\u00e0 di armi e tecniche che furono chiamati ad impiegare.<br \/>\nIl libro mastro della loro arte guerresca contiene, infatti, nell&#8217;ordine: tecniche per manovrare la spada, l&#8217;ascia, la lancia, il coltello, il bastone, il martello, la frusta, l&#8217;arco. Oltre a un sistema completo di combattimento disarmato, apparentemente simile alla lotta mongola, o parlando per antonomasia, greco-romana. E tutto questo, immancabilmente, declinato nelle multiple\u00a0versioni\u00a0del combattimento a piedi e a cavallo, sia con l&#8217;armatura che senza. I moderni praticanti di quest&#8217;arte stanno quindi vivendo negli ultimi anni l&#8217;atipico dualismo, soprattutto per il contesto Est Europeo, della propria\u00a0duplice produzione\u00a0sia sportiva che culturale, in un qualcosa che saremmo pi\u00f9 propensi a visualizzare in contesti dell&#8217;Asia remota. In questo, il Baranta si configura come disciplina trasversale, con grosse potenzialit\u00e0 di far conoscere il passato di un intero popolo su scala internazionale. \u00c8 tanto maggiormente un peccato, dunque, che la maggior parte del materiale disponibile sul web sia stato prodotto e scritto esclusivamente\u00a0in lingua ungherese.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_19075\" aria-describedby=\"caption-attachment-19075\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IqYEI_WAdQo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19075\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19075 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-3-500x313.jpg\" alt=\"Baranta 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Baranta-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19075\" class=\"wp-caption-text\">Le occasionali manifestazioni organizzate dalle diverse associazioni di Baranta assumono spesso l&#8217;aspetto di vere e proprie fiere folkloristiche, condotte in contesti rigorosamente rurali. Sarebbe difficile non paragonarle all&#8217;opera dei nostri gruppi dedicati alla rievocazione dell&#8217;epoca degli antichi Romani.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciononostante, almeno dal punto di vista della divulgazione popolare su larga scala, qualcosa sembra che si stia muovendo. La continua ricerca di nuovi contesti scenografici per la cinematografia e letteratura moderna, ormai stanche del repertorio prevalentemente nordico di matrice pseudo-tolkeniana, guardano alla cultura dei paesi dell&#8217;area slava con interesse, ed in particolare i costumi, le armi e le tecniche dei Magiari iniziano a comparire occasionalmente in opere d&#8217;ingegno del contemporaneo. Ad esempio, alcune tracce del sistema dei valori comportamentali del Baranta, assieme all&#8217;auspicabile versatilit\u00e0 marziale del guerriero itinerante, potrebbero ritrovarsi nella vicenda fantastica del guerriero Geralt di Rivia, il personaggio inventato nel 1992 dallo scrittore polacco\u00a0Andrzej Sapkowski,\u00a0nonch\u00e9\u00a0recente protagonista della serie di videogiochi di ruolo dall&#8217;enorme successo, The Witcher.<br \/>\nUn qualcosa che neanche Leone il Saggio, lo storico, avrebbe mai potuto prevedere: la\u00a0doppia derivazione delle strategie impiegate dagli antichi\u00a0avversari\u00a0del suo regno, ormai disciolto nel grande fiume delle epoche trascorse. Che da una parte resta legata a un senso d&#8217;identit\u00e0 coerente al contesto culturale di un popolo un tempo nomade, che neanche i molti lunghi secoli di agi e passata\u00a0serenit\u00e0\u00a0sono riusciti a stemperare. Dall&#8217;altra, si arricchisce di una derivazione ormai scevra dell&#8217;antico significato, maggiormente incline a sfruttarne gli stil\u00e8mi estetici per una visione d&#8217;intrattenimento. Ma anche questo \u00e8 il post-moderno ed adattarsi, significa sopravvivere. Persino prosperare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riscoperta e costante pratica di un&#8217;antico repertorio di tecniche guerresche, potenzialmente risalenti all&#8217;antica storia di un popolo, \u00e8 sempre fondamentalmente positiva, poich\u00e9 la sapienza \u00e8 sempre utile anche se desueta, specialmente quando innegabilmente associabile a un sistema di valori e condizionamenti, sia sociali che privati, da sempre parte dell&#8217;inconscio collettivo. \u00c8 un sistema complesso. &#8230; <a title=\"La sfida medievale del Baranta, arte marziale d&#8217;Ungheria\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19071\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La sfida medievale del Baranta, arte marziale d&#8217;Ungheria\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[838,253,548,781,236,1420,1417,1418,971,151,71,1419,1024,1086],"class_list":["post-19071","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arco","tag-arti-marziali","tag-costumi","tag-est-europa","tag-europa","tag-frusta","tag-guerrieri","tag-rievocazioni","tag-spada","tag-sport","tag-storia","tag-tattica","tag-tradizioni","tag-ungheria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19071"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19071\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19080,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19071\/revisions\/19080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}