{"id":19056,"date":"2015-12-24T07:38:01","date_gmt":"2015-12-24T06:38:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19056"},"modified":"2015-12-24T07:38:29","modified_gmt":"2015-12-24T06:38:29","slug":"aeroplani-come-spazi-abitativi-lultima-frontiera-del-riciclo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19056","title":{"rendered":"Aeroplani come spazi abitativi: l&#8217;ultima frontiera del volo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KY0dGKhuQGQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19057\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19058\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/747-Wing-house-500x313.jpg\" alt=\"747 Wing house\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/747-Wing-house-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/747-Wing-house-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/747-Wing-house.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 strano notare come il senso di responsabilit\u00e0 che dovrebbe condurre ad un pianeta pi\u00f9 pulito, e dunque un futuro migliore, tenda a concentrare l&#8217;attenzione collettiva verso i dettagli e le minuzie pi\u00f9 insignificanti, trascurando ci\u00f2 che avrebbe un vero impatto sul presente.\u00a0Sarebbe certamente difficile giustificare il gesto di buttare carte o confezioni di caramelle per la\u00a0strada, mentre appare molto pi\u00f9 logico, persino conveniente, abbattere un edificio pienamente funzionale,\u00a0per spazio ad un progetto d&#8217;espansione urbana. Eppure non c&#8217;\u00e8 nulla che conduca a conseguenze maggiormente durature sull&#8217;ambiente, tra i diversi campi operativi della societ\u00e0 moderna, che la letterale distruzione\u00a0di un qualcosa\u00a0fatto e finito, con lo scopo imperfetto di recuperarne i materiali. Quando in effetti gli utilizzatori umani\u00a0di una tale cosa, nel futuro prossimo o remoto, non saranno nulla, tranne che adattabili; sopratutto e come loro prerogativa, naturalmente propensi ad apprezzare il gesto non del tutto allineato, assieme a ci\u00f2 che ne deriva sul finale. Perch\u00e9 non \u00e8 forse questo,\u00a0lo scopo\u00a0dell&#8217;architettura, come forma d&#8217;arte? Creare un filo ininterrotto, a partire dal mondo degli sterili calcoli matematici e delle ragioni della convenienza, che si estenda con slancio fino\u00a0al pregio di un qualcosa che sia, innegabilmente, concettualmente significativo.<br \/>\nUn esempio? Si trova nel presente spezzone della CBS, realizzato per cantare le lodi di\u00a0un particolare punto di riferimento statunitense. Questa \u00e8 la 747 Wing House, costruita dall&#8217;architetto\u00a0David Randall Hertz sui colli di Ventura County, ad alcuni chilometri da Malibu. Una casa edificata sul terreno che un tempo era stato occupato dalla residenza del famoso scenografo di Hollywood\u00a0Tony Duquette, finch\u00e9 uno dei molti incendi boschivi dell&#8217;arida Costa Ovest non l&#8217;aveva incenerita, assieme ai preziosi\u00a0ricordi cinematografici integrati nella sua struttura. Ma in alcun modo, i suoi sogni e la visione originaria, di una residenza costruita a partire da un qualcosa di recuperato, splendido ed insolito, proprio perch\u00e9 concepito in origine con finalit\u00e0 speciali. C&#8217;\u00e8 una differenza fondamentale, tuttavia, che\u00a0aleggia in quel nome di chiara provenienza aeronautica, a cui corrisponde una realt\u00e0 comunque\u00a0sorprendente: i due piani della nuova struttura, di propriet\u00e0 di una signora indubbiamente facoltosa dal\u00a0nome di Francie Rehwald,\u00a0fanno sfoggio di altrettanti tetti ricavati, rispettivamente, dall&#8217;ala sinistra e quella destra di un jet di linea Boeing 747-100, acquistato, fatto a pezzi e trasportato nel suo\u00a0luogo finale dall&#8217;aeroporto di\u00a0Victorville, uno dei maggiori cimiteri per aeromobili della California, sito a ben\u00a0200 Km di distanza. Altri componenti dell&#8217;aereo, quindi, sono stati integrati all&#8217;interno di varie strutture e dependance. Il problema logistico di far muovere\u00a0questi complessivi 60 metri di alluminio difficilmente divisibile per un tratto tanto significativo, vi sar\u00e0 facile immaginarlo, non pu\u00f2 essere\u00a0stato da poco. E le notizie associate al progetto, portato gloriosamente a termine\u00a0nel 2011,\u00a0parlano in effetti di una spesa di &#8220;appena&#8221; 30.000 dollari per l&#8217;acquisto dell&#8217;aereo al prezzo da rottame, inevitabilmente segu\u00ecta dalla necessit\u00e0 di chiudere al traffico intere sezioni delle strade statali conducenti all&#8217;obiettivo, per favorire\u00a0l&#8217;impiego di grossi camion e addirittura, per l&#8217;ultimo tratto accidentato di avvicinamento al terreno della propriet\u00e0, di un elicottero da trasporto, il cui costo operativo stimato dev&#8217;esserci aggirato\u00a0sui 18.000 dollari l&#8217;ora. Il senso comune, dunque, farebbe pensare ad un approccio edilizio di assoluta decadenza, in cui il vezzo apparente illogico di avere una casa con le ali ha portato ad una spesa ingente quanto poco significativa. Ed \u00e8 indubbio che esistano, questo va da se, soluzioni pi\u00f9 economiche per proteggere la sommit\u00e0 di un edificio\u00a0dalla pioggia. Ma farlo con stile, rispondendo all&#8217;esigenza architettonica di un ampio spazio, curvilineo e aggraziato come da richiesta della committente, ma che fosse\u00a0al tempo stesso strutturalmente leggiadro,\u00a0con la finalit\u00e0 di aprirsi\u00a0verso i colli e il distante Oceano Pacifico? Il sito di\u00a0Hertz parla di come la costruzione di un tetto simile, mediante metodi convenzionali, avrebbe richiesto una spesa probabilmente molto superiore. Per non parlare, poi, dell&#8217;impatto ambientale di una simile lavorazione realizzata a partire da zero. Ma che dire di chi invece di accontentarsi delle ali, preferirebbe vivere dentro l&#8217;intero aereo? Il caso vuole che anche questo caso si sia gi\u00e0 verificato, in almeno altri due episodi edilizi, neanche a dirlo, anch&#8217;essi americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><br \/>\n<a href=\"https:\/\/youtu.be\/5uBB4Md4hgw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19059\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19059\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/DC-8-house-500x313.jpg\" alt=\"DC-8 house\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/DC-8-house-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/DC-8-house-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/DC-8-house.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quadrimotore Douglas DC-8, prodotto tra il\u00a01958 e il 1972 in 556 esemplari, \u00e8 stato un aereo affidabile dalle molte funzioni: impiegato sia come jet di linea che cargo, rappresent\u00f2 l&#8217;ultima generazione delle carlinghe strette e maggiormente aerodinamiche, prima che l&#8217;aumento dell&#8217;efficienza dei motori rendesse economicamente convenienti soluzioni pi\u00f9 capienti, tra cui il celebre 747 della Boeing. Quello che probabilmente non si sospettava all&#8217;epoca, era che uno di questi giganti da 56 metri di lunghezza potesse finire in un terreno privato presso Ashland\u00a0City, nel Tennessee, di propriet\u00e0 dell&#8217;ex-meccanico aeronautico e beneamato cantante country Red Lane, la cui personalit\u00e0 eclettica\u00a0non manc\u00f2 mai di stupire i vicini, fino al suo decesso purtroppo avvenuto lo scorso febbraio, all&#8217;et\u00e0 di 76 anni. Ispira quindi un senso nostalgico ma stranamente rassicurante,\u00a0rivederlo adesso in questo video che potrebbe aver costituito una delle ultime interviste, in cui lui mostrava orgogliosamente a un&#8217;emittente Tv locale la propria\u00a0magione,\u00a0il cui intero spazio principale di residenza fu costituito dalla cabina passeggeri dell&#8217;aeromobile, da cui erano\u00a0stati rimossi i 177 sedili. E il cui approccio costruttivo, lungi dal costituire un reimpiego selettivo come quello della 747 Wing House di Malibu, si era avvalso dell&#8217;intero velivolo, piazzato ad arte sopra alcuni sostegni di cemento e un intero spazio costruito mediante metodi convenzionali, con tanto di camino (all&#8217;epoca del video, ancora in costruzione) e il singolo arredo pi\u00f9 insolito immaginabile: le ruote gigantesche di una parte del carrello d&#8217;atterraggio, ancora del tutto integro all&#8217;epoca dell&#8217;acquisto, avvenuto in un momento imprecisato, ma probabilmente attorno ai suoi primi grandi successi degli anni &#8217;80, presso il vicino\u00a0aeroporto di Smyrna, Tennessee. Un tragitto di 72 Km, con dietro una storia simile a quella della vicina\u00a0concettuale (se non geografica)\u00a0del distante Ovest, con l&#8217;aereo tagliato a pezzi e caricato su cinque\u00a0camion, poi fatto transitare a una velocit\u00e0 massima di 40 Km\/h. Il DC-8, fornito di ogni comfort immaginabile e sostanzialmente indistinguibile, per praticit\u00e0 e servizi, da un appartamento costruito secondo metodi convenzionali, ha costituito quindi per anni la residenza dell&#8217;artista, che proprio qui ha organizzato incontri con i suoi colleghi all&#8217;uscita di ciascun\u00a0nuovo album ed ha pi\u00f9 volte accolto, con duratura ospitalit\u00e0, gli amici del vicino club di volo e scuola aeronautica di Auburn, assieme ai quali organizz\u00f2 diversi spettacoli per parenti e vicini.<br \/>\nVa quindi considerato come, nella vita di quest&#8217;uomo, la passione per il volo non l&#8217;avesse mai abbandonato, portandolo a costruire una casa\u00a0che era la pi\u00f9 perfetta rappresentazione della propria personalit\u00e0. Il che porta inevitabilmente a chiedersi, \u00e8 possibile &#8220;vivere in aereo&#8221; <em>en plein<\/em>, ovvero lasciandosi dietro ogni orpello strutturale inadatto a staccarsi da terra, portando la propria passione ad ancor pi\u00f9 estreme conseguenze? La risposta, che si trova in Oregon, potrebbe soltanto dirsi\u00a0un enfatico &#8220;Yes, sir!&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rKm5oF2p-II\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19057\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/727-house-500x313.jpg\" alt=\"727 house\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/727-house-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/727-house-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/727-house.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente ha fatto notizia, probabilmente per l&#8217;ottimo\u00a0mini-documentario\u00a0caricato\u00a0su YouTube dal canale\u00a0Great Big Story, la vicenda abitativa di Bruce Campbell, l&#8217;ingegnere elettrico\u00a0in pensione, nonch\u00e9 titolare di un&#8217;azienda produttrice di strumentazioni di volo, che <a href=\"http:\/\/www.airplanehome.com\/FAQs.html\" target=\"_blank\">ama definirsi<\/a>\u00a0&#8220;Un vecchio nerd amante dei giocattoli.&#8221; E che passa ciascuno dei propri anni\u00a0per met\u00e0 in Giappone, per la restante met\u00e0 presso la decisamente insolita casa forestale sita presso la citt\u00e0 di Portland, ricavata neanche a dirlo da un trimotore\u00a0Boeing 727, con i suoi 46 metri certamente il pi\u00f9 piccolo dei tre aerei citati in questa breve rassegna. Gli aspetti maggiormente singolari della sua opera, che indubbiamente la distinguono dagli altri proprietari di aero-case, hanno profonde radici filosofiche. Campbell infatti afferma, nella lunga disanima programmatica pubblicata sul suo sito, di credere nel valore architettonico di un jet di linea, da lui descritto come &#8220;Singola struttura pi\u00f9 avanzata costruita dalla societ\u00e0 moderna.&#8221; Un edificio resistente agli agenti atmosferici e all&#8217;usura, naturalmente protetto da eventuali tentativi d&#8217;intrusione, addirittura naturalmente antisismico, in funzione degli ammortizzatori presenti nel suo carrello. Proprio in funzione del valore dato a\u00a0simili doti, il suo aereo \u00e8 costato significativamente di pi\u00f9 rispetto agli altri due citati (100.000 dollari) ci\u00f2 perch\u00e9\u00a0gli unici elementi integralmente rimossi dalla societ\u00e0 di recupero, sono stati i motori. Per il resto tutti gli\u00a0strumenti ed apparecchiature di bordo risultano ancora funzionanti, inclusa una rampa di carico sollevabile in caso di bisogno, mentre la struttura fondamentale dell&#8217;aereo non \u00e8 stata in alcun modo scorporata. In merito alla questione logistica, che resta largamente misteriosa, si parla di un ulteriore spesa di circa\u00a0120.000 dolalri, per il trasporto dell&#8217;intero aeromobile presso il terreno di attuale residenza, in cui sembrerebbe comunque privo di elettricit\u00e0, gas e allaccio alla rete fognaria. Il suo stesso abitante, del resto, sembrerebbe allineato con il tipico pensiero degli isolazionisti\/survivalisti, con un&#8217;etica\u00a0proiettata all&#8217;indipendenza dagli stringenti e limitativi crismi della vita urbana.\u00a0\u00a0&#8220;Molti mi chiedono se si tratti di un aeromobile precipitato nella foresta, che io ho trovato e rimesso in sesto&#8221; Campbell racconta, sorridendo. &#8220;Assurdo! Sarebbe decisamente stato poco pratico.&#8221; Perch\u00e9 per il resto, invece&#8230;<br \/>\nLa tecnologia, in quanto valore pratico dell&#8217;ingegno applicato, non \u00e8 un qualcosa di rigido e limitato ad un singolo campo di applicazione. E persino quello che era stato costruito per volare, con un minimo di capacit\u00e0 di adattamento, pu\u00f2 tornare utile nei modi pi\u00f9 diversi. Come una singola lattina, reimmessa assieme a molte sue sorelle nella filiera dell&#8217;edilizia, della costruzione di elettrodomestici, dell&#8217;elettronica di consumo. L&#8217;unica cosa certa del domani \u00e8 quella\u00a0parola d&#8217;ordine, che riecheggia nell&#8217;aria nebbiosa del mattino: riciclo, riciclo. Come l&#8217;acqua che ritorna a terra dalle nubi, che dimostrano\u00a0la verit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 strano notare come il senso di responsabilit\u00e0 che dovrebbe condurre ad un pianeta pi\u00f9 pulito, e dunque un futuro migliore, tenda a concentrare l&#8217;attenzione collettiva verso i dettagli e le minuzie pi\u00f9 insignificanti, trascurando ci\u00f2 che avrebbe un vero impatto sul presente.\u00a0Sarebbe certamente difficile giustificare il gesto di buttare carte o confezioni di caramelle &#8230; <a title=\"Aeroplani come spazi abitativi: l&#8217;ultima frontiera del volo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19056\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Aeroplani come spazi abitativi: l&#8217;ultima frontiera del volo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[478,1367,1416,228,201,1415,472,903,136,1414,1002,593,147],"class_list":["post-19056","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aerei","tag-aeronautica","tag-ali","tag-ambiente","tag-architettura","tag-boeing","tag-california","tag-case","tag-invenzioni","tag-oregon","tag-personaggi","tag-riciclo","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19056"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19061,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19056\/revisions\/19061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}