{"id":19043,"date":"2015-12-22T07:34:28","date_gmt":"2015-12-22T06:34:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19043"},"modified":"2015-12-22T07:34:28","modified_gmt":"2015-12-22T06:34:28","slug":"chi-sta-scalando-i-monumenti-piu-famosi-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19043","title":{"rendered":"Chi sta scalando i monumenti pi\u00f9 famosi al mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VOaDuwkGWbg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19044\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19046\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Redemeer-On-the-Roofs-500x313.jpg\" alt=\"Redemeer On the Roofs\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Redemeer-On-the-Roofs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Redemeer-On-the-Roofs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Redemeer-On-the-Roofs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Vedi Vitaliy, ci sta chiamando.&#8221; Sulla cima del Corcovado, il massiccio sito\u00a0nel centro di Rio de Janeiro, due insoliti turisti russi alzano lo sguardo verso il Cristo Redentore. Come da programma, nessuno sembra prestargli un&#8217;eccessiva attenzione, con una buona met\u00e0 dei presenti intenti ad apprezzare il panorama, la rimanenza \u00e8 concentrata sulle\u00a0due scimmiette intente in una zuffa per il cibo. Nonostante l&#8217;importanza di questo luogo, i\u00a0due individui sembrano\u00a0muoversi liberamente. Vestiti in abiti scuri e coprenti anche se fa caldo, con tanto di passamontagna e telecamere montate sul cappello, dei grossi zaini al seguito dal contenuto sconosciuto. Non \u00e8 difficile comprendere perch\u00e9\u00a0l&#8217;azione si svolgesse nel corso della scorsa estate, qualche tempo prima che i recenti eventi\u00a0causassero un drastico incremento dei controlli presso i siti frequentati dal turismo internazionale. E allora si pensava, come per certi versi\u00a0ancora adesso,\u00a0chi mai vorrebbe nuocere al Brasile? Un paese dell&#8217;America Meridionale, multietnico, a prevalenza della classe media, politicamente indipendente dalle principali fazioni dell&#8217;odierna instabilit\u00e0 internazionale.\u00a0Non c&#8217;era del resto alcun intento deleterio, nell&#8217;impresa dei due esponenti del gruppo operativo\/fotografico On the Roofs, solamente il\u00a0desiderio di lasciare il segno su Internet, mostrando\u00a0al mondo\u00a0un qualcosa di potenzialmente nuovo. Almeno, nel panorama scelto per il\u00a0suo ambito divulgativo, che \u00e8 stato convenzionalmente\u00a0collocato, a torto o a ragione, presso\u00a0quella branca del <em>freerunning<\/em> (in Europa,\u00a0<em>parkour<\/em>) che sconfina talvolta nell&#8217;<em>urbex<\/em>;<em>\u00a0<\/em>ovvero, l&#8217;esplorazione dei luoghi dismessi o abbandonati. Talvolta! Di sicuro,\u00a0non in quel preciso\u00a0caso. In cui l&#8217;obiettivo dell&#8217;<em>exploit<\/em> di alpinismo\u00a0artificiale, per una scelta potenzialmente criticabile ma di sicuro in grado di attirare l&#8217;attenzione, era la celebre statua in stile Art D\u00e9co dello scultore francese Paul Landowski, completata nel 1931 e che da allora costituisce il simbolo di un\u00a0intero paese nonch\u00e9 settima meraviglia del mondo moderno. Considerate, ad ogni modo, come la struttura della stessa fosse stata realizzata all&#8217;epoca in pietra saponaria e cemento rinforzato, non metallo come la statua americana della Libert\u00e0, risultando dunque naturalmente\u00a0impervia ad ogni tipo d&#8217;usura o danneggiamento. Difficilmente, dunque, la sua struttura avrebbe potuto riportare danni per questa innegabile follia operativa.<br \/>\nCi\u00f2 che resta di davvero grave, dunque, \u00e8 soltanto il potenziale, nonch\u00e9 certamente comprensibile, senso d&#8217;offesa collettiva alla vista di qualcuno, chiunque egli sia, che tenta di porsi abusivamente al di sopra di un qualcosa d&#8217;innegabilmente sacro, anche nel senso meno religioso del termine. Eppure, non \u00e8 forse lo scopo dell&#8217;arte, irrompere oltre ogni convenzione&#8230;\u00a0Per la sua importanza estetica, per l&#8217;onnipresenza nei libri di geografia, per le riproduzioni in scala vendute presso innumerevoli banchi di souvenir: questo \u00e8 certamente\u00a0un luogo di culto, per chi vi si reca con l&#8217;ottica di un vero e proprio pellegrinaggio, ma ancora prima, un monumento alla cultura. Come in un certo senso, pu\u00f2 definirsi ogni punto di riferimento costruito dall&#8217;uomo. Vanno giustificati, dunque, questi anti-eroi arrampicatori delle occulte circostanze? Quasi certamente,\u00a0no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ormai che la frittata \u00e8 fatta, tanto vale comprendere le implicazioni, sia pratiche che metaforiche, di ci\u00f2 che gli riuscito di realizzare. Tanto per cominciare perch\u00e9 le prime esulano da una qualsivoglia logica di messa in sicurezza del sito. Vitaly e Vadim, una volta saliti con la scala mobile che conduce fino al plinto alto 8 metri della statua (che ne misura fino alla cima della testa, ulteriori 30) lasciano i sentieri pi\u00f9 battuti, e per quanto ci viene mostrato nel video, artifici del montaggio permettendo, trovano immediatamente una capanna degli attrezzi PRIVA di un lucchetto. All&#8217;interno della quale&#8230; Oh, fortuna degli audaci! C&#8217;\u00e8 una scala metallica a pioli, esattamente del tipo e della lunghezza necessari per raggiungere il primo piano del Cristo, poi procedere al suo interno fino alla remota sommit\u00e0. Passano le ore, cala la notte. Come vampiri delle circostanze, i due ritornano sul segno e il passo della gloria. Ma non prima di aver apposto, doverosamente dalla parte non visibile, l&#8217;adesivo dello sponsor d&#8217;occasione. Ci\u00f2 che resta dunque non \u00e8 altro che salire sulle spalle del gigante, per scrutare verso l&#8217;infinita inconcludenza delle cose.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19044\" aria-describedby=\"caption-attachment-19044\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mdHD8ZCIC_M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19044\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19044 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Kingston-Eiffel-500x313.jpg\" alt=\"Kingston Eiffel\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Kingston-Eiffel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Kingston-Eiffel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Kingston-Eiffel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19044\" class=\"wp-caption-text\">Kingston scala la Torre Eiffel &#8211; 08 novembre 2015<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 questo gettonato stereotipo online, soltanto parzialmente giustificato, che vedrebbe i turisti provenienti dal\u00a0paese che ha Mosca come capitale\u00a0come i principali disturbatori delle guardie della Regina Inglese di stanza fuori da Buckingham e St. James. Sto parlando di quel caso fin troppo noto, con i disciplinati ed abili soldati che sarebbero costretti dall&#8217;etichetta tipicamente\u00a0British\u00a0(per inciso, non \u00e8 affatto cos\u00ec!) a subire silenziosamente le angustie\u00a0o derisioni dei passanti. E non \u00e8 di contro quindi tanto sorprendente, ritrovare i nostri due scavezzacollo di giornata, appartenenti proprio a quella nazionalit\u00e0, mentre sfidano le ragionevoli aspettative di rispetto e reverenza verso il\u00a0Grande Simbolo di una nazione. Per\u00f2 ecco, sarebbe certamente un grande errore, ritrovarsi ad\u00a0esclamare\u00a0con enfasi e rassegnazione: &#8220;I soliti russi!&#8221; Soprattutto quando si considera come le imprese del duo\u00a0degli On the Roofs non siano altro che una riproposizione pi\u00f9 recente di quanto originariamente inventato proprio dal <em>free runner<\/em> inglese\u00a0James Kingston, l&#8217;uomo che lo scorso 8 novembre si era arrampicato sulla Torre Eiffel, pochi giorni prima dei gravi attentati terroristici costati la vita a 130 persone.<br \/>\nChe c&#8217;\u00e8 di strano? Ci si potrebbe chiedere. Migliaia di turisti salgono ogni giorno sulla cima della struttura iperboloide pi\u00f9 famosa al mondo, tramite l&#8217;impiego di scalinate\u00a0e pratici ascensori. Per\u00f2 ecco, per inciso: lui l&#8217;ha fatto dalla parte ESTERNA.\u00a0Dev&#8217;esserci un momento, soltanto un attimo fugace, in cui questi folli in grado di dimenticare la propria mortalit\u00e0 raggiungono uno stato di coscienza, se non proprio superiore, sfuggente. Perch\u00e9 chi mai pu\u00f2 dire, tra la gente rispettosa delle circostanze date per scontate, di aver conosciuto le citt\u00e0 dalla cima dei loro\u00a0singoli\u00a0elementi maggiormente amati? Fatti per essere guardati da fuori, oppure apprezzati dalla cima. Di certo mai\u00a0le due distinte cose, assieme. E c&#8217;\u00e8 anche una seconda finalit\u00e0, decisamente pi\u00f9 pragmatica, nella scelta di abbrancare con le proprie mani le strutture metalliche di un qualcosa come l&#8217;intramontabile Tour dell&#8217;ingegnere Eiffel, uno dei simboli pi\u00f9 riconoscibili dell&#8217;Occidente: la quasi automatica visibilit\u00e0 che pu\u00f2 donare alle proprie capacit\u00e0 fisiche e di sprezzo del pericolo, vista l&#8217;altezza notevole dell&#8217;intera struttura, 324 metri. Certo, anche i 30 del Cristo Redentore bastano per ucciderti nel 100% delle cadute, ma il senso comune \u00e8 notoriamente difficile da soddisfare. Che poi \u00e8 la stessa cosa che dire: le telecamere ingrassano, abbassano, trasformano i cavalli in muli&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19047\" aria-describedby=\"caption-attachment-19047\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/71MAFmlZzi0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19047\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19047 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Shenzen-On-the-Roofs-500x313.jpg\" alt=\"Shenzen On the Roofs\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Shenzen-On-the-Roofs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Shenzen-On-the-Roofs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Shenzen-On-the-Roofs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19047\" class=\"wp-caption-text\">Gli On the Roofs scalano lo Shenzen Centre &#8211; 08 maggio 2015<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbe a questo punto creare nella propria mente una precisa scala graduata, in cui i due Russi di Rio de Janeiro andrebbero decisamente posti al di sotto dell&#8217;artista del pericolo e fotografo inglese, che \u00e8 venuto prima, lavora spesso da solo ed \u00e8 assurto alle cronache dopo aver scalato un qualche cosa di decisamente pi\u00f9 alto e spaventoso. Ma la realt\u00e0 \u00e8 decisamente differente, perch\u00e9 vede i citati\u00a0praticanti dello sport estremo come del tutto comparabili nell&#8217;abilit\u00e0, la fiducia in se stessi e la capacit\u00e0 nello scegliere sfide in grado di irrompere tra i titoli dei quotidiani, fattori di contesto permettendo. Gli stessi On the Roofs, lungi dal limitarsi a semplici statue di qualche decina di metri, furono famosi in passato per alcune imprese assolutamente degne di nota, come la scalata negli ultimi\u00a0due anni dei grattacieli cinesi della Shangai Tower (650 metri) e lo Shenzen Centre (660 metri) rispettivamente, all&#8217;epoca, il secondo palazzo pi\u00f9 alto al mondo dopo il Burj Khalifa di Dubai. Imprese condotte tramite l&#8217;applicazione dello stesso metodo, che richiedeva un soggiorno notturno in sacco a pelo presso i\u00a0piani elevati dei palazzi ancora in costruzione. Questo perch\u00e9 il modo pi\u00f9 semplice di raggiungerne la cima, secondo quanto pianificato dai due ninja urbani, era stato quello d&#8217;introdurvisi durante le festivit\u00e0 dal capodanno cinese, quando la maggior parte del personale di sorveglianza si trovava a casa con la propria famiglia. A quel punto dunque, una volta raggiunta l&#8217;immancabile figura metallica della gru edilizia sospesa verso il vasto vuoto, occorreva attendere le circostanze meteorologiche adatte, prima di avventurarsi verso quell&#8217;ultimo tratto di salita verticale, che persino attraverso il filtro di una telecamera digitale, risulta estremamente efficace nell&#8217;indurre un vago senso di vertigine latente. Soprattutto\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/gLDYtH1RH-U\" target=\"_blank\">nel caso della Shangai Tower<\/a>\u00a0quando, nonostante la pazienza e le migliori intenzioni,\u00a0ci si era messa una\u00a0foschia ambientale di fondo, dovuta probabilmente ad un misto di nebbia e smog, ulteriormente valida ad aumentare l&#8217;aspetto ultramondano delle circostanze.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19045\" aria-describedby=\"caption-attachment-19045\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_Jze3ikzhS4\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19045 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Kingston-Wembley-Arch-500x313.jpg\" alt=\"Kingston Wembley Arch\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Kingston-Wembley-Arch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Kingston-Wembley-Arch-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Kingston-Wembley-Arch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19045\" class=\"wp-caption-text\">Kingston scala il Wembley Arch &#8211; 18 giugno 2015<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fuori centro, in mezzo alla metropoli, sopra le statue e sulla cima dei palazzi pi\u00f9 o meno solitari. Con il recente diffondersi del mito del <em>free running<\/em>, che nonostante i presupposti si ostina\u00a0ad attrarre un numero di proseliti in costante crescita, nessun luogo sembra pi\u00f9 essere al sicuro. Una parabola esemplificativa si potrebbe, forse, rintracciare in quest&#8217;altra impresa di Kingston, che lo aveva portato la scorsa estate fin sulla cima dell&#8217;iconico supporto ad arco per il tetto del pi\u00f9 grande stadio coperto al mondo, il Wembley di Londra. Perch\u00e9 nella descrizione si legge\u00a0quanto segue\u00a0&#8220;Lo stunt&#8230;&#8221; [sottinteso: pubblicitario] &#8220;&#8230;\u00e8 stato condotto con l&#8217;approvazione del personale della sicurezza e sotto la supervisione di personale di soccorso medico addestrato.&#8221; [vorrei sapere che facevano se cadeva&#8230;] Il cerchio, dunque, si era finalmente chiuso. Quanto originariamente nato come una forma di vandalismo concettuale, in grado di violare\u00a0il senso e la logica sacrale dei maggiori monumenti mondiali, si era anch&#8217;esso trasformato in uno strumento valido a pubblicizzare, vendere, condurre innanzi il senso commerciale della globalizzazione. Purtroppo? Finalmente?\u00a0Soltanto i coraggiosi osano, laddove le aquile sorvegliano\u00a0maestose il cielo.\u00a0Ma anche il remoto nido, necessita di un certo grado di\u00a0attenzione. E i pulcini, specie se carnivori,\u00a0dovranno pur\u00a0mangiare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Vedi Vitaliy, ci sta chiamando.&#8221; Sulla cima del Corcovado, il massiccio sito\u00a0nel centro di Rio de Janeiro, due insoliti turisti russi alzano lo sguardo verso il Cristo Redentore. Come da programma, nessuno sembra prestargli un&#8217;eccessiva attenzione, con una buona met\u00e0 dei presenti intenti ad apprezzare il panorama, la rimanenza \u00e8 concentrata sulle\u00a0due scimmiette intente in &#8230; <a title=\"Chi sta scalando i monumenti pi\u00f9 famosi al mondo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19043\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Chi sta scalando i monumenti pi\u00f9 famosi al mondo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[840,163,289,944,887,132,743,372,889,1412,866,118,1293,1411],"class_list":["post-19043","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-brasile","tag-cina","tag-francia","tag-free-running","tag-grattacieli","tag-inghilterra","tag-monumenti","tag-parkour","tag-pericolo","tag-rio-de-janeiro","tag-scalate","tag-sport-estremi","tag-statue","tag-torre-eiffel"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19043"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19043\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19048,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19043\/revisions\/19048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}