{"id":19031,"date":"2015-12-21T07:41:42","date_gmt":"2015-12-21T06:41:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19031"},"modified":"2015-12-21T07:46:50","modified_gmt":"2015-12-21T06:46:50","slug":"questo-meteorite-e-uno-scrigno-di-gemme-spaziali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19031","title":{"rendered":"Questo meteorite \u00e8 uno scrigno di gemme spaziali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19038#main\" rel=\"attachment wp-att-19038\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19038\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Fukang-Meteorite-1-500x316.jpg\" alt=\"Fukang Meteorite\" width=\"500\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Fukang-Meteorite-1-500x316.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Fukang-Meteorite-1-768x485.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Fukang-Meteorite-1.jpg 914w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 una\u00a0tipica e arcinota rappresentazione degli alieni, che vorrebbe vederli come grossi mostri letteralmente ricoperti d&#8217;occhi, per scrutarci meglio da lontano. \u00c8 una visione strana e innaturale, questa, che ritroviamo negli Shoggoth del mito Lovecraftiano, nei Beholder di Dungeons &amp; Dragons&#8230;Il che \u00e8 piuttosto singolare, visto come nell&#8217;intero regno degli esseri viventi potenzialmente dotati del senso della vista, ovvero gli animali, non esista un singolo caso di superflua declinazione di pupilla e cristallino, per ciascun centimetro a disposizione sulla forma fisica di una creatura. Eppure, possibile che ci sia\u00a0un qualcosa di vero in questo stereotipo spaziale? Forse, quando si considera come un qualcosa di simile appartenga chiaramente al terzo regno, quello minerale. Guardate qui: ce lo sta orgogliosamente mostrando il baffuto Marvin Killgore del Laboratorio Meteoritico del Southwest dell&#8217;Arizona, tenendo ben alta sulla testa una sottile lastra, del peso approssimativo di 10 Kg, il cui valore complessivo potrebbe collocarsi intorno\u00a0a qualche centinaio di migliaia di dollari, se non di pi\u00f9. Tanto \u00e8 rara la traslucida e preziosa questa pallasite, costituita per il primo 50% di un miscuglio tra ferro e nickel, nella restante parte da un&#8217;infinita serie di olivine preziose o veri e propri peridoti, pietre spesso usate in gioielleria. L&#8217;uomo, con una notevole dimostrazione di senso del <em>pathos<\/em>, ha dunque\u00a0scelto di piazzarsi in controluce, frapponendo nella foto il super-sasso alla pi\u00f9 preponderante fonte di luce di un d\u00ec privo di nuvole, l&#8217;astro solare. Adesso\u00a0come l&#8217;altro ieri, finalmente, questa roccia ultramondana sembra ritornare VIVA e in qualche modo&#8230;Attenta.\u00a0Dunque appare lecita la risultante domanda, del quando, esattamente, fosse &#8220;l&#8217;altro ieri&#8221;&#8230;<br \/>\nAll&#8217;incirca\u00a04,6 miliardi\u00a0di anni fa, qualche tempo\u00a0prima di Windows 3.1 e dell&#8217;invenzione della Coca-Cola, l&#8217;intero Sistema non era altro che un ammasso di\u00a0materia indistinta, che le fluttuazioni caotiche del vasto nulla avevano portato ad aggregarsi in ci\u00f2\u00a0che la scienza definisce una gigantesca nube molecolare, o proto-nebulosa. Non c&#8217;erano ovviamente, asteroidi o pianeti, n\u00e9 la grande massa rossastra di Giove, n\u00e9 lo splendore verdolino del malsano Venere o l&#8217;alone rosseggiante dell&#8217;antico e\u00a0polveroso suolo marziano. E neppure, questo resta l&#8217;aspetto maggiormente significativo, l&#8217;astro del Sole\u00a0che ci don\u00f2 la prima, e infine fornir\u00e0 l&#8217;ultima alba. Ovunque e al di sopra di ogni cosa, sussisteva unicamente il Caos. Luci distanti, di stelle o galassie ormai dimenticate, illuminavano la scena dell&#8217;ammasso eterno e oscuro, nell&#8217;estetica appagante della protot\u00ecpica armonia.\u00a0Finch\u00e9\u00a0ad un certo punto, per ragioni largamente ignote, non si verific\u00f2 l&#8217;Evento: un possente urto gravitazionale, come una folata di vento cosmico e spropositato, che\u00a0giunse ad urtare l&#8217;antica amenit\u00e0,\u00a0mettendo in moto un infernale meccanismo. La relativa equidistanza degli atomi indistinti, dei metalli e i silicati, dell&#8217;acqua e del metano venne\u00a0compromessa, assieme all&#8217;equilibrio della loro separata\u00a0coesistenza. La teoria maggiormente accreditata, esposta per la prima volta dal filosofo tedesco\u00a0Immanuel Kant (1724 \u2013 1804) non pu\u00f2 che attribuire\u00a0l&#8217;origine di questa interferenza al pi\u00f9 catastrofico evento cosmico di proporzioni note, ovvero l&#8217;esplosivo collasso stellare di una supernova. Quella non-morte di uno dei nostri attuali\u00a0astri notturni, che lungi dall&#8217;eliminarlo totalmente, lo vede conflagrare in un pauroso scoppio, pari a quello di 2.000 miliardi di miliardi di miliardi di bombe atomiche, seguito dalla compressione inevitabile della\u00a0(relativamente) poca materia rimanente, in un&#8217;iper-pesante nana grigia, o ancora meglio, un misterioso buco nero. Ma poich\u00e9 il cosmo \u00e8 un come un enorme flipper tridimensionale, in cui nulla pu\u00f2 essere lanciato all&#8217;indirizzo di un qualcosa senza influenzare qualche respingente sulla via, ci\u00f2 che conta non \u00e8 quel che resta, ma piuttosto tutto ci\u00f2 che va. E fu proprio\u00a0il risultante ammasso di materia tormentata, il residuo dell&#8217;ipotetica antica stella\u00a0cos\u00ec defunta, a colpire quello che sarebbe diventato &#8220;noi&#8221;. Per non parlare poi di &#8220;lui&#8221; l&#8217;augusto meteorite di Fukang.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19034\" aria-describedby=\"caption-attachment-19034\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19034 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-2-500x378.jpg\" alt=\"Pallasite 2\" width=\"500\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-2-500x378.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-2.jpg 650w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-19034\" class=\"wp-caption-text\">La superficie metallica delle pallasiti, se trattata con dell&#8217;acido nitrico, rivela delle figure simili ad arabeschi dette figure di Widmanst\u00e4tten. Queste risultano dal particolare processo di cristallizzazione a gravit\u00e0 zero dei metalli ottaedritici. Generalmente un lato delle lastre viene trattato, come prova della provenienza spaziale del pezzo, mentre l&#8217;altro rimane rigorosamente al naturale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A un tale\u00a0punto, apoteosi: poich\u00e9 compromesso l&#8217;equilibrio delle particelle, per l&#8217;imprescindibile tendenza della materia solida ad attrarre se stessa (si, qualcuno \u00e8 abituato a definirla &#8220;gravit\u00e0&#8221;) la prima cosa che riusc\u00ec a formarsi fu una concrezione a forma di globo, progressivamente sempre pi\u00f9 vasto, fino al punto di sviluppare una continua e inarrestabile fusione dell&#8217;idrogeno al suo interno. Da subito fu chiaro come quella cosa, guardandola in prospettiva, fosse destinata a diventare il Sole. Nonch\u00e9 il perno e il mozzo dell&#8217;intera questione. Perch\u00e9 nulla si crea in condizione di stasi, e quando un qualcosa di tanto enorme e caldo inizia a prendere forma, per quanto ne sappiamo, \u00e8 propenso ad assumere un immediato moto rotativo. Cos\u00ec immaginate, questa sfera che carambola fra il <em>maelstrom\u00a0<\/em>della vera singola &#8220;tempesta perfetta&#8221; mentre tutto attorno il resto della nube viene trascinata, trasformandosi per effetto della forza centrifuga in un disco largo e sottile. Dal quale lentamente, inesorabilmente, nascono gli ammassi. Ma non tutti uguali, nossignore. Giacch\u00e9 il caso deve sempre metterci del suo, e talvolta ci\u00f2 che giunge a conformarsi \u00e8 tanto grande da chiamarsi pianeta, qualche altra, addirittura, si trasforma nella co-protagonista di un sistema stellare binario (qualcuno ritiene che Saturno e Giove ci fossero andati parecchio vicini). La maggior parte delle volte, invece, ci\u00f2 che nasce non \u00e8 altro che una pietra, pesante\u00a0appena un paio di migliaia di tonnellate e per questo ancor pi\u00f9 erratica nei movimenti, una vera e propria mina vagante. Per usare\u00a0un\u00a0singolo binomio, un planetoide selvaggio. Finch\u00e9 anch&#8217;essa non si scontrer\u00e0, per&#8230;<br \/>\nEd \u00e8 da un simile corpo ipotetico alle origini del nostro Sistema Solare, oggi si ritiene, che potrebbe aver trovato la sua genesi questo meraviglioso ritrovamento, largamente considerato il meteorite pi\u00f9 importante del suo secolo fino ad oggi. Il che, considerato come fu scoperto in Cina nel preciso anno 2000, potrebbe sembrare molto significativo dal punto di vista meramente cronologico, oppure niente affatto, visto che siamo soltanto al 15\u00b0 dei successivi 100 anni. Eppure nessuno potrebbe negare, dopo aver preso coscienza del suo variopinto splendore, la notevole presenza estetica del meteorite di Fukang, o almeno l&#8217;importanza che potrebbe avere da un punto di vista pi\u00f9 prettamente\u00a0culturale, stimolando le nuove generazioni di scienziati a conoscere e comprendere la sua remota provenienza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19036\" aria-describedby=\"caption-attachment-19036\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XzhxLvgRdCo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19032\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19036 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-V-500x313.jpg\" alt=\"Pallasite V\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-V-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-V-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-V.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19036\" class=\"wp-caption-text\">Nella maggior parte dei casi, le pallasiti pi\u00f9 grandi vengono affettate e poi vendute a pezzi, per massimizzare i profitti. \u00c8 stato stimato che se una simile sorte dovesse toccare al meteorite di Fukang, esso potrebbe generare introiti per oltre 71 milioni di dollari.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta, essenzialmente, di una Pallasite, ovvero un minerale esclusivamente meteoritico che prende il nome dal naturalista tedesco\u00a0Peter Pallas\u00a0(1741\u20131811) che per primo ne descrisse un esemplare ritrovato presso\u00a0Krasnoyarsk, tra i monti della Siberia. Nella storia registrata, sono stati avvistati solo quattro eventi di caduta di una di queste pietre dalle remote regioni del cosmo, di cui una nel 1826, in Sicilia. I fortunati ritrovamenti di esemplari caduti in epoche remote, tuttavia, salgono fino a\u00a09, con casi attestati in diverse regioni del mondo, talvolta per rocce dalla grandezza alquanto significativa. Quella da cui \u00e8 tratta la lastra mostrata in apertura, ad esempio, con i suoi 1.003 Kg complessivi, non ha visto attribuirsi neanche\u00a0il record mondiale del singolo ammasso pi\u00f9 imponente. Che appartiene piuttosto a quello ritrovato nel 1937 presso la\u00a0Huckitta Cattle Station, nei Territori del Nord dell&#8217;Australia, con i suoi megalitici 1.400 Kg. Un altro ritrovamento degno di nota si colloca invece in Kansas, dove nel 1890 furono ritrovate oltre 20 masse con un peso totale di 1.000 Kg attorno al cratere Haviland, un luogo particolarmente ricercato dai cacciatori di meteoriti. Ciascuno dei casi citati, appartenenti al cosiddetto gruppo mineralogico principale delle pallasiti (PMG) splendeva e riluceva esattamente come il tesoro di\u00a0Marvin Killgore, risultando tanto\u00a0concettualmente\u00a0simile alla mitica pentola d&#8217;oro dei leprecauni d&#8217;Irlanda.<br \/>\nL&#8217;origine di queste meraviglie naturali, ad ogni modo, resta tutt&#8217;ora relativamente poco chiara. L&#8217;ipotesi pi\u00f9 probabile, da me tratteggiata fino ad ora, fa riferimento allo scontro accidentale tra particolari corpi proto-asteroidali, caratterizzati da una suddivisione tra crosta e mantello del tutto conforme a quella di un vero e proprio pianeta. Ci\u00f2 significa che dovevano presentare, al momento del reciproco impatto, uno strato superficiale di silicati e occasionali gemme, con al centro un nucleo ben compatto, costituito in massima parte di metalli pesanti, come il ferro e il nickel. Allo svilupparsi delle altissime temperature dovute a\u00a0un tale\u00a0evento reciprocamente distruttivo, quindi, i diversi strati si sono fusi, creando un ammasso destinato a perdersi nel\u00a0vuoto dello spazio. Per\u00a0poi raffreddarsi con estrema lentezza, portando a tutta quella serie di fenomeni di cristallizzazione i quali, si ritiene,\u00a0furono alla base della formazione della pallasite.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19035\" aria-describedby=\"caption-attachment-19035\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iF15S32FY78\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19035 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-V-2-500x313.jpg\" alt=\"Pallasite V 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-V-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-V-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-V-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19035\" class=\"wp-caption-text\">Un pezzo del meteorite di Imilac, ritrovato nel deserto cileno di Atacama nel 1822. Il corpo astrale \u00e8 stato classificato come ferro-pietroso, ovvero appartenente alla classe delle sideroliti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la sua evidente importanza, il beneamato meteorite di Fukang, a partire dal suo ufficiale ritrovamento nell&#8217;anno 2000,\u00a0riusc\u00ec a passare per lungo tempo inosservato ed ha alle spalle anche la\u00a0storia di un rifiuto clamoroso.\u00a0Considerate, innanzi tutto, come la parte esterna della roccia fosse stata inevitabilmente fusa all&#8217;ingresso nell&#8217;atmosfera terrestre, rendendola del tutto simile a un comune masso: non soltanto le meravigliose gemme, dunque, ma anche la superficie lucida della parte metallica del meteorite si trovavano ben nascoste, al suo interno. Finch\u00e9 un escursionista nativo\u00a0della regione dello\u00a0Xinjiang non decise, per ragioni largamente ignote, di tagliarne un pezzettino, scoprendo la meravigliosa verit\u00e0. Questo minerale, quindi, fu portato per alterne vie fino al\u00a0Tucson Gem and Mineral Show, un evento per appassionati dove Dante Lauretta, dell&#8217;Universit\u00e0\u00a0dell&#8217;Arizona, ne riconobbe subito l&#8217;origine spaziale. A quel punto, la caccia era aperta, e un team di americani, formato tra gli altri dallo stesso Marvin Killgore, lavor\u00f2 per acquisire con finalit\u00e0 dichiaratamente scientifiche l&#8217;ammasso principale del meteorite, che fu ben presto rimosso, per finire nel repertorio privato di un collezionista\u00a0tutt&#8217;ora rimasto anonimo, per ragioni probabilmente fin troppo chiare. Il meteorite quindi scomparve dalle cronache, finch\u00e9 nel 2008, con una notizia che fece molto clamore nel settore rilevante, un pezzo di ben 420 Kg definito &#8220;l&#8217;ammasso principale&#8221; non venne messo all&#8217;asta dalla prestigiosa casa\u00a0Bonhams di New York, con dei profitti potenziali stimati\u00a0attorno ai 2 milioni di dollari. Se non che, incredibilmente, la pietra fin\u00ec per restare invenduta, tra l&#8217;altro a differenza di alcune coproliti (*escrementi fossilizzati di dinosauro) di &#8220;appena&#8221; 130 milioni di anni, che furono acquistate telefonicamente per\u00a0oltre 960 dollari sopra il valore stimato.<br \/>\nFu forse questo l&#8217;unico caso nella storia dell&#8217;uomo, in cui la <em>defecatio<\/em> di un qualche defunto animale\u00a0fu anteposta a splendide e scintillanti\u00a0<em>gemmae\u00a0<\/em>provenienti dal cosmo infinito. \u00c8 probabile che in seguito ad un tale clamoroso fallimento il meteorite sia stato scorporato in mille pezzi ancor pi\u00f9 piccoli, facilitando la vendita, oltre ad aumentare\u00a0assurdamente il suo valore. E chiss\u00e0 che non sia approdato gi\u00e0 da tempo, sotto innumerevoli nomi, tra le aste anonime\u00a0di\u00a0eBay!<\/p>\n<figure id=\"attachment_19033\" aria-describedby=\"caption-attachment-19033\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fSzGwGnl6wY?t=3m35s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19033\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19033 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Marvin-Killgore-500x313.jpg\" alt=\"Marvin Killgore\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Marvin-Killgore-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Marvin-Killgore-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Marvin-Killgore.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19033\" class=\"wp-caption-text\">Marvin Killgore durante la sua partecipazione a un programma della tv americana Discovery, incentrato sull&#8217;ipotesi secondo cui microorganismi meteoritici potrebbero essere approdati sulla Terra. Nello spezzone viene mostrata un&#8217;interessante innovazione tecnica di sua concezione, che consiste nell&#8217;impiego di un potente metal detector a strascico, fatto muovere tramite l&#8217;impiego di un ATV.<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19037#main\" rel=\"attachment wp-att-19037\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19037\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-500x405.jpg\" alt=\"Pallasite\" width=\"500\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite-500x405.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Pallasite.jpg 650w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una\u00a0tipica e arcinota rappresentazione degli alieni, che vorrebbe vederli come grossi mostri letteralmente ricoperti d&#8217;occhi, per scrutarci meglio da lontano. \u00c8 una visione strana e innaturale, questa, che ritroviamo negli Shoggoth del mito Lovecraftiano, nei Beholder di Dungeons &amp; Dragons&#8230;Il che \u00e8 piuttosto singolare, visto come nell&#8217;intero regno degli esseri viventi potenzialmente dotati del &#8230; <a title=\"Questo meteorite \u00e8 uno scrigno di gemme spaziali\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19031\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Questo meteorite \u00e8 uno scrigno di gemme spaziali\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1409,806,1410,194,1407,562,1408,78,1188,138,71],"class_list":["post-19031","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aste","tag-astronomia","tag-gemme","tag-geologia","tag-meteoriti","tag-minerali","tag-oggetti-preziosi","tag-scienza","tag-sistema-solare","tag-spazio","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19031"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19042,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19031\/revisions\/19042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}