{"id":19016,"date":"2015-12-19T07:12:47","date_gmt":"2015-12-19T06:12:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19016"},"modified":"2015-12-19T07:12:47","modified_gmt":"2015-12-19T06:12:47","slug":"la-cosa-piu-simile-a-una-spada-laser-sul-pianeta-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19016","title":{"rendered":"La cosa pi\u00f9 simile a una spada laser sul pianeta Terra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/u-xHso660tA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19017\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19017\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lightsaber-fire-500x313.jpg\" alt=\"Lightsaber fire\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lightsaber-fire-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lightsaber-fire-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lightsaber-fire.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;oscurit\u00e0 della notte americana, un solo nome: Allen, Allen. Allen che mette in fila\u00a0un trio di palloncini bianchi, con stampato il brutto grugno di altrettanti soldati un tempo\u00a0corazzati\u00a0dell&#8217;Impero, per poi forarli, l&#8217;uno dopo l&#8217;altro e grazie all&#8217;uso di quell&#8217;arma tubolare e sopraffina. Allen che appende al suo cancello la tremenda effigie, del singolo personaggio comico pi\u00f9 odiato nella storia del cinema fantastico, per fondere ed accartocciare le sue lunghe orecchie in stile\u00a0cocker, il muso cammelliforme e gli sporgenti occhi da rana. Allen con la giacca nera, i jeans neri, i capelli anch&#8217;essi neri. O magari, la ragione di una simile scurezza,\u00a0andr\u00e0 ricercata nel fatto che\u00a0\u00e8 buio? Beh, fino a un certo punto. Visto quello che Allen sta impugnando nelle sue possenti mani: prendete voi, Excalibur. Fatela ruotare lungo l&#8217;asse longitudinale, quindi cristallizzate la sua proiezione risultante, poi\u00a0fate passare all&#8217;interno di quest&#8217;ultima\u00a0del fuoco vivo. Cosa state stringendo nella\u00a0mano a questo punto? Cosa, se non&#8230;<br \/>\nChe gli originali tre film di Guerre Stellari avessero goduto di una traduzione verso la\u00a0nostra lingua non del tutto ineccepibile \u00e8 una cosa nota, del resto anche piuttosto comprensibile. Nel vocabolario italiano, a differenza di quello anglosassone, semplicemente non esistevano molti dei termini necessari a riferirsi a concetti e nozioni indubbiamente innovative,\u00a0ci\u00f2 senza contare come, all&#8217;epoca, ancora vigesse da noi l&#8217;usanza di tradurre per quanto possibile i termini stranieri perch\u00e9 altrimenti, si riteneva, non avrebbero coinvolto la fantasia popolare. Chi non ricorda, ad esempio, l&#8217;assurda locuzione usata da Obi Wan\/il doppiatore di Alec Guinness durante la topica rimembranza in apertura sul misterioso &#8220;padre di Luke&#8221; definito per l&#8217;occasione &#8220;il miglior stello-pilota della galassia&#8221; o ancora le armi a proiettili definite &#8220;fulminatori&#8221;, senza che l&#8217;energia elettrica entrasse in alcun modo dentro all&#8217;equazione. Ma forse un fraintendimento maggiormente significativo, e soprattutto in grado di raggiungere diverse branche dello scibile attraverso vie indirette, non poteva sussistere altrove che nell&#8217;ormai accettato binomio della cosiddetta spada laser, un oggetto che la logica ci dimostra non essere\u00a0una spada, n\u00e9 tantomeno, un laser. Un&#8217;invenzione di scena ispirata al genere <em>chanbara<\/em>\u00a0(i film di samurai) giapponese, di cui Lucas era dichiaratamente un grande fan, definita in origine <em>lightsaber<\/em> (sciabola di luce, riferendosi pi\u00f9 che altro al tipo di gesti compiuti dall&#8217;utilizzatore) e che avrebbe costituito per anni l&#8217;antonomasia del concetto stesso della <em>rule of cool<\/em>, quella\u00a0ricerca estetica del mondo post-moderno che si protende verso tutto ci\u00f2 che &#8220;pare bello&#8221;, &#8220;suona giusto&#8221; o pi\u00f9 in generale rimane memorabile al primo ed ancor pi\u00f9 al secondo sguardo. Risultando nel contempo cos\u00ec fortemente associata a quella particolare propriet\u00e0 cinematografica, forse proprio questo il cardine fondamentale del problema, da non comparire letteralmente\u00a0da nessuna altra parte in Occidente, mentre giusto in un paio d&#8217;anime d&#8217;Oriente&#8230; Vedi Gundam coi suoi robottoni, a volte lo Star Wars nipponico. Si, non ci sono dubbi: l&#8217;elegante &#8220;arma di un&#8217;epoca pi\u00f9 civile&#8221; \u00e8 del tutto indivisibile da Star Wars, esattamente come l&#8217;acconciatura cornetto-rotativa della principessa Leia<em>\u00a0<\/em>o le versioni antropomorfizzate quanto vocalmente disinibite degli spettinati cani Komondor. Non c&#8217;\u00e8 quindi molto da sorprendersi, di questi tempi in cui quella galassia distante sta tornando prepotentemente <em>in auge<\/em>, se i fan dal piglio maggiormente ingegneristico tentino l&#8217;approccio della riduzione materialistica di un tale sogno marziale, costruendo degli oggetti\u00a0in cui l&#8217;estetica surclassi naturalmente la praticit\u00e0 o sicurezza d&#8217;impiego. Impugnature tangibili, di fiamme che ustionano la notte delle lucciole in letargo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19018\" aria-describedby=\"caption-attachment-19018\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/96E0RfyL2Gc\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19018 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lightsaber-laser-500x313.jpg\" alt=\"Lightsaber laser\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lightsaber-laser-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lightsaber-laser-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Lightsaber-laser.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19018\" class=\"wp-caption-text\">Un altro ingegnere (ed allevatore di farfalle) internettiano <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17440\" target=\"_blank\">di nostra precedente trattazione<\/a>, Styro-Pyro, impiega il suo strumento elettivo di un potente puntatore laser per ricreare l&#8217;effetto delle beneamate armi della <em>triple<\/em>-trilogia.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ne abbiamo visti tanti su Internet, perch\u00e9 naturalmente lo spettro della <em>rule of&#8230;\u00a0<\/em>Aleggia costantemente sull&#8217;opera creativa di chi desidera attirare l&#8217;attenzione altrui. Chemical Kevy detto &#8220;Lo scienziato da cortile&#8221;, tanto per citarne uno, aveva <a href=\"https:\/\/youtu.be\/N0S0pt0wLoQ\" target=\"_blank\">costruito qualcosa di concettualmente simile <\/a>l&#8217;estate scorsa, con la finalit\u00e0 dichiarata di mettere alla prova la sua nuova telecamera ad alte prestazioni. Ma forse nessuno, prima d&#8217;ora, n\u00e9 aveva reso l&#8217;idea tanto efficacemente, di questo\u00a0Allen dall&#8217;etnia evidentemente asiatica che sembra aver\u00a0scoperto pubblicamente, negli ultimi\u00a0tre mesi, di avere la passione per la costruzione pratica\u00a0di armi o effetti speciali del mondo del fantastico, da lui ridotti a termini effettivamente adatti all&#8217;utilizzo umano. Ma in fondo, quale miglior modo di onorare una saga come quella di Guerre Stellari, un tempo ed ora nuovamente legata ad un&#8217;estetica raccogliticcia e di frontiera, che attraverso il fai-da-te!<br \/>\nLa soluzione scelta per l&#8217;occasione \u00e8 semplice quanto naturalmente\u00a0interessante: all&#8217;interno di un&#8217;impugnatura probabilmente ricavata da un gadget ufficiale dei film, poi modificata tramite l&#8217;impiego della stampa tridimensionale, l&#8217;autore ha nascosto un piccolo serbatoio, un altoparlante, l&#8217;elettronica di bordo e un filamento elettro-termico di chromo-nickel, il tipico sistema di accensione per i razzi degli hobbisty. Nello spazio deputato al carburante, ha quindi introdotto un mix di butano liquido (carburante per gli accendini) e gas propano, unicamente finalizzato ad incrementare la pressione complessiva. L&#8217;idea di fondo, ci viene spiegato nella descrizione del video, veniva da un thread purtroppo non pi\u00f9 accessibile del portale 4HV, ma fortunatamente\u00a0citato con tanto di prova pratica sul sito del <a href=\"http:\/\/tesladownunder.com\/interesting_stuff.htm#Flamethrowers\" target=\"_blank\">gruppo Tesla Down Under<\/a>, un gruppo di <em>performers<\/em> musico-elettrostatici giunti addirittura\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/x2_zIlAybGo\" target=\"_blank\">sul palco di Australia&#8217;s Got Talent nel 2011<\/a>. Grazie ad alcuni paragrafi e qualche foto, si riesce ben presto a\u00a0comprenderne il funzionamento, che consisteva nell&#8217;impiego di una siringa piena di carburante come base per un piccolo lanciafiamme portatile, in cui un&#8217;ulteriore stringimento del foro di uscita, attraverso la piegatura e successivo taglio dell&#8217;ago\u00a0ipodermico, consentiva l&#8217;ottenimento di un getto estremamente lungo e sottile. Il quale, una volta incendiato e tenuto ben lontano dal volto, dava luogo ad un qualcosa di esteticamente\u00a0simile a una spada. Dovrai soltanto aggiungere, come fatto da Allen, il rilevante quanto\u00a0irrinunciabile effetto sonoro, per trovarti davvero molto vicino all&#8217;obiettivo designato&#8230;Soltanto, non agitarla. E non puntarla dritta sopra la tua testa, come nella famosa locandina cinematografica del 1977: sia mai che un po&#8217; di carburante,\u00a0sfuggito alla consueta gassificazione, ritorni all&#8217;improvviso attratto dalla forza gravitazionale&#8230;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19019\" aria-describedby=\"caption-attachment-19019\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FHqPXcYTv3c\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19019\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19019 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Thors-Hammer-500x313.jpg\" alt=\"Thors Hammer\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Thors-Hammer-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Thors-Hammer-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Thors-Hammer.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19019\" class=\"wp-caption-text\">Allen porta Mjolnir alla convention del Comikaze. Tra i <em>cosplayer<\/em> pi\u00f9 adeguati a cogliere la relativa sfida, il famoso ThorTv, uno che di pose plastiche, evidentemente, se ne intende. Alla fine, pur non riuscendo a battere il magnete, sar\u00e0 proprio lui a comprendere come aggirare il problema, finendo per sollevare l&#8217;intero tombino sottostante. Alla fine, il martello verr\u00e0 addirittura firmato dal venerabile Stan Lee.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio costui dopo tutto, \u00e8 impossibile negarlo, aveva dimostrato in precedenza una certa abilit\u00e0 nel cogliere e reinterpretare il nesso principale delle armi poste al centro del moderno leggendario reinterpretato. Estremamente celebre era stato, all&#8217;inizio dello scorso ottobre, il suo video\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/0_8Xhzt5YQI\" target=\"_blank\">su Mjolnir, il martello di Thor<\/a>\u00a0(quello dei fumetti, inutile specificare)\u00a0che notoriamente non poteva essere sollevato da nessuno tranne il suo solenne proprietario. Un effetto ottenuto, nel presente caso, grazie all&#8217;impiego di un potente elettromagnete, collegato alla pi\u00f9 bizantina ed assurdista sequela di parti tecnologiche\u00a0di prototipazione, incluso l&#8217;irrinunciabile kit Arduino, e niente meno che uno scanner delle impronte digitali. Cos\u00ec lui, in quel formato eternamente popolare della <em>candid camera<\/em>, andava in giro a far vedere a grandi e piccini con quanta facilit\u00e0 lo staccasse\u00a0dal &#8220;suolo&#8221; (costituito\u00a0guarda caso\u00a0sempre una metallica copertura fognaria) mentre la vittima di turno mancava inevitabilmente\u00a0di riuscirci, accanendosi veementemente. Una prassi tutt&#8217;altro che priva di un costo, come ci viene spiegato nel <a href=\"https:\/\/youtu.be\/WVzlHa5CQnA\" target=\"_blank\">completo ed interessante\u00a0<em>making of<\/em><\/a> del dispositivo, visto come il manico dell&#8217;arma, tratto in effetti da quello di una racchetta da tennis, tendesse\u00a0regolarmente ad essere disintegrato dopo ciascuna singola sessione di fallimentare sollevamento. Davvero, certa\u00a0gente non sa moderarsi, quando gli si dice per gioco di &#8220;far forza&#8221;!<br \/>\nQuindi meno male, che per la nuova spada fiammeggiante sia stato piuttosto selezionato il metodo divulgativo di uno show notturno e in solitaria, trattandosi in questo caso di un dispositivo\u00a0decisamente pi\u00f9 pericoloso del precedente. Molto dell&#8217;effetto scenografico della lama dritta e sottile, tra l&#8217;altro, deriva dagli stessi movimenti lenti e cadenzati effettuati da colui che impugna il lanciafiamme,\u00a0rendendone letteralmente impossibile l&#8217;impiego all&#8217;interno di una qualsivoglia coreografia di combattimento. Per\u00f2, paradossalmente, non siamo poi cos\u00ec lontani dall&#8217;ipotetico concetto di una vera <em>lightsaber<\/em>.<em>\u00a0<\/em>Che molto difficilmente avrebbe potuto impiegare, come implicato dalla traduzione italiana del termine, un fascio di luce laser, per il semplice fatto che la luce non ha massa, ne una portata corta e circostanziata. Osservate, ad esempio, la torcia usata dal collega\u00a0Styro-Pyro nel <a href=\"https:\/\/youtu.be\/96E0RfyL2Gc\" target=\"_blank\">suo video sull&#8217;argomento<\/a>: l&#8217;inquadratura risulta sempre tagliata, per il semplice fatto che altrimenti, si vedrebbe la &#8220;spada&#8221; procedere fino alla recondita valle antistante. I moderni scienziati <em>nerd<\/em>, in effetti, oggi guardano con maggiore interesse verso le tecnologie basate sul plasma ionizzato, ovvero la suddivisione dei nuclei degli atomi dai loro elettroni. Un processo utile alla creazione, per l&#8217;appunto, di una fiamma molto calda e stabile, ipoteticamente controllata grazie all&#8217;uso di un campo magnetico posto nell&#8217;impugnatura dell&#8217;arma. Ma nemmeno questo spiega, in effetti, come facessero i reciproci raggi a cozzare rumorosamente tra di loro&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ATTENZIONE<\/strong>: gli esperimenti qui mostrati sono condotti da persone chiaramente informate ed abili nella gestione del rischio. Come sapete il fuoco brucia, i laser accecano e i martelli di Thor, se\u00a0lanciati all&#8217;indirizzo di qualcuno, tendono a tornare indietro. Si prega di non imitare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;oscurit\u00e0 della notte americana, un solo nome: Allen, Allen. Allen che mette in fila\u00a0un trio di palloncini bianchi, con stampato il brutto grugno di altrettanti soldati un tempo\u00a0corazzati\u00a0dell&#8217;Impero, per poi forarli, l&#8217;uno dopo l&#8217;altro e grazie all&#8217;uso di quell&#8217;arma tubolare e sopraffina. Allen che appende al suo cancello la tremenda effigie, del singolo personaggio comico &#8230; <a title=\"La cosa pi\u00f9 simile a una spada laser sul pianeta Terra\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19016\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La cosa pi\u00f9 simile a una spada laser sul pianeta Terra\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[43,70,231,81,122,480,136,447,78,124,1404],"class_list":["post-19016","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cinema","tag-divertente","tag-esperimento","tag-fantascienza","tag-fumetti","tag-fuoco","tag-invenzioni","tag-laser","tag-scienza","tag-star-wars","tag-thor"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19016"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19016\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19020,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19016\/revisions\/19020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}