{"id":18999,"date":"2015-12-17T07:46:54","date_gmt":"2015-12-17T06:46:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18999"},"modified":"2015-12-17T07:51:55","modified_gmt":"2015-12-17T06:51:55","slug":"strade-nella-polvere-lo-scheletro-della-citta-disabitata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18999","title":{"rendered":"Strade nella polvere: lo scheletro della citt\u00e0 disabitata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.google.it\/maps\/place\/California+City,+California,+Stati+Uniti\/@35.134413,-117.9453826,16797m\/data=!3m1!1e3!4m2!3m1!1s0x80c229d213a60943:0x3458deb43bf50b32?hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19001\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19000\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-0-500x309.jpg\" alt=\"California City 0\" width=\"500\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-0-500x309.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-0-768x474.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-0.jpg 1293w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I locali la chiamano la <em>second community<\/em>, ovvero in altri termini, una citt\u00e0 oltre gli spazi abitativi ma totalmente conforme alla loro invisibile\u00a0presenza.\u00a0Fatta di tragitti attentamente designati, che conducono a perdersi in mezzo alle sabbie del Mojave. Se visualizzati grazie all&#8217;occhio della mente, interi quartieri paiono configurati sullo schema del tipico sobborgo americano, con villette a schiera, strade ordinate e una gremita zona per gli acquisti, connotata dalle voci di famiglie in festa poco prima il giorno di Natale. Ma dal punto di vista propriamente detto, in questi luoghi ci sono soltanto polvere, qualche casa rovinata, occulti nidi di scorpioni. Oltre il concetto della proverbiale cattedrale nel deserto: un&#8217;intera citt\u00e0, sperduta, l\u00ec.<br \/>\nL&#8217;aspetto maggiormente\u00a0trascurato nella concezione Europea degli Stati Uniti \u00e8 la quantit\u00e0 di spazi vuoti che compongono quel vasto territorio, fatto indubbiamente, delle grandi metropoli pi\u00f9 celebrate, come New York,\u00a0San Francisco, Los Angeles&#8230; Ma anche\u00a0di chilometri e chilometri di un assoluto ed assolato nulla. Per chi vive in quegli ambienti, ci\u00f2 \u00e8 un assunto pressoch\u00e9 essenziale della vita stessa: trasferirsi per lavoro non significa il pi\u00f9 delle volte, cambiare quartiere, o prendere in affitto una casa a qualche centinaio di chilometri dalla propria dimora nascitura; bens\u00ec imbarcarsi su un aereo, per raggiungere un luogo che si trova alla distanza equivalente da Parigi-Mosca, o Berlino e Madrid. Soltanto cos\u00ec pu\u00f2 trarre l&#8217;origine\u00a0quel fenomeno tipicamente americano, ma che in questi ultimi tempi sta prendendo piede pure in Cina, di definire uno spazio arbitrario come pietra angolare\u00a0di un&#8217;intera metropoli, poi chiamarla tale, almeno sulla carta, ed aspettare che la gente giunga a\u00a0costruire case, pompe di benzina, centri commerciali&#8230;Una vera e propria trasformazione del territorio, in cui l&#8217;investimento di partenza agisce come una scintilla, finalizzata a scatenare\u00a0l&#8217;incendio del\u00a0mercato immobiliare. Il che descrive per sommi capi, incidentalmente, l&#8217;opera compiuta\u00a0a partire dagli anni &#8217;60 dall&#8217;imprenditore cecoslovacco naturalizzato americano\u00a0Nathan (Nat) K. Mendelsohn, originariamente un sociologo e professore all&#8217;universit\u00e0 newyorkese di Columbia, poi trasformatosi nel profeta economico di quella che doveva diventare, nella sua visione, ovvero una nuova\u00a0singola citt\u00e0 pi\u00f9 grande dello stato.<br \/>\nSi, ma come? Non \u00e8 esattamente chiara alle cronache, per lo meno quelle internettiane, dove l&#8217;uomo avesse trovato i 500.000 dollari\u00a0necessari per acquistare nel 1958 dal governo 82.000 acri di deserto siti a 100 miglia a nord di Los Angeles, poco pi\u00f9 del doppio a sud ovest di Las Vegas, dopo aver notato durante un viaggio d&#8217;intrattenimento come il ranch locale di M&amp;R disponesse di nove\u00a0pozzi artesiani, i quali miracolosamente non esaurivano mai l&#8217;acqua. Mentre sappiamo molto bene, ci\u00f2 che venne immediatamente\u00a0dopo: una campagna pubblicitaria spietata, a mezzo stampa e radiotelevisivo, mirata a presentare\u00a0la nascente California City come il segno e il passo del futuro. &#8220;Approfonditi studi demografici hanno dimostrato che\u00a0la popolazione della California \u00e8\u00a0destinata a raddoppiare (quadruplicare, triplicare&#8230;) nel corso di un paio di generazioni. Acquistare un terreno qui, adesso, significa mettersi sulla strada del futuro!&#8221; Verso il mese di marzo di quello stesso anno, il progetto inizi\u00f2 a prendere forma. Procuratosi l&#8217;aiuto dell&#8217;esperto pianificatore urbanistico\u00a0Wayne R. Williams,\u00a0Mendelsohn fece tracciare\u00a0il disegno di una vera e propria citt\u00e0 modello, con scuole, biblioteche, musei e ogni altro possibile servizio a vantaggio di un luogo concepito dichiaratamente a misura d&#8217;intellettuali. Le strade portavano il nome di scienziati e filosofi, oppure grandi industriali, mentre ampi spazi erano gi\u00e0 stati designati per parchi e zone verdi, che sarebbero stati irrigati grazie alle corpose falde acquifere con origine sotto i monti della vicina Sierra Nevada. I primi 876 lotti furono quindi messi in vendita, durante il mese di maggio, venendo esauriti nel giro di pochi giorni. Ma questa non era che una parte minima, del totale territorio acquisito dal sognatore cecoslovacco. Considerando come il valore\u00a0medio per un appezzamento abitativo\u00a0si fosse riconfermato sul mercato come pari a circa 1.000 dollari cadauno, potrete facilmente comprendere l&#8217;enorme potenziale commerciale della cosa.<br \/>\nA quel punto, il limitatore del marketing fu delicatamente rimosso, per non dire scardinato con furia dal possente desiderio di veder crescere dal nulla il fiore metropolitano: tra giugno e dicembre, con l&#8217;apertura alle offerte per altri 427 lotti, seguiti dalla rapida approvazione della contea di Kern per altri 900, interi pullman di potenziali acquirenti furono guidati fino al sito di California City, con tutte le spese coperte dalla compagnia di\u00a0Mendelsohn, mentre addirittura un grosso aereo DC-3, ospitante\u00a0al suo interno alcuni tra gli\u00a0investitori maggiormente fortunati, venne fatto atterrare in mezzo al deserto, presso il sito stesso del futuro centro cittadino. Venne quindi donato un terreno a quella che sarebbe diventata la prima scuola elementare, mentre si stendevano i cavi della luce e sotterravano i tubi dell&#8217;acqua sotto il suolo del deserto stesso. Entro la fine dell&#8217;estate, prevedibilmente, alcune case iniziarono timidamente ad essere costruite. Pensate a quel momento topico, nella costruzione virtuale di un insediamento all&#8217;interno di videogiochi\u00a0alla Sim City, quando avete gi\u00e0 disposto le strade del vostro primo vicinato, collegato i servizi fondamentali e designato zone verdi (residenziali) azzurre (commerciali) e gialle (industriali). Quando, se tutto \u00e8 stato fatto correttamente, gli edifici\u00a0inizieranno a sorgere in modo spontaneo, spinti da quell&#8217;inarrestabile forza generatrice che \u00e8 l&#8217;edilizia a conduzione privata. Oppure, non succede assolutamente nulla e voi finite in bancarotta per le spese, nel giro di 10 minuti trascorsi a velocit\u00e0 iper-accelerata.<!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19004\" aria-describedby=\"caption-attachment-19004\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gO3LUhFwx6k\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19004 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-Tom-Scott-500x313.jpg\" alt=\"California City Tom Scott\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-Tom-Scott-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-Tom-Scott-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-Tom-Scott.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19004\" class=\"wp-caption-text\">Il divulgatore inglese Tom Scott ha recentemente realizzato un segmento su California City all&#8217;interno della sua serie Field Day. Alcune delle brevi riprese via drone si dimostrano\u00a0davvero utili nel far\u00a0comprendere la situazione.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il destino di California City, se possibile, non fu glorioso, n\u00e9 terribile. Bens\u00ec\u00a0semplicemente, mediano. La poderosa spinta pubblicitaria di quel primo anno di successi si dimostr\u00f2 in effetti sufficiente a vendere la parte maggiore degli originari\u00a082.000 acri, bench\u00e9 molti avessero partecipato soltanto con un&#8217;idea vaga di &#8220;fare investimento&#8221; sotto il segno di quello che pareva\u00a0un domani migliore. Era questi, dopo tutto, gli anni del boom economico, quando interi\u00a0razzi partivano verso la Luna e tutto sembrava possibile, persino che la sterminata Los Angeles, d&#8217;un tratto, venisse totalmente spodestata. Entro il mese di settembre del 1958, la societ\u00e0 di\u00a0Mendelsohn era in attivo di diversi milioni di dollari, mentre alcune famiglie iniziavano a trasferirsi nel loro nuovo arido luogo di residenza. Parte del denaro guadagnato venne quindi reinvestito, nella costruzione di un centro ricreativo con piscina, ristorante e motel. All&#8217;inizio del 1959 la citt\u00e0 era abitata in pianta stabile da 36 famiglie, e venne iniziato un\u00a0ambizioso progetto per &#8220;piantare 1.000 alberi&#8221; in prossimit\u00e0 del loro vasto e vuoto spazio abitativo. Ben presto, il loro numero aument\u00f2 a 100, ma&#8230;Non molto pi\u00f9 di cos\u00ec. Nonostante\u00a0quell&#8217;immediato e vasto vuoto\u00a0ospitasse le propriet\u00e0 di oltre 5.000 investitori, per un totale di 8 milioni di dollari in prestigiosi lotti, dove l&#8217;unico movimento era quello dell&#8217;erba rotolacampo, sospinta innanzi dai venti incessanti della California. Che avrebbe soffiato ancora indisturbato, nella maggior parte dei casi e per gli innumerevoli anni a venire.\u00a0Ci sono diverse teorie per cos\u00ec dire meccaniche, ovvero non fondate su una semplice analisi di tipo sociodinamico, sul perch\u00e9 la parte maggiore di California City sia in ultima analisi rimasta disabitata. La pi\u00f9 interessante, <a href=\"http:\/\/www.atlasobscura.com\/places\/california-city-unbuilt-suburb\" target=\"_blank\">riportata dal portale di viaggi Atlas Obscura<\/a>, sarebbe\u00a0relativa al fatto che le modifiche paesaggistiche apportate per tracciare il layout cittadino avrebbero causato un aumento delle tempeste di polvere, causando un immediato calo dell&#8217;interesse collettivo verso la regione. Ci\u00f2 resta molto difficile da provare, tuttavia, quando si considera come molti dei lotti fossero stati comprati da paesi esteri, ad opera di grandi compagnie senza volto che contavano sull&#8217;arcinoto spirito di frontiera statunitense, per costruire tutto intorno a quello che sarebbe stato vuoto, fino all&#8217;ultimo momento della verit\u00e0. Tutti aspettavano il primo sincero passo che nessuno, in ultima analisi, si sarebbe messo a compiere\u00a0in prima persona.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19003\" aria-describedby=\"caption-attachment-19003\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ya4O75tLZjU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19003 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-comm-500x313.jpg\" alt=\"California City comm\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-comm-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-comm-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-comm.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19003\" class=\"wp-caption-text\">Lo stile dialettico legato alla vendita delle propriet\u00e0 di California City risulta essere, ancora oggi, enfatico e idealista, con un occhio di riguardo alle presunte meraviglie naturali che circondano il centro abitato. Una frase tipica, ad esempio, \u00e8 &#8220;Abbiamo pi\u00f9 stelle di Hollywood&#8221; ah, ah! Spaziale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso ottobre del 1958, quando la popolazione cittadina aveva raggiunto le 250 famiglie, venne inaugurato quello che ad oggi rappresenta il singolo elemento metropolitano pi\u00f9 ricercato del progetto, un parco verdeggiante con annessa pista da golf a 18 buche, con al suo centro un lago di ben 20 acri &#8220;battezzato&#8221; con l&#8217;acqua del vero Central Park di New York, lanciata da un elicottero e sotto l&#8217;occhio ammirato delle telecamere. Chi avrebbe mai immaginato, del resto, una vista simile\u00a0in un luogo tanto secco e desertificato?<br \/>\nA quei tempi,\u00a0Mendelsohn era ovunque, a tagliare nastri, inaugurare nuovi luoghi d&#8217;interesse, sempre in abito impeccabile, con un caratteristico bastone da passeggio dotato di\u00a0pomo d&#8217;oro zecchino (qui verrebbe quasi\u00a0in mente l&#8217;uomo del Monopoli).\u00a0Chi ancora lo ricorda, come ad esempio il primo vice-sindaco della citt\u00e0 Ted Sutherland\u00a0intervistato da\u00a0Tom Scott, ne parla descrivendo\u00a0un individuo gioviale, affabile e alla mano. Ma potrebbe trattarsi di semplice nostalgia. E la sua citt\u00e0 avrebbe continuato a crescere, per circa una decina d&#8217;anni, raggiungendo una popolazione relativamente ragguardevole di quasi\u00a01.000 (MILLE!) individui&#8230;Ma soltanto entro il 1969. E fu allora, grosso modo, che lui decise di essersi stancato, vendette tutte le sue azioni societarie alla\u00a0Great Western United Corp. di Denver e si spost\u00f2 in Texas, per curare un nuovo progetto di sviluppo di propriet\u00e0 immobiliari, un campo in cui vantava ormai esperienze decennali. Nel 1984 ebbe un infarto e mor\u00ec, all&#8217;et\u00e0 di 69 anni. A quel punto, soltanto un miracolo avrebbe potuto portare all&#8217;effettiva realizzazione del suo grande sogno originario.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19002\" aria-describedby=\"caption-attachment-19002\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/q6KoQWoxyAo\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19002 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-Bikes-500x313.jpg\" alt=\"California City Bikes\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-Bikes-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-Bikes-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-Bikes.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19002\" class=\"wp-caption-text\">Venite a California City: una citt\u00e0 giovane, piena di moto ed ATV. Dove l&#8217;ululato del coyote incontra il melodioso vibrato dei motori a gran velocit\u00e0&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi California City \u00e8 una ridente cittadina in mezzo al deserto, con circa 13.000 abitanti, in lieve calo stando alla stima dei censori. Un gremito centro abitativo, per lo meno, persiste, abbarbicato attorno all&#8217;improbabile lago con pista da golf, che comunque negli ultimi anni giace un po&#8217; dismesso e contaminato dalle alghe, mentre l&#8217;amministrazione indice periodicamente una campagna di raccolta fondi per &#8220;salvarlo&#8221;. Tutto attorno a un tale luogo am\u00e9no, si estendono fra la polvere le piste sterrate delle future strade pianificate nel 1958 da\u00a0Williams, con tanto di segnaletica e come fossero riproduzioni moderne, ma molto meno artistiche, dei giganteggianti geoglifi della piana di Nazca, in Per\u00f9. Tra le pi\u00f9 significative attrazioni locali, facilmente individuabili come chiazze verdi sulle foto di Google Earth vanno citati il piccolo resort\u00a0costruito attorno a Galileo Hill, lo stesso rilievo da cui\u00a0Mendelsohn potrebbe aver\u00a0esclamato, tanto tempo fa: &#8220;Tutto questo, un giorno sar\u00e0 mio!&#8221; senza poi dimenticare l&#8217;altrettanto importante base dell&#8217;aviazione militare, una prigione privata con oltre 2.000 detenuti, l&#8217;impianto di test automobilistici della Honda e una gigantesca miniera, la maggiore fonte di borace della California. E sono probabilmente molti dei professionisti impiegati in ciascuna di tali importanti\u00a0istituzioni, a costituire una buona parte della popolazione locale. Disseminata, senza soluzione di continuit\u00e0 fra tali e tante strade senza traccia di edifici.\u00a0Un tale paesaggio ultramondano, ad ogni modo, non manca di attirare ogni anno un certo tipo di turismo insolito, che mira a prendere atto di quello che pu\u00f2 davvero succedere, quando il sogno dell&#8217;espansione metropolitana si trova a scontrarsi con la dura e impietosa realt\u00e0 dei fatti. Periodicamente, i cartelli con i nomi delle strade vengono rubati, sopratutto quello del viale dedicati ad Herny Ford, tanto che il municipio ha deciso, negli ultimi tempi, di smettere di sostituirlo. L&#8217;impresa appariva progressivamente pi\u00f9 futile, nonch\u00e9 stupidamente dispendiosa.<br \/>\nNel frattempo, ad ogni modo, la citt\u00e0 non \u00e8 morta. Continuando duramente a resistere, con una parte delle nuove generazioni locali che decidono dopo il liceo, incredibilmente o forse niente affatto, di rinunciare all&#8217;esperienza dell&#8217;educazione universitaria, come di trovare lavoro in una vera citt\u00e0 e ad un certo punto, costruirsi un futuro sotto il segno della convenzione. Ma piuttosto qui rimangono, sognando un possibile domani, che \u00e8 poi anche il nostro passato, ma potrebbe dopo tutto, essere la fine ultima dell&#8217;intero concetto di citt\u00e0: un grande spazio, solamente quello. Tante speranze e una promessa, soffiata via dal vento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per approfondire: <a href=\"https:\/\/www.google.it\/maps\/place\/California+City,+California,+Stati+Uniti\/@35.134413,-117.9453826,16797m\/data=!3m1!1e3!4m2!3m1!1s0x80c229d213a60943:0x3458deb43bf50b32?hl=it\" target=\"_blank\">le foto satellitari di California City offerte da Google Maps<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_19006\" aria-describedby=\"caption-attachment-19006\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qNiWO5gsms8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19006 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-Erik-Estrada-500x313.jpg\" alt=\"California Erik Estrada\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-Erik-Estrada-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-Erik-Estrada-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-Erik-Estrada.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19006\" class=\"wp-caption-text\">Periodicamente, simili centri sperduti nel deserto ricevono nuove occasioni, ad esempio quando la bolla delle propriet\u00e0 immobiliari porta ad un brusco calo dei prezzi. Nel 2005, California City fu brevemente pubblicizzata in Tv da Erik Estrada, l&#8217;attore che interpretava Poncharello nella serie poliziesca degli anni 70 dei CHiPs. Quel segmento purtroppo non \u00e8 reperibile su YouTube, ma eccolo a sostegno di un altra venture simile della stessa compagnia.<\/figcaption><\/figure>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19001\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-2-500x309.jpg\" alt=\"California City 2\" width=\"500\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-2-500x309.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-2-768x474.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-2.jpg 1293w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19005#main\" rel=\"attachment wp-att-19005\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19005\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-500x309.jpg\" alt=\"California City\" width=\"500\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-500x309.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City-768x474.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/California-City.jpg 1293w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I locali la chiamano la second community, ovvero in altri termini, una citt\u00e0 oltre gli spazi abitativi ma totalmente conforme alla loro invisibile\u00a0presenza.\u00a0Fatta di tragitti attentamente designati, che conducono a perdersi in mezzo alle sabbie del Mojave. Se visualizzati grazie all&#8217;occhio della mente, interi quartieri paiono configurati sullo schema del tipico sobborgo americano, con villette &#8230; <a title=\"Strade nella polvere: lo scheletro della citt\u00e0 disabitata\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18999\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Strade nella polvere: lo scheletro della citt\u00e0 disabitata\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,201,472,625,544,272,730,782,195,1402,147,71,329],"class_list":["post-18999","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-architettura","tag-california","tag-citta","tag-deserto","tag-economia","tag-geografia","tag-luoghi-abbandonati","tag-luoghi-misteriosi","tag-mojave","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18999"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19009,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18999\/revisions\/19009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}