{"id":18884,"date":"2015-12-02T07:34:10","date_gmt":"2015-12-02T06:34:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18884"},"modified":"2015-12-02T07:34:10","modified_gmt":"2015-12-02T06:34:10","slug":"che-cosa-e-peggio-di-un-palazzo-ululante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18884","title":{"rendered":"Che cosa \u00e8 peggio di un palazzo ululante"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZRCcGUvmZDE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18885\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18886\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Beetham-Tower-500x313.jpg\" alt=\"Beetham Tower\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Beetham-Tower-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Beetham-Tower.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presso la ridente cittadina di Terrace, lungo il corso del fiume Skeena nella Columbia inglese, tra sequoie secolari. Presso il Giardino d&#8217;Inverno di Homel, un centro abitato bielorusso non cos\u00ec distante dalla centrale di \u010cernobyl, che all&#8217;epoca dell&#8217;incidente irradi\u00f2 terribilmente la regione. A Houston. A Denver. Di nuovo, Kiev. In luoghi urbani o in mezzo alla natura pi\u00f9 selvaggia;\u00a0all&#8217;ombra di montagne o in larghi spiazzi pianeggianti e in un periodo che si estende, grosso modo, dal 2005 all&#8217;anno attualmente in via di conclusione, durante il quale\u00a0questo fenomeno \u00e8 stato pi\u00f9 forte che mai. Una questione definita a pi\u00f9 riprese come\u00a0&#8220;Lo strano suono ud\u00ecto\u00a0in vari luoghi della Terra&#8221;.\u00a0Nelle descrizioni dei video che ne sono stati tratti per YouTube, letteralmente centinaia, si affollano\u00a0le spiegazioni pi\u00f9\u00a0improbabili: chi\u00a0lo definisce simile a un UFO che atterra, altri vi riconoscono\u00a0le trombe stesse dell&#8217;Apocalisse. Ma in realt\u00e0, era soltanto il vento.<br \/>\nIl fatto stesso che possa nascere una simile diatriba, in un&#8217;epoca e un millennio tanto proiettati verso il futuro, \u00e8 l&#8217;ennesima dimostrazione di quante variabili influenzino l&#8217;ambiente naturale e di come persino una cosa tanto familiare, che da sempre esiste e che dovremmo conoscere davvero molto bene, possa coglierci del tutto impreparati nelle sue infinite variazioni. E come l&#8217;occulta\u00a0complicazione\u00a0riesce a colpire e tanti improvvisati scopritori del sovrannaturale,\u00a0lo stesso avviene per chi progetta ambienti per mestiere, l&#8217;estremamente informato, sempre attento autore di edifici. Architetti che studiano per una vita carichi e portate, iconostasi e impiantiti, fino all&#8217;acquisizione di un preciso repertorio di quello che pu\u00f2 essere idealmente\u00a0costruito, in determinate condizioni e nello spazio disponibile per il progetto, fino a perdere di vista a questione del SE, fosse davvero\u00a0il caso di dare una forma a una particolare cosa. \u00c8 una situazione veramente sfortunata. Si tratta di un incidente di percorso che difficilmente si poteva prevedere. Una dannazione, terribilmente persistente, che ha colpito gli abitanti di Machester a partire dal 2006, con la conclusa costruzione della Beetham Tower, uno dei grattacieli pi\u00f9 sottili il mondo, nonch\u00e9 il 12\u00b0 pi\u00f9 alto dell&#8217;intero Regno Unito, superato\u00a0unicamente dai colossi edilizi della capitale. Si tratta di\u00a0una storia, lanciata\u00a0dai giornali locali per la prima volta poche settimane dopo l&#8217;inaugurazione, che periodicamente viene fatta rimbalzare ad opera\u00a0agenzie di tutto il\u00a0mondo, cogliendo sempre in contropiede l&#8217;opinione pubblica distante, che mai e poi mai, si sarebbe immaginata l&#8217;esistenza di un simile problema. Che a conti fatti, se davvero vogliamo considerare le remote implicazioni, non \u00e8 neppure la peggiore inaspettata caratteristica di un alto palazzo inglese, quando si considera l&#8217;alternativa ancora pi\u00f9 terribile del\u00a020 Fenchurch Street di Londra, che invece d&#8217;incanalare l&#8217;aria si dimostra il dominatore di un ben pi\u00f9 problematico elemento&#8230;Ma non affrettiamoci eccessivamente. Prima di analizzare l&#8217;alternativa, vediamo esattamente che cosa sta succedendo\u00a0nella citt\u00e0 che fu\u00a0celebre per la sua produzione tessile meccanizzata, durante l&#8217;epoca della prima rivoluzione industriale.<br \/>\nLa Beetham Tower, di propriet\u00e0 dell&#8217;omonima compagnia d&#8217;investimenti, \u00e8 il prodotto dello studio di architetti con sede locale\u00a0SimpsonHaugh and Partners, e in particolare nasce dalla visione di Ian Simpson, uno dei principali fautori del grande rinnovamento urbanistico iniziato nel 1994.\u00a0Parzialmente anche sua fu infatti l&#8217;opera di un piano per la ricostruzione del centro cittadino intitolata\u00a0<em>A Guide to Development in Manchester, <\/em>concepito per ricongiungere in spazi comuni la parte sud della citt\u00e0, pi\u00f9 ricca, con quella sita a nord. Un progetto fortemente voluto da\u00a0Lesley Chalmers, direttrice del consorzio\u00a0Hulme Regeneration Ltd. e che avrebbe portato, negli anni immediatamente successivi, al totale rinnovamento della storica area di\u00a0Cathedral Street, con l&#8217;edificazione\u00a0di una grande piazza e parco cittadino. Ma che non includeva, almeno in origine, il piano per un grattacielo alto 169 metri nel quartiere centralissimo di Deansgate, un qualcosa a\u00a0cui la popolazione locale non poteva dirsi, nei fatti, ancora pronta.<br \/>\nIl piano fu infine proposto al Consiglio Comunale di Machester soltanto\u00a0nel 2003, con il prestigioso\u00a0supporto dell&#8217;English Heritage Trust, un&#8217;organizzazione accademica\u00a0posta a\u00a0tutela dei beni culturali. In breve tempo, fu dato il via libera e il grattacielo\u00a0cominci\u00f2 a prendere forma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gN7yJgpgWC4\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18888\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Beetham-Tower-2-500x313.jpg\" alt=\"Beetham Tower 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Beetham-Tower-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/Beetham-Tower-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Beetham Tower ha diverse caratteristiche atipiche, la prima delle quali non risulta visibile a chi dovesse inquadrarla da lontano: le sue fondamenta infatti, contrariamente a quanto avviene per la maggior parte dei grattacieli di una simile grandezza, sono del tipo diretto, ovvero non profondo. Il che significa che, proprio in funzione del suolo di morbida arenaria della citt\u00e0 di Machester, il palazzo sfrutta un sistema ingegneristico concepito originariamente nella\u00a0Chicago del XIX secolo, che lo vede poggiare su una sezione interrata sufficiente a sostenerlo per una semplice applicazione del principio di Archimede, il che vuol dire, sostanzialmente, che &#8220;galleggia&#8221; sul terreno, come fosse una nave. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, una simile soluzione vanta una notevole resistenza ai terremoti, proteggendo inerentemente gli edifici dal derivante fenomeno della liquefazione del suolo. Ma ci\u00f2 che spicca subito nel suo profilo, indubbiamente, \u00e8 la vistosa mensola posta posta all&#8217;altezza del 23\u00b0 piano (sui 47 totali) che oltre a ricavare dello spazio vivibile addizionale doveva\u00a0rappresentare nell&#8217;idea dell&#8217;architetto &#8220;la forza della citt\u00e0 di Machester che riusc\u00ec a sostenere il peso degli eventi, rinascendo a seguito della crisi economica degli anni &#8217;80&#8221;.\u00a0Questa linea di demarcazione, accentuata dalla presenza del bar panoramico Cloud 23, divide inoltre i due spazi d&#8217;impiego del palazzo, che al di sotto ospita i 22 piani dell&#8217;Hilton Hotel, mentre nella sua parte superiore \u00e8 completamente adibito ad appartamenti di alta metratura e prestigio. Lo stesso architetto Ian Simpson, con una mossa strategica niente affatto indifferente, \u00e8 riuscito ad aggiudicarsi la suite dell&#8217;ultimo piano del valore di 3 milioni di sterline, il pi\u00f9 alto spazio abitativo d&#8217;Inghilterra dove, in un trionfo di spettacolare decadenza, fece sollevare nel 2006 ben 21 alberi, tra cui olivi provenienti dall&#8217;Italia, arrivando a costituire un notevole giardino tra le nubi. Per chi volesse prenderne visione, anche di questo c&#8217;\u00e8 <a href=\"https:\/\/youtu.be\/K42SN8jmZv8\" target=\"_blank\">un video su YouTube<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18890\" aria-describedby=\"caption-attachment-18890\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=18890#main\" rel=\"attachment wp-att-18890\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18890 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/fipple-500x259.gif\" alt=\"fipple\" width=\"500\" height=\"259\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18890\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.bingamon.com\/fipterm.htm\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che l&#8217;architetto stesso viva all&#8217;ultimo piano, ad ogni modo, \u00e8 la chiara dimostrazione di come il problema del sibilo fischiante fosse totalmente inatteso; ci\u00f2 perch\u00e9 tale suono, nei fatti, \u00e8 la risultanza proprio di quell&#8217;elemento architettonico che si estende a partire dal suo stesso tetto, una sottile scultura di acciaio e vetro, larga quanto la facciata del palazzo, che ne accentua ulteriormente la linea sottile e slanciata, agendo incidentalmente come parafulmine, se necessario. Il fatto \u00e8 che il profilo di questa, per un principio della fisica ben conosciuto, agisce sull&#8217;aria che si sta muovendo al di sopra di una certa velocit\u00e0 nella stessa maniera di un <em>fipple<\/em> o <em>labium<\/em>, ovvero il cuneo presente nella maggior parte degli strumenti a fiato, che si occupa d&#8217;introdurre una turbolenza nel respiro di colui o lei che lo suona. Ora,\u00a0tale turbolenza non sarebbe neanche udibile, se non fosse che lo strumento musicale dispone di un&#8217;apposita cassa di risonanza utile ad amplificarla, ovvero il tubo traforato che permette di suonare una qualunque melodia. E inaspettatamente, questo vale anche per il palazzo, dato che a quanto sembra,\u00a0la particolare forma dei pannelli di vetro che costituiscono la scultura risultano in grado di produrre un&#8217;acuta\u00a0variazione sul tema della nota B3, ad una potenza tale da risultare udibile anche a 100 metri di distanza. Nelle giornate particolarmente ventose il rumore risulta cos\u00ec\u00a0forte, e fastidioso, da causare problemi alla vita cittadina. Ad esempio\u00a0nel 2006 giunse a condizionare le riprese della pi\u00f9 celebre serie televisiva girata a Machester, l&#8217;eterna Coronation Street. I produttori dovettero aggiungere una traccia sonora di sottofondo, per coprirlo. Non tutto \u00e8 comunque, perduto. Nel 2007 \u00e8 iniziato un progetto pluriennale per tentare di mettere il silenziatore alla scultura, tramite l&#8217;inclusione di diversi ispessimenti collocati ad arte e pannelli di alluminio, che fin&#8217;ora non hanno sortito l&#8217;effetto desiderato. Qualcuno ha persino proposto di rimuovere la scultura, la quale\u00a0bench\u00e9 esteticamente appagante, non assolve a funzioni pratiche particolarmente importanti. Nel frattempo, nel gennaio del 2012, l&#8217;architetto si \u00e8 scusato.<br \/>\nMa per tornare alla nostra implicita domanda di apertura, siamo sicuri che gli abitanti di Machester siano nella peggiora condizione immaginabile? O c&#8217;\u00e8 di peggio in materia di palazzi che si ribellano ai loro costruttori, in\u00a0questo mondo di meraviglie urbane senza fine? La risposta, imprevedibilmente, \u00e8 un rimbombante si.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TGnZz8-PvdY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18885\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18885\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/20-Fenchurch-S-500x313.jpg\" alt=\"20 Fenchurch S\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/20-Fenchurch-S-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/12\/20-Fenchurch-S.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la Beetham Tower \u00e8 stata fatta l&#8217;oggetto, sopratutto in seguito all&#8217;insorgere del suo sibilo insistente, di opinioni e critiche polarizzanti (a me personalmente, piace) lo stesso pu\u00f2 certamente dirsi\u00a0per l&#8217;ultima opera londinese dell&#8217;architetto uruguayano\u00a0Rafael Vi\u00f1oly Beceiro, il grattacielo alto 160 metri noto ufficialmente come\u00a020 Fenchurch Street, ma che tutti chiamano, scherzosamente e non senza un certo latente senso di disaffezione, il Walkie Talkie. Questo\u00a0palazzo, completato nel 2014, ha infatti la caratteristica di risedere nella zona storica del quartiere finanziario, piuttosto lontano dal resto dei titani londinesi, incombendo minacciosamente sopra la Torre e la cattedrale di St. Paul, con un certo comprensibile fastidio da parte di chi ancora avrebbe voluto conservare, almeno in parte, l&#8217;antico\u00a0<em>skyline<\/em> della\u00a0citt\u00e0. Il grattacielo, costruito per sostituire una struttura precedente di\u00a0 91 metri\u00a0dell&#8217;architetto William H. Rogers,\u00a0risalente al 1968, ha un particolare profilo curvo e concavo, che ricorda quello di un&#8217;altra creazione di\u00a0Vi\u00f1oly, l&#8217;hotel\u00a0Vdara di Las Vegas. Ora, simili soluzioni architettoniche, per quanto affascinanti nel loro apparente post-modernismo, sono viste spesso con diffidenza, e questo certamente anche per un problema che accomuna gravosamente entrambe le strutture: la capacit\u00e0 di generare, in determinate condizioni climatiche, l&#8217;equivalente accidentale del raggio della morte.<br \/>\nChi non ricorda la famosa storia degli specchi di Archimede, che secondo lo storico Luciano furono usati nel secondo secolo a.C. per dare fuoco alle navi della Repubblica Romana durante l&#8217;assedio di Siracusa&#8230;Ora, secondo gli studiosi moderni, tali implementi altro non erano che la rudimentale versione archetipica di una fornace eliostatica, ovvero un sistema in cui una singola superficie riflettente, dalla forma curvilinea, riusciva a concentrare i raggi del Sole in un singolo punto, raggiungendo facilmente la temperatura di\u00a0di autoignizione\u00a0del legno, ovvero circa 300 gradi. Un po&#8217; come la Beetham \u00e8 riuscita a riprodurre accidentalmente il principio del flauto, dunque, lo stesso \u00e8 avvenuto per questo sfortunato palazzo, che nel corso degli ultimi anni\u00a0ha costituito una problematica niente affatto indifferente per gli abitanti del quartiere. Diversi autoveicoli, incautamente parcheggiati a portata del suo occhio sauroniano, hanno infatti riportato danni alla carrozzeria, con tanto di un corposo risarcimento di 946 sterline, concesso al proprietario di una Jaguar rimasta colpita nell&#8217;estate del 2013, durante i lavori di costruzione dell&#8217;edificio. In seguito, un altro caso celebre fu quello di un barbiere con il negozio nella strada antistante, il cui zerbino prese letteralmente ad ardere all&#8217;improvviso, fortunatamente poco prima che il proprietario intervenisse a spegnerne la fiamma viva. Tra le vie che sono state tentate a partire da quel momento, pu\u00f2 essere citata la sostituzione di parte dei vetri della facciata con pannelli anti-riflettenti, oltre alla proposta, non ancora implementata, di includere una tenda da sole all&#8217;ultimo piano del palazzo. Ma vista la grandezza che dovrebbe avere un simile elemento, \u00e8 indubbio che l&#8217;impatto estetico sarebbe alquanto fastidioso.<br \/>\nVento e grida, fuoco e fiamme! Quale potr\u00e0 essere la prossima ribellione elementale di un palazzo troppo grande, troppo imponente da comprendere e davvero controllare, in ciascun singolo elemento costituente? Un grattacielo che lascia sgorgare copiosi fiumi d&#8217;acqua, al cambiar delle temperature&#8230;L&#8217;imponente sede di un&#8217;azienda che sprofonda gradualmente sottoterra, fino a raggiungere gli antri segreti delle razze chtonie e tentacolari, mostri del profondo ormai dimenticati&#8230;Agli abitanti dei paesi maggiormente futuribili di questo mondo, l&#8217;ardua sentenza. Noi, finch\u00e9 avremo spazio, continueremo ad insediarci lungo l&#8217;asse orizzontale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presso la ridente cittadina di Terrace, lungo il corso del fiume Skeena nella Columbia inglese, tra sequoie secolari. Presso il Giardino d&#8217;Inverno di Homel, un centro abitato bielorusso non cos\u00ec distante dalla centrale di \u010cernobyl, che all&#8217;epoca dell&#8217;incidente irradi\u00f2 terribilmente la regione. A Houston. A Denver. Di nuovo, Kiev. In luoghi urbani o in mezzo &#8230; <a title=\"Che cosa \u00e8 peggio di un palazzo ululante\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18884\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Che cosa \u00e8 peggio di un palazzo ululante\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,887,1031,167,132,1049,702,1364,89,445,329],"class_list":["post-18884","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-grattacieli","tag-imprevisti","tag-ingegneria","tag-inghilterra","tag-londra","tag-luce","tag-manchester","tag-strano","tag-suoni","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18884"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18884\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18891,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18884\/revisions\/18891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}