{"id":18867,"date":"2015-11-30T07:23:12","date_gmt":"2015-11-30T06:23:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18867"},"modified":"2015-11-30T07:29:09","modified_gmt":"2015-11-30T06:29:09","slug":"la-strategia-dei-ragni-che-impugnano-la-propria-tela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18867","title":{"rendered":"La strategia dei ragni che impugnano la propria tela"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_peM31m5HFA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18869\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18869\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Deinopis-500x313.jpg\" alt=\"Deinopis\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Deinopis-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Deinopis.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tecnica di caccia dell&#8217;aracnide gladiatore \u00e8 cos\u00ec attentamente perfezionata, nei metodi e le procedure, che tende a suscitare nel pubblico del web\u00a0un istintivo senso d&#8217;ansia, cui fa generalmente seguito un debole tentativo di sdrammatizzare grazie all&#8217;ironia. &#8220;Ah, ah, ah. All&#8217;improvviso mi sento osservato. Che&#8230;Strano&#8221; Oppure: &#8220;Se fossero lunghi diciamo due metri, puoi contarci, la razza umana si sarebbe estinta da un bel pezzo!&#8221; Esclamazione spesso\u00a0segu\u00ecta dalla classica serie di invettive, ormai di carattere pi\u00f9 memetico che personale, contro tutto quello che abbia otto zampe che si diramano dal proprio addome e due cheliceri assassini, usati per colpire prede piccole o in alternativa, per lo meno nel senso comune collettivo,\u00a0piombare sugli umani impreparati, allo scopo d&#8217;iniettare orribili veleni. Ora, la realt\u00e0 \u00e8 che gli appartenenti il genere <em>Deinopis<\/em>, talvolta anche chiamato dei ragni lanciatori o &#8220;dalla faccia di demone&#8221;, per il\u00a0paio d&#8217;occhi frontali bulbosi e sporgenti, non sono\u00a0dotato di armi chimiche particolarmente nocive, tanto che non si riportano notizie di morsi ai danni di persone. E questo per il semplice fatto che, grazie alla loro\u00a0straordinaria tecnica per\u00a0procurarsi il cibo, di simili rischiosi\u00a0implementi non ne avrebbero neppure la necessit\u00e0. Pensate che la loro ragnatela, se cos\u00ec pu\u00f2 essere ancora chiamata, non \u00e8 nemmeno appiccicosa!<br \/>\nC&#8217;\u00e8 questa presunzione, estremamente tipica di noi altri\u00a0umani, secondo cui l&#8217;intelligenza delle creature vada misurata unicamente nella somiglianza dei loro processi cognitivi ai nostri. Il che ci porta, generalmente, a tenere in maggiore stima un barboncino che riesce ad eseguire tutta una serie di numeri e graziose acrobazie, rispetto alla volpe che trova un&#8217;apertura nella recinzione, striscia silenziosamente tra gli edifici della fattoria e s&#8217;insinua nel pollaio, per ghermire una gallina o due. Secondo questa metrica, nulla dovrebbe essere pi\u00f9 anonimo e incolore dell&#8217;aracnide medio, una creatura perfezionatasi attraverso secoli di evoluzione per compiere il particolare gesto d&#8217;intessere una trappola, poi porsi nel suo centro ed aspettare. Peccato che esistano particolari specie, a questo mondo, che non fanno assolutamente questo. Tra cui, per l&#8217;appunto, l&#8217;erede concettuale\u00a0del\u00a0<em>retiarius,\u00a0<\/em>quella figura combattente e\/o teatrale (le opinioni sono divergenti,\u00a0ormai da quasi un secolo) che entrava nell&#8217;arena dei romani armato di un tridente in una mano, e un equipaggiamento simile a una rete da pesca nell&#8217;altra, usato per intrappolare l&#8217;avversario, che il pi\u00f9 delle volte poteva essere\u00a0il mirmillone o il trace. Mentre in quest&#8217;epoca di artropodi guerrieri, spesse volte \u00e8 il grillo\u00a0ensifero o la cavalletta, creature dalla massa facilmente pari o superiore a quella del temuto predatore di 25 mm (la femmina, 23 il maschio) che deve quindi catturarli giocando sapientemente d&#8217;astuzia. Cos\u00ec il suo piano tecnologico, eternamente ripetuto, prende il via al tramonto.<br \/>\nI ragni del genere <em>Deinopis<\/em> sono piuttosto timidi, soprattutto in funzione delle loro limitate capacit\u00e0 di mimetismo. Possono essere talvolta avvistati sotto le foglie dei giardini delle aree tropicali e subtropicali del mondo, con le due specie pi\u00f9 famose rispettivamente attestate nel sud degli Stati Uniti e in Venezuela (<em>D. Spinosa<\/em>) e nella parte orientale dell&#8217;Australia e della Tanzania (<em>D.Subrufa<\/em>)<em>\u00a0<\/em>che oscillano lievemente nel vento attaccati ad un filo, tentando per quanto possibile di ricordare dei rametti. Ma la loro attenzione, in quei momenti, \u00e8 sempre orientata alla creazione del particolare strumento che gli permetter\u00e0 di sopravvivere ancora una volta,\u00a0il prodotto\u00a0dei seritteri sulle sue zampe e del <em>cribellum<\/em>, una struttura che gli permette di separare le fibre di seta combinandole in una struttura lanosa. Pi\u00f9 resistente, ma soprattutto, pi\u00f9 elastica. Il che diventer\u00e0 assolutamente\u00a0fondamentale, di l\u00ec a poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18872\" aria-describedby=\"caption-attachment-18872\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GWY5cBueiHk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18872\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18872 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Deinopis-2-500x313.jpg\" alt=\"Deinopis 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Deinopis-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Deinopis-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18872\" class=\"wp-caption-text\">Un Deinopis australiano effettua la sua opera sotto le telecamere di un documentario di Sir David Attenborough.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur appartenendo al genere dei ragni propriamente detti, ovvero gli\u00a0<em>Araneae<\/em>\u00a0tessitori talvolta definiti\u00a0<em>orb-weaving spiders\u00a0<\/em>(che creano la ragnatela circolare) il <em>Deinopis<\/em>\u00a0questa forma fin troppo familiare l&#8217;ha notevolmente trasformata, fino a renderla una struttura che dovr\u00e0 estendersi tra le sue appendici manipolatorie, come per l&#8217;appunto, poteva essere descritta\u00a0la rete dei <em>retiarii<\/em>. Prima di mettersi in agguato, il ragno compie due passi preparatori: in primo luogo, misura attentamente la distanza tra il suo luogo di appostamento e il suolo, per sapere quanto esattamente dovr\u00e0 lasciarsi cadere onde ghermire il pasto di giornata. Quindi, defeca verso terra, affinch\u00e9 la sua pallida deiezione, chiaramente visibile anche in condizioni d&#8217;illuminazione ridotta, agisca da rilevatore del passaggio di un qualcuno, o qualcosa, di notevolmente sfortunato. \u00c8 praticamente impossibile sfuggire al ragno, in questa configurazione. Il\u00a0piccolo gladiatore \u00e8 infatti dotato di occhi estremamente sofisticati, la cui visione notturna risulta superiore a quella dei gatti o dei gufi. Inoltre la sua arma, una volta calata sulla preda, viene lasciata restringersi, ingarbugliandosi con le sue zampe e le altre strutture anatomiche.<br \/>\nUna volta ghermito l&#8217;avversario nella lotta per la sopravvivenza, il ragno lo morde e poi inizia l&#8217;inquietante procedura, comune ad una parte significativa della sua gen\u00eca, che consiste nell&#8217;impacchettare la vittima, per una consumazione pi\u00f9 tranquilla e razionale. Generalmente, a questo punto, il grillo, la formica o l&#8217;altro ragno intrappolato \u00e8 ancora rigorosamente vivo. Ma non lo sar\u00e0 per molto. In determinate circostanze, tra l&#8217;altro, questo spietato assassino pu\u00f2 cacciare\u00a0anche in modalit\u00e0 anti-aerea, impegnandosi nella cattura di mosche o altri insetti volanti. La diversa prassi operativa,\u00a0osservata per la prima volta da\u00a0Coddington e Sobrevila nel 1982, consiste nell&#8217;individuare il volatore e poi alzare con forza le zampe &#8220;armate&#8221; ribaltandosi all&#8217;indietro. Ci\u00f2 permette, la maggior parte delle volte, di riuscire nell&#8217;impresa pi\u00f9 tipicamente associata agli aracnidi di catturare cose agili, senza per questo doversi preoccupare di dipendere da una ponderosa, e relativamente delicata, ragnatela circolare. Ma \u00e8 diverso il caso di creature ancora pi\u00f9 specializzate, che addirittura dispongono di uno strumento evolutivo concepito appositamente per catturare insetti volanti e forti, come le falene.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18870\" aria-describedby=\"caption-attachment-18870\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bQABY9H1h1Y?t=3m6s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18870\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18870 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Bolas-Spider-500x313.jpg\" alt=\"Bolas Spider\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Bolas-Spider-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Bolas-Spider.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18870\" class=\"wp-caption-text\">Di nuovo, la migliore sequenza dimostrativa del cacciatore all&#8217;opera si ha nel trailer di un documentario della BBC. La parte sul ragno bolas inizia al minuto 3:05<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiunque dovesse guardare per la prima volta il ragno delle bolas dei generi\u00a0<em>Mastophora<\/em> (americano, 48 specie) <em>Cladomelea<\/em> (africano, 4 specie) o\u00a0<em>Ordgarius<\/em> (australiano, 12 specie) tender\u00e0 immediatamente a sottovalutarlo. Questo perch\u00e9 innanzitutto la creatura \u00e8 priva dell&#8217;aspetto naturalmente minaccioso del suo collega gladiatore, simile a una macchina da guerra futuristica, risultando piuttosto dotato di un buffo addome tondeggiante, non poi cos\u00ec lontano da una piccola cipolla. La femmina misura al massimo 15 mm di lunghezza, mentre il maschio, piccolo e rosso, supera raramente i 2 mm. Visti l&#8217;uno accanto all&#8217;altra, non sembrano neppure lo stesso animale. L&#8217;aspetto buffo, in realt\u00e0, \u00e8 un vantaggio per queste creature, che hanno l&#8217;abitudine di farsi passare per guano di uccelli, posizionandosi accuratamente\u00a0sulla foglia scelta come dimora. E c&#8217;\u00e8 da dire che vederne uno tanto immobile, con le zampe raccolte attentamente attorno all&#8217;addome, potrebbe bastare a convincere di sfuggita anche uno di noi. Di nuovo, come sar\u00e0 stato prevedibile dal nome, il ragno delle bolas ha una particolare strategia di caccia, che deriva da una sua particolare reinterpretazione della ragnatela circolare. Da costui ridotta, attraverso le generazioni, ad un singolo filo, sul quale viene disposta una gocciolina di saliva appiccicosa, dotata di un particolare feromone che attira la preda elettiva di ciascun ragno, una o pi\u00f9 specie\u00a0di falene notturne. Il sinistro implemento, una volta approntato sul finire della giornata, viene fatto mulinare nell&#8217;aria umida notturna, con la consapevolezza che qualcuno, presto o tardi, abboccher\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18874\" aria-describedby=\"caption-attachment-18874\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wl120RuhQYg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18874\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18874 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Bolas-Spider-2-500x313.jpg\" alt=\"Bolas Spider 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Bolas-Spider-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Bolas-Spider-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18874\" class=\"wp-caption-text\">Il canale Absolutely Wild Visuals ci offre un&#8217;ottima ripresa del ragno delle bolas. Peccato solo per il titolo identificativo dell&#8217;autore, piazzato proprio al centro dell&#8217;inquadratura!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gestualit\u00e0 di queste creature \u00e8 comunque tutt&#8217;altro che casuale, con metodologie osservabili che ricordano quelle di un pescatore alle prese con un lancio particolarmente complicato, nonch\u00e9 particolari tattiche di rilascio dei feromoni, che presuppongono in determinati casi una qualche conoscenza istintiva della biologia delle falene. Viene spesso citato, ad esempio, il caso del\u00a0<em>Mastophora hutchinsoni<\/em>, che si nutre di due volatrici ben distinte: la\u00a0<em>Tetanolita mynesalis<\/em> e la\u00a0<em>Lacinopolia renigera,\u00a0<\/em>le quali hanno rispettivamente l&#8217;abitudine di iniziare le proprie esplorazioni notturne poco dopo il tramonto del Sole nel caso della prima, e\u00a0non prima delle 22:00, invece,\u00a0per quanto concerne la seconda. Dunque, il ragno in questione \u00e8 dotato della capacit\u00e0 di emettere entrambi i feromoni rilevanti, cosa che sul principiare della caccia notturna inizia doverosamente a fare, mentre mulina il suo filo di cattura. La <em>T. mynesalis<\/em>, infatti, non \u00e8 in alcun modo disturbata dall&#8217;odore estraneo, e si avvicina indipendentemente dalla situazione.\u00a0Ma poich\u00e9 la <em>L. renigera\u00a0<\/em>\u00e8 istintivamente diffidente, o disgustata, in presenza dell&#8217;odore della sua distante cugina, col proseguire della serata il ragno smette di diffondere il primo feromone, concentrandosi soltanto sul secondo. Questo gli permette, molto spesso, di\u00a0mettere da parte il cibo anche per la giornata successiva.<br \/>\nE non \u00e8 forse pure questo, un sublime segno d&#8217;intelligenza? Certo, \u00e8 facile affermare che a guidare la gestualit\u00e0 di ragni come questi sia il &#8220;puro\u00a0istinto&#8221;, ma da ci\u00f2 dovrebbe derivare, irrimediabilmente, la domanda successiva: cos&#8217;\u00e8 in effetti l&#8217;istinto? Una serie di comportamenti non tanto acquisiti dall&#8217;esperienza personale, quanto parte dell&#8217;essenza stessa del ragno. Eppure siamo proprio noi i primi, nel valutare un determinato tipo di studenti in et\u00e0 scolare, a fare una proficua distinzione tra &#8220;nozioni imparate a memoria&#8221; e &#8220;vera capacit\u00e0 di comprensione&#8221; che presumibilmente, viene proprio dalla capacit\u00e0 cerebrale del pargolo in questione. Che come l&#8217;altezza e\/o la bellezza dello stesso, non pu\u00f2 essere altro che una dote innata, perch\u00e9 in virt\u00f9 della logica, ereditata assieme al resto del suo codice genetico immanente. Per questo il barboncino addestrato, alla fine, non \u00e8 davvero meglio della volpe. Esattamente come il ragno gladiatore o delle bolas, non \u00e8 superiore a\u00a0quello che si trova in questo preciso momento&#8230;\u00a0Dietro a voi!\u00a0E vi scruta attentamente dalla sua comune\u00a0tela circolare. Risultano\u00a0soltanto, diversi. Ed a rimetterci, alla fine, sono sempre\u00a0il grillo e la gallina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tecnica di caccia dell&#8217;aracnide gladiatore \u00e8 cos\u00ec attentamente perfezionata, nei metodi e le procedure, che tende a suscitare nel pubblico del web\u00a0un istintivo senso d&#8217;ansia, cui fa generalmente seguito un debole tentativo di sdrammatizzare grazie all&#8217;ironia. &#8220;Ah, ah, ah. All&#8217;improvviso mi sento osservato. Che&#8230;Strano&#8221; Oppure: &#8220;Se fossero lunghi diciamo due metri, puoi contarci, la &#8230; <a title=\"La strategia dei ragni che impugnano la propria tela\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18867\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La strategia dei ragni che impugnano la propria tela\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,442,818,669,1097,112,821,600,1360,192,78,989],"class_list":["post-18867","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-aracnidi","tag-biologia","tag-caccia","tag-evoluzione","tag-insetti","tag-notte","tag-predatori","tag-ragnatele","tag-ragni","tag-scienza","tag-strumenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18867"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18867\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18877,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18867\/revisions\/18877"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}