{"id":18859,"date":"2015-11-29T06:54:05","date_gmt":"2015-11-29T05:54:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18859"},"modified":"2015-11-29T07:00:45","modified_gmt":"2015-11-29T06:00:45","slug":"dove-vanno-a-finire-le-biciclette-dolanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18859","title":{"rendered":"Dove vanno a finire le biciclette d\u2019Olanda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1gAiBu56myo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18860\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18863\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Fishing-Bikes-500x313.jpg\" alt=\"Fishing Bikes\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Fishing-Bikes-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Fishing-Bikes.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo ad Amsterdam&#8230; <em>Stof tot stof<\/em>: polvere alla polvere. <em>As tot as<\/em>: cenere alla cenere. Pneumatico alla gomma vulcanizzata. Telaio al blocco d\u2019alluminio. Da ferro speso, ormai coperto dalla rugine del tempo, a materiale pronto da forgiare per nuove creazioni, ritornate finalmente utili alla scopo. Ci\u00f2 che eri, tornerai di nuovo, morbido sellino. E cos\u00ec tuo fratello, il rigido manubrio. Per\u00f2 consideriamo, prima, le ragioni di contesto. Chiunque abbia mai tenuto il passo di un timone, navigando tra le onde degli oceani senza vie ciclabili, avr\u00e0 percepito il segno e il peso dell\u2019antichit\u00e0: sulla sabbia e tra gli scogli, centinaia, migliaia di decine di imponenti imbarcazioni, un tempo la ragione dell\u2019orgoglio di marine di ogni nazionalit\u00e0, ormai ridotte a luridi rottami, sprofondati per le cause sfortunate di tempeste, manovre improvvise, la semplice usura che deriva dall\u2019aver dimenticato il punto dell\u2019approdo, a seguito di un cambio della dinastia. Eppure mai nessuno le avrebbe volutamente abbandonate, simili miniere d\u2019oro pronte a quel riciclo, cui alludevo poco sopra, che pu\u00f2 dare la ragione d\u2019esistenza all\u2019ennesima generazione dei natanti, nuovamente pronta a visitare coste dei paesi pi\u00f9 remoti. Con l\u2019occhio del pi\u00f9 vero cercatore di tesori, soprattutto ci\u00f2 che \u00e8 spento e rovinato, scrostato e al tempo stesso ricoperto di telline, pu\u00f2 meritare di essere salvato, per tornare nuovamente dentro al ciclo di utilizzo degli umani. E&#8230; Una bicicletta. Cos\u2019\u00e8 il tipico veicolo che impiega la potenza muscolare, se non l\u2019imbarcazione di chi naviga nel quotidiano, rifiutando orpelli motoristici e costosi! Splendido, fiammante ammasso di risorse e funzionalit\u00e0, nel giorno dell\u2019acquisto ormai remoto, progressivamente destinato a sprofondare, come tutto, verso gli abissi impercettibili dell\u2019entropia. Ovvero la discarica, nella MAGGIOR parte dei casi. Esatto, un destino ben pi\u00f9 banale di questa metafora marittima della domenica mattina. Non c\u2019\u00e8 tomba liquida nell\u2019es\u00eczio di un veicolo a pedali. A meno di trovarsi, nel preciso attimo presente, \u00a0presso la citt\u00e0 talvolta definita \u201cVenezia del Nord\u201d (dell\u2019Europa, non semplice cima dello stivale) un altro luogo in cui acque e case coesistono felicemente, senza che le prime erodano le fondamenta delle seconde. Il che gi\u00e0 \u00e8 un tutto dire. Mentre non \u00e8 insolito, come potrete immaginare, che il canale si trasformi in disponibile, accogliente discarica, per tutto ci\u00f2 che ha terminato la stagione della sua esistenza. A torto o a ragione, visto come quasi ogni cosa, dopo tutto, possa dare luogo all\u2019utile processo del riciclo.<br \/>\nSi potrebbe descrivere, volendo, come una sorta di pesca miracolosa. Gli operatori della Waternet, agenzia di stato olandese che si occupa, tra le altre cose, di effettuare la manutenzione delle vie acquatiche cittadine, si trovano alle prese con la loro singola mansione pi\u00f9 affascinante, alla guida di una doppia chiatta veramente insolita, appositamente concepita per lo scopo. Che \u00e8 rimuovere uno <em>stratum<\/em>, straordinariamente sorprendente, eppure eternamente rinnovato giorno dopo giorno, a seguito dei casi pi\u00f9 diversi. Sotto l\u2019occhio affascinato dei turisti, ma anche degli abitanti locali, perch\u00e9 una cosa simile non cessa mai di suscitare un senso di sorpresa, nel rimorchio sorge un cumulo, alto e gibboso, fatto di ruggine e metallo, ruggine con il metallo. Le cui singole parti costituenti, sono velocicli. Lo stesso gesto di una simile estrazione, ha un che di veramente straordinario. Sulla prua del primo natante \u00e8 stata infatti collocata una gru con pinza, non cos\u00ec diversa da quelle tipiche del luna park. Colui che la manovra, quindi, sembra intento nella singola mansione professionale pi\u00f9 divertente del mondo! A iterazioni ripetute, lo strumento cala in mezzo ai flutti, chiude la sua morsa. Senza un grammo di fatica, il manovratore tira la sua leva, vedendo riemergere di fronte a lui&#8230;Diverse cose. Vecchi elettrodomestici, carrelli della spesa, componenti metallici d\u2019arredamento. Ma soprattutto, anzi quasi esclusivamente biciclette. Volete sapere quante ne riemergono, ogni anno, dai canali della sola Amsterdam? Secondo l\u2019intervista dell\u2019estate del 2015 di Public Radio International (PRI) a Jan de Jonge, uno dei tecnici della Waternet, si parlerebbe di 15.000 unit\u00e0. Quindici migliaia di veicoli a pedali: cifre da far girare ben altro, indubbiamente. Ma a questo punto appare lecito chiedersi, perch\u00e9 succede questo? Si tratta di uno strano virus che occasionalmente contamina la gente d\u2019Olanda? Una sorta di propensione collettiva all\u2019auto-privazione, dopo la privazione delle auto? Pi\u00f9 meno. Non esattamente.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18861\" aria-describedby=\"caption-attachment-18861\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/26424477\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18861 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Bike-in-the-canal-500x313.jpg\" alt=\"Bike in the canal\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Bike-in-the-canal-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Bike-in-the-canal.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18861\" class=\"wp-caption-text\">Per citare il sottotitolo dell&#8217;autore: &#8220;Le prostitute a entrambi i lati del canale hanno approvato questa [delicata] impresa!&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo video del portale pro-ciclismo Amsterdamize viene mostrato uno spaccato estremamente interessante della vita locale, da cui si comprendono diverse cose. Un\u2019amica e concittadina del protagonista, tale Suze, si trova presa in contropiede da una complicata situazione: la sua fedele bicicletta, che lei aveva appena parcheggiato sulla sponda del canale, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. A questo punto molti di noi avrebbero pensato, colti da un immediato senso di sconforto, che fosse stata fatta l\u2019oggetto di un furto. Ma non lei. E questo per una specifica ragione, che ci appare molto presto estremamente chiara. Basta fare qualche passo sulla scena del frangente, infatti, per rendersi conto di quanto su quella strada risulti stretto lo spazio dedicato alle persone ed ai veicoli, rispetto a ci\u00f2 che pu\u00f2 procedere sull\u2019acqua. E di come, analogamente a quanto capiti in determinate zone di Venezia, questo sia del tutto privo di un qualunque tipo di barriera. Naturalmente, per permettere il passaggio delle automobili, senza bloccare l\u2019ingresso dei portoni, l\u2019unico luogo adatto a parcheggiare le due-ruote diventa il ciglio pi\u00f9 estremo della carreggiata, a meno di un metro dal ciglio del baratro. Dando luogo ad una situazione in cui pu\u00f2 bastare l\u2019urto accidentale da parte di un passante, oppure una semplice folata di vento, per scaraventare roba ancora buona l\u00ec, dove nessuno potr\u00e0 mai (teoricamente) ritrovarla. Ora, nel caso fortunato della nostra Suze, passava di l\u00ec Mr. Amsterdamize il quale, facendosi prestare un rastrello da un abitante locale, ha avuto l\u2019iniziativa e la capacit\u00e0 di ripescare la bicicletta dal canale. Ma immaginate il caso di chi, in assenza di testimoni, dovesse tornare sulla scena di un simile delitto (del Fato). Queste acque sono tutt\u2019altro che trasparenti e lui\/lei \u00a0subito penserebbe, senza un attimo d\u2019esitazione, che ci\u00f2 che aveva ormai \u00e8 stato rubato. Proseguendo tristemente nella sua giornata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18862\" aria-describedby=\"caption-attachment-18862\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hWmAIhz43S4\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18862 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Fishing-Bikes-2-500x313.jpg\" alt=\"Fishing Bikes 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Fishing-Bikes-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Fishing-Bikes-2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18862\" class=\"wp-caption-text\">Cumuli su cumuli su cumuli&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere a pieno il rapporto quasi simbiotico che sussite tra gli abitanti di Amsterdam e i suoi canali, occorre considerare come fino alla met\u00e0 del XIX secolo la citt\u00e0 fosse priva di un sistema fognario omnicomprensivo. Veniva anzi considerato normale, per le case galleggianti popolari in queste regioni, orientare i propri scarichi nell\u2019acqua del canale. E all\u2019impiego scriteriato di una tale procedura, facevano seguire ogni sorta di rifiuto o scoria. Era come avere una discarica, nel centro esatto della propria citt\u00e0. Naturalmente, la qualit\u00e0 della vita ne stava risentendo in modo niente affatto indifferente, specie con l\u2019inevitabile aumento di popolazione dei tempi moderni. Le nuove norme in fatto d\u2019igiene, assieme a sforzi notevoli di rinnovamento e pulitura, hanno ridotto notevolmente queste cattive abitudini. Lasciando comunque sussistere la stana dicotomia di una certa fascia di popolazione piuttosto maleducata, che magari non getterebbe mai una carta per strada, ma che resta estremamente pronta a scaricare un intero sacco della spazzatura dentro l\u2019acqua, che tutto nasconde e giustifica, per lo meno nella loro mente. Negli anni \u201970 in particolare, il governo olandese var\u00f2 una legge che puniva chiunque effettuasse tale operazione, ma INCREDIBILMENTE soltanto se il rifiuto rimaneva a galla, perch\u00e9 questo doveva costituire \u201cla prova del misfatto.\u201d Ora, come certamente saprete fin troppo bene, le biciclette non galleggiano MAI.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18860\" aria-describedby=\"caption-attachment-18860\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=IFAIzp9MCkg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18860 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Fishing-Bikes-3-500x313.jpg\" alt=\"Fishing Bikes 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Fishing-Bikes-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Fishing-Bikes-3.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18860\" class=\"wp-caption-text\">La pratica di estrarre parzialmente ciascuna bicicletta, poi rigettarla nuovamente nel canale ha lo scopo di rimuovere i detriti accumulati su di essa. Altrimenti, in breve tempo la chiatta sarebbe piena di terra e non di utile metallo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, la storia continua&#8230;Ci sono altre possibili ragioni per cui uno di questi beneamati veicoli pu\u00f2 finire per gravare sul fondale delle vie acquatiche d\u2019Olanda. Gente ubriaca, di alcol, della vita o d\u2019altre cose, che d\u2019improvviso compie un gesto senza senso, come propria imprescindibile prerogativa. Oppure il tipico comportamento di chi, rubato un mezzo di trasporto per il suo bisogno momentaneo, poi lo getta via, per \u201cnascondere le prove\u201d. Ad Amsterdam, secondo le statistiche, c\u2019\u00e8 un diffuso giro di malviventi che traggono il proprio sostentamento dal rubare le biciclette ai legittimi proprietari, per poi rivenderle a prezzo estremamente conveniente. Cos\u00ec, che si vede privato del suo principale mezzo di trasporto, inevitabilmente se ne procura uno nuovo attraverso lo stesso giro, supportando ulteriormente tale pratica meschina.<br \/>\nNello studio del 2008 dell\u2019ente statistico nazionale intitolato <em>Core Numbers in Graphics: Fewer Bicycle Thefts <\/em>si parla di circa 54.000 biciclette rubate ogni anno. Una quantit\u00e0 certamente irrisoria, rispetto al totale stimato dei 2 milioni di velocicli impiegati ogni giorno in questa citt\u00e0, eppure certamente abbastanza perch\u00e9 nessuno, mai, possa pensare di impiegare un modello particolarmente pregiato per il mero spostamente casa-scuola o verso il luogo lavoro. E le cose a basso prezzo, si sa, tendono a usurarsi prima. Diventando, nella mente della collettivit\u00e0, dell\u2019inutile spazzatura. Va specificato che la situazione affrontata dalla Waternet nella citt\u00e0 di Amsterdam, che stava iniziando a riportare veri e propri incidenti con barche che andavano a incagliarsi sul fondo invisibile dei rottami, \u00e8 comunque vissuta in proporzione da diverse altre citt\u00e0 d\u2019Olanda, tra cui ad esempio Utrecht, che riporta un simile problema, con \u201csoltanto\u201d 3.000 biciclette ripescate dai canali ogni anno. A seguito del recupero mediante l\u2019impiego delle chiatte, vengono poi stretti specifici accordi con societ\u00e0 metallurgiche locali, per provvedere al reimpiego dei materiali costruttivi facenti parte del rugginoso tesoro riportato a galla.<br \/>\nE tutti vissero felici e contenti, in un ambiente cittadino decisamente meno inquinato, certamente pi\u00f9 silenzioso, allegro e in forma. Mentre una versione sovradimensionata della gru dell\u2019UFO Catcher (il tipico giochino a gettoni) opera la sua costosa magia, ritrovando cose nuove eppure vecchie, ancora e poi di nuovo. Ma se la gente fosse davvero cosciente delle proprie azioni, se esistesse un rispetto maggiore per le cose proprie e degli altri, nessuno dovrebbe mai ripescare nulla da alcun luogo. Il mondo sarebbe, certamente, molto pi\u00f9 noioso&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel frattempo ad Amsterdam&#8230; Stof tot stof: polvere alla polvere. As tot as: cenere alla cenere. Pneumatico alla gomma vulcanizzata. Telaio al blocco d\u2019alluminio. Da ferro speso, ormai coperto dalla rugine del tempo, a materiale pronto da forgiare per nuove creazioni, ritornate finalmente utili alla scopo. Ci\u00f2 che eri, tornerai di nuovo, morbido sellino. E &#8230; <a title=\"Dove vanno a finire le biciclette d\u2019Olanda\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18859\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dove vanno a finire le biciclette d\u2019Olanda\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,1358,1359,211,271,570,286,635,593,89,87],"class_list":["post-18859","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-amsterdam","tag-canali","tag-ciclismo","tag-macchine-industriali","tag-navigazione","tag-olanda","tag-pesca","tag-riciclo","tag-strano","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18859"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18859\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18866,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18859\/revisions\/18866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}