{"id":18812,"date":"2015-11-23T07:29:00","date_gmt":"2015-11-23T06:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18812"},"modified":"2015-11-23T07:30:00","modified_gmt":"2015-11-23T06:30:00","slug":"metodo-cinese-per-sostituire-un-ponte-in-36-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18812","title":{"rendered":"Metodo cinese per sostituire un ponte in 36 ore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vz_j_BEkVCQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18813\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18815\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rapid-bridge-replacement-500x313.jpg\" alt=\"Rapid bridge replacement\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rapid-bridge-replacement-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rapid-bridge-replacement.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nulla dura per sempre, tranne il concetto di necessit\u00e0. Attraverso le generazioni, per le sua essenziale predisposizione, la citt\u00e0 di Pechino \u00e8 stata al centro della storia della sua regione: imperatori, generali e funzionari di partito, in tempi pi\u00f9 recenti, gli eredi degli antichi mandarini, hanno varcato le sue porte a piedi o a cavallo, all&#8217;interno di\u00a0carrozze con l&#8217;effige del dragone\u00a0oppure semplici automobili, fin&#8217;anche tramite le macchine volanti dell&#8217;irraggiungibile modernit\u00e0. Come un tempo\u00a0sulle ripide strade tra le brulle montagne di Jundu, impresse nella mente delle guide locali, o tra i verdeggianti colli di Xishan, progressivamente trasformati in zona suburbana, cos\u00ec adesso\u00a0lungo quei sentieri, in ferro e asfalto, che costituiscono le superstrade. Un metodo veloce. Un sistema estremamente efficiente. Che tuttavia comporta, inerentemente, una problematica di fondo: l&#8217;usura. Ed era stato proprio un simile fattore, negli ultimi anni, a condizionare l&#8217;utilizzo dell&#8217;importante viadotto di Sanyuan (\u4e09\u5143: dei tre assi astrali, oppure in modo pi\u00f9 prosaico, delle tre monete\u00a0da uno Yuan ciascuna) collocato a partire dal 1964 sul terzo raccordo cittadino, con lo scopo ritenuto fondamentale di collegare la strada verso l&#8217;aeroporto internazionale con la\u00a0Jingshun Road per raggiungere\u00a0Shenyang, Liaoning. Tanto importante, per\u00a0il quadrante nord-orientale della metropoli, da dover sopportare\u00a0il passaggio giornaliero stimato di approssimativamente 200.000 autoveicoli, una cifra che difficilmente pu\u00f2\u00a0trovare una corrispondenza altrove, persino nelle grandi citt\u00e0 americane.\u00a0Il Manhattan Bridge, per dire, ne raggiunge &#8220;appena&#8221; 70.000. E se persino l&#8217;acqua e il vento, in secoli e millenni, possono erodere le pi\u00f9 alte montagne, immaginatevi allora l&#8217;effetto che possono avere tali e tante tonnellate quotidiane, sulla sezione sopraelevate di uno svincolo a quadrifoglio di questa strada, i cui petali vengono percorsi anche soltanto per fare inversione di marcia, ovvero, dalle auto che procedono sul viale perpendicolare. Studi effettuati in epoca recente l&#8217;avevano dimostrato: lentamente, inesorabilmente, i pilastri del sovrappasso\u00a0andavano sprofondando nel suolo del quartiere periferico circostante, denominato niente affatto casualmente\u00a0Sanyuanqiao, come la primaria strada in questione. Urgevano interventi di riparazione.<br \/>\nSi, ma come fare? Potrete facilmente immaginare le problematiche architettoniche ed ingegneristiche di un qualsivoglia intervento conservativo su una simile struttura, per sua stessa natura semplice, eppure estremamente sofisticata. Applicare puntelli, aggiungere paletti, consolidare colate cementizie, sono tutti approcci che potrebbero servire in casi specifici di vario tipo, ma che in nessun modo potevano aiutare\u00a0a contrastare l&#8217;effetto della gravit\u00e0. L&#8217;unica speranza era, letteralmente, smontare il ponte e poi ricostruirlo da capo, mediante l&#8217;impiego di tecnologie edilizie pi\u00f9 moderne. Un&#8217;impresa, innanzi tutto, costosa, ma che ancor pi\u00f9 gravemente avrebbe condotto alla chiusura prolungata di una simile arteria stradale, semplicemente irrinunciabile alla vita quotidiana di innumerevoli persone. Ed \u00e8 qui che entra in gioco l&#8217;invenzione, una tecnica semplicemente straordinaria. In\u00a0questo video, comparso improvvisamente sul canale della\u00a0CCTV America e presto ripreso da numerose testate internazionali, si pu\u00f2 osservare un&#8217;implementazione super-efficace dell&#8217;approccio definito ABC, ovvero Accelerated Bridge Construction, mediante il quale una di queste strutture pu\u00f2 essere sostituita, letteralmente, nel giro di un singolo week-end. Prima di iniziare a intavolare comparative poco lusinghiere coi processi che abbiamo visto in atto in prossimit\u00e0 delle nostre rispettive abitazioni, ad ogni modo, sarebbe opportuno fare una precisazione: questa procedura di far camminare 1300 tonnellate di acciaio e cemento tramite l&#8217;impiego di\u00a0SPMT (Self-propelled Modular Transporters, mezzi enormi con dozzine di ruote) semplicemente non \u00e8 adatta a tutte le diverse circostanze. E poi, costa molto, molto di pi\u00f9: secondo quanto riportato dalla <em>news agency\u00a0<\/em>Xinhua, la sostituzione ha\u00a0comportato una spesa approssimativa di 39 milioni di Yuan, equivalenti a 6,1 milioni di dollari americani. Forse abbastanza da giustificare la sopportazione di\u00a0qualche piccolo disagio, laddove, diversamente dalla spropositata\u00a0Pechino, ne sussista la possibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18816\" aria-describedby=\"caption-attachment-18816\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gyZ1tAZiiAw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18816\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18816 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Oberkasseler--500x313.jpg\" alt=\"Oberkasseler\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Oberkasseler--500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Oberkasseler-.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18816\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ingresso monumentale del vecchio Oberkasseler Br\u00fccke: romani, non vi ricorda proprio nulla?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo concetto di sostituire un ponte costruendone un secondo a fianco, poi spostato in posizione, sembra percorribile soltanto tramite l&#8217;impiego di potenti gru moderne o simili sistemi adatti al\u00a0trasporto dei carichi pesanti, come gli SPMT cinesi. Mentre in effetti, almeno il primo esempio di una simile impresa reperibile online seppe farne totalmente a meno, in funzione della data in cui fu messo in atto, l&#8217;ormai distante 1976. Eravamo presso\u00a0Dusseldorf, nella Germania centro-occidentale, dove il principale ponte ricostruito a seguito della seconda guerra mondiale\u00a0si stava dimostrando insufficiente alle esigenze di una citt\u00e0 in continua crescita, causando non pochi problemi al traffico locale. Fu cos\u00ec deciso di costruirne una nuova versione, senza tuttavia compromettere in alcun modo l&#8217;utilizzo continuativo di quello attuale. Cos\u00ec, il nuovo\u00a0Oberkasseler Br\u00fccke fu costruito a 47 metri dalla posizione in cui sarebbe stato collocato definitivamente, poggiando su sostegni in teflon a loro volta sopra delle piastre in acciaio, attentamente levigato.\u00a0Tale ponte, quindi, fu\u00a0aperto temporaneamente al traffico, mentre si procedeva alla demolizione del predecessore. Giunto il grande giorno quindi, il 7 aprile di quell&#8217;anno, la mega-struttura da 12.500 tonnellate fu spostata in posizione, sotto gli occhi spalancati della stampa e degli abitanti della regione, accorsi per assistere a un simile spettacolo, del tutto senza precedenti. Il nuovo ponte, costruito e gestito dalla\u00a0Rheinbahn AG, non ha richiesto da allora ulteriori\u00a0interventi di sostituzione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18813\" aria-describedby=\"caption-attachment-18813\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3RaikfAA5g8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18813\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18813 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rapid-bridge-replacement-2-500x313.jpg\" alt=\"Rapid bridge replacement 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rapid-bridge-replacement-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rapid-bridge-replacement-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18813\" class=\"wp-caption-text\">Negli Stati Uniti, le compagnie specializzate praticano l&#8217;ABC con estrema assiduit\u00e0. Non \u00e8 infatti insolito che i loro contratti prevedano, nel caso di tempistiche prolungate, penali estremamente significative.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tecnica dell&#8217;ABC, anche detta RBR (Rapid Bridge Replacement) non deve ad ogni modo sempre, n\u00e9 necessariamente, basarsi su quel singolo momento trionfale, dell&#8217;intera struttura gi\u00e0 pienamente costruita che entra prepotentemente\u00a0al posto della vecchia pre-esistente. \u00c8 molto pi\u00f9 pratico, spesso, procedere mediante l&#8217;utilizzo di pezzi pre-fabbricati, comunque indipendenti, da sollevare e comporre in base alle esigenze del particolare ponte o viadotto. Questo particolare approccio, ad esempio, fu usato ripetutamente e con successo nel 2011, per il progetto americano della compagnia MassDOT, definito &#8220;93 Fast 14&#8221; e consistente nel rimpiazzo, completo e per quanto possibile veloce, di quattordici viadotti ormai usurati, appartenenti alla superstrada di Medford, in Massachusetts, vicino al popoloso capoluogo Boston. Nel loro video di presentazione, completo ed esaustivo, viene mostrato\u00a0il programma operativo usato in ciascun caso, contenuto all&#8217;interno di un singolo week-end, col chiaro scopo di affascinare eventuali nuovi investitori. Come primo passaggio, sulla strada vengono fatti passare quei veicoli di servizio che prendono il nome estremamente descrittivo\u00a0di\u00a0<a href=\"https:\/\/vimeo.com\/116512844\" target=\"_blank\">zipper trucks<\/a>, in grado di rimuovere o collocare rapidamente lunghi tratti di barriere stradali. Cos\u00ec facendo, il traffico in entrambi i sensi pu\u00f2 essere deviato su una singola met\u00e0 del viadotto, permettendo alle ruspe di procedere con la demolizione. Verso la mattina della domenica, quindi, si procede col sollevamento e la messa in posizione dei diversi componenti sostitutivi, ciascuno gi\u00e0 completo di travatura metallica, prontamente saldata alle strutture pre-esistenti. La carreggiata soprastante, nel frattempo, viene fissata mediante l&#8217;impiego di cemento a presa rapida, mentre gi\u00e0 i veicoli non pi\u00f9 necessari vengono fatti spostare dal cantiere, verso una rapida risoluzione di eventuali ingorghi o simili disagi. Entro sera, il ponte sar\u00e0\u00a0pronto all&#8217;uso. Fantastico, vero? E sopratutto, non tanto pi\u00f9 lento della soluzione cinese. Anche se c&#8217;\u00e8 da dire che in quel caso, secondo quanto riportato dalla Xinhua, si siano in effetti verificati una serie di problematiche, non ultima quella relativa a uno sprofondamento pregresso dei piloni, persino superiore a quanto era stato previsto inizialmente. Se non si fosse andati incontro a un simile imprevisto, l&#8217;operazione avrebbe richiesto il tempo risibile\u00a0di esattamente\u00a024 ore. E quello si, che sarebbe stato un record del mondo totalmente senza precedenti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18814\" aria-describedby=\"caption-attachment-18814\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/A9mAPhFN3a4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18814\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18814 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rapid-bridge-replacement-3-500x313.jpg\" alt=\"Rapid bridge replacement 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rapid-bridge-replacement-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rapid-bridge-replacement-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18814\" class=\"wp-caption-text\">Una piccola sostituzione effettuata nel 2011 presso Reading, nel Berkshire inglese. I viadotti ferroviari di Cow Lane, nonostante la stazza relativamente ridotta, costituiscono dei significativi colli di bottiglia per il traffico locale. Proprio per questo, \u00e8 stato deciso d&#8217;impiegare la tecnica dell&#8217;ABC.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ponte \u00e8 il tipo di struttura architettonica al tempo stesso pi\u00f9 meramente utilitaristica, eppure esteticamente appagante. Come testimoniato dagli innumerevoli disegni su carta millimetrata dei bambini, o dai recenti videogiochi per tablet o cellulari, nulla colpisce l&#8217;immaginazione quanto l&#8217;esigenza di spianare i fiumi o le valli, rendendoli\u00a0passaggi adatti ai veicoli su ruote, splendide automobiline colorate. Se non quando, i carri armati (la <em>forma mentis<\/em> bellica \u00e8 un&#8217;imprescindibile pilastro del divertimento). E sembrerebbe, sulla base di un inconscio desiderio, che se qualcosa pu\u00f2 durare per sempre, immoto e inamovibile, quello dev&#8217;essere un viale fondato sull&#8217;intramontabile necessit\u00e0, di cui sopra e fino ad ora qui discutevamo. Ma come ci dimostra\u00a0l&#8217;evidenza, la realt\u00e0 completamente capovolta: tutto passa e si corrode. Tranne l&#8217;esigenza. Il che non significa che riparare, voglia dire per forza soffrire. Giornate interminabili, sotto il sole d&#8217;agosto, trascorse da\u00a0laboriose\u00a0schiere di operai specializzati, deviando un traffico tutt&#8217;altro che magnanimo\u00a0ed illuminato. I cinesi non fanno cos\u00ec. Gli americani, non fanno cos\u00ec. Perch\u00e9 mai, allora, noi dovremmo accontentarci?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nulla dura per sempre, tranne il concetto di necessit\u00e0. Attraverso le generazioni, per le sua essenziale predisposizione, la citt\u00e0 di Pechino \u00e8 stata al centro della storia della sua regione: imperatori, generali e funzionari di partito, in tempi pi\u00f9 recenti, gli eredi degli antichi mandarini, hanno varcato le sue porte a piedi o a cavallo, &#8230; <a title=\"Metodo cinese per sostituire un ponte in 36 ore\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18812\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Metodo cinese per sostituire un ponte in 36 ore\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,1345,1343,163,330,167,1344,280,126,557],"class_list":["post-18812","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-autostrade","tag-cantieri","tag-cina","tag-costruzioni","tag-ingegneria","tag-pechino","tag-ponti","tag-trasporti","tag-veicoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18812","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18812"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18818,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18812\/revisions\/18818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}