{"id":18784,"date":"2015-11-20T07:22:33","date_gmt":"2015-11-20T06:22:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18784"},"modified":"2015-11-20T07:33:34","modified_gmt":"2015-11-20T06:33:34","slug":"un-video-accelerato-con-il-restauro-della-principale-cupola-statunitense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18784","title":{"rendered":"Un video accelerato con il restauro della principale cupola statunitense"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/COG5XTWGPPQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18785\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18786\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rotunda-Timelapse-500x313.jpg\" alt=\"Rotunda Timelapse\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rotunda-Timelapse-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rotunda-Timelapse.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con i suoi 88 metri di altezza e 29 di diametro, l&#8217;elemento architettonico che sovrasta la rotonda centrale del Campidoglio di\u00a0Washington non riesce a raggiungere\u00a0nelle dimensioni la copertura della crociera\u00a0di San Pietro in Vaticano, che ne vanta ben 130 per 42. \u00c8 tuttavia facilmente comprensibile come la sua imponenza, in una citt\u00e0 in cui l&#8217;altezza degli edifici \u00e8 tutt&#8217;ora limitata per una legge del 1899 dall&#8217;ampiezza della strada antistante, riesca a costituire un elemento di primo piano nel profilo paesaggistico, diventando un simbolo d&#8217;importanza comparabile al suo antesignano e modello del XVI secolo italiano, per lo meno dal punto di vista estetico. A quello culturale, forse, si sta ancora lavorando. Del resto tutti riconoscono istantaneamente, nel paese delle aquile dalla testa bianca,\u00a0quel\u00a0profilo ellissoidale e slanciato, con le 36 colonne del peristilio che sostengono la sezione a tamburo, dalla quale partono una serie di pilastri decorati, a loro volta sovrastati da un attico segmentato e un&#8217;alta lanterna (o <em>tholus<\/em>) ospitante la statua della Libert\u00e0\u00a0Trionfante in Guerra e Pace, con spada, scudo, fiori e l&#8217;abito greco del chitone. Lo stile complessivo, naturalmente, \u00e8 neoclassico, lo stesso osservabile negli altri\u00a0grandi monumenti costruiti a partire dal 1800 sotto la supervisione dell&#8217;architetto francese Pierre Charles l&#8217;Enfant, gi\u00e0 celebre ingegnere della citt\u00e0 di New York. Ma la storia di questo edificio in particolare, che non fu progettato da lui in prima persona bens\u00ec da un&#8217;equipe fluida di personalit\u00e0 piuttosto divergenti, fu notevolmente travagliata, con diversi cambiamenti di rotta, problematiche funzionali ed in seguito, almeno una grande catastrofe: l&#8217;incendio appiccato dagli inglesi durante il conflitto del 1812, considerato una\u00a0riapertura delle ostilit\u00e0 vissute ai tempi della guerra d&#8217;indipendenza. Nel 1854 poi, durante\u00a0un significativo progetto di ricostruzione ed ampliamento, la prima versione della struttura in rame e legno fu giudicata troppo piccola e sproporzionata, portando alla messa in opera di quella attuale progettata da Thomas U. Walter, basata su una doppia struttura con travi in ferro e ghisa e posta in opera mediante l&#8217;impiego di una gru speciale, che non facesse gravare il peso nella sezione centrale del pavimento sottostante, giudicata troppo\u00a0delicata. Risultava tuttavia difficile, soprattutto in un&#8217;epoca in cui non esistevano le simulazioni computerizzate, effettuare una stima dei presupposti di resistenza all&#8217;usura di un simile elemento costruttivo\u00a0e del resto ci sono ben noti (o almeno dovrebbero esserlo) le problematiche vissute qui da noi tra il 1603 e la met\u00e0 del 1700, quando la cupola pietrina and\u00f2 incontro a significative opere di consolidamento.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 quindi tanto da sorprendersi se dopo &#8220;appena&#8221; un secolo e mezzo, la grande casa della Nazione d&#8217;Oltreoceano appariva\u00a0ai suoi abituali frequentatori un po&#8217; dismessa e rovinata (cadono letteralmente gi\u00f9 i pezzi) al punto da richiedere l&#8217;avviamento di un progetto da oltre 50\u00a0milioni di dollari, supervisionato dal fondamentale ente statale dell&#8217;<em>Architect of the Capitol<\/em>, costituito da &#8220;due dozzine di architetti&#8221; (cit. <a href=\"http:\/\/www.aoc.gov\/trades-and-areas-practice\/architecture\" target=\"_blank\">sito ufficiale<\/a>) circa un centinaio di ingegneri e un numero imprecisato tra operai, tecnici, elettricisti, restauratori d&#8217;arte e\u00a0<em>contractors\u00a0<\/em>di altro tipo. L&#8217;opera pluriennale, in atto dall&#8217;inizio del 2014 e che dovrebbe essere completata entro la prossima inaugurazione presidenziale del 2017, si sta ora avviando proprio in queste settimane al suo punto saliente, con le impalcature esterne alla cupola, che ormai da qualche tempo l&#8217;avevano trasformata nella ragionevole approssimazione di una torta da matrimonio, che si vedono contrapposte strutture altrettanto imponenti all&#8217;interno dell&#8217;edificio, oltre ad un tendone con la forma di una ciambella concepito per salvare da eventuali detriti chiunque si ritrovi a passare\u00a0sotto un simile\u00a0cantiere sopraelevato. Questo perch\u00e9 il Campidoglio americano, come si pu\u00f2 facilmente intuire dal nome, non \u00e8 esclusivamente, n\u00e9 primariamente,\u00a0un passivo monumento per turisti, n\u00e9 una semplice struttura di rappresentanza, bens\u00ec l&#8217;effettivo luogo in cui si riuniscono le due camere (Rappresentanti e Senato) che insieme costituiscono il Congresso degli Stati Uniti. Aggiungete a ci\u00f2 il fatto che in questo paese permanga l&#8217;uso, condivisibile e proficuo per lo meno da un punto di vista prettamente ideologico, di una partecipazione diretta da parte dei cittadini alle attivit\u00e0 di governo, con visite frequenti e interazioni coi politici, dialogo e\u00a0consegna diretta di missive o petizioni, e potrete comprendere come la chiusura anche temporanea di una sezione del maestoso edificio comporti tutta una serie di problematiche procedurali, oltre a quelle\u00a0appartenenti alla sfera meramente oggettiva dell&#8217;ingegneria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18785\" aria-describedby=\"caption-attachment-18785\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PWhiRStCD2o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18785\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18785 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rotunda-Restoration-500x313.jpg\" alt=\"Rotunda Restoration\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rotunda-Restoration-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rotunda-Restoration.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18785\" class=\"wp-caption-text\">I video in CG prodotti dalla Architect of the Capitols risultano estremamente chiari ed esaurienti, con un&#8217;attenzione alla divulgazione che il restauro europeo generalmente non si preoccupa di dimostrare. Come se le opere d&#8217;arte prive di una funzione pratica, per le nostre istituzioni, non facessero altrettanto parte del &#8220;patrimonio&#8221; comune&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lunga e complessa operazione di questo ultimo restauro, ad ogni modo, non \u00e8 la prima a cui sia andata incontro la cupola di T.U. Walter, la cui soluzione progettuale originaria non ci mise molto a dimostrarsi problematica da un punto di vista estremamente significativo: la dissipazione dell&#8217;umidit\u00e0. Il fatto che la cupola del Campidoglio infatti, diversamente da quella di San Pietro, sia costituita da due strutture sovrapposte, comporta l&#8217;esistenza di un&#8217;intercapedine priva di vie di sfogo significative, nella quale si forma una certa quantit\u00e0 di condensa. Questa quindi, colando lungo la struttura, ha portato negli anni a un progressivo arrugginimento delle vecchie travi in ferro, oltre a minacciare costantemente le opere d&#8217;arte integrate nella rotonda, tra cui il vivace quanto stravagante\u00a0affresco dipinto in corrispondenza di un metaforico\u00a0<em>oculus<\/em> (foro centrale)\u00a0dall&#8217;italo-greco Constantino Brumidi nel 1865, con il generale Washington che viene accolto in Cielo dagli Dei del Pantheon romano.<br \/>\nGi\u00e0 negli anni &#8217;60 dello scorso secolo, fu attuato un progetto di restauro e rinnovamento del peristilio, per una spesa di circa 10 milioni di dollari che si dimostr\u00f2 di breve durata, nonostante i toni entusiastici dei giornali di stato di allora. Nel 1993, un ulteriore serie di interventi port\u00f2, tra le altre cose, alla rimozione mediante l&#8217;impiego di un elicottero della Statua della Libert\u00e0 Vittoriosa, che venne deposta sulla pubblica piazza per il ludibrio dei visitatori, che poterono assistere da vicino all&#8217;opera di restauro e per la prima volta vederla da vicino. La cupola venne trattata con nuove vernici impermeabilizzanti. Una serie di studi effettuati in tempi pi\u00f9 recenti (inizio anni 2000) hanno tuttavia dimostrato come l&#8217;acqua, da sempre inesorabile, avesse\u00a0continuato a colare copiosa da migliaia di pori strutturali,\u00a0dando seguito alla sua spietata opera di disfacimento. Risale al 2007, invece, la messa in opera\u00a0di un impianto moderno di deumidificazione, che a fronte di un notevole costo d&#8217;implementazione e funzionamento continuativo, avrebbe dovuto risolvere definitivamente il problema delle infiltrazioni. E pare che i risultati stiano iniziando ad essere verificabili, anche se ahim\u00e9, buona parte del danno era gi\u00e0 stato causato e richiedeva un&#8217;ulteriore opera da parte degli specialisti cittadini. Cos\u00ec potremmo dire, ancora una volta e finalmente per davvero, che questo sia l&#8217;ultima grossa spesa che dovr\u00e0 gravare sulla spesa dell&#8217;erario americano, consegnando ai posteri una cupola\u00a0destinata a resistere all&#8217;incedere del tempo? Tutti\u00a0appaiono convinti di questo. D&#8217;altra parte,\u00a0lo stesso si poteva dire,\u00a0le ultime tre o quattro\u00a0volte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18787\" aria-describedby=\"caption-attachment-18787\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ddMqr0y1KkU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18787\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18787 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rotunda-Windows-500x313.jpg\" alt=\"Rotunda Windows\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rotunda-Windows-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Rotunda-Windows.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18787\" class=\"wp-caption-text\">Questo video dello scorso agosto mostra il processo produttivo delle nuove finestre per la cupola, costruite secondo le metodologie di quelle originarie del 1860, ormai gravemente danneggiate. Il vetro sar\u00e0 tuttavia ricoperto di uno strato invisibile di resina di poliuretano, che ne migliorer\u00e0 la resistenza.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un solo stato, un solo popolo, due case, entrambe bianche: per la Nazione, per il Presidente. Perch\u00e9 le esigenze pratiche, naturalmente, non potevano essere ignorate. Quando all&#8217;inizio del XIX secolo lo stesso Thomas Jefferson, con il via libera di George Washington, istitu\u00ec la serie di concorsi ed appalti per la costruzione di una nuova capitale ufficiale\u00a0per\u00a0le colonie recentemente unificate, lo fece in risposta\u00a0di una fondamentale esigenza di sicurezza. Il congresso infatti, che fino ad allora si era riunito presso l&#8217;Indipendence Hall di Philadelphia, era stato oggetto di alcuni incidenti problematici, tra cui l&#8217;ammutinamento del 1783 da parte di un gruppo di soldati mercenari della guerra d&#8217;indipendenza, che ritenevano di non essere stati pagati adeguatamente. E dato che in quell&#8217;occasione dovette intervenire la milizia cittadina, per difendere direttamente i suoi rappresentanti al governo, apparve immediatamente chiaro che occorreva stabilire un luogo d&#8217;incontro pi\u00f9 sicuro, facilmente difendibile e non eccessivamente affollato. Quel luogo fu trovato presso il corso del fiume Potomac e prese il nome\u00a0di Distretto di Columbia, dal nome del celebre\u00a0esploratore e scopritore delle Americhe, Cristoforo\u00a0Colombo; nel progetto di l&#8217;Enfant, era la perfetta citt\u00e0 artificiale, originariamente, costruita attorno ad un quartiere di rappresentanza, ove trovava posta il\u00a0National Mall, con i suoi molti monumenti.<br \/>\nLa fin troppo nota\u00a0questione\u00a0secondo cui le stringenti leggi sull&#8217;altezza degli edifici fossero dovute a un desiderio, quasi infantile, di mantenere il primato cittadino della stessa cupola del Campidoglio, \u00e8 una semplice leggenda metropolitana: innanzi tutto, perch\u00e9 questa \u00e8 soltanto il sesto edificio pi\u00f9 alto della citt\u00e0 (il primato spetta ai 555 metri dell&#8217;obelisco del Washington Memorial). E poi perch\u00e9 simili leggi, all&#8217;epoca della fondazione cittadina, esistevano nella maggior parte dei grandi agglomerati urbani, come risposta normativa alle nuove possibilit\u00e0 architettoniche, di costruire palazzi tanto alti da privare di luce i viali sottostanti. Il fatto poi, che tale provvedimento non venne rivisto e connotato come altrove, resta effettivamente un punto unico di questo singolare centro urbano, evolutosi come vera e propria metropoli soltanto in tempi pi\u00f9 recenti. La ragione di una tale scelta, va probabilmente ricercata nelle esigenze di sicurezza gi\u00e0 accennate, tanto pi\u00f9 evidenti nella nostra epoca di aggressioni\u00a0subdole e improvvise. Ma\u00a0\u00e8 indubbio come le recenti tribolazioni vissute da quell&#8217;alta cupola del Campidoglio ci ricordino come, non importa quanti eventi destabilizzanti subisca l&#8217;odierna comunit\u00e0 internazionale, il pi\u00f9 grande nemico dell&#8217;uomo resti la natura. Che senza mai fermarsi, con perenne tendenza all&#8217;entropia,\u00a0tende a riconquistarsi gli spazi e i materiali tanto faticosamente trasformati, per il nostro desiderio di lasciare un segno indelebile sul mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con i suoi 88 metri di altezza e 29 di diametro, l&#8217;elemento architettonico che sovrasta la rotonda centrale del Campidoglio di\u00a0Washington non riesce a raggiungere\u00a0nelle dimensioni la copertura della crociera\u00a0di San Pietro in Vaticano, che ne vanta ben 130 per 42. \u00c8 tuttavia facilmente comprensibile come la sua imponenza, in una citt\u00e0 in cui l&#8217;altezza &#8230; <a title=\"Un video accelerato con il restauro della principale cupola statunitense\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18784\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un video accelerato con il restauro della principale cupola statunitense\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,77,1335,1334,167,1163,147,71,323,1336],"class_list":["post-18784","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-arte","tag-cupole","tag-edifici","tag-ingegneria","tag-restauro","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-time-lapse","tag-washington-dc"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18784"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18784\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18793,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18784\/revisions\/18793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}