{"id":18778,"date":"2015-11-19T07:26:00","date_gmt":"2015-11-19T06:26:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18778"},"modified":"2015-11-19T07:45:31","modified_gmt":"2015-11-19T06:45:31","slug":"dove-osano-le-aquile-per-fame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18778","title":{"rendered":"Dove osano le aquile, per fame"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nSQf66rTZvY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18779\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18780\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Eagle-pickup-500x313.jpg\" alt=\"Eagle pickup\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Eagle-pickup-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Eagle-pickup.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra tutti i diversi simboli dell&#8217;America, il pi\u00f9 augusto e duraturo: \u00e8 pi\u00f9 grande dei suoi simili. \u00c8 affidabile\u00a0nei momenti di difficolt\u00e0. Mantiene il suo valore sul mercato dell&#8217;usato. Stiamo parlando, ovviamente,\u00a0del furgoncino\/pickup, possibilmente col cassone aperto, per meglio trasportare il frutto della propria attivit\u00e0 venatoria. Non \u00e8 mica un passero qualunque! Dallo stato di Washington alla Florida, dal Maine all&#8217;Arizona, rombando sulle strade che furono costruite dai sapienti padri fondatori. Il suo verso\u00a0risuona di un senso latente di autodeterminazione e indipendenza dalle circostanze, siano queste naturali o imposte da organizzazioni, persone terze, rappresentanti\u00a0di veicoli prodotti in fabbriche straniere. E\u00a0qui siamo in Canada, per dire. Dove una Nissan, nei mesi lunghi e freddi dell&#8217;inverno, pu\u00f2 anche avere l&#8217;occasione di pavoneggiarsi in un parcheggio,\u00a0presso l&#8217;isola di Dutch Harbor, sulle propaggini dell&#8217;arcipelago delle Aleutine. Grosso errore, un facile bersaglio a iniziative di &#8220;liberazione&#8221; aerotrasportata? Potenzialmente. Il fatto \u00e8 che persino nei cieli remoti di un simile luogo, alberga libero\u00a0quel\u00a0differente simbolo\u00a0di vago patriottismo, personificato da 4-6 Kg e fino 2,3 metri tra le punte delle ali e\u00a0con il lungo becco, il cui nome allude a una calvizie che non ha riscontro all&#8217;evidenza delle cose. <em>Bald<\/em> eagle, del resto, non si chiama per lo stato delle piume sulla testa, ma in funzione di un antico termine anglosassone, <em>piebald<\/em> che vuole dire [animale] a macchie chiare. Mentre per noi \u00e8 &#8220;soltanto&#8221; l&#8217;aquila di mare testabianca, che stimiamo per l&#8217;aspetto nobile, evochiamo nella mente come simbolo di una distante identit\u00e0, incorporiamo in cappellini e tatuaggi e le livree di jingoistiche\u00a0t-shirt. Ma forse, dopo tutto, non temiamo abbastanza. Perch\u00e9 non hai davvero vissuto, finch\u00e9 non scopri sulla tua pelle come un simile animale, l&#8217;equivalente alato per forza ed imponenza di un palmigrade ursino, possa giungere ad eccessi comportamentali che associamo normalmente al gabbiano, oppure al semplice piccione. Cos\u00ec potremmo prenderne\u00a0atto, almeno in video, per l&#8217;enfatica presentazione dell&#8217;abitante di questi luoghi\u00a0Pam Aus (persino il <em>nom de plume<\/em> ispira simpatia) alle prese con un nugolo, o per meglio dire, la congregazione dei rapaci affamati.<br \/>\n\u00c8 la sorta di comportamento imprudente che nella maggior parte dei paesi, al di l\u00e0\u00a0di far storcere il naso, resterebbe largamente privo di palesi conseguenze. Qualcuno, probabilmente di ritorno da una spedizione marittima, che aveva\u00a0lasciato nel cassone del veicolo una certa quantit\u00e0 di pescato, probabilmente mentre si assentava per fare una sosta al bar. Dovete anche considerare come, con una temperatura di diversi gradi sotto lo zero, tenere il cibo sotto al Sole non sia\u00a0poi cos\u00ec diverso da metterlo nel surgelatore. Se non che, in particolari succulenti casi, quest&#8217;ultimo pu\u00f2 tendere a dare un effluvio. Come un richiamo, splendido e odoroso, percepibile ai cani e ai gatti e ai cervi che passano di l\u00ec. Per non parlare, poi, degli uccelli. Ecco, guarda, corri, anzi, \u00e8 troppo tardi. Sei gi\u00e0 dentro al National Geographic, con una dozzina abbondante di\u00a0<em>Haliaeetus leucocephalus,\u00a0<\/em>superate in grandezza\u00a0nell&#8217;intero continente unicamente dal condor californiano, che appesantiscono le importate sospensioni. Partecipano alla pazza gioia, addirittura,\u00a0alcuni esemplari di\u00a0<i>Aquila chrysaetos\u00a0<\/i>(l&#8217;aquila reale) che tranquillamente si mescolano con le loro pi\u00f9 antiche rivali sopra i territori vagheggianti di bisonti e bufali dimenticati. Non c&#8217;\u00e8 spazio per l&#8217;ostilit\u00e0 reciproca, quando si tratta di rubare al ben pi\u00f9 grande concorrente, l&#8217;essere umano. Scriveva del resto lo stesso\u00a0Benjamin Franklin, con intento probabilmente satirico: &#8220;Preferirei che l&#8217;aquila di mare non fosse stata scelta come simbolo del nostro paese. \u00c8 un uccello privo di coraggio e fibra morale, che non si guadagna da vivere onestamente. Persino il piccolo\u00a0kingbird (<em>Tyrannus tyrannus<\/em>) delle dimensioni di un passero, pu\u00f2 scacciarla facilmente via, quando ne\u00a0invade il territorio.&#8221; Ma per la cronaca, la sua proposta alternativa fu il tacchino. E c&#8217;\u00e8 da dire che anche l&#8217;occhio vuole la sua parte!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini scientifico-etologici, l&#8217;aquila americana per eccellenza viene definita una creatura cleptoparassitaria. Il che significa che ogni qualvolta gli riesca possibile, piuttosto che andare a caccia preferisce sottrarre le prede gi\u00e0 cadute vittima di artigli o fauci altrui. Non \u00e8 infatti insolito, nell&#8217;intero spazio del suo vasto areale, vederne una che scaccia via attivamente un coyote, una lince, una volpe o un cane domestico da una carcassa, prima di piombarvi sopra ed iniziare, letteralmente, ad ingozzarsi. Questo perch\u00e9 l&#8217;aquila calva risulta\u00a0dotata di una speciale sacca nella gola, detta <em>crop<\/em>, che gli permette di conservare fino a 1 Kg di\u00a0cibo, da trasportare\u00a0in volo durante le sue lunghe migrazioni. Non \u00e8 che un altro modo, questo, in cui assomiglia in tutto e per tutto al criceto. A parte che nella stazza, per le ali, il becco e le piume&#8230;<br \/>\nProva aneddotica n\u00b02: un pescatore d&#8217;Alaska,\u00a0Norman Dreger, si trovava nel territorio dello Yukon in vacanza, sulla sua barca, quando ebbe l&#8217;emozione improvvisa di vedere abboccare un ottimo\u00a0salmone del genere dolly varden o un\u00a0<em>char <\/em>(<em><i>Salvelinus malma<\/i><\/em>)<em><i>\u00a0<\/i><\/em>o almeno, questa era la sua stima d&#8217;identificazione, visto che nei fatti, non avr\u00e0 mai modo di verificarla. Perch\u00e9 proprio in quel momento, per uno scherzo del destino, passava di l\u00ec una tracotante <em>bald eagle<\/em>, con lo scompartimento di bordo per merende spiacevolmente vuoto di riserve. La quale, sempre pronta ad interpretare le presenti circostanze a suo vantaggio, ha iniziato delicatamente a planare verso l&#8217;obiettivo (le aquile non vanno quasi mai in picchiata, come i falchi) per ghermire il pesce, l&#8217;amo e tutto il resto. Il\u00a0breve video, che ci da appena modo di apprezzare lo\u00a0sconcertante frangente, \u00e8 impreziosito dalle esclamazioni sorprese del protagonista umano, che si dimostra in grado di esprimere lo sbigottimento senza nessun tipo d&#8217;improperi maleducati, ma piuttosto con una serie d&#8217;esclamazioni che non sfigurerebbero nel migliore dei <em>cartoons<\/em>:<\/p>\n<figure id=\"attachment_18779\" aria-describedby=\"caption-attachment-18779\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/kfzRsfQhJlE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18779\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18779 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Eagle-fisherman-500x313.jpg\" alt=\"Eagle fisherman\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Eagle-fisherman-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Eagle-fisherman.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18779\" class=\"wp-caption-text\">Cos\u00ec veloce che \u00e8 soltanto una visione sfocata ai margini dell&#8217;inquadratura, alla maniera di un fulmine inviato per ghermire il pesce del destino. Ma si sentono, gli effetti, si sentono eccome&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se c&#8217;\u00e8\u00a0comunque almeno una valida ragione, se un\u00a0animale cleptomane come questo trova posto nel merchandising e all&#8217;interno dei cuori degli abitanti di quasi tutti e 50 gli stati, questa \u00e8 certamente la sua meta-territorialit\u00e0. Talmente si \u00e8 saputa dimostrare efficiente l&#8217;aquila, nel corso dei millenni che hanno portato alla sua evoluzione, a diffondersi all&#8217;interno del continente nordamericano e solamente l\u00ec, che allo stato dei fatti attuali la\u00a0testabianca \u00e8 in effetti suddivisa in due diverse sotto-specie, dalle abitudini comportamentali e le caratteristiche lievemente differenti. La <em>H. l. washingtoniensis<\/em>, pi\u00f9 grande, fa i suoi nidi sulle alte sequoie degli stati del nord e del Canada, migrando occasionalmente verso meridione per trascorrere un inverno di abbondanza. Oppure, in alternativa, ricorrendo ad espedienti come il furto dai pickup o dai cassoni della spazzatura. La\u00a0<i>H. l. leucocephalus <\/i>invece, pi\u00f9 piccola, occupa i bassi rami di palude in tutti gli Stati Uniti del sud, fino alla Baja California messicana. Da qui, gettandosi occasionalmente verso la vicina superficie dell&#8217;acqua, fa casa e chiesa con gli abitanti pinnuti delle profondit\u00e0, ghermendoli ogni qual volta se ne presenti la necessit\u00e0. \u00c8 stato dimostrato da diversi studi, ad esempio, che mentre per le aquila dell&#8217;Alaska il pesce costituisce soltanto il 56% della dieta complessiva, presso l&#8217;estuario del Columbia River nello stato dell&#8217;Oregon soggiornino distanti cugine che lo hanno eletto a\u00a0circa il 90% delle loro catture alimentari. Una buona parte delle quali, inevitabilmente, viene riportato presso il nido, a vantaggio di un numero variabile tra i due e i quattro pulcini. I nidi delle aquile, come del resto lascerebbe desumere anche l&#8217;opinione popolare, sono delle vere meraviglie naturali. Riutilizzati dai discendenti della stessa famiglia anno dopo anno, vengono continuamente ampliati con l&#8217;aggiunta di ulteriori rami e materiale, fino al raggiungimento di dimensioni assolutamente spropositate. Il pi\u00f9 grande di questi ad essere mai stato ritrovato si trovava in Florida, era alto 4 metri e pesava una tonnellata (un record del mondo per qualsiasi volatile). Simili strutture tendono generalmente a finire distrutte a seguito di tempeste, o rovinare a terra per il peso eccessivo dopo alcuni anni, anche se esiste il caso di un particolare nido, nel Midwest, che \u00e8 stato usato per un tempo periodo ininterrotto\u00a0di 34 anni.<br \/>\nCome hanno dimostrato le innumerevoli webcam da nido disseminate in giro per i 50 stati, i\u00a0pulcini\u00a0di aquila si dimostrano particolarmente vivaci e dotati di spirito d&#8217;iniziativa, manipolando rametti, spingendosi a vicenda e provando la presa dei propri piccoli artigli su qualunque cosa gli capiti a tiro. Tuttavia, come esige la dura legge delle piume, per ciascuna nidiata c&#8217;\u00e8 sempre almeno un piccolo che non riesce a imporre la propria voce sopra gli altri e costantemente privato dal cibo riportato dai genitori, deperisce e muore. E possiamo ragionevolmente desumere che fosse, fra i fratelli, l&#8217;unico potenzialmente\u00a0onesto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18781\" aria-describedby=\"caption-attachment-18781\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/87xNpOYOlQ4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18781\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18781 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Eagle-swim-500x313.jpg\" alt=\"Eagle swim\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Eagle-swim-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Eagle-swim.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18781\" class=\"wp-caption-text\">Quando pesca, l&#8217;aquila testabianca pu\u00f2 sollevare pesci di fino alla met\u00e0 del suo peso. Nel caso in cui ghermisca una preda troppo grande, talvolta decide di non rinunciarvi e si tuffa per portarla a riva. La vista di un simile maestoso uccello, che nuota goffamente nell&#8217;acqua lacustre, non si scorda tanto facilmente.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va comunque evidenziato come questo amore spropositato per l&#8217;aquila come un simbolo sacro e senza tempo sia un tratto culturale piuttosto recente. All&#8217;inizio del secolo scorso, era una credenza diffusa che questi uccelli uccidessero\u00a0gli agnelli nelle recinzioni e addirittura, occasionalmente, rapissero i bambini. Entrambi fatti totalmente infondati, che tuttavia portarono ad una caccia scriteriata nella maggior parte del territorio statunitense e canadese. Nel 1930 un ornitologo di New York scrisse che negli ultimi 12 anni circa 70.000 aquile erano state uccise a colpi di fucile. Con il primo sopraggiungere della modernit\u00e0, poi, le cose non fecero che peggiorare: in particolare il pesticida DDT, usato per disinfestare le coltivazioni agricole, si dimostr\u00f2 contenere\u00a0una sostanza chimica in grado d&#8217;interferire con la produzione di calcio degli uccelli adulti, portando alla deposizione di uova troppo sottili perch\u00e9 potessero schiudersi con successo. Cos\u00ec, la popolazione delle aquile continu\u00f2 a declinare, fino all&#8217;iscrizione nel 1940 nel tutt&#8217;altro che prestigioso albo delle specie a rischio d&#8217;estinzione. Furono quindi promulgate una serie di leggi protettive, che ne vietavano la caccia e la cattura tranne che in particolari casi culturali e religiosi (riservati unicamente ai nativi d&#8217;America). Oggi, l&#8217;aquila testabianca pu\u00f2 essere tenuta in cattivit\u00e0 soltanto nel caso in cui sia affetta da condizioni di salute che gli impediscano di sopravvivere da sola, bench\u00e9 ne esistano in ogni determinato momento numerose migliaia di coppie con pulcini nella maggior parte degli stati. Proprio cos\u00ec.\u00a0In questo caso almeno, le misure governative sembrano aver sortito l&#8217;effetto desiderato: dal 1996 l&#8217;animale \u00e8 stato riclassificato\u00a0dallo IUCN (<em>International Union for the Conservation of Nature<\/em>) come specie minacciata &#8220;soltanto&#8221; lievemente.<br \/>\nPer fortuna, sembra che dovremo continuare a sopportare le sue scorribande ancora per un bel po&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra tutti i diversi simboli dell&#8217;America, il pi\u00f9 augusto e duraturo: \u00e8 pi\u00f9 grande dei suoi simili. \u00c8 affidabile\u00a0nei momenti di difficolt\u00e0. Mantiene il suo valore sul mercato dell&#8217;usato. Stiamo parlando, ovviamente,\u00a0del furgoncino\/pickup, possibilmente col cassone aperto, per meglio trasportare il frutto della propria attivit\u00e0 venatoria. Non \u00e8 mica un passero qualunque! Dallo stato di &#8230; <a title=\"Dove osano le aquile, per fame\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18778\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dove osano le aquile, per fame\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,1333,219,70,109,78,147,89,277],"class_list":["post-18778","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-aquile","tag-canada","tag-divertente","tag-natura","tag-scienza","tag-stati-uniti","tag-strano","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18778"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18778\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18783,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18778\/revisions\/18783"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}