{"id":18749,"date":"2015-11-15T07:01:42","date_gmt":"2015-11-15T06:01:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18749"},"modified":"2015-11-15T07:08:59","modified_gmt":"2015-11-15T06:08:59","slug":"uomo-imprudente-libera-linsetto-assassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18749","title":{"rendered":"Uomo imprudente libera l\u2019insetto assassino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ucnfPl24l4o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18750\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18751\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Wheel-Bug-Web-500x313.jpg\" alt=\"Wheel Bug Web\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Wheel-Bug-Web-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Wheel-Bug-Web.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcosa si muove nell\u2019incavo dello specchietto retrovisore, sul lato passeggero della macchina dimenticata. In mezzo alla polvere, possibile che&#8230; Nel mondo delle cose piccole, per istinto, tutto ci appare indifeso e inoffensivo. Quell\u2019occhio fisso e totalmente nero, le lunghe antenne segmentate, la testa aerodinamica e vibrante. L\u2019armatura del <em>pronotum<\/em> (dorso) simile alla ruota un ingranaggio, con le punte seghettate che decorano uno degli insetti pi\u00f9 grandi del continente nordamericano. Intrappolato, per sua massima sfortuna, nella tela di un <em>Agelenopsis<\/em>, il ragno d\u2019erba del suo stesso ambiente. Ora, prima di intervenire per cambiare il corso del destino, la logica ci dice che anche un aracnide dovr\u00e0 mangiare, giusto? Ma qui stiamo parlando di una creatura grossa all\u2019incirca 38 mm, contro i 19 di colui che ha costruito quella trappola tremendamente appiccicosa. Si tratta, in effetti, di un caso di eccessiva e problematica efficienza, da parte del metodo di caccia ed imboscata del pi\u00f9 piccolo e pi\u00f9 furbo predatore. Non c\u2019\u00e8 nulla di desiderabile, in questa particolare situazione, certamente non per l\u2019<em>Arilus cristatus<\/em>, ma neppure per il padrone di casa ad otto zampe. Tanto che jtmagicman25, nelle prime battute del video, ci mostra come il ragno avesse in origine una compagna, a suo parere \u201cpronta a deporre le uova\u201d (non \u00e8 chiara l\u2019origine di questa conclusione) che al momento giace immobile, ai margini della drammatica scena. \u00a0Mentre l\u2019insetto ruota, questo il suo nome comune, si agita ormai privo di forze, impossibilitato a districare le sue lunghe zampe. A questo punto, cosa fare&#8230;<br \/>\n\u00c8 indubbio che molti di noi, di fronte a quel dibattersi disperato, avrebbero pensato: \u201cLa natura fa il suo corso, peccato.\u201d Scuotendo la testa per andare avanti con la propria giornata. Qualcuno di pi\u00f9 radicale forse, colto da improvviso bisogno di fare le pulizie, avrebbe preso una pratica bomboletta d\u2019insetticida, per rimuovere in un colpo solo, ragno, tela ed ospite inatteso. Ma non lui, protagonista umano del presente video, non in quel particolare caso. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 questo caso strano, dell\u2019empatia che non \u00e8 frutto di un pensiero razionale. Bens\u00ec nasce, delle volte, dai remoti presupposti della situazione. Forse non dovremmo, ogni qual volta ne sussista l\u2019opportunit\u00e0, tentare di risolvere la situazione? Aiutare, in qualche modo, a ridurre l\u2019infelicit\u00e0 nel mondo? \u00c8 una semplice questione, se vogliamo, di accumulo del karma positivo. Fatto sta che il giovane proprietario del brulicante autoveicolo, in bilico sopra l\u2019abisso dell\u2019indifferenza, ha preso un bastoncino e quell\u2019insetto l\u2019ha tirato fuori. Poi, non soddisfatto, a iniziato a liberargli per quanto possibile le zampe, usando le dita della mano. Che fantastica idea. Anche da parte dei meno affezionati a simili creature, un tale gesto non pu\u00f2 che ispirare un senso d\u2019istantanea approvazione. Quest\u2019uomo ha SALVATO, l\u2019INSETTO! E guarda un po\u2019&#8230;Non \u00e8 nemmeno stato&#8230;PUNTO.<br \/>\nSi, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un piccolo dettaglio in questa storia, magari tutt\u2019altro che evidente a un primo sguardo. Avrete certamente notato, in prossimit\u00e0 delle mascelle del <em>Cristatus<\/em>, una tozza proboscide appuntita, da lui gioiosamente usata per contribuire al repulisti delle estremit\u00e0 Ecco, quel particolare arto \u00e8 il <em>rostrum, <\/em>una sorta di becco comune a tutto l\u2019ordine degli <em>Hemiptera <\/em>o Rincoti\u00a0(che include: cicale, afidi, le cimici verdi a forma di scudo&#8230;) qualche volta usato per forare la membrana esterna dei vegetali e suggerne i gustosi nutrienti. Qualche altra, invece, per immettere un qualcosa dentro agli esseri viventi. Stiamo parlando, in effetti, dei <em>Reduviidae<\/em>, una famiglia d\u2019insetti quasi esclusivamente carnivori a cui appartiene anche questo portatore di ruota, che usa un metodo di caccia simile all\u2019imboscata: camminando molto lentamente, dondolandosi come foglie mosse dal vento, si avvicinano al pasto designato. Quindi, una volta che l\u2019hanno ghermito con le zampe anteriori, estendono il loro stiletto incorporato, per immettere nel corpo della vittima una tossina che la paralizza immediatamente, onde\u00a0sciogliergli con calma tutti gli organi interni, da procedere a fagocitare\u00a0con calma. Ora, va da se, non \u00e8 che lo stesso possa succedere a seguito della puntura di una mano umana. Nel mondo delle cose piccole, sussistono dei limiti di fatto. Per\u00f2, come potrete facilmente immaginare, non si tratta di una delle esperienze pi\u00f9 gradevoli a disposizione&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18752\" aria-describedby=\"caption-attachment-18752\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=N4v58Wg3u-A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18752\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18752 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Assassin-Bug-500x313.jpg\" alt=\"Assassin Bug\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Assassin-Bug-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Assassin-Bug.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18752\" class=\"wp-caption-text\">Una ninfa di insetto ruota cattura lo spettacolare bruco verde della Epargyreus clarus, in una scena degna del film Alien. Gli <em>Hemiptera<\/em>, a differenza dei lepidotteri, si sviluppano con una metamofosi parziale. Ci\u00f2 significa che anche da giovani, dimostrano gi\u00e0 in parte le capacit\u00e0 di caccia, se non l\u2019aspetto, di un esemplare adulto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto sarebbe giusto\u00a0chiedersi, sempre per il nostro\u00a0senso d\u2019empatia, cosa esattamente abbia rischiato il salvatore della situazione. Ora, il dolore in quanto tale \u00e8 soggettivo e risulta quindi naturalmente difficile trovare una definizione pienamente condivisa di quale sia la sensazione di essere punto dal pi\u00f9 grande dei <em>Reduviidae<\/em>. A ci\u00f2 aggiungete pure che, fortuntamente, pur essendo piuttosto comune e relativamente prolifico (40-200 uova), l\u2019insetto \u00e8 molto riservato e raramente entra in contatto con l\u2019uomo. Lo stesso Justin O. Schmidt, lo studioso dell\u2019Arizona famoso per la sua scala delle punture pi\u00f9 dolorose (proprio cos\u00ec, le aveva provate tutte in prima persona) omette di menzionare gli insetti assassini, forse perch\u00e9 meno gravi delle sue specie pi\u00f9 tenute in alta considerazione, tutte formiche ed api, oppure per il semplice fatto che non gli era riuscito di trovarne un esemplare. Fatto sta che Richard Fagerlund, disinfestatore ed entomologo di Las Cruces, nel New Mexico, racconta in <a href=\"http:\/\/www.sfgate.com\/homeandgarden\/article\/Wheel-bugs-deliver-world-of-hurt-Their-bite-2880616.php\" target=\"_blank\">un botta e risposta con il San Francisco Chronicle<\/a>: \u201cSono stato morso da nove serpenti velenosi, mezza dozzina di scorpioni, una vedova nera, formiche di fuoco, vespe, pipistrelli, ratti e cani. Ma fra le mie esperienze passate, nessuna \u00e8 paragonabile alla puntura dell\u2019insetto ruota. Un dolore talmente forte da contemplare il suicidio&#8230;\u201d Il veleno di questo insetto non \u00e8 comunque in alcun modo in grado di mettere a rischio la sopravvivenza di un umano, bench\u00e9 continui a fare male per diversi giorni. Dopo i quali, generalmente, resta una cicatrice. Ma tu guarda i pericoli che ci si trova a correre, \u201csoltanto\u201d per salvare la vita agli animali!<\/p>\n<figure id=\"attachment_18750\" aria-describedby=\"caption-attachment-18750\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xmV6TjVNZGM\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18750 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Kiss-bug-500x313.jpg\" alt=\"Kiss bug\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Kiss-bug-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Kiss-bug.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18750\" class=\"wp-caption-text\">Un cucciolo di pipistrello della frutta perde la presa e cade sul fondo della caverna. L\u00ec lo attende un nugolo di veri, piccoli vampiri&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo detto che i <em>Reduviidae <\/em>sono prevalentemente carnivori, il che significa, per inferenza, che non tutti hanno le crudeli abitudini predatorie del <em>Cristatus <\/em>nordamericano. Ma non smettete di trattenere il fiato: l\u2019alternativa, probabilmente, vi sembrer\u00e0 ancora pi\u00f9 terribile. In Sud America, ma anche in Africa, Asia ed Australia (praticamente ovunque tranne che da noi) esiste una sotto-famiglia detta dei <em>Triatominae<\/em>, che sopravvive nutrendosi del sangue dei vertebrati. Vengono anche detti insetti del bacio, tanto \u00e8 delicato il loro tocco, e per l\u2019abitudine che hanno di succhiare il sangue in prossimit\u00e0 delle parti morbide del viso, gli occhi e le labbra. Ne parl\u00f2 gi\u00e0 Charles Darwin, nei suoi diari de Il <em>viaggio della Beagle<\/em>, la nave che nel 1831 salp\u00f2 da Plymouth, in Inghilterra, per raggiungere il distante arcipelago delle Galapagos. Il celebre scienziato, che era stato punto dal <em>vinchuca<\/em> (grande insetto delle Pampas) durante il suo soggiorno nella provincia \u00a0Argentina di Mendoza nel 1835, raccontava di come la creatura si fosse gonfiata visibilmente durante il pasto, alla stessa maniera delle zecche, ma in un tempo approssimativo di 10 minuti. Incidentalmente, queste creature sono particolarmente pericolose per l\u2019uomo, perch\u00e9 possono trasmettergli il parassita della tripanosomiasi americana, che pu\u00f2 portare nella forma acuta a febbre, stanchezza, dolori muscolari e problemi resiratori. Trascorso il primo periodo di alcune settimane, i sintomi spariscono, ma la malattia attacca il cuore, causando problemi a lungo termine che possono condurre alla morte improvvisa. Secondo alcune teorie, f\u00f9 proprio l\u2019incontro con questi insetti a condizionare la seconda parte della vita di Darwin, che di ritorno dal suo viaggio soffr\u00ec di salute cagionevole fino all\u2019ultimo dei suoi giorni.<br \/>\nPerci\u00f2, cercate sempre di aiutare le piccole creature inermi, se sono in difficolt\u00e0. Possibilmente, non metteteci le mani. Per\u00f2 se veramente non riuscite a riconoscerle, ed hanno un aspetto in qualche modo minaccioso&#8230;Diciamo che sarebbe meglio fare qualche ricerca online. Per fortuna, oggi abbiamo gli <em>smartphone,\u00a0<\/em>per verificare le infauste esperienze\u00a0di coloro che\u00a0sono venuti prima di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcosa si muove nell\u2019incavo dello specchietto retrovisore, sul lato passeggero della macchina dimenticata. In mezzo alla polvere, possibile che&#8230; Nel mondo delle cose piccole, per istinto, tutto ci appare indifeso e inoffensivo. Quell\u2019occhio fisso e totalmente nero, le lunghe antenne segmentate, la testa aerodinamica e vibrante. L\u2019armatura del pronotum (dorso) simile alla ruota un ingranaggio, &#8230; <a title=\"Uomo imprudente libera l\u2019insetto assassino\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18749\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Uomo imprudente libera l\u2019insetto assassino\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,864,112,786,600,192,78,147,917],"class_list":["post-18749","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-bruchi","tag-insetti","tag-pipistrelli","tag-predatori","tag-ragni","tag-scienza","tag-stati-uniti","tag-veleno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18749"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18749\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18756,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18749\/revisions\/18756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}