{"id":18662,"date":"2015-11-04T07:21:30","date_gmt":"2015-11-04T06:21:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18662"},"modified":"2015-11-04T07:21:30","modified_gmt":"2015-11-04T06:21:30","slug":"a-chi-potrebbe-mai-servire-questa-roulotte-a-pedali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18662","title":{"rendered":"A chi potrebbe mai servire questa roulotte a pedali?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/LNplw_ggn74\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18664\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18665\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Wide-Path-Camper-500x313.jpg\" alt=\"Wide Path Camper\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Wide-Path-Camper-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Wide-Path-Camper.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Idee pratiche, trovate intelligenti, tecnologie semplici e risolutive.\u00a0Per quanto concerne i trasporti, non c&#8217;\u00e8 mai carenza di fenomenali innovatori, tavolo da progettista nello studio, che s&#8217;impegnano nel corroborare un sentimento condivisibile quanto diffuso. Che i motori a combustione interna\u00a0sono il male, trasportato sulla Terra. Perch\u00e9 ci costano, sia nella produzione che per le risorse necessarie a farli funzionare. Perch\u00e9 inquinano l&#8217;ambiente. Perch\u00e9 ci costringono a uno stile di vita innaturale, in cui siamo seduti non soltanto a casa e a lavoro e nel tragitto tra i due, ma addirittura\u00a0nei periodi di vacanza che prescindono da tale spostamento reiterato. Si ma allora, cosa fare? La risposta della collettivit\u00e0 \u00e8 concorde: nulla, perch\u00e9 non esistono le alternative. Nello stile di vita moderno, si da per scontato che gli individui debbano\u00a0spostarsi estremamente\u00a0lontano anche per la necessit\u00e0 pi\u00f9 semplice o insignificante. Nell&#8217;urbanistica moderna, interi quartieri sorgono privi di servizi essenziali come le poste, i negozi di prima necessit\u00e0, un supermercato. Mentre la benzina, nonostante il suo prezzo sia in uno stato di\u00a0aumento sostanziale e pressoch\u00e9 continuo, resta ancora\u00a0un bene accessibile e da scialacquare con trasporto. Si, ma a questo punto, verrebbe anche da chiedersi PERCH\u00c8, nell&#8217;ora e il giorno dello svago, ci si debba sottoporre ancora a questo logor\u00eco diffuso. Quale sarebbe mai il piacere, negli ultimi due giorni della settimana, nel mettersi di nuovo al volante, far vento lungo le autostrade, soltanto per un&#8217;escursione assieme a qualche amico in mezzo alla natura. Quando in effetti, la bellezza di un&#8217;esperienza \u00e8 largamente soggettiva, e talvolta basterebbe superare l&#8217;ultima collina all&#8217;orizzonte, percorrendo un paio di decine di chilometri, per ritrovarsi in luoghi splendidi e mai visti prima. Ecco! Proprio a te, si rivolge\u00a0Sam Garfield del Wide Path Bicycle Camper, l&#8217;ultimo esecutore di un concetto non del tutto nuovo, eppure sempre affascinante nella sua immediatezza utopica e sostanziale ottimismo, ovvero il concetto di un camper, da collegare&#8230;Alla bicicletta. Ma che idea&#8230;Interessante.<br \/>\nNel video di presentazione, graziosamente accompagnato dalla musica <em>upbeat\u00a0<\/em>ripresa<em>\u00a0<\/em>da un vecchio cartoon Disney (la fischiettava il gallo di Robin Hood) l&#8217;inventore danese e protagonista della vicenda, alquanto appropriatamente vestito in abiti invernali ma con qualche vago riferimento alla controcultura degli\u00a0<em>hipster,\u00a0<\/em>si avventura lungo le strade provinciali del suo paese pedalando di buona lena, con al seguito il rimorchio che ha intenzione di farci acquistare, prima o poi. Alla fine, raggiunta l&#8217;aperta campagna, l&#8217;uomo abbandona la strada e si inoltra sugli alberi, dimostrando spirito d&#8217;intraprendenza e senso d&#8217;avventura finch\u00e9, finalmente raggiunta la meta in prossimit\u00e0 delle rive di un vasto lago, non compie un gesto comparabile all&#8217;impresa di un prestigiatore: sganciata la roulotte, messa nella posizione deputata, con un rapido colpo di mano ne solleva la parte anteriore. Che ruotando su di un perno, raddoppia lo spazio vivibile all&#8217;interno. Una soluzione decisamente utile a risolvere il problema inerente dell&#8217;ingombro, che sulla strada\u00a0avrebbe potuto condizionare non poco l&#8217;ipotetico ciclista campeggiatore. Il Wide Path in effetti, stando <a href=\"http:\/\/www.widepathcamper.com\/wide-path-camper.html\" target=\"_blank\">alle specifiche del sito ufficiale<\/a>\u00a0e come anche dimostrato in occasione di un <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Q-0J_5yIMcg\" target=\"_blank\">evento ecologista<\/a> di\u00a0S\u00f8nderborg R\u00e5dhus, del diffuso genere &#8220;pedaliamo per il pianeta&#8221;, pu\u00f2 facilmente ospitare fino a quattro persone contemporaneamente, di cui idealmente almeno una dovrebbe essere un bambino (per mere questioni di consumo d&#8217;ossigeno, nient&#8217;altro che quello). E se a questo punto, l&#8217;escursione di Mr. Garfield potrebbe sembrare solitaria e contemplativa, una sorta di fuga silenziosa dalla collettivit\u00e0, questo senso d&#8217;empatia\u00a0misantropica non dura che per qualche labile minuto, visto come, dopo un prolungato primo piano sulla bottiglia di vino, egli si ritrovi a fianco della ragazza che potrebbe personificare nei fatti, o semplicemente rappresentare a scopo illustrativo, la sua ciclista ed\u00a0anima gemella. Materializzatosi dal nulla, come una ninfa\u00a0dei boschi o la dama dei laghi, perch\u00e9 naturalmente, ritrarre il suo approccio avrebbe distolto i nostri occhi troppo a lungo dal prodotto di giornata. \u00c8 una pubblicit\u00e0 questa, tutt&#8217;altro che un film.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18664\" aria-describedby=\"caption-attachment-18664\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wJtde3xz5Tc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18664\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18664 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Foldavan-500x313.jpg\" alt=\"Foldavan\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Foldavan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Foldavan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18664\" class=\"wp-caption-text\">Ecco un approccio alternativo al problema dello spazio: invece che allungarsi, la Foldavan si allarga a fisarmonica, lateralmente. L&#8217;operazione \u00e8 consigliata anche in caso di forti venti, in quanto risulta estremamente utile nella stabilizzazione del mezzo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma resta coinvolgente ed appassionate agli occhi di chi assiste a tanta disinvoltura, nell&#8217;impiego delle strade concepite per un\u00a0uso primariamente automobilistico, allo scopo di\u00a0avventurarsi in parallelo tramite l&#8217;impiego di un comune velociclo, per lo pi\u00f9 appesantito e reso poco manovrabile da quei circa 45 Kg (questo il peso dichiarato) in\u00a0alluminio, plastica e accessori vari. Perch\u00e9 si tratta di una scena al tempo stesso invidiabile ed in grado di suscitare un assoluto senso non pienamente razionalizzabile\u00a0di &#8220;Nord Europa&#8221; ovvero un luogo largamente pianeggiante, specie nelle regioni che ospitano il grosso della collettivit\u00e0. Basti fare riferimento per inferenza\u00a0alla capitale della Danimarca Copenaghen, per restare nella stessa nazione, la singola citt\u00e0 con il maggior numero di biciclette <em>pro capite\u00a0<\/em>nel mondo. Dove \u00e8 assolutamente normale, per l&#8217;intero flusso quotidiano della settimana, spostarsi verso i propri obiettivi tramite l&#8217;impiego delle numerose piste ciclabili, totalmente divise dagli spazi dedicati alle automobili e per questo pi\u00f9 sicure. Nell&#8217;ottica di un tale stile di vita, il semplice gesto di prendere un veicolo a motore per recarsi presso il proprio luogo di villeggiatura diventa una pressante scocciatura, in grado di sovvertire il naturale flusso delle cose. Ed il concetto stesso di vacanza, si sa, prende l&#8217;origine da un&#8217;assoluta confortevolezza, anche se talvolta sfocia nello stress del traffico e l&#8217;ansia di non trovare parcheggio. Cos\u00ec non proprio abbondano, tra Olanda, Belgio e Nord della Germania della Francia, ma comunque sussistono, diversi prodotti che gi\u00e0 occupano questo stesso eclettico spazio commerciale,\u00a0dedicato alle roulotte ultra-leggere per ciclisti.<br \/>\nTra alcuni prodotti concorrenti degni di nota, figura certamente la Foldavan,\u00a0una proposta dell&#8217;insolita compagnia francese Woodenwidget, che vende online i piani per costruirla perch\u00e9, come dice il loro motto &#8220;You can&#8217;t buy cool. You have to BUILD it.&#8221; Per ogni guida venduta, loro piantano 5 alberi, presumibilmente allo scopo di\u00a0rimpiazzare quelli abbattuti dai carpentieri meno capaci, frustrati dall&#8217;inerente complessit\u00e0 realizzativa. Per chi preferisse invece un apparato gi\u00e0 fatto e finito, potrebbe risultare preferibile un approccio come quello della tedesca\u00a0Dethleffs, che nel 2011 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mkkhwJYd2xw\" target=\"_blank\">presentava al salone di\u00a0D\u00fcsseldorf<\/a>\u00a0una versione ridotta dei suoi caravan con tutti gli optional e i crismi del caso. Anche se l&#8217;assenza, in quel caso, di un sistema di riduzione dell&#8217;ingombro\u00a0durante gli spostamenti, donava\u00a0alla scena della dimostrazione nel parcheggio un che di sproporzionato e vagamente surreale. Un simile approccio risulter\u00e0 quindi maggiormente\u00a0utile in tutti quei luoghi in cui le strade sono molto ampie, e il sorpasso sempre possibile da parte degli automobilisti pi\u00f9 impazienti.<a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=18665#main\" rel=\"attachment wp-att-18665\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_18666\" aria-describedby=\"caption-attachment-18666\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8NUgB_xkIvU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18666\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18666 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Cycling-to-School-500x313.jpg\" alt=\"Cycling to School\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Cycling-to-School-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/11\/Cycling-to-School.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18666\" class=\"wp-caption-text\">La scena di un arrivo mattutino in una scuola in Olanda, presso la cittadina di &#8216;s-Hertogenbosch (anche detta Boscoducale). Ai nostri occhi, la quantit\u00e0 di biciclette impiegate risulta semplicemente impressionante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma\u00a0questo costituisce e resta, sostanzialmente, un mondo estremamente diverso dal nostro, in cui la topografia diseguale condiziona qualsiasi spostamento effettuato tramite l&#8217;impiego della forza muscolare. Il <a href=\"http:\/\/denmark.dk\/en\/green-living\/bicycle-culture\/how-denmark-become-a-cycling-nation\/\" target=\"_blank\">sito ufficiale della Danimarca<\/a>\u00a0racconta con orgoglio il modo in cui quel paese sia stato tra i primi ad adottare su\u00a0larga scala l&#8217;invenzione della bicicletta, avvenuta verso la met\u00e0 del 1800. Dapprima con finalit\u00e0 di svago, primariamente riservate alle classi colte e privilegiate, poi come vero e proprio strumento del popolo, impiegato per recarsi a lavoro, trasportare le merci o la posta. Un particolare tipo di bicicletta dotata di una grande cesta o altro tipo di alloggiamento tra la ruota anteriore e il sellino, definita per antonomasia con il termine olandese di <em>bakefiets,\u00a0<\/em>si \u00e8 trasformata negli anni in un vero e proprio simbolo di questi luoghi, restando letteralmente sconosciuta altrove. Non \u00e8 quindi affatto insolito, ne impensabile per un abitante del Nord Europa, che si possa scegliere di pedalare con al seguito un peso di quasi 50 Kg. \u00c8 tutta una questione di allenamento! La cronistoria web-nazionale continua con la disanima di un momento di peripezie, quando al termine dell&#8217;immediato secondo dopoguerra, con la sempre maggiore diffusione del benessere economico si verific\u00f2 l&#8217;acquisto, nella maggior parte dei casi, di almeno un&#8217;automobile a famiglia. Erano gli anni &#8217;60, quando in molte citt\u00e0 danesi si stilavano progetti di modernizzazione estremamente significativi e talvolta spiacevoli, che includevano ad esempio il riempimento e la trasformazione in strade di alcuni laghi siti nell&#8217;area metropolitana di Copenaghen, tra i pi\u00f9 amati spazi aperti della parte storica della citt\u00e0. Ma fu allora che il popolo danese (con grande spirito e coesione!) insorse a gran voce contro tali indesiderabili manifestazioni dell&#8217;automobilismo a tutti i costi, imponendo alle amministrazioni cittadine un occhio di riguardo verso il mondo dei pedali e del manubrio. Il sito non esamina troppo approfonditamente la serie di proteste\u00a0e mutamenti sociali che hanno portato all&#8217;attuale stato delle cose, ma considerate ad esempio che le strade e la cultura dei paesi citati fin ad ora sono tanto attente al mondo del ciclismo, le loro strade cos\u00ec sicure, che quasi nessuno sente la necessit\u00e0 di indossare un casco.<br \/>\nLa morale finale, in un certo senso inevitabile, dell&#8217;intero racconto fatto presso Denmark.dk \u00e8 che &#8220;Anche noi possiamo cambiare!&#8221; L&#8217;intero mondo, se soltanto si rendesse conto del tremendo stato d&#8217;inefficienza in cui si trova, potrebbe rivedere la disposizione delle sue citt\u00e0, modificarla affinch\u00e9 tutti possano spostarsi in bicicletta, per dovere o come in questo caso, andare in campeggio usando la roulotte. Facile parlare, da laggi\u00f9 in pianura! Tutto assolutamente vero. Purch\u00e9 l&#8217;ambiente in questione non sia caratterizzato, come sussiste in altri distanti luoghi, dalla presenza di uno, due, tre o sette colli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Idee pratiche, trovate intelligenti, tecnologie semplici e risolutive.\u00a0Per quanto concerne i trasporti, non c&#8217;\u00e8 mai carenza di fenomenali innovatori, tavolo da progettista nello studio, che s&#8217;impegnano nel corroborare un sentimento condivisibile quanto diffuso. Che i motori a combustione interna\u00a0sono il male, trasportato sulla Terra. Perch\u00e9 ci costano, sia nella produzione che per le risorse necessarie &#8230; <a title=\"A chi potrebbe mai servire questa roulotte a pedali?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18662\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su A chi potrebbe mai servire questa roulotte a pedali?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[558,211,809,136,823,97,126,1299,87],"class_list":["post-18662","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-campeggio","tag-ciclismo","tag-danimarca","tag-invenzioni","tag-nord-europa","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-vacanze","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18662"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18662\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18667,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18662\/revisions\/18667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}