{"id":18530,"date":"2015-10-17T07:16:13","date_gmt":"2015-10-17T05:16:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18530"},"modified":"2015-10-17T07:16:13","modified_gmt":"2015-10-17T05:16:13","slug":"nuovo-cucciolo-di-scimmia-demone-allo-zoo-di-san-diego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18530","title":{"rendered":"Nuovo cucciolo di scimmia-demone allo zoo di San Diego"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/N3b385gC5dQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18531\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18533\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Aye-Aye-500x313.jpg\" alt=\"Aye Aye\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Aye-Aye-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Aye-Aye.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto perch\u00e9 noi moderni abbiamo le armi concettuali necessarie a considerare una particolare creatura come &#8220;dolce&#8221; oppure &#8220;carina&#8221; non significa che sia in alcun modo facile riuscire a definirla tale. Immaginate di assistere a una tale scena, in forza di un bizzarro anacronismo, attraverso una sfera di cristallo trasportata in un contesto medievale, all&#8217;epoca in cui gnomi, folletti e\/o altri problematici mostriciattoli percorrevano la mente, e le presunte case notturne dei nostri vicini meno fortunati (mai la propria, erano sempre storie di seconda mano). Senza un attimo di esitazione, saremmo qui a\u00a0considerare quel buffo personaggio come un chiaro rappresentante del regno sovrannaturale, allevato in un pentacolo dagli evocatori in uniforme marroncina, chiaramente dediti a una qualche atipica eresia. Ma dico, guardatelo: ha la faccia volpina da pipistrello, orecchie mobili\u00a0simili a quelle di un topo gigante, un corpo e coda di scimmia, movenze da scoiattolo. Per non parlare, poi, di ci\u00f2 che si trova all&#8217;estremit\u00e0 delle sue deliziose zampette:\u00a0cinque dita estremamente sviluppate, con tanto di pollice opponibile ed un medio lungo e flessibile, totalmente fuori scala con il resto della mano. Non c&#8217;\u00e8 quindi\u00a0tanto da meravigliarsi, n\u00e9 un grande biasimo da coltivare, se nella sua terra nat\u00eca del Madagascar questo\u00a0primate membro degli\u00a0Strepsirrhini (<em>strephis &#8211;\u00a0<\/em>curvo; <em>rhinos\u00a0<\/em>&#8211; naso) fosse considerato portatore di sventura, per non dire morte improvvisa a danno del primo essere umano a cui si fosse avvicinato. Il che tra l&#8217;altro \u00e8 maggiormente problematico, proprio per la tendenza del primate\u00a0a scendere dagli alberi ed avventurarsi tra la gente alla ricerca di cibo, senza un particolare istinto di autoconservazione. Esattamente il contrario di quello che dovrebbe fare, stando alle nostre pi\u00f9 accreditate fonti sull&#8217;argomento, un figlio di Satana o del Re dei Goblin.<br \/>\nIl primo scopritore occidentale a descriverlo in modo scientifico fu il francese \u00c9tienne Geoffroy Saint-Hilaire, che scelse un appellativo con lo scopo di onorare il suo professore,\u00a0Louis-Jean-Marie Daubenton: cos\u00ec oggi la creatura viene denominata, sui libri di testo,\u00a0<em>Daubentonia madagascariensis<\/em>, anche se nel suo paese continua a vedersi definita con un semplice grido di stupore improvviso, AYE-AYE (o hai-hai). Forse del tutto incidentalmente, il termine rassomiglia di vicino anche all&#8217;espressione malgascia\u00a0<i>heh heh,\u00a0<\/i>che significa &#8220;non saprei&#8221;. Secondo alcuni, il suo uso in quel contesto avrebbe lo scopo di evitare l&#8217;effettiva pronuncia del nome di un qualcosa che veniva ingiustamente considerato\u00a0malefico, temuto da ogni fascia della popolazione. Secondo una diffusa leggenda del popolo\u00a0Sakalava, una delle maggiori etnie della quarta isola pi\u00f9 grande al mondo, le notti tra\u00a0il 12\u00b0 e il 25\u00b0 parallelo sarebbero estremamente pericolose, visto come i genitori del nostro amico peloso potrebbero in qualsiasi momento scostare la paglia del tetto di casa, penetrare all&#8217;interno e strisciare silenziosamente fino al letto di famiglia. Per protendere quindi, come l&#8217;equivalente selvaggio del bonario E.T, questo loro dito cercatore, ma rivolto verso il collo degli umani addormentati, fino a perforargli l&#8217;aorta, causando emorragie letali. Perch\u00e9 mai dovrebbero farlo? Heh heh, chi pu\u00f2 dirlo. Secondo altre fonti, il lemure cercherebbe direttamente il cuore, provocandone l&#8217;arresto immediato con estrema e immotivata spietatezza. Che ci vuoi fare: questo \u00e8 il destino delle bestie ingiustamente screditate. Anche se dubito che persino il pi\u00f9 nero dei gatti, nei nostri antichi borghi e luoghi pi\u00f9 superstiziosi, avrebbe mai potuto suscitare un&#8217;odio e diffidenza comparabili a quelle di una simile proscimmia, che qui, cos\u00ec inerme e paciosa, pu\u00f2 anche risultare graziosa. Ma che nella notte del suo ambiente naturale, diventerebbe uno spietato ed insistente predatore di&#8230;Bruchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18531\" aria-describedby=\"caption-attachment-18531\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Fw2DtZYJuiI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18531\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18531 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Aye-Aye-2-500x313.jpg\" alt=\"Aye Aye 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Aye-Aye-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Aye-Aye-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18531\" class=\"wp-caption-text\">Coda lunga e pelo scuro, la pantera degli alberi si aggira nella notte. Si dice che sia proprio la pupilla dell&#8217;aye aye, stranamente piccola in proporzione al resto dell&#8217;occhio, a dargli quello sguardo piatto ed inquietante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene si, l&#8217;evoluzione \u00e8 strana. Al punto che quella particolare nicchia ecologica occupata in Europa, America, Asia e resto dell&#8217;Africa\u00a0dai pennuti\u00a0appartenenti alla famiglia dei Picidae (tra cui il picchio rosso e quello comune) qui vede l&#8217;operativit\u00e0 di un mammifero peloso lungo\u00a0all&#8217;incirca 90 cm, che si arrampica sugli alberi come un koala. L&#8217;aye aye, che \u00e8 un animale notturno, \u00e8 dotato di una serie di armi e strategie estremamente particolari, che indubbiamente non hanno fatto altro che acuire l&#8217;istintiva diffidenza degli umani nei suoi confronti, visto come ci\u00f2 che appaia insolito, generalmente, sia fin da subito interpretato come inquietante. La prossima volta che udite un battere ritmico nel cuore della notte, dunque, non pensate di aver lasciato il rubinetto semi-aperto. Ma piuttosto chiedetevi: sono in Madagascar? Perch\u00e9 proprio questo suono \u00e8 quello che producono\u00a0i lemuri\u00a0<em>Daubentonia<\/em><em>, <\/em>con l&#8217;obiettivo tutt&#8217;altro che scontato di rilevare spazi vuoti all&#8217;interno del legno, scavati senza dubbio da una succulenta larva d&#8217;insetto, fondamentale\u00a0caposaldo della loro dieta.<br \/>\n\u00c8 un approccio che risulta stranamente efficace, proprio\u00a0in funzione delle grandi orecchie dell&#8217;animale, talmente efficienti da essere in grado di\u00a0sviluppare l&#8217;ecolocazione. La forma di quest&#8217;ultime \u00e8 infatti caratterizzata da una sorta di preminenze ed avvallamenti, che acuiscono e connotano la percezione della distanza, in quella che \u00e8 stata occasionalmente decritta come un\u00a0applicazione aurale ed anatomica\u00a0del principio ottico della <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Fresnel_lens\" target=\"_blank\">lente di Fresnel<\/a>. Una volta scovato il proprio pasto, quindi,\u00a0il lemure compie un altro gesto inaspettato: avvicinando la bocca al tronco, inizia a masticarlo.\u00a0Ci\u00f2 perch\u00e9, l&#8217;avrete certamente\u00a0gi\u00e0 notato dai video soprastanti, questi \u00e8 dotato di due incisivi preminenti ed acuminati, che crescono continuamente nel corso della sua vita, talmente atipici nella sua classe di animali che per lungo tempo l&#8217;hanno fatto classificare, erroneamente, come un appartenente all&#8217;ordine dei roditori. Una volta collegato il piccolo buco all&#8217;atrio degli spazi dell&#8217;insetto, per sfruttarlo a coronamento del suo pasto, l&#8217;aye aye non deve far altro che inserirvi il proprio lungo dito medio e farlo muovere in ogni possibile direzione. L&#8217;arto \u00e8 dotato di un&#8217;articolazione simile a quella della spalla umana, che gli permette di flettersi, estendersi e ruotare a 360 gradi. Alla sua estremit\u00e0, inoltre, \u00e8 presente un&#8217;artiglio ad uncino, che aggancia il verme o bruco e poi lo tira fuori senza la bench\u00e9 minima difficolt\u00e0. \u00c8 interessante notare come uno di questi animali che si trovi alle prese con un potenziale cibo dotato di un involucro relativamente\u00a0resistente, come un cocco, la canna da zucchero, il frutto del <em>ramy<\/em> o persino l&#8217;uovo, sfrutti un&#8217;approccio del tutto simile del perforare e poi introdurre il dito, procedendo senza esitazioni nel portarselo alla bocca per mangiare. Addirittura, talvolta il lemure usa questo metodo anche per bere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18532\" aria-describedby=\"caption-attachment-18532\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jHs5POy8-8Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18532\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18532 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Aye-Aye-3-500x313.jpg\" alt=\"Aye Aye 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Aye-Aye-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Aye-Aye-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18532\" class=\"wp-caption-text\">I video di zeFrank della serie &#8220;True Facts&#8221; nonostante l&#8217;approccio chiaramente umoristico, sono spesso una fonte d&#8217;informazione valida sugli animali meno conosciuti. Inoltre, c&#8217;\u00e8 da dire che usa sempre materiale fotografico di primissima categoria.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;aye aye, lontano dalla sua terra d&#8217;origine, resta relativamente sconosciuto. Nonostante questo, possiamo affermare di conoscerlo per osmosi, attraverso le reinterpretazioni che ne abbiamo visto in alcuni grandi successi della cultura popolare contemporanea. Molti di voi vi avranno infatti riconosciuto, forse gi\u00e0 in precedenza, l&#8217;origine remota dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.google.it\/search?q=elfo+Dobby&amp;es_sm=93&amp;source=lnms&amp;tbm=isch&amp;sa=X&amp;ved=0CAcQ_AUoAWoVChMIlq7eqNvIyAIVQZQUCh3dgAya&amp;biw=960&amp;bih=477\" target=\"_blank\">elfo Dobby della serie di Harry Potter<\/a>, la cui proporzione orecchie occhi, la forma della testa e addirittura il colore della pelle risultano estremamente simili a quelle dell&#8217;animale malgascio. Un&#8217;altro erede\u00a0facilmente individuabile sono\u00a0i Gremlins cattivi dell&#8217;omonimo film del 1984 (regia: Jon Dante, produttore: Steven Spielberg) risultanza estremamente indesiderabile dell&#8217;aver contravvenuto, comprensibilmente, alle arbitrarie norme fornite in abbinamento ad un grazioso ed adorabile batuffolo di pelo. Ma non finisce qui. Volendolo cercare, questo adorabile animale spunta davvero da ogni parte: ne aveva uno al guinzaglio il lumacone Jabba, cattivo delle prime fasi del terzo film di Guerre Stellari, bench\u00e9 fosse stato notevolmente\u00a0imbruttito\u00a0e ribattezzato per l&#8217;occasione come &#8220;scimmia lucertola kowakiana&#8221;. Anche le mani ossute e longilinee del povero Gollum cinematografico, precedente detentore dell&#8217;Unico anello nella celeberrima saga di Tolkien, avevano una vaga rassomiglianza a quelle del pi\u00f9 bistrattato e temuto dei lemuri rimasti a questo mondo.<br \/>\nOggi, come la maggior parte degli altri animali legati al mondo delle superstizioni popolari, i\u00a0<em>Daubentonia madagascariensis\u00a0<\/em>si sono guadagnati un poco invidiabile posto nell&#8217;elenco delle specie a rischio di estinzione. A seguito del disboscamento delle regioni da loro abitate fin dalle epoche remote, infatti, le proscimmie tendono a scendere a valle, minacciando occasionalmente i campi coltivati e si dice, per quanto sembri improbabile, anche le galline nei pollai. Inoltre qualora dovessero mettere piede in un villaggio locale, saranno inoltre immediatamente uccise ed appese a testa in gi\u00f9, affinch\u00e9 il loro spirito venga esorcizzato dal passaggio di visitatori stranieri. Proprio per questo, nel 1957 per loro \u00e8 stata istituita una riserva speciale nell&#8217;isola di Nosy Mangabe, dopo un lungo periodo in cui si credeva che si fossero gi\u00e0 estinte. In quest&#8217;ottica, la conservazione degli zoo diventa una prassi importante, utile a salvaguardare esemplari isolati da poter usare in futuro per\u00a0diversificare il pool genetico a disposizione. Per dovere di cronaca, il piccolo di San Diego si chiama\u00a0Fady ed al momento pesa soltanto 9 once (all&#8217;incirca un quarto di chilogrammo). Ma crescer\u00e0 sicuramente presto, malefico e in salute. Speriamo che\u00a0il suo dito trovi sempre\u00a0validi pertugi da esplorare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soltanto perch\u00e9 noi moderni abbiamo le armi concettuali necessarie a considerare una particolare creatura come &#8220;dolce&#8221; oppure &#8220;carina&#8221; non significa che sia in alcun modo facile riuscire a definirla tale. Immaginate di assistere a una tale scena, in forza di un bizzarro anacronismo, attraverso una sfera di cristallo trasportata in un contesto medievale, all&#8217;epoca in &#8230; <a title=\"Nuovo cucciolo di scimmia-demone allo zoo di San Diego\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18530\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Nuovo cucciolo di scimmia-demone allo zoo di San Diego\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,1261,818,788,787,1260,298,1259,294,761],"class_list":["post-18530","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-animali-notturni","tag-biologia","tag-carino","tag-cuccioli","tag-lemuri","tag-madagascar","tag-primati","tag-scimmie","tag-zoo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18530"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18530\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18534,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18530\/revisions\/18534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}