{"id":18522,"date":"2015-10-16T07:28:49","date_gmt":"2015-10-16T05:28:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18522"},"modified":"2015-10-16T07:38:12","modified_gmt":"2015-10-16T05:38:12","slug":"il-magico-mulino-della-spazzatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18522","title":{"rendered":"Il magico mulino della spazzatura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/v5l7s6wC50g\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18523\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18525\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Water-Wheel-500x313.jpg\" alt=\"Water Wheel\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Water-Wheel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Water-Wheel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dimostrazione che davvero, nonostante ci\u00f2 che si potrebbe tendere a pensare, QUALCOSA pu\u00f2 essere fatto; a memento ben visibile, costantemente\u00a0spinto innanzi dalla forza inesorabile dell&#8217;acqua,\u00a0di come\u00a0l&#8217;ingegno costruttivo talvolta possa prendere\u00a0strade inaspettate, ritornando a soluzioni tecnologiche di un altro tempo. La ruota di Baltimora. Che dal maggio del 2014, da quando \u00e8 stata collocata\u00a0nella sua posizione strategica presso il\u00a0punto cui\u00a0il torrente di James Falls s&#8217;incrocia con il fiume Patamsco, poco prima di sfociare nella laguna cittadina e quindi via, dritto nell&#8217;Oceano Atlantico, ha raccolto: 97.000 bottiglie, 80.000 sacchetti per le patatine, 4 milioni di mozziconi di sigarette. Oltre ad una quantit\u00e0 d&#8217;immondizia assortita che\u00a0\u00e8 stata stimata attorno alle 200 tonnellate, con alcune giornate record da 15 o 20 nel giro di 24 ore, in genere a seguito di una tempesta o altro tipo di disturbo meteorologico. Come avveniva in questo particolare caso, entusiasticamente illustrato\u00a0da due figure chiave del progetto, Adam Lindquist, della Healty Harbor Initiative, e\u00a0John Kellett, l&#8217;inventore ed a quanto sembra, occasionale custode del dispositivo, costruito grazie ai progetti della sua rinomata compagnia locale, la Clearwater Mills. Persone con un sogno, a dire poco, estremamente ottimistico: rendere la laguna di una delle citt\u00e0 pi\u00f9 inquinate degli Stati Uniti in proporzione ai suoi abitanti (&#8220;soltanto&#8221; 620.000 nell&#8217;area urbana principale) non soltanto migliore, ma addirittura adatta alla balneazione ed alla pesca, entro il\u00a0termine stimato del 2020. Immaginate di sentirvi dire che potrete, di qui a qualche anno, gettarvi gioiosamente assieme alla famiglia nell&#8217;increspato fiume di una grande citt\u00e0 italiana, come il Tevere di Roma. Ecco, sostanzialmente, ci\u00f2 di cui stiamo parlando; un sogno all&#8217;apparenza impossibile, che deve prendere l&#8217;origine da un corso nuovo di pensiero. E questa\u00a0Harbor Water Wheel, dal prezzo approssimativo di mezzo milione di dollari\u00a0e\u00a0ribattezzata colloquialmente con il nome di Mr. Ruota della Spazzatura, \u00e8 certamente un primo valido passo verso la risoluzione del problema.<br \/>\nGi\u00e0 dall&#8217;estetica, che Kellet dichiara di aver concepito in un momento d&#8217;ispirazione, facendone un disegno sopra un tovagliolo di carta, si nota un chiaro intento d&#8217;innovare i presupposti preesistenti. La ruota, montata su una chiatta galleggiante, presenta\u00a0una copertura in tela dagli elementi che la fa rassomigliare ad una sorta di animale preistorico, dotata di un funzionale\u00a0apporto di pannelli solari sovrastanti. Che tuttavia, nelle giornate normali non vengono impiegati, come del resto neanche la batteria per l&#8217;accumulo energetico nascosta in compartimento impermeabile, poich\u00e9 basta la sola forza idrica a far muovere le pale dell&#8217;eponimo dispositivo, immettendo forza motrice in un sistema d&#8217;ingranaggi che garantisce, indipendentemente dalle condizioni sussistenti, un lento procedere del meccanismo del nastro trasportatore. In alternativa, quando manca il vento e l&#8217;acqua si fa torbida, una pompa si occupa di sollevarla e farla ricadere sulla parte superiore della ruota, accrescendone la capacit\u00e0 divoratrice. Due bracci appositi, costruiti con boe galleggianti e reti sommerse simili a quelle usate per la cattura dei granchi, si occupano in ogni momento d&#8217;instradare i detriti verso le sue fauci spalancate. Ci\u00f2 perch\u00e9 naturalmente, la spazzatura non \u00e8 il pi\u00f9 attivo dei nemici dell&#8217;umanit\u00e0, e segue docilmente il suo percorso predeterminato. Cos\u00ec tutto quello che occorreva fare, per dare un primo accenno di risoluzione al principale cruccio cittadino, altro non era che intercettare la nequizia galleggiante, per portarla verso un nuovo stato di congelamento, quel cassone rimovibile a vantaggio della collettivit\u00e0. Ma quante ruote servirebbero, davvero, per ripulire tutto il vasto mondo acquatico che ci circonda? Mille, diecimila? Difficile a dirsi. Per\u00f2 qui, a Baltimora, nel frattempo stanno raccogliendo i fondi per crearne una seconda, presso il quartiere di Canton.\u00a0Un gesto che la dice lunga sulla fiducia pubblica\u00a0raccolta in questo anno e mezzo di funzionamento ininterrotto, assieme a tanti impropri\u00a0scarti\u00a0di latente\u00a0civilt\u00e0!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18523\" aria-describedby=\"caption-attachment-18523\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RkQbcrzyAeE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18523\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18523 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Water-Wheel-2-500x313.jpg\" alt=\"Water Wheel 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Water-Wheel-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Water-Wheel-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18523\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;estetica della ruota, come si pu\u00f2 apprezzare in questo segmento della NBC news, \u00e8 tutt&#8217;altro che difficile da apprezzare. Su Internet, il suo profilo \u00e8 diventato particolarmente riconoscibile grazie alle molte fotografie degli abitanti locali, che ne hanno fatto un personaggio beneamato. La ruota <a href=\"https:\/\/twitter.com\/MrTrashWheel\" target=\"_blank\">ha persino un suo account di Twitter e una mascotte<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso\u00a0Healty Harbor Plan (Progetto per una laguna pi\u00f9 pulita) ha un&#8217;origine non propriamente convenzionale. Non si tratta infatti di una strategia messa a punto da una commissione nazionale, come spesso avviene in questi casi, ma l&#8217;approccio spontaneamente finanziato di\u00a0un gruppo di ufficiali cittadini, imprenditori locali, organizzazioni ambientaliste e semplici cittadini, costruito sul modello di un grande successo della storia recente americana, la grande pulitura della laguna della citt\u00e0 di Boston, portata a termine ufficialmente nel 2007, dopo oltre 20 anni di interventi pubblici, costruzione di impianti di depurazione, ristrutturazione fognaria e dei canali di scarico, variazioni legislative e rieducazione del pubblico locale. Una grande opera costata alla MWRA (Massachusetts Water Resources Authority) esattamente 3,9 miliardi di dollari, comunque molto meno degli oltre sei stimati originariamente. E basta osservare uno studio statistico comparativo, di allora rispetto ai giorni nostri, per scoprire come non ci sia davvero nulla d&#8217;irraggiungibile nel proposito dei distanti connazionali\u00a0di Baltimora, quando la quantit\u00e0 di batteri potenzialmente nocivi rilevati attorno a Deer Island del distante\u00a0Massachusetts da oltre 150 variet\u00e0\u00a0rilevate\u00a0in un tempo campione di 24 ore (ovvero: chi tocca muore!) a meno di una decina (rischio massimo: raffreddore?). Mentre qui, nella maggiore citt\u00e0 del Maryland, la cui popolazione complessiva risulta del tutto comparabile, l&#8217;investimento si aggira attualmente sul primo milione di dollari,\u00a0di cui una buona met\u00e0\u00a0\u00e8 andata investita nella costruzione della ruota. Il cui valore, ad ogni modo, risulta estremamente tangibile, e non soltanto nella quantit\u00e0 di rifiuti che rimuove attivamente, giorno dopo giorno, ma in un ritorno d&#8217;immagine che sta riuscendo a\u00a0sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica locale in merito a\u00a0quanta sia sporco, davvero, l&#8217;ambiente in cui\u00a0trascorrono la propria vita. Un conto \u00e8 sentirsi ripetere all&#8217;infinito la non sostenibilit\u00e0 di una gravosa condizione, un altro \u00e8 poterla apprezzare condensata in video come quello d&#8217;apertura, con tutta la chiarezza istantanea di una vera e propria campagna di marketing prodotta grazie al senso pratico, l&#8217;evidenza che conduce a un primo passo di miglioramento. Ma \u00e8 inutile dirlo: raccogliere la spazzatura, nel recupero di una situazione avanzata come quella baltimorese, non \u00e8 che il primo passo di un percorso estremamente lungo e complesso. Nel 2011 Michael Hankin, il presidente della commissione,\u00a0ha pubblicato a suo nome un documento programmatico del piano, offerto su Internet <a href=\"http:\/\/baltimorewaterfront.com\/healthy-harbor\/healthy-harbor-plan\/\" target=\"_blank\">in due versioni: breve o integrale<\/a>. I quattro\u00a0punti da affrontare, secondo quanto qui delineato, sono: eliminazione dei batteri, tramite la costruzione di sistemi di smaltimento pi\u00f9 efficace; riduzione dello scarico di sostanze ricche di principi nutritivi eccessivi, che possono nuocere alla salute dei pesci e causare la crescita incontrollata della alghe; recupero periodico dei sedimenti portati nel fiume a seguito delle piogge, che ogni anno si accumulano\u00a0nello spazio della baia con tutto il loro seguito di sostanze potenzialmente velenose. E poi, naturalmente, eliminazione della spazzatura, che tuttavia \u00e8 importante notare, non sempre arriva direttamente nel fiume in funzione della maleducazione collettiva. Sono spesso gli stessi agenti atmosferici, infatti, a trascinare gli oggetti piccoli e leggeri\u00a0fino al fiume, con una precisione e una costanza che non temono rivali. Una folata di vento, un cassonetto troppo pieno? Ci rivediamo gi\u00f9, tra i flutti. Forse proprio nel contrastare questa inevitabile tendenza naturale, possiamo dire, si \u00e8 ottenuto il miglior successo che potrebbe costituire anche un&#8217;ispirazione su scala globale. Come afferma orgogliosamente\u00a0lo stesso\u00a0Kellett, in un video prodotto per elogiare &#8220;Il senso d&#8217;iniziativa\u00a0personale dei proprietari di automobili Ford&#8221; (si, una pubblicit\u00e0 costruita sul suo successo) quasi tutte le citt\u00e0 hanno un fiume. Che nella maggior parte dei casi, pulito, non \u00e8.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18524\" aria-describedby=\"caption-attachment-18524\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/evo9VNVqlSE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18524\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18524 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Water-Wheel-3-500x313.jpg\" alt=\"Water Wheel 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Water-Wheel-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Water-Wheel-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18524\" class=\"wp-caption-text\">Questa immagine del capo d&#8217;azienda, per quanto locale e relativamente priva di finanziamenti, che si preoccupa giornalmente di agevolare il funzionamento della sua creazione, con rastrello ed altri attrezzi, \u00e8 un&#8217;immagine che ispira ad un coinvolgimento personale. Forse proprio\u00a0da qui\u00a0\u00e8 iniziato\u00a0il vasto successo mediatico di questa ruota.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parla tanto spesso di societ\u00e0 consumistica ma la realt\u00e0 \u00e8 che\u00a0siamo tutti, fondamentalmente, grandi produttori. Anche se\u00a0non lavoriamo attivamente, all&#8217;interno di una fabbrica o di un opificio, ricombinando le materie prime in ci\u00f2 che l&#8217;umanit\u00e0 considera arbitrariamente pi\u00f9 avanzato, come la carta che proviene dagli alberi, o la plastica dai loro residui d&#8217;altra epoca o polimeri di vario tipo, agevoliamo il transito di quei prodotti verso un drammatico ed eterno obl\u00eco. Nulla sparisce o &#8220;si consuma&#8221;. Questa vaga ma diffusa concezione, secondo cui gettare un qualcosa sia privo di conseguenze non soltanto per noi stessi, ma pers\u00ecno i nostri figli ed altri discendenti, \u00e8 una fondamentale astrazione logica che non ha nessun tipo di appiglio alla realt\u00e0. Basti pensare come sul Patamsco di Baltimora, presso una simile\u00a0laguna nonostante tutto affascinante, dozzine di ristoranti ed altre istituzioni attirino migliaia di turisti al mese, indotti dalla convenzione\u00a0a consumare\u00a0i propri pasti allegramente, senza preoccuparsi delle improprie\u00a0cose galleggianti innanzi a loro. Ma il subconscio prende nota, ricorda e poi permette di rammaricarsi, a posteriori.<br \/>\nDa anni, oramai, l&#8217;amministrazione cittadina di Baltimora\u00a0investe per mantenere in funzione\u00a0alcune imbarcazioni a motore appositamente attrezzate, con l&#8217;arduo compito di riportare all&#8217;asciutto\u00a0quanto\u00a0grava sulle chiare, fresche e dolci acque. Ma \u00e8 inutile dirlo, un tale compito appare simile al masso di Sisifo, perennemente pronto a ritornare al punto di partenza. Difficile, per gli umani, risolvere una situazione in perpetua via di entropico\u00a0rinnovamento. Sta ormai finendo\u00a0l&#8217;epoca dell&#8217;ottimismo immotivato. Mentre inizia\u00a0l&#8217;era della\u00a0ruota.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A dimostrazione che davvero, nonostante ci\u00f2 che si potrebbe tendere a pensare, QUALCOSA pu\u00f2 essere fatto; a memento ben visibile, costantemente\u00a0spinto innanzi dalla forza inesorabile dell&#8217;acqua,\u00a0di come\u00a0l&#8217;ingegno costruttivo talvolta possa prendere\u00a0strade inaspettate, ritornando a soluzioni tecnologiche di un altro tempo. La ruota di Baltimora. 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