{"id":18515,"date":"2015-10-15T07:27:57","date_gmt":"2015-10-15T05:27:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18515"},"modified":"2015-10-15T07:30:18","modified_gmt":"2015-10-15T05:30:18","slug":"il-deserto-che-si-fa-foresta-per-tre-mesi-lanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18515","title":{"rendered":"Il deserto che si fa foresta per tre mesi l&#8217;anno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iJ_-ISoWJ78\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18516\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18518\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Salalah-Khareef-500x313.jpg\" alt=\"Salalah Khareef\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Salalah-Khareef-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Salalah-Khareef.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dell&#8217;anno, la parte meridionale dell&#8217;Oman \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 secchi e inospitali del pianeta, con temperature che raggiungono anche i 50 gradi e piogge estremamente\u00a0rare, concentrate in genere nel solo mese di gennaio. Sulle coste dell&#8217;Oceano Indiano, tuttavia, a meridione dell&#8217;istmo che d\u00e0 l&#8217;accesso alle acque economicamente significative del vasto golfo d&#8217;Arabia, esiste un luogo assai particolare, in cui una commistione fortunata di fattori genera una trasformazione climatica semplicemente senza uguali al mondo. Nel giro di un paio di giorni al massimo, la temperatura scende ad appena 25 gradi sopra lo zero. Piogge incessanti battono le pendici dei colli e le montagne circostanti, causando lo straripamento di fiumiciattoli e torrenti d&#8217;altura. In poco tempo, si formano cascate, mentre la\u00a0foschia insistente copre le campagne di una cappa impenetrabile, in grado di\u00a0rendere un leopardo del tutto invisibile da una distanza di 8 metri. I cammelli accorrono ad abbeverarsi in massa presso le <em>wadi<\/em> (valli) permeabili ed improvvisamente inondate, del tutto simili\u00a0a laghi spuntati dal nulla. Ed \u00e8 a quel punto che gli arbusti ed i cespugli della regione, del tutto scarni per la maggior parte del tempo, iniziano improvvisamente a dare scena di un rigoglio eccezionale, mentre l&#8217;erba cresce, direttamente dal suolo sabbioso delle zone quasi desertificate. Qualcuno, in via rigorosamente informale, ha descritto tale transizione\u00a0come un magico passaggio dal Sahara all&#8217;Irlanda.<br \/>\nMa qui siamo, in effetti, nella terra di Salalah, citt\u00e0 portuale, e del suo miracoloso Khareef, appellativo locale (derivante dalla parola che in altri contesti vuole dire autunno) per riferirsi al fenomeno annuale dell&#8217;inesorabile monsone. Succede da circa 15-20 milioni di anni, ovvero gi\u00e0 da molto prima che gli umani avessero il privilegio di goderne i benefici: con l&#8217;incedere delle stagioni, al sopraggiungere delle temperature pi\u00f9 elevate all&#8217;equatore, l&#8217;aria si riscalda in modo differente in base alla capacit\u00e0 termica di ci\u00f2 che ha sotto, ovvero terra ferma, oppure acqua salata. Nel secondo caso, infatti, per l&#8217;effetto termico\u00a0della convezione e della conduzione, gli strati freddi al di sotto dei 50 metri di profondit\u00e0 non permettono alla superficie di scaldarsi oltre un certo limite, mentre la sabbia, il suolo e le rocce, nel frattempo diventano letteralmente incandescenti. Ma poich\u00e9 l&#8217;aria calda tende a salire, sulle coste\u00a0si genera un fronte di bassa pressione, sostanzialmente un vuoto pronto ad essere riempito. E la natura, da che ci hanno lasciato\u00a0i dinosauri, non tollera mancanze d&#8217;equilibrio. Cos\u00ec avviene che questa ingente massa d&#8217;aria relativamente fredda, ed estremamente\u00a0umida,\u00a0avanzi poderosamente, nella prima parte di un ciclo che la porter\u00e0, nel giro di qualche mese, fino all&#8217;entroterra pi\u00f9 elevato, per poi tornare nuovamente al punto di partenza. Gli effetti sono, come da prerogativa dell&#8217;ambito relativo al clima, estremamente variabili. In determinati luoghi affetti da simili circostanze, tutto ci\u00f2 che le popolazioni locali percepiscono \u00e8 un leggero calo di temperatura, con precipitazioni pi\u00f9 intense nei mesi che vanno da giugno a settembre. In altri \u00e0mbiti geografici, invece, l&#8217;effetto del monsone \u00e8 un letterale punto di svolta ecologico, che porta al risveglio d&#8217;innumerevoli specie di piante ed animali che, come colti da un&#8217;ispirazione improvvisa, senza bisogno di consultare il calendario,\u00a0lo usano a supporto\u00a0nei loro periodi di maggiore attivit\u00e0. Dire che le zone circostanti la ridente citt\u00e0 di Salalah, tra i maggior porti del Medio Oriente, appartengano alla seconda categoria, sarebbe quasi sottovalutarle. Perch\u00e9 soltanto qui succede che una vera e propria catena montuosa costiera, principale caratteristica territoriale del governatorato di Dhofar, agisca da barriera, permettendo al fronte d&#8217;aria umida di soggiacere per un tempo medio-lungo, portando i benefici prolungati dei suoi effetti alla regione. Si pu\u00f2 affermare, in effetti, che il Khareef sia diventato negli anni semplicemente necessario alla sopravvivenza di molte comunit\u00e0 locali, che in sua assenza non avrebbero modo di procurarsi l&#8217;acqua necessaria per l&#8217;irrigazione, vista l&#8217;assenza di fonti rinnovabili a loro disposizione. Non per niente, l&#8217;arrivo della stagione \u00e8 oggetto di celebrazioni e feste popolari, con il centro abitato che si riempie di spettacoli\u00a0e fiere, mentre braceri\u00a0profumati tentano d&#8217;indurre i molti visitatori all&#8217;acquisto dell&#8217;incenso locale, antichissima esportazione di queste terre, fin dai tempi biblici e dell&#8217;antico impero dei faraoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18516\" aria-describedby=\"caption-attachment-18516\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/l1BVJqN4S1I\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18516\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18516 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Salalah-Khareef-2-500x313.jpg\" alt=\"Salalah Khareef 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Salalah-Khareef-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Salalah-Khareef-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18516\" class=\"wp-caption-text\">In un territorio prevalentemente desertificato per la maggior parte dell&#8217;anno, il veicolo preferito da ampie fasce di popolazione sembrerebbe essere il SUV.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono molte testimonianze video, su Internet, del fascino di cui \u00e8 rivestito il fenomeno annuale del Khareef, prevalentemente l&#8217;opera di turisti provenienti dalle regioni limitrofe della penisola d&#8217;Arabia. Tale periodo e preciso luogo geografico costituiscono, nei fatti, l&#8217;unico contesto locale in cui \u00e8 possibile osservare specchi d&#8217;acqua siti nell&#8217;entroterra, oltre ad un vasto ventaglio di animali letteralmente sconosciuti nel resto dell&#8217;Oman. Sono numerosi, in particolare, gli uccelli migratori che sfruttano l&#8217;occasione per fare una sosta nei loro lunghi viaggi, mentre col discendere della temperatura si avvicinano all&#8217;uomo anche le creature delle alture circostanti, tra cui iene, ibex, gazzelle e centinaia di mucche, cammelli selvatici e capre. Nascosti tra loro, poi, anche gli ultimi esemplari del leopardo d&#8217;Arabia, un animale prossimo all&#8217;estinzione di cui si stima che rimangano in vita poco pi\u00f9 che un centinaio d&#8217;esemplari. Questo perch\u00e9 non \u00e8 affatto insolito, purtroppo, che il grande felino attacchi le comunit\u00e0 agresti locali, ghermendo animali domestici a danno di chi vive dei loro prodotti, cadendo poi vittima di qualche arma da fuoco. \u00c8 una triste legge della convenzione, questa che subordina la sopravvivenza di un&#8217;intera specie al benessere di pochi, ma purtroppo non meno naturale, ne insistente, di quella stessa origine del passo e movimento dei monsoni. La flora locale, nel frattempo, include piante dalla notevole capacit\u00e0 di adattamento, come il\u00a0<em>Blepharis dhofarensis,\u00a0<\/em>un acanto da boccioli spinosi, sopravvissuto alle generazioni senza fine, soltanto per essere recentemente minacciato dalla trasformazione dei suoi ambienti naturali in pascoli bovini. O lo stimatissimo albero dell&#8217;<em>Anogeissus<\/em>\u00a0<em>latifolia<\/em>, che le trib\u00f9 locali del popolo Jibbali\u00a0chiamano <em>dhaoria<\/em>, ed impiegano in un vasto ventaglio di opere artigiane, tra cui la creazione del tannino, usato nella conciatura delle pelli. Parimenti, sopravvivono\u00a0le molte appartenenti al genere cos\u00ecdetto delle piante da pioggia, tra cui cespugli e infiorescenze di vario tipo, aspettano pazientemente sotto la sabbia, pronte a spuntare non appena si attestano le prime anticipazioni del mutamento. Ma fra tutte le piante dell&#8217;Oman, la\u00a0pi\u00f9 importante resta certamente la <em>Boswellia sacra, <\/em>comunemente detto albero dell&#8217;incenso, che cresce spontaneamente fin quasi ai confini dello Yemen. Basta un leggero taglio sulla corteccia di uno di questi contorti e bassi arbusti, infatti, perch\u00e9 ne sgorghi una gomma bianca detta oliban, usata nella produzione di ogni sorta di aroma ed olio essenziale. Si dice che una volta questa sostanza fosse importante per l&#8217;Oman, pressapoco quanto lo \u00e8 oggi il petrolio, per l&#8217;intera Arabia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18517\" aria-describedby=\"caption-attachment-18517\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hNLuIe0TgEk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18517\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18517 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Salalah-Khareef-3-500x313.jpg\" alt=\"Salalah Khareef 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Salalah-Khareef-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Salalah-Khareef-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18517\" class=\"wp-caption-text\">Questo video della Oman Airlines, nonostante sia piuttosto sgranato, contribuisce nel creare il mito del deserto che si trasforma, diventando l&#8217;equivalente arabo di una foresta pluviale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le citt\u00e0 di Salalah e Muscat, non a caso, il governo ha finanziato la costruzione del Wadi Dawkah, un parco nazionale dedicato all&#8217;importanza storica di questa sostanza. Qui, per molti chilometri e numerose valli contingenti, gli antichi alberi vengono protetti e coltivati, mentre personale specializzato ne raccoglie la resina\u00a0a intervalli rigorosi e responsabili. La regione \u00e8 provvista di un centro visitatori con museo annesso, pur mantenendo il suo stato sostanzialmente incontaminato, che gli \u00e8 valso a partire dal 2000 l&#8217;iscrizione nell&#8217;elenco dei patrimoni mondiali dell&#8217;UNESCO. Tra le altre attrattive turistiche della regione, vanno citati numerosi luoghi storici\u00a0di primaria importanza,\u00a0come il sito protostorico di\u00a0Al-Baleed, costituito dalle rimanenze di un antico insediamento dell&#8217;et\u00e0 del Bronzo. Sulle alture prospicienti Salalah stessa, invece, spicca\u00a0una delle antiche tombe in cui si ritiene che possa essere stato sepolto il profeta Giobbe, in concomitanza con altri luoghi simili in Siria, Libano e Turchia. In prossimit\u00e0 della strada per Dhalqut, invece, sussiste l&#8217;attrattiva dei geyser marittimi di\u00a0Al Mughsayl, aperture nella roccia calcarea da cui l&#8217;acqua erompe con forza, come conseguenza di ciascuna onda che s&#8217;impatta sulla costa sottostante. Semplicemente un&#8217;altro segnale della forza indolente della natura, che millenni prosegue la sua corsa\u00a0operativa, senza preoccuparsi\u00a0eccessivamente delle questioni dell&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\nMa il vero protagonista del turismo nell&#8217;Oman resta, indubbiamente, il Khareef stesso, in grado di attirare ogni anno centinaia di migliaia di persone con la sua insolita insistenza trimestrale. Un mutamento climatico tanto eccezionale, in queste regioni, che secondo la tradizione si possono anche\u00a0effettuare delle escursioni con annesso pic-nic, proprio nel periodo in cui la pioggia cade pi\u00f9 copiosa, noncuranti delle inevitabili problematiche logistiche derivanti dall&#8217;estrema umidit\u00e0. Guidare per chilometri, tra la terra spaccata dal Sole insistente, soltanto per giungere in un vero e proprio avamposto delle foreste pluviali equatoriali: il marrone che lascia gradualmente il posto ad un vivifico verde smeraldo, mentre gli uccelli cantano la loro esaltazione stagionale. Dev&#8217;essere un&#8217;esperienza\u00a0estremamente memorabile per i turisti. Con o senza asciugamano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso dell&#8217;anno, la parte meridionale dell&#8217;Oman \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 secchi e inospitali del pianeta, con temperature che raggiungono anche i 50 gradi e piogge estremamente\u00a0rare, concentrate in genere nel solo mese di gennaio. 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