{"id":18407,"date":"2015-10-02T07:32:51","date_gmt":"2015-10-02T05:32:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18407"},"modified":"2015-10-02T07:35:15","modified_gmt":"2015-10-02T05:35:15","slug":"un-giro-a-bordo-della-cannoniera-dei-cieli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18407","title":{"rendered":"Un giro a bordo della cannoniera dei cieli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/O-UCtI9-mM0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18409\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18409\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/AC-130-Gunship-500x313.jpg\" alt=\"AC-130 Gunship\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/AC-130-Gunship-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/AC-130-Gunship.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti nostalgici dei vecchi tempi, e tutti coloro che idealizzano la guerra senza averla mai vissuta, lamentano la sparizione di determinati metodi e valori. Dov&#8217;\u00e8 finito il &#8220;bianco degli occhi&#8221; che un tempo segnalava l&#8217;attimo in cui la fanteria affiancata\u00a0aveva il compito di premere il grilletto, in attesa di ricevere la salva di ritorno del nemico? Dove, il coraggio dei marinai sul ponte delle navi corazzate, che si affrontavano lanciando carichi esplosivi a miglia di distanza, in mezzo al fuoco divampante sopra le murate? Gunship le chiamavano, fin dai tempi della guerra civile americana, quando i proiettili volavano sopra le onde, in mezzo a barbe ed uniformi rosse e azzurre. Ma oggi le distanze d&#8217;ingaggio aumentano, e con esse i metodi di approccio alla battaglia. Cos\u00ec il concetto di due schieramenti l&#8217;uno innanzi all&#8217;altro, con le baionette pronte sui fucili, \u00e8 ormai morto e sepolto, sostituito dalle tattiche del mordi &amp; fuggi, ovvero la guerriglia diventata il massimo pilastro della strategia; e parimenti quel metodo del multiplo\u00a0cannone galleggiante, riorientato grazie all&#8217;uso di un timone, serve decisamente a poco. Nel territorio nemico dei nostri giorni, non importa essere armati fino ai denti. Bombe, razzi, missili guidati. Questo ed altro pu\u00f2 piombarti addosso, da un momento all&#8217;altro e senza un minimo preavviso. L&#8217;unica possibile soluzione allora, diventa colpire forte e velocemente; cio\u00e8\u00a0giungendo, se possibile, dall&#8217;aria. Ed \u00e8 a questo che servono i poderosi quadrimotori\u00a0 Lockheed C-130 Hercules, stazionati principalmente presso le basi statunitensi sul territorio; ma in grado di partire\u00a0senza preavviso verso\u00a0qualsiasi paese del mondo, grazie ad un&#8217;autonomia di volo che si aggira sui 3800 Km a medio carico. Con la stiva piena\u00a0di soldati, veicoli o in alternativa, armi d&#8217;attacco, nei due allestimenti della serie A(ttack)C-130, W Stinger II, oppure AC-130U Spooky, l&#8217;evoluzione dello Spectre dei tempi del Vietnam, quando nacque quel concetto.<br \/>\nTra i termini dal significato maggiormente fluido della guerra moderna, va certamente annoverato il binomio del supporto aereo. Alla richiesta del quale, un certo numero di squadre o gruppi di fuoco\u00a0operativi a terra possono aspettarsi, a seconda dei casi: bombardamenti a tappeto del campo di battaglia, piuttosto che <em>strike<\/em> chirurgici all&#8217;indirizzo dell&#8217;artiglieria. Oppure uno stormo di elicotteri che cali sulle file\u00a0corazzate di rinforzo, o ancora il passaggio di un drone di pattugliamento, che illumini con l&#8217;infrarosso gli obiettivi da colpire. Ed \u00e8 proprio nella capacit\u00e0 di rispondere a un tale ventaglio di circostanze,\u00a0questa versatilit\u00e0 d&#8217;impiego e situazioni scritte\u00a0nelle proprie\u00a0dottrine operative, che le forze aeree di un paese\u00a0si trovano classificate\u00a0per utilit\u00e0 tattica, nonch\u00e9 valenza\u00a0funzionale in uno sforzo bellico futuro. In questo video recentemente rilasciato al pubblico, e offerto sul canale di settore\u00a0<a class=\"yt-uix-sessionlink g-hovercard spf-link \" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCYrgPWyI7xJh81wrOr6fQAw\" target=\"_blank\" data-ytid=\"UCYrgPWyI7xJh81wrOr6fQAw\" data-sessionlink=\"itct=CC4Q4TkiEwjB2eSj8qLIAhVJAhYKHbvzBZYo-B0\">Daily Military Defense &amp; Archive<\/a>, \u00e8 per l&#8217;appunto possibile\u00a0conoscere la prassi di volo dei due principali modelli in uso dell&#8217;AC-130, durante l&#8217;annuale esercitazione denominata Emerald Warrior, che si \u00e8 tenuta proprio in Florida, presso\u00a0la base di\u00a0Hurlburt Field, dove si trova il maggior contingente nazionale di Stinger II. Per la cronaca \u00e8 invece\u00a0da Cannon AFB, New Mexico, che decollano comunemente gli Spooky, uno dei quali \u00e8 comunque il protagonista della prima e l&#8217;ultima parte del video, riconoscibile dall&#8217;emblema vagamente Heavy Metal\u00a0impresso sulla rastrelliera delle munizioni. Il senso che restituisce questa sequenza d&#8217;immagini, presentata con assoluta professionalit\u00e0, \u00e8 quella di un&#8217;esecuzione perfettamente calibrata degli obiettivi di missione, ma anche, inevitabilmente, un certo senso di ansia latente. L&#8217;autore letterario americano Joseph Heller, ex armiere\u00a0nei grandi\u00a0bombardieri della seconda guerra mondiale,\u00a0fece un resoconto ironico e spiazzante delle sue esperienze a bordo dei B-25, le iconiche fortezze volanti, nel romanzo del 1961, Comma 22, oggetto anche di un film del 1970 di\u00a0Mike Nichols. Nel quale\u00a0Yossarian, l&#8217;anti-eroe protagonista del racconto\u00a0e miglior pilota del suo stormo, faceva di tutto per non trovarsi ad attaccare le postazioni armate dei tedeschi, semplicemente perch\u00e9 poteva sempre capitare di essere abbattuti, all&#8217;improvviso, da un colpo fortunato delle truppe a terra. E considerate pure che quel tipo di aereo, in condizioni ideali, volava rapido e sganciate le sue bombe, se ne andava via, verso lidi maggiormente rosei ed accoglienti. Mentre la missione di chi vola sulle cannoniere \u00e8 totalmente differente, e se possibile, anche pi\u00f9 precario&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un complemento di 13 membri dell&#8217;equipaggio, tra cui 5 ufficiali (pilota, copilota, navigatore, artigliere, addetto alle contromisure) ed otto avieri di reparto (ingegnere di volo, addetto alle telecamere, al visore ad infrarossi, alle munizioni e quattro assistenti ai cannoni) che cooperano\u00a0nello stabilire una rotta attorno all&#8217;obiettivo che pu\u00f2 essere riassunta nel concetto di\u00a0<em>pylon turn<\/em>, una virata che disegni la base di un cono invertito, con al vertice il bersaglio da colpire. L&#8217;impiego di una gunship, naturalmente, presuppone l&#8217;ottenimento dell&#8217;assoluta superiorit\u00e0 aerea, ma anche la (quasi) totale assenza di postazioni SAM, pena l&#8217;immediata messa a rischio dell&#8217;intera operazione. L&#8217;armamento di bordo, inoltre, deve essere scelto attentamente in base alle necessit\u00e0. Questo \u00e8 in effetti il principale tratto distintivo tra i due modelli di aeromobile mostrati nel video, il cui rispettivo clima operativo di bordo pu\u00f2 essere facilmente saggiato grazie all&#8217;assenza di artifici di montaggio o indesiderabili commenti di contorno. Nella sequenza pi\u00f9 lunga, che inizia con il carico di munizioni ed un decollo diurno, i soldati addetti ai cannoni sono pi\u00f9 loquaci, dovendo collaborare tra loro. L&#8217;AC-130U Spooky, infatti, prevede un complemento d&#8217;armi pi\u00f9 complesso (e costoso) della controparte: una mitragliatrice a cannoni rotanti da 25mm\u00a0GAU-12 Equalizer, un cannone anti-aereo Bofors ad alta penetrazione da 40mm, qui usato per colpire bersagli di terra, e un poderoso howitzer M102 da 105 mm, sostanzialmente un vero e proprio pezzo d&#8217;artiglieria. Nella scena dell&#8217;AC-130W Spectre II, invece, regna un silenzio reso ancor pi\u00f9 pesante dall&#8217;impiego di una telecamera a infrarossi, che induce l&#8217;idea (altamente improbabile) che nella carlinga regni il buio pressoch\u00e9 assoluto. Qui, due soldati si occupano di mantenere operativa la singola mitragliatrice a catena\u00a0Mk44 Bushmaster II, raccogliendo i grossi bossoli in apposite borse a sacco, forse per un successivo riutilizzo. A completare l&#8217;armamento di bordo, che potrebbe erroneamente sembrare leggerino, ci pensano un lanciamissili AGM-176 Griffin e un carico di bombe\u00a0GBU-39 da 250 libbre ciascuna, purtroppo non mostrate nel video. Si pu\u00f2 comunque desumere che l&#8217;impiego di questo secondo allestimento sia sostanzialmente pi\u00f9 convenzionale, e simile a quello di un comune bombardiere. Un&#8217;ultima nota significativa: tutte le armi a fuoco continuo, su questi aerei, sono montati dalla parte sinistra, per mantenere il bersaglio a tiro nel corso dell&#8217;intera <em>pylon turn<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18408\" aria-describedby=\"caption-attachment-18408\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DZR13I_pxHY\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18408 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/AC-130-Gunship-2-500x313.jpg\" alt=\"AC-130 Gunship 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/AC-130-Gunship-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/AC-130-Gunship-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18408\" class=\"wp-caption-text\">Abbiamo visto il comportamento dei soldati a bordo, ma a questo punto sar\u00e0 lecito chiederci: come appare un attacco delle cannoniere da terra? Per mostrarcelo, interviene il canale AIRBOYD, con questo video registrato durante un&#8217;esercitazione nel 2013.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma forse il momento pi\u00f9 affascinante e memorabile dell&#8217;intera sequenza arriva nel minuto finale, quando tornati a bordo dello Spooky, ci offre una breve intervista quello che DOVREBBE essere Charles Lenox, aviatore del Quarto\u00a0Squadrone per le Missioni Speciali. Dico dovrebbe, perch\u00e9 questo \u00e8 l&#8217;unico nome inserito nel fotogramma iniziale del video, ma dalla qualifica non \u00e8 impossibile che si riferisca ad una delle voci fuori campo che si prodigano nello\u00a0spiegare l&#8217;importanza dell&#8217;attenzione ai dettagli, durante la parte dedicata allo stivaggio delle munizioni. Il giovane soldato semplice in divisa ad ogni modo, qui mostra tutto l&#8217;entusiasmo di chi stia facendo qualcosa in cui crede fermamente, descrivendo l&#8217;importanza del suo compito semplice, eppure essenziale, l&#8217;inserimento delle munizioni nel caricatore. Colpisce in modo particolare la sua risposta ad una domanda, che non ci viene fatta sentire ma s&#8217;intuisce essere sulla linea del: &#8220;Cosa ami maggiormente del tuo lavoro?&#8221; Mentre\u00a0lui risponde, senza esitazioni: [parafrasando] &#8220;Aiutare i commilitoni a terra! Perch\u00e9 se noi facciamo un buon lavoro, vuol dire che non importa quanto stesse andando\u00a0male\u00a0la giornata. D&#8217;un tratto, tutto sembrer\u00e0 volgere al meglio.&#8221;<br \/>\n\u00c8 forse questa, un&#8217;interpretazione della Guerra totalmente nuova? O il\u00a0semplice ottimismo transitorio del soldato ancora privo delle terribili esperienze di Yossarian\/Heller, che dopo la tragica perdita di un membro del suo equipaggio,\u00a0NON\u00a0poteva volare sopra le basi tedesche, ma nemmeno poteva NON volare? La verit\u00e0 \u00e8 difficile da comprendere, almeno senza aver vissuto il percorso professionale di chi sceglie\u00a0di far questo nella vita, ma forse si pu\u00f2 intravedere nei precisi gesti del mouse, che dirigono le fiamme dell&#8217;inferno sugli ammassi pixelati dei soldati digitali, nell&#8217;ultimo episodio delle popolari serie di simulazione per il pubblico\u00a0generalista. Non a caso, la cannoniera statunitense \u00e8 diventata un &#8220;personaggio&#8221; irrinunciabile di molti film e videogiochi: pi\u00f9 aumenta la distanza dal nemico di turno, meno si\u00a0tende a\u00a0sviluppare un fastidioso senso d&#8217;empatia. Ma senza farsi coinvolgere dall&#8217;altruismo, cosa spari a fare&#8230;\u00a0Si tratta, dopo tutto, di un&#8217;applicazione inversa\u00a0dello stesso, eterno\u00a0Comma 22.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti nostalgici dei vecchi tempi, e tutti coloro che idealizzano la guerra senza averla mai vissuta, lamentano la sparizione di determinati metodi e valori. Dov&#8217;\u00e8 finito il &#8220;bianco degli occhi&#8221; che un tempo segnalava l&#8217;attimo in cui la fanteria affiancata\u00a0aveva il compito di premere il grilletto, in attesa di ricevere la salva di ritorno del &#8230; <a title=\"Un giro a bordo della cannoniera dei cieli\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18407\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un giro a bordo della cannoniera dei cieli\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1221,478,300,183,446,1222,630,241,483,147,24],"class_list":["post-18407","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ac-130","tag-aerei","tag-armi","tag-aviazione","tag-cannoni","tag-esercitazioni","tag-guerra","tag-militari","tag-soldati","tag-stati-uniti","tag-strategia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18407"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18413,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18407\/revisions\/18413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}