{"id":18399,"date":"2015-10-01T07:31:15","date_gmt":"2015-10-01T05:31:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18399"},"modified":"2015-10-01T07:40:06","modified_gmt":"2015-10-01T05:40:06","slug":"la-battaglia-degli-atleti-che-trattengono-il-respiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18399","title":{"rendered":"La battaglia degli atleti che trattengono il respiro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pcyEN-3zNvM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18400\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18401\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Kabaddi-500x313.jpg\" alt=\"Kabaddi\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Kabaddi-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Kabaddi.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti\u00a0gli sport di squadra servono a costituire, in una forma oppure l&#8217;altra, un&#8217;addestramento bellico di qualche tipo, poich\u00e9 \u00e8 nella natura stessa del concetto di gioco, sia questo fisico piuttosto che concettuale, simulare situazioni di conflitto. Pensate alle tenzoni della palla ovale,\u00a0il cui fluire rassomiglia tanto da vicino alla casistica di un doppio schieramento di fanteria, che si affronti per raggiungere la base\u00a0del nemico, in un particolare\u00a0caso, con tanto di protezioni ed armatura. Il baseball, nel frattempo, \u00e8 una chiara metafora del corpo dell&#8217;artiglieria, con l&#8217;importanza che rivestono le traiettorie, i posizionamenti, l&#8217;attento impiego delle munizioni (in questo caso, umane). Mentre il nostro\u00a0calcio, con il suo fluire imprevedibile e l&#8217;impetuoso dinamismo, non \u00e8 dissimile dall&#8217;esperienza di un confronto tra manipoli di forze speciali, che devono pianificare contromosse basandosi sui gesti dei propri avversari. Lacrosse, hockey? Spadaccini. Basket, pallamano? Granatieri.\u00a0Ma\u00a0volendo seguire una tale progressione logica, pi\u00f9 o meno improbabile, c&#8217;\u00e8 uno sport del Sud dell&#8217;Asia che si mette in evidenza\u00a0concettuale tra\u00a0gli altri, perch\u00e9 \u00e8 la chiara rappresentazione di un grande e nobile guerriero, l&#8217;attaccante solitario, che si prodiga sfidando un gruppo di possenti difensori. Fino a sei, nella variante pi\u00f9 famosa, che per vincere\u00a0devono letteralmente farlo cadere a terra. Mentre lui pu\u00f2 eliminarli semplicemente con un tocco, seguito dal ritorno oltre la linea di met\u00e0 campo. Col procedere della partita, che dura due tempi da 20 minuti l&#8217;uno, in campo possono esserci fino a 7 giocatori, gradualmente eliminati a seguito della cattura ed eventualmente sostituiti dai loro compagni di squadra.\u00a0Il nome dell&#8217;antichissima tenzone, la cui origine si perde nella storia arcaica dell&#8217;India meridionale, \u00e8 Kabaddi, un termine dall&#8217;etimologia incerta, che potrebbe derivare dall&#8217;espressione in lingua Tamil\u00a0<em>kai-pidi<\/em> (tenersi per mano) o\u00a0in alternativa da\u00a0<em>kab\u00a0<\/em>(coscia) e <em>haddi<\/em> (ossa) un riferimento alle parti del corpo che ricevono le maggiori sollecitazioni, o per meglio dire\u00a0infortuni, nel corso dell&#8217;azione di gioco. Questo sport a differenza degli altri citati, in effetti, si fonda sul contatto diretto e potrebbe facilmente sembrare, ai nostri occhi, una strana commistione del rugby e del wrestling, con alcuni elementi comuni al dodgeball, la versione competitiva del gioco della palla avvelenata. Ci\u00f2 detto, questo sport resta sufficientemente complesso, ed originale, da risultare difficile da comprendere o seguire senza un breve corso accelerato sulle regole, che in questo caso ci viene offerto, con notevole perizia esplicativa, nel video dello youtuber\u00a0Ninh Ly, produttore di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCTiEIvYaXBTcu2b9viRB7lg\/videos\" target=\"_blank\">una serie molto popolare<\/a> sugli sport dei vari paesi del mondo.<br \/>\nSi inizia, come sempre avviene per il Kabaddi, con il singolo aspetto pi\u00f9 bizzarro di questa disciplina, che tuttavia negli anni, grazie all&#8217;apporto tecnologico \u00e8 diventato sempre meno necessario: trattenere il fiato. La limitazione principale\u00a0all&#8217;assalto di cui sopra, condotto dal giocatore attaccante scelto a rotazione che viene definito con il termine tecnico di <em>raider<\/em>, \u00e8 infatti\u00a0di natura temporale, affinch\u00e9 nel caso in cui i difensori, nonostante gli sforzi effettuati di concerto, non riescano a placcarlo, ma neppure lui ad eliminarli, costui debba infine ritirarsi e lasciare il passo a uno sfidante pi\u00f9 aggressivo. E poich\u00e9 lo spot veniva praticato in origine, come anche il calcio storico, in assenza di arbitri o sistemi di misurazione dei secondi, la soluzione scelta diventava\u00a0far ripetere ossessivamente al <em>raider<\/em>, per l&#8217;intero corso del suo assalto, la parola &#8220;kabaddi, kabaddi [&#8230;]&#8221; senza mai inalare. Con il tempo la\u00a0capacit\u00e0 di restare in apnea per tempi prolungati\u00a0divent\u00f2 un cruciale tratto distintivo dei migliori giocatori, nonch\u00e9 una dote necessaria a far carriera. La regola continua ad essere praticata assiduamente in ambito amatoriale, ed \u00e8 inoltre un punto fermo delle numerose versioni regionali dello sport.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Kabaddi moderno di tipo internazionale, tuttavia, ovvero quello mostrato nel video di\u00a0Ninh Ly, si ormai da anni passati ad una soluzione pi\u00f9 standardizzata e facilmente imposta ai partecipanti, ovvero l&#8217;impiego\u00a0di un cronometro posto a bordo campo. Mentre il mito, chiaramente, rimane. Tra gli altri aspetti fondamentali spiegati nel video, viene descritta la linea bonus, un punto oltrepassato il quale l&#8217;attaccante, se riuscir\u00e0 a tornare &#8220;in salvo&#8221; a met\u00e0 campo, avr\u00e0 diritto a un punto in pi\u00f9. Al terzo attacco senza catture, infine, l&#8217;attaccante dovr\u00e0 ritirarsi. Entro pochi secondi, a quel punto, l&#8217;altra squadra dovr\u00e0 inviare oltre la met\u00e0 campo una propria\u00a0controparte, pena la perdita dell&#8217;occasione di passare all&#8217;offensiva.<br \/>\nUn aspetto particolarmente interessante dello sport, che per ovvie ragioni non\u00a0viene citato a vantaggio degli spettatori di questo video incentrato sull&#8217;accezione pi\u00f9 contemporanea, \u00e8 la genesi mitologica, legata ad un particolare episodio del grande poema epico dell&#8217;India Vedica, il\u00a0Mah\u0101bh\u0101rata. Veniva infatti l\u00ec narrato, attorno al IV secolo a.C, della triste vicenda del giovane eroe Abhimanyu, figlio del guerriero semi-divino Arjuna e della principessa Uttara del regno di Matsya, che era stato\u00a0addestrato alla guerra da Krishna, ottavo avatar\u00a0(personificazione) dell&#8217;essere supremo\u00a0Vishnu. La scena di apertura di questa storia\u00a0\u00e8 particolarmente significativa, con il dio, chinato a fianco di Uttara ancora incinta, che istruisce il\u00a0figlio in grembo di lei nelle\u00a0tecniche segrete per sconfiggere la formazione di battaglia\u00a0Chakra Vyuha. Un&#8217;invincibile tattica\u00a0che costui avrebbe affrontato esattamente 16 anni dopo, durante la guerra di successione dinastica di\u00a0Kurukshetra, combattuta anche dal padre e da\u00a0diversi\u00a0avatara delle stesso Vishnu. Avvenne cos\u00ec, in una scena che \u00e8 stata narrata pi\u00f9 di mille volte in drammi teatrali, cinematografici e romanzi, che Abhimanyu travolgesse in solitaria le file dell&#8217;abile generale nemico\u00a0Dronacharya, a capo dell&#8217;esercito di Kaurava, facendo strage dei suoi luogotenenti. Ma\u00a0poich\u00e9 la madre, tanti\u00a0anni prima, si era addormentata durante la lunga lezione bellica\u00a0di Krishna, a quel punto il guerriero\u00a0non riesce pi\u00f9 tornare indietro, e viene circondato e ucciso dagli\u00a0innumerevoli\u00a0nemici. Nella rappresentazione iconografica\u00a0tipica di\u00a0Abhimanyu, costui appare ormai disarmato, mentre alza una grande ruota di carro per scagliarla contro i suoi avversari,\u00a0come ultimo gesto disperato. Da allora, nella sfida costante dell&#8217;auto-perfezionamento indotto dal Kabaddi, i suoi remoti discendenti perpetrano questa allegoria pratica, che ci ricorda come la conoscenza incompleta di una disciplina\u00a0sia, la maggior parte delle volte, pi\u00f9 pericolosa\u00a0che la sua totale ignoranza. Merita qualche paragrafo, dunque, anche la seconda versione pi\u00f9 popolare di questo sport, l&#8217;altamente spettacolare Kabaddi del Punjab, regione sita tra il confine tra India e Pakistan:<\/p>\n<figure id=\"attachment_18402\" aria-describedby=\"caption-attachment-18402\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RSnP9z99I9M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18402\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18402 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Punjab-Kabaddi-500x313.jpg\" alt=\"Punjab Kabaddi\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Punjab-Kabaddi-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Punjab-Kabaddi.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18402\" class=\"wp-caption-text\">Questo video, il pi\u00f9 popolare a proposito dell&#8217;argomento, \u00e8 tratto dalla finale di Kabaddi Punjab tra India e Pakistan del 2014. La prima differenza che salta all&#8217;occhio \u00e8 l&#8217;estrema semplificazione delle divise di squadra, che consistono di soli pantaloncini e nessuna maglietta.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 naturale che nella terra dei cinque fiumi, che si trova all&#8217;estremo opposto del sub-continente indiano rispetto ai luoghi d&#8217;origine del Kabaddi, questo venga praticato con modalit\u00e0 piuttosto differenti, tuttavia quasi altrettanto antiche e di pari prestigio. La variante alternativa, detta a volte Kauddi o &#8220;Kabaddi dell&#8217;arena&#8221; viene tuttavia praticata soprattutto dalla parte del Pakistan, mentre l&#8217;India, trionfatrice indiscussa dei campionati indetti a partire dagli anni &#8217;20, ha finito per preferirgli la versione internazionale dalle regole standardizzate. Mentre qui, pur esistendo normative\u00a0di massima, avviene ancora che le singole comunit\u00e0 o villaggi tramandino di padre in figlio versioni\u00a0estremamente personalizzate dello sport, che talvolta si trasforma in un vero pretesto per un torneo di combattimenti individuali. Questo perch\u00e9 nel Kauddi, come esemplificato dalla partita ufficiale riportata qui sopra, \u00e8 previsto che i giocatori delle due squadre non restino sempre tutti in campo, ma anche che a seguito del primo tocco da parte dell&#8217;attaccante, soltanto il singolo difensore colpito possa tentare di placcarlo. Non \u00e8 quindi insolito, ad esempio\u00a0prendendo visione di <a href=\"https:\/\/youtu.be\/qt9XZZkyiec\" target=\"_blank\">alcune sequenze particolarmente rinomate\u00a0su YouTube<\/a>, che si finisca per assistere a strani combattimenti quasi ritualizzati, in cui i concorrenti tentano di soverchiarsi a vicenda con prese, pugni e calci, stando sempre attenti a non causare lesioni tali da portare alla squalifica immediata. L&#8217;attaccante pu\u00f2 colpire direttamente, ad esempio, il difensore, ma soltanto sul petto. Mentre a quest&#8217;ultimo \u00e8 concesso di afferrarne i polsi e cos\u00ec via&#8230; Nella versione tradizionale del Kauddi, la partita si svolge all&#8217;interno di uno stadio di forma circolare, in cui l&#8217;unica linea \u00e8 quella della met\u00e0 campo, mentre mancano punti bonus o i falli di\u00a0uscita\u00a0dall&#8217;area di gioco. Al termine della partita, i vincitori ricevono una tradizionale asta di bamb\u00f9, con un drappo di stoffa legato all&#8217;estremit\u00e0 superiore, che possono portare in trionfo tra gli sguardi appassionati degli spettatori.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18400\" aria-describedby=\"caption-attachment-18400\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JFYQVdXAce0\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18400 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Kabaddi-Once-Again-500x313.jpg\" alt=\"Kabaddi Once Again\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Kabaddi-Once-Again-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/10\/Kabaddi-Once-Again.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18400\" class=\"wp-caption-text\">Il Kabaddi, persino nell&#8217;odierna societ\u00e0 globalizzata, colpisce ed affascina la fantasia popolare. Questa \u00e8 la presentazione della commedia sportiva KABADDI Once Again, in cui un &#8220;giovane underdog&#8221; (dal fisico decisamente prestante) sembrerebbe trasferirsi nella grande citt\u00e0 alla ricerca di un futuro di successi agonistici. Gli effetti speciali ricordano vagamente quelli del famoso film cinese Shaolin Soccer.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Kabaddi, nonostante sia particolarmente amato nei suoi paesi d&#8217;origine, resta largamente sconosciuto in Occidente, salvo alcuni episodi particolarmente eclatanti. La modernizzazione inizi\u00f2 nel 1915, a partire dalla versione praticata nello stato indiano del Maharashtra, giungendo a quello che sarebbe diventato il corso internazionale dello sport. Nel 1936, alle Olimpiadi di Berlino, l&#8217;India effettu\u00f2 una celebre dimostrazione della versione del Punjab, nonostante le illogiche\u00a0limitazioni imposte dai rappresentanti dell&#8217;allora nascente egemonia nazista. Nel 1982, il Kabaddi fu nuovamente mostrato al mondo, durante i giochi asiatici di Nuova Delhi. Fu soltanto\u00a0nel 1990, infine, che si giunse ad attribuire delle medaglie olimpiche ai migliori praticanti dello sport, durante l&#8217;edizione di Pechino di un campionato a cui presero parte 7 squadre. A partire dal 2008, durante gli Asian Beach Games di Bali, del K.\u00a0\u00e8 stata inoltre lanciata su scala internazionale una versione cosiddetta da spiaggia, con regole pi\u00f9 accessibili e minori presupposti d&#8217;infortuni. Nonostante questo, non credo che la vedremo tanto presto praticata nelle palestre delle nostre scuole, o presso le assolate coste del Mediterraneo.<br \/>\nIl che \u00e8 davvero un gran peccato. Perch\u00e9 qualsiasi sport, di squadra o meno, offre degli spunti validi di accrescimento personale. E pi\u00f9 si ha il coraggio di spostarsi\u00a0dalla propria <em>comfort zone,\u00a0<\/em>lo stato psicologico di falso appagamento auto-indotto, di pi\u00f9 si spalanca\u00a0l&#8217;occhio della mente. Dimostrando che il funzionamento del pensiero umano applicato alla fisica dei corpi \u00e8 una costante universale, indipendentemente dalla forma del pallone che si usa per giocare. Addirittura nei casi estremi, quando\u00a0il\u00a0pallone non esiste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti\u00a0gli sport di squadra servono a costituire, in una forma oppure l&#8217;altra, un&#8217;addestramento bellico di qualche tipo, poich\u00e9 \u00e8 nella natura stessa del concetto di gioco, sia questo fisico piuttosto che concettuale, simulare situazioni di conflitto. Pensate alle tenzoni della palla ovale,\u00a0il cui fluire rassomiglia tanto da vicino alla casistica di un doppio schieramento di &#8230; <a title=\"La battaglia degli atleti che trattengono il respiro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18399\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La battaglia degli atleti che trattengono il respiro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[240,1045,845,144,113,72,1218,1220,151,1219,71],"class_list":["post-18399","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-asia","tag-atleti","tag-battaglie","tag-combattimento","tag-india","tag-mitologia","tag-pakistan","tag-punjab","tag-sport","tag-sport-di-squadra","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18399"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18399\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18406,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18399\/revisions\/18406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}