{"id":18363,"date":"2015-09-26T07:28:31","date_gmt":"2015-09-26T05:28:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18363"},"modified":"2015-09-26T07:29:51","modified_gmt":"2015-09-26T05:29:51","slug":"come-fare-la-seta-in-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18363","title":{"rendered":"Come fare la seta in casa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zOxSGYc1z8A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18364\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18366\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Silkworms-500x313.jpg\" alt=\"Silkworms\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Silkworms-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Silkworms.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se un cataclisma improvviso ed inspiegabile dovesse privare il mondo dell&#8217;energia elettrica, quante persone\u00a0imparerebbero a costruire una candela? Se dovessimo uccidere personalmente ciascun pollo e maiale destinato ai nostri piatti e poi gi\u00f9 in gola, diventeremmo tutti vegetariani? Questo \u00e8 il tenore e la classe di domande cui si sta proponendo di rispondere\u00a0Andy George, creatore e protagonista della serie per YouTube <em>How To Make Everything<\/em>, in cui sta\u00a0affrontando da qualche mese, l&#8217;una dopo l&#8217;altra, le numerose difficolt\u00e0 da cui ci esonera la civilt\u00e0 moderna.\u00a0Che tuttavia i nostri antenati superavano brillantemente, come noi potremmo fare con l&#8217;ultimo livello di un modesto browser game. Elementi, componenti, inscindibili sezionamenti. Chiedi a qualcuno di assemblare uno dei suoi oggetti di uso comune, a partire dall&#8217;essenza della cosa gi\u00e0 smontata, e costui ti guarder\u00e0 stupito, poi con calma verr\u00e0 a capo del problema. Ma come disse lo scienziato e divulgatore Carl Sagan: &#8220;Per fare una torta di mele partendo da zero, devi prima creare l&#8217;universo.&#8221; E quel vasto luogo, di dolci a base di frutta ne ha moltissimi, ciascuno insignificante, perso nelle moltitudini insensate. Mentre tutta un&#8217;altra storia \u00e8 ci\u00f2 che fai da te, reinterpretando sulla base della conoscenza la materia prima, o ancora meglio, ci\u00f2 che ne costituisce fonte inesauribile, fin dall&#8217;origine dei tempi. In taluni casi, un tale approccio pu\u00f2 portare anche a dei validi presupposti di risparmio (se non\u00a0addirittura, guadagno sulla vendita del surplus produttivo). Cose come questa, casi come il qui presente. Di un nostro contemporaneo a cui non manca nulla, tranne il desiderio di mettersi in mostra; con un nuovo abito elegante maschile, giacca, camicia, pantaloni e tutto il resto, che per\u00f2 non compri dal sarto o al centro commerciale, ma piuttosto \u00e8 il frutto del tuo stesso saper fare, saper comprendere e determinare. Il quale giammai potrebbe essere stato &#8220;completo&#8221; senza l&#8217;inclusione di una splendida cravatta progettuale, che poi nei fatti \u00e8 stata trasformata in\u00a0cravattino, intessuta\u00a0con\u00a0l&#8217;impiego di una delle stoffe pi\u00f9 apprezzate\u00a0al mondo: la preziosa seta organica, direttamente dal bozzolo\u00a0dell&#8217;insetto domestico per eccellenza, il <em><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bombyx_mori\" target=\"_blank\">Bombyx<\/a><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bombyx_mori\" target=\"_blank\"> mori<\/a>,\u00a0<\/em>anche<em>\u00a0<\/em>detto baco da seta o <em>silkworm<\/em>. L&#8217;episodio \u00e8 particolarmente affascinante perch\u00e9, anche se tutti sappiamo pi\u00f9 o meno come nascono un metro quadro o due\u00a0di seta, lo spiegano anche a scuola, difficilmente avremmo poi pensato di metterci a iniziare\u00a0quel processo in prima persona, anche perch\u00e9, quale sarebbe la ragione? Di sicuro senza macchine o telai, in assenza di un <em>training<\/em> approfondito e molti anni di pratica, sarebbe impossibile arrivare ad un qualcosa che possa paragonarsi al prodotto &#8220;completo&#8221;&#8230; Beh, ecco, la verit\u00e0 \u00e8 l&#8217;esatto contrario. Il punto \u00e8 che qui stiamo parlando, nonostante le apparenze, di un processo che fu praticato fin dall&#8217;epoca Neolitica, ben prima della lavorazione dei metalli. Nonostante l&#8217;aspetto tecnologico di ci\u00f2 che ne deriva, non vi \u00e8\u00a0nulla di pi\u00f9 inaccessibile o complesso della mungitura di una mucca, o la tosatura di una pecora. Semmai potrebbe dirsi che richiede un grado assai minore d&#8217;empatia, vista la fine che fanno le decine, centinaia di bruchi che lavorano ogni giorno in una <em>magnanerie<\/em>, l&#8217;opificio della seta in senso tradizionale.<br \/>\nMa prima di raggiungere quell&#8217;esito crudele, come in tutte le cose, sar\u00e0 il caso d&#8217;iniziare dal precipuo seme, o nello specifico, le centinaia di uova che il buon Andy si era\u00a0procurato, da una qualche deriva bio-naturalistica del nostro sempre familiare ed utile mondo dell&#8217;E-Commerce. In parole povere: embrioni da Internet, lasciate\u00a0schiudere nel giro di 14 giorni, quindi nutriti con un&#8217;abbondante dose di foglie di gelso tritate, l&#8217;unico cibo che queste creature mangiano con gioia. Il bruco di questa creatura, sostanzialmente una falena bench\u00e9 ormai lontana da quest&#8217;ultima, almeno quanto il cane casalingo dal comune lupo, mangia e cresce quindi per un tempo di 6-8 settimane, cambiando la sua &#8220;pelle&#8221; (in realt\u00e0 un esoscheletro vestigiale) per ben quattro volte. Al termine delle quali, come richiamato da un istinto primordiale, inizia a muoversi nel suo recinto, ricercando il ramo, o piccola preminenza sporgente, che il sericoltore responsabile dovr\u00e0 aver posto a sua disposizione. Per scalarlo e appendersi, come un mini-pipistrello corazzato, ad aspettare il seguito di questa storia&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla stessa maniera di\u00a0tutti gli altri lepidotteri, la falena della seta non deriva da quella mutazione graduale che ha i nome di crescita, come avviene per noi\u00a0vertebrati. Piuttosto deriva da una repentina ed assoluta metamorfosi a livello cellulare, che si svolgerebbe nel giro di appena 10 cruciali giorni dentro al bozzolo, formato dal fluido che fuoriesce dalle ghiandole salivari della piccola creatura assieme ad una proteina collosa, la sericina, che lo rende assai pi\u00f9 solido di quanto si potrebbe pensare. Proprio per questo, l&#8217;unico modo per recuperare il materiale, rendendolo utile al processo industriale umano, \u00e8 immergere il tutto nell&#8217;acqua calda, affinch\u00e9 si sfaldi un simile tutt&#8217;uno, per poi individuare il primo filo di ciascun ammasso globulare, ed iniziare a tirarlo. Ma prima di fare questo Andy, responsabile uomo dotato d&#8217;empatia, ha scelto di optare\u00a0per una soluzione fuori-standard simile all&#8217;eutanasia: ha posizionato i bruchi condannati sopra un vassoio da forno, poi li ha cotti tutti assieme, ben prima di passare alla fase successiva della filatura. Credo che, almeno nella teoria, questo sia servito a dargli un trapasso pi\u00f9 veloce ed indolore. Non importa ad ogni modo il metodo, l&#8217;unica cosa certa \u00e8 che gli insetti scelti\u00a0per la produzione devono TUTTI morire; altrimenti, una volta pronti a fuoriuscire dall&#8217;involucro, lo foreranno con un&#8217;enzima\u00a0proteolitico, abbassandone notevolmente l&#8217;usabilit\u00e0. Mentre un singolo bozzolo, in condizioni ideali, pu\u00f2 essere costituito da un filo lungo fino a 900 metri, l&#8217;equivalente di 8 campi da calcio. Le fibre sono, tuttavia, estremamente sottili (appena 10 nanometri) tanto che per produrre mezzo chilo di seta si rende necessario prendere la vita di fino a 2.000, 3.000 poveri bachi. Meno male, dunque, che tali\u00a0creature fanno tanti, tanti figli&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_18365\" aria-describedby=\"caption-attachment-18365\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qWEQtUYn38Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18365\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18365 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Silk-Japan-500x313.jpg\" alt=\"Silk Japan\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Silk-Japan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Silk-Japan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18365\" class=\"wp-caption-text\">In questo segmento del programma Tv della NHK, Cycle Around Japan, ci viene mostrato l&#8217;interno di un tradizionale serificio dell&#8217;Estremo Oriente.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passaggio successivo risulta fondamentale, e costituiva forse il vero &#8220;segreto&#8221; delle antiche dinastie cinesi, che secondo la leggenda fu rubato nel I secolo d.C, assieme ad una grande quantit\u00e0 di bachi messi dentro al suo cappello, da una principessa della dinastia Han, inviata in sposa presso il regno confinante dell&#8217;antico Khotan: la filatura. Come trasformare tanti globi indipendenti, ciascuno insufficiente di per se, in una sola lunga corda, pronta per l&#8217;impiego in un telaio e la creazione di ogni sorta di prodotto tessile? Anticamente, il sistema era semplice e geniale: i bozzoli in corso di cottura, ormai notevolmente ammorbiditi, venivano rimescolati con uno strumento apposito, simile a una scopa di saggina. Quindi, una volta estratte le rispettive fibre, queste erano accorpate e fatte passare per il buco trasversale di una canna di bamb\u00f9. Cos\u00ec ravvicinate, avvolte saldamente tramite sapienza manuale o appositi meccanismi, condotti innanzi a manovella, si trasformavano nel tessuto pi\u00f9 morbido ed al tempo stesso resistente che il mondo avesse mai conosciuto e forse, tutt&#8217;ora, esista in assoluto.<br \/>\nIl sericoltore responsabile, ad ogni modo, lascia sempre schiudere ed accoppiare una parte dei suoi bruchi, affinch\u00e9 possa persistere la prossima generazione di falene. Ci\u00f2 risulta nei fatti fondamentale, per un&#8217;industria assolutamente sostenibile e che in senso puramente numerico, ha permesso a questa gen\u00eca di prosperare per millenni, diventando uno degli insetti pi\u00f9 al sicuro dai pericolosi mutamenti dell&#8217;ecologia. Finch\u00e9 vorremo avere la seta, i bachi continueranno ad essere con noi, anche perch\u00e9 in nostra assenza, non sarebbero nemmeno pi\u00f9 in grado di mangiare e riprodursi. Di simili\u00a0creature, del resto, non si getta via nulla: \u00e8 piuttosto comune in Cina, Giappone, Corea e Vietnam, che la larva stessa sia mangiata, una volta che il bozzolo \u00e8 stato completamente filato, in diversi piatti nazionali estremamente apprezzati. Ma la domanda forse pi\u00f9 interessante \u00e8 la seguente: come ha avuto origine, questo rapporto simbiotico infinito?<\/p>\n<figure id=\"attachment_18364\" aria-describedby=\"caption-attachment-18364\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QQlhGT2VMOQ\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18364 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Inflated-Moth-500x313.jpg\" alt=\"Inflated Moth\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Inflated-Moth-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Inflated-Moth.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18364\" class=\"wp-caption-text\">Questo \u00e8 un maschio di <em>Chionarctia nivea<\/em>, la falena tigre del Giappone. Le due corna fatte gonfiare tramite l&#8217;apporto di una spietata pipetta sono i <em>coremata<\/em>, organi usati per diffondere il feromone che attira la femmina in natura. L&#8217;effetto sonoro, per la cronaca, \u00e8 stato aggiunto in post-produzione.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono almeno due leggende cinesi sull&#8217;origine della coltura della seta. La prima vorrebbe attribuirne l&#8217;invenzione, assieme a quella d&#8217;innumerevoli altre tecniche e mestieri, all&#8217;intuizione dell&#8217;imperatrice Lei Zu, moglie del semi-mitico Imperatore Giallo\u00a0Huangdi, che secondo gli annali regn\u00f2 sulla Cina arcaica dal 2697 al 2597 a.C. (il concetto del patriarca dalla lunga vita era davvero popolare a quei tempi). Avvenne infatti, o cos\u00ec si racconta, che costei stesse prendendo il t\u00e8 sotto un albero di gelso, quando un bozzolo di <em>Bombyx mandarina<\/em> (l&#8217;antenata selvatica del baco da seta) cadde accidentalmente nella sua tazza. Andando per prenderlo e gettarlo via, lo trov\u00f2 tuttavia ammorbidito, e pi\u00f9 si disfaceva pi\u00f9 lei tirava il filo, finch\u00e9 non rimase solamente la piccola larva. Che lei intu\u00ec, quasi immediatamente, essere la fonte di questa sostanza. La sapienza fu quindi passata al popolo, che ne fece la sua fortuna.<br \/>\nPi\u00f9 sinistra \u00e8 invece la storia della donna dalla testa di cavallo, patrona sovrannaturale dell&#8217;industria della seta. Si racconta di come a\u00a0una ragazza\u00a0mancasse\u00a0il padre, inviato a combattere in qualche guerra lontana, e del modo in cui ella avesse giurato al saggio equino di famiglia che se glielo avesse riportato quanto prima, l&#8217;avrebbe sposato. E naturalmente, poich\u00e9\u00a0tutto \u00e8 possibile in questa classe\u00a0di racconti popolari, avvenne che il cavallo riportasse l&#8217;uomo e che lui, sconvolto dall&#8217;idea che l&#8217;amata figlia lo sposasse, passasse alla pi\u00f9 semplice via di risoluzione: uccidere l&#8217;animale e divorarlo. Avvenne tuttavia, per l&#8217;eterna legge del karma, che la pelle del cavallo fosse stata lasciata ad asciugare in giardino, appesa al ramo di un albero di gelso. E che per una folata di vento improvviso, finisse per avvolgersi attorno alla giovane promessa sposa,\u00a0che\u00a0passava casualmente di l\u00ec. In un battito di ciglia, essa spar\u00ec, esattamente come il bruco nel bozzolo, trasformato in farfalla o falena.\u00a0Era diventata lei, l&#8217;insetto, o secondo altre opinioni, una sorta di creatura ibrida, che apparirebbe in determinate circostanze ha chi ha fatto di questo antico lavor\u00eco, il fondamento del suo stesso stile di vita. Ci\u00f2 potrebbe costituire, d&#8217;altronde, un ulteriore motivo di darsi subito da fare: chi non vorrebbe incontrare un fantasma?<br \/>\nLa seta \u00e8 uno di quei materiali, prodotti dalla natura, che ancora oggi esulano dai possenti propositi di semplificazione\u00a0della civilt\u00e0 industriale. Non importa quanti polimeri inventiamo, pi\u00f9 resistenti e pratici da produrre, i nostri laboratori scoprono in parallelo nuove straordinarie applicazioni per la bava del bruco, che diventa sempre pi\u00f9 utile, adatta ad un qualche scopo collaterale. Nel 2010, ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Singapore hanno scoperto che sottoporre i bruchi ad una lieve corrente elettrica nel momento della tessitura del bozzolo, basta a rendere quest&#8217;ultimo ancor pi\u00f9 duro e resistente. Tale super-seta, secondo quanto riportato online, sarebbe addirittura in grado di fermare un proiettile di piccolo calibro. Il futuro appare sempre pi\u00f9 splendido e radioso, purch\u00e9 si sia disposti a sacrificare la serenit\u00e0 di alcuni\u00a0(miliardi di) piccoli ed insignificanti animali. Nel frattempo il cavallo resta l\u00ec a guardarci con la fame che aumenta, sperando nell&#8217;attimo della nostra reincarnazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se un cataclisma improvviso ed inspiegabile dovesse privare il mondo dell&#8217;energia elettrica, quante persone\u00a0imparerebbero a costruire una candela? Se dovessimo uccidere personalmente ciascun pollo e maiale destinato ai nostri piatti e poi gi\u00f9 in gola, diventeremmo tutti vegetariani? Questo \u00e8 il tenore e la classe di domande cui si sta proponendo di rispondere\u00a0Andy George, creatore &#8230; <a title=\"Come fare la seta in casa\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18363\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Come fare la seta in casa\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,864,163,1003,46,233,112,1209,97,1210],"class_list":["post-18363","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-bruchi","tag-cina","tag-falene","tag-giappone","tag-industria","tag-insetti","tag-seta","tag-tecnologia","tag-tessuti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18363"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18368,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18363\/revisions\/18368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}