{"id":18326,"date":"2015-09-22T07:24:42","date_gmt":"2015-09-22T05:24:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18326"},"modified":"2015-09-22T07:30:30","modified_gmt":"2015-09-22T05:30:30","slug":"la-fame-del-carango-gigante-piranha-dellindopacifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18326","title":{"rendered":"La fame del carango gigante, piranha dell&#8217;Indopacifico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/r4mA6WsFJQE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18327\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18329\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Giant-Trevally-500x313.jpg\" alt=\"Giant Trevally\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Giant-Trevally-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Giant-Trevally.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come altrettanti missili o siluri, sei pesci che irrompono selvaggiamente in mezzo al branco di sardine. Zero esitazioni, tattiche o particolari strategie. Un piccolo squalo da una parte, perplesso, che osserva e impara: &#8220;Ah, allora \u00e8 COS\u00cc, che si fa!&#8221; Siamo alle Maldive. L&#8217;ignobile carango (<em>Caranx ignobilis<\/em>) o come lo chiamano da quelle parti, <em>giant trevally<\/em>, \u00e8 un pesce predatore che\u00a0occasionalmente sceglie di affidarsi soprattutto\u00a0alla sua forza, resistenza e velocit\u00e0, per lasciare un segno indelebile nei numerosi ecosistemi in cui costituisce il vertice della piramide, la bocca che divora tutto il resto. Eppure tende, come i famosi pesci piranha\u00a0sudamericani, a cacciare in branco, dando la genesi di scene come questa: lupi famelici\u00a0che si lanciano tra un gregge pinnuto, sapendo con certezza che potranno aggiudicarsi almeno due, quattro vittime ciascuno. Il GT, come viene talvolta amichevolmente definito,\u00a0mangia: i pesci appartenenti alle famiglie Scaridae e Labridae, anguille, seppie, polipi, aragoste, gamberi, stomatopodi, granchi, altri caranghi pi\u00f9 piccoli, persino cuccioli di tartaruga o delfino. Nonostante la variet\u00e0 della sua dieta, non \u00e8 generalmente un pericolo per l&#8217;uomo, soprattutto per la sua stazza che difficilmente supera gli 80 Kg per 170 cm di lunghezza, insufficiente per giustificare la cattura di una &#8220;preda&#8221; tanto grande. Vengono\u00a0per\u00f2 raccontati casi di bagnanti che sono stati colpiti accidentalmente da uno di questi pesci di passaggio, riportando lividi o lesioni anche pi\u00f9 gravi.<br \/>\nI video reperibili su Internet a proposito di questo lupo pinnuto\u00a0sono essenzialmente di due tipi: la creatura in caccia, che dimostra le sue doti di assaltatore niente affatto indifferenti, oppure il pescatore orgoglioso, che ne ha trascinato\u00a0uno faticosamente sull&#8217;imbarcazione, dopo ore di ricerca ed una strenua lotta. Non esiste, in effetti, in tutto il suo areale che si estende dal Sudafrica alle Hawaii e dal Giappone all&#8217;Australia, un pesce pi\u00f9 stimato dai virtuosi della canna e il mulinello, con interi <em>business<\/em> turistici fondati attorno all&#8217;esperienza di prenderlo e poi rilasciarlo quasi subito, in osservanza delle leggi di conservazione dei diversi territori. Il carango gigante, del resto, bench\u00e9 occasionalmente apprezzato sulle tavole di mezzo mondo, andrebbe consumato solo quando preso in ambienti attentamente controllati, poich\u00e9 spesso tossico per il fenomeno della biomagnificazione, ovvero l&#8217;accumulo nel suo organismo di microbi potenzialmente dannosi per l&#8217;uomo, nello specifico i dinoflagellati della ciguatera. I sintomi possono includere problemi all&#8217;apparato digerente, mal di testa, rigidezza muscolare ed allucinazioni. Forse proprio da ci\u00f2 ha origine l&#8217;apposizione nel nome latino del pesce, quell&#8217;aggettivo &#8220;ignobile&#8221; che ben poco di buono lasciava presagire. Inoltre il carango non viene allevato da nessuna parte, poich\u00e9 il cibo che consuma giornalmente avrebbe un costo superiore al guadagno offerto dalle sue carni. Cos\u00ec, la malattia continua ad essere diffusa soprattutto nelle Filippine e sulle coste della Cina, dove non \u00e8 insolito che pescatori locali catturino degli esemplari particolarmente ben pasciuti, scegliendo di venderli come una prelibatezza rara.<br \/>\nIl parallelo col piranha, scientificamente niente affatto imparentato col carango, pu\u00f2 tuttavia continuare nell&#8217;analisi della sua morfologia. Il qui presente predatore oceanico, infatti,\u00a0ha una forma\u00a0analogamente stretta e compressa, con un profilo dorsale pi\u00f9 convesso di quello ventrale, soprattutto nella parte anteriore. La bocca \u00e8 relativamente piccola ma molto\u00a0efficiente, con una serie di canini affilati nella parte superiore e denti pi\u00f9 piccoli in corrispondenza della mandibola, usati per ghermire e sminuzzare. Dinnanzi al proposito di finire dentro a un tale tritacarne, diventa comprensibile la fuga precipitosa delle sardine maldiviane, cos\u00ec famosamente riprese in quel\u00a0video dell&#8217;italiano Luca Ghinelli. Ma anche i caranghi stessi, se ne hanno l&#8217;occasione, possono dimostrare ottimi propositi di frenesia&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18328\" aria-describedby=\"caption-attachment-18328\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XpC77A1Vnj0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18328\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18328 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Giant-Trevally-2-500x313.jpg\" alt=\"Giant Trevally 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Giant-Trevally-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Giant-Trevally-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18328\" class=\"wp-caption-text\">Il carango non \u00e8 in genere pericoloso per l&#8217;uomo. Per\u00f2 se fossi in voi, il bagno assieme non ce lo farei.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotta per la sopravvivenza: una costante di ogni specie sulla Terra, che non soltanto deve competere con le sue potenziali prede, riuscendo a superarle in prestanza fisica o furbizia, ma anche con i suoi diretti concorrenti, i simili che tendono a nutrirsi nelle stesse circostanze. In questa interessante scena ripresa da Wayne Osborne, durante le sue recenti vacanze alle Seychelles, una squadra (non si pu\u00f2 davvero parlare di &#8220;branco&#8221;) di caranghi giganti si era avvicinata fino a riva, forse per montare un&#8217;assalto a qualche massa di piccoli nuotatori pinnuti,\u00a0analoghi a quello del video di apertura. Per trovare, con indubitabile\u00a0sorpresa, qualcosa di ancor pi\u00f9 desiderabile: dei terricoli rappresentanti del genere <em>Homo<\/em>, con merenda al seguito, pi\u00f9 che mai disposti a lanciarne qualche pezzettino in mezzo al vasto mare, tanto per vedere che potesse succedere nell&#8217;immediato. Ora, io non so se questi protagonisti fuori dall&#8217;inquadratura, di cui si odono lievemente le voci, avessero la cognizione effettiva di quel che potesse derivare da un simile gesto. Se conoscessero le abitudini nutritive ed i comportamenti del carango; ma \u00e8 indubbio che dal nostro punto di vista possibilmente inesperto, il risultato sia piuttosto impressionante. Ecco un gruppo di pesci, ciascuno del peso abbondantemente superiore ai 10 Kg, che si estrinsecano in quella che convenzionalmente viene definita <em>feeding frenzy<\/em>, ovvero la follia momentanea dell&#8217;animale che desidera mangiare tutto e subito, tagliando la strada a chicchessia. Le increspature dell&#8217;acqua si sovrappongono, mentre pinne idrodinamiche si aggirano con fare minaccioso, non dissimile da quelle degli squali. Anche se nessuno ha mai lanciato una carcassa di mucca in mezzo a un gruppo di caranghi affamati, analogamente a quanto viene spesso esemplificato nella parabola stereotipica del piranha, non \u00e8 difficile immaginare un risultato comparabile ed in scala decisamente superiore, vista la differenza delle masse coinvolte nell&#8217;operazione scarnificatoria.<br \/>\nConsiderare il carango gigante come un bruto senza cervello, ad ogni modo, sarebbe un errore. Esso costituisce, anzi, uno dei pesci di stazza media in grado d&#8217;impiegare tecniche di caccia pi\u00f9 complesse. Quando una squadra attacca un branco di prede\u00a0in condizioni che non siano gi\u00e0 decise dalla prossimit\u00e0 della riva, si possono osservare tattiche di diversione per gettare lo scompiglio tra le schiere, colpendo e stordendo come capita, finch\u00e9 uno o pi\u00f9 pesci piccoli, nel caos dei loro simili ormai presi dal panico, non si separano momentaneamente dal grande flusso. A quel punto, il loro destino \u00e8 segnato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18327\" aria-describedby=\"caption-attachment-18327\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dJVOY-IfTIQ\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18327 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Big-Eye-Trevally-500x313.jpg\" alt=\"Big Eye Trevally\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Big-Eye-Trevally-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Big-Eye-Trevally.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18327\" class=\"wp-caption-text\">Altre specie, come questi caranghi occhi-grandi della Bassa California (Caranx sexfasciatus) vivono loro stesse in branchi, che soltanto\u00a0al tramonto si dividono in gruppi pi\u00f9 piccoli per cercare il cibo. Essi sono, al tempo stesso, predatori e prede.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni gruppo predatorio poi, comandato da un esemplare alpha esattamente come avviene per\u00a0i lupi, pu\u00f2 impiegare approcci personali e talvolta, addirittura\u00a0creativi. Un&#8217;abitudine piuttosto diffusa tra\u00a0i caranghi, soprattutto alle Hawaii, \u00e8 quella di &#8220;scortare&#8221; una foca monaca, aspettando il momento in cui questa si ferma per procacciarsi il cibo. A quel punto i pesci si posizionano di fronte\u00a0alla bocca del mammifero, per divorare qualsiasi piccola preda che potesse tentare di fuggire da quest&#8217;ultimo. Cos\u00ec facendo, il gran divoratore\u00a0si guadagna il pane quotidiano. Questa relazione non giova in alcun modo alla foca, che tuttavia non pu\u00f2\u00a0fare nulla per porgli fine, poich\u00e9 ogni giorno i pesci tornano, indipendentemente dal luogo e le circostanze del suo divenire. Qualcosa di analogo pu\u00f2 capitare,\u00a0occasionalmente,\u00a0a piccoli esemplari di squalo, che si vedono segu\u00ecti costantemente da simili ombre minacciose, sempre pronte a fare un pasto delle circostanze pi\u00f9 propizie. Una situazione, questa qui citata, probabilmente\u00a0conforme a quanto stava avvenendo nel video di apertura alle Maldive.\u00a0Tra le altre abilit\u00e0 speciali di questi pesci, c&#8217;\u00e8 quella di assalire con successo le aragoste in posizione difensiva, normalmente in grado di scacciare i predatori usando le proprie forti chele. In tali casi, prima ancora che inizi la battaglia, il cacciatore gira intorno al crostaceo corazzato, poi con un singolo morso gli stacca di netto la testa. Quindi\u00a0mangia, se gli riesce di trovarle, anche le sacche con le uova ben nascoste sul fondale. La natura non \u00e8 crudele, soltanto brutalmente efficiente. Ed il carango, assieme a lei.<br \/>\nSqualo, barracuda, <em>grouper fish<\/em>. Belve sotto i riflettori, costantemente paragonate a lupi, orsi e leoni per il ruolo che rivestono tra i flutti verde-azzurri: rispetto a queste prime donne dei documentari sensazionalistici, il GT\u00a0\u00e8 posto in subordine, citato assai di rado. La sua voracit\u00e0 non \u00e8 altamente scenografica, ma piuttosto discrezionale ed utile a uno scopo. Come quella dei piranha\u00a0che spolpano bistecche lanciate dai turisti sghignazzanti di paura,\u00a0lungo il corso dello splendido Orinoco.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18331\" aria-describedby=\"caption-attachment-18331\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/i6D-fiQdlA8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18331\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18331 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/GT-Fishing-500x313.jpg\" alt=\"GT Fishing\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/GT-Fishing-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/GT-Fishing.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18331\" class=\"wp-caption-text\">Baster\u00e0 la pastella? Mmmmh&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come altrettanti missili o siluri, sei pesci che irrompono selvaggiamente in mezzo al branco di sardine. Zero esitazioni, tattiche o particolari strategie. Un piccolo squalo da una parte, perplesso, che osserva e impara: &#8220;Ah, allora \u00e8 COS\u00cc, che si fa!&#8221; Siamo alle Maldive. 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