{"id":18314,"date":"2015-09-21T07:28:45","date_gmt":"2015-09-21T05:28:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18314"},"modified":"2015-09-21T07:42:00","modified_gmt":"2015-09-21T05:42:00","slug":"il-giocoliere-dei-bastoni-rotanti-stregone-o-samurai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18314","title":{"rendered":"Il giocoliere dei bastoni rotanti: stregone o samurai?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YFnFvkKWjAo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18315\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18317\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Contact-Swords-500x313.jpg\" alt=\"Contact Swords\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Contact-Swords-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Contact-Swords.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando sentiamo parlare di giocoler\u00eca, in genere, la prima cosa che ci viene in mente \u00e8 il classico numero coi birilli o le sfere danzanti, lanciate in aria e poi riprese in rapida sequenza. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che quest&#8217;arte fondata sulla destrezza\u00a0risulta\u00a0molto pi\u00f9 antica, nonch\u00e9 varia, di quel singolo tipo di <em>exploit<\/em>. Ci sono manipolatori che costruiscono ruote volanti di coltelli, pentole, pezzi di bicicletta, addirittura seghe elettriche. Ne esistono altri specializzati nel cosiddetto &#8220;tema del gentleman&#8221; che consiste nell&#8217;impiego di\u00a0oggetti legati al mondo dell&#8217;eleganza, come cappelli, borse o bastoni da passeggio. E poi c&#8217;\u00e8 qualcuno, vedi\u00a0il qui presente\u00a0David Barron aka Mr. E. LullAbhay, che i propri attrezzi\u00a0di scena non li lancia affatto, ma li fa camminare tutto attorno al proprio corpo, secondo leggi della fisica che paiono modificate alla bisogna. Guardatelo, piantato nel mezzo di una valle verdeggiante\u00a0(l&#8217;affascinante location non \u00e8 purtroppo indicata da nessuna parte) mentre esegue una sessione dimostrativa con una coppia di quelle che si definiscono convenzionalmente <em>swords<\/em>, e consistono di una sorta di scettro ligneo con un contrappeso ad una delle due estremit\u00e0, che ne sposta il centro gravitazionale giusto in prossimit\u00e0 dell&#8217;impugnatura. Proprio ci\u00f2 che serve, all&#8217;apparenza, per potersi prodigare nell&#8217;esecuzione di una serie di figure o numeri supremamente\u00a0interessanti. In una serie di fluidi movimenti, le aste vengono fatte roteare attorno alle braccia, al collo e ai fianchi, talvolta ricordando certi numeri dei monaci di Shaolin con le alabarde usate nel Kung-Fu, altre il kata di un&#8217;antico metodo per tirare di spada. Il fatto, poi, che i pesanti\u00a0strumenti autocostruiti assomiglino alla pericolosa verga di uno stregone tolkeniano, per lo meno secondo quanto immaginato nella serie cinematografica, non fa che aumentare gli elementi mistici della sequenza. Si tratta, dopo tutto, di una branca del <em>contact juggling<\/em> ancora relativamente inesplorata, che proprio in funzione di questo eclettismo \u00e8 riuscita a trovare l&#8217;inserimento nel popolare canale asiatico di YouTube Kumafilms, per l&#8217;occasione in trasferta presso qualche paese d&#8217;Occidente, probabilmente\u00a0l&#8217;Inghilterra o gli Stati Uniti. La\u00a0pagina Facebook dell&#8217;artista fa riferimento a un vecchio e-commerce del portale Shopify, che tuttavia\u00a0risulta\u00a0inaccessibile da qualche tempo. Dovremo\u00a0quindi accontentarci, ancora una volta, di osservare semplicemente la poesia dei\u00a0movimenti sullo schermo, senza eccessivi orpelli di contesto.<br \/>\nE c&#8217;\u00e8 da dire che l&#8217;effetto del montaggio professionale, in aggiunta ad una tale dimostrazione di destrezza, crei un tutt&#8217;uno degno di essere inserito nell&#8217;antologia digitale di chi tenti di trasmettere la sua passione al mondo: il numero inizia in modo piuttosto semplice, con Mr E che fa mulinare lentamente un singolo bastone con le mani. Poi, ad un certo punto, smette di stringerlo e lo lascia proseguire da solo, come se si trattasse di un cobra ammaestrato. L&#8217;oscillazione stranamente ritmica diventa il primo verso di un discorso, destinato ad evolversi nel giro dei secondi successivi; da un singolo\u00a0<em>prop <\/em>(termine tecnico per un qualsiasi ausilio alla giocoler\u00eca) si passa a due in parallelo, che tendono a\u00a0influenzarsi a vicenda in un susseguirsi d&#8217;imprevedibili combinazioni. Poi, quasi obbligatoriamente, si passa all&#8217;elemento che distingue l&#8217;uomo dagli altri animali della Terra: il fuoco, grande insegnante di cautela. A tutti, ma non questo maestro dell&#8217;esecuzione manipolatoria: \u00e8 ancora l\u00ec, infatti, che continua a farsi mulinare addosso le sue armi, evidentemente\u00a0ricoperte con del kevlar e una qualche sostanza alcolica, noncurante dei lembi che lo ghermiscono da tutti i lati. Per fortuna che porta, a differenza di alcuni\u00a0artisti\u00a0del circo,\u00a0i capelli tagliati rigorosamente corti! In questa particolare configurazione, la sua attivit\u00e0 finisce per assomigliare a quella del mangiafuoco, che esegue movenze comparabili con le sue torce o vari tipi d&#8217;implementi para-bellici, come scimitarre o spade d&#8217;altro tipo. Un&#8217;altra influenza, volendo, si potrebbe ritrovare nelle tecniche d&#8217;impiego dei <em>poi sticks<\/em>, bastoncini con la luce colorata usati per danzare\u00a0o nella fotografia con lunghi tempi d&#8217;esposizione, per la\u00a0realizzazione di figure fluttuanti nell&#8217;aria.\u00a0Mr. E .LullAbhay dispone anche di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/abhayAMMA9\/feed\" target=\"_blank\">un suo personale canale su YouTube<\/a> oltre al gi\u00e0 citato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/WizardTricks\" target=\"_blank\">profilo di Facebook pubblico ed ancora regolarmente aggiornato<\/a>,\u00a0<!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18316\" aria-describedby=\"caption-attachment-18316\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/x9fdZxomw_Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18316\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18316 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Contact-Swords-2-500x313.jpg\" alt=\"Contact Swords 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Contact-Swords-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Contact-Swords-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18316\" class=\"wp-caption-text\">Il rigore dell&#8217;inverno non pu\u00f2 fermare lo spirito dell&#8217;arte. Mentre qualcuno, forse un vicino di casa, spala neve sul fondale, Mr E danza sulle note di una musica che non ammette interruzioni. Anche ci\u00f2, \u00e8 dovere.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 molto difficile individuare l&#8217;attimo preciso in cui nacque questa particolare tecnica d&#8217;esecuzione, in parte per la sua appartenenza ad un mondo naturalmente fluttuante e insostanziale, come quello delle tecniche al servizio del teatro improvvisato. E poi perch\u00e9, probabilmente, furono in molti ad arrivare a questa conclusione in modo indipendente: che fosse possibile addestrarsi nel far muovere dei semplici oggetti non adatti ad essere lanciati, con destrezza sufficiente a dare un senso di vertigine ed ipnosi. L&#8217;origine della giocoler\u00eca in quanto tale, d&#8217;altro canto, viene fatto risalire alla civilt\u00e0 egizia, sulla base di una pittura parietale\u00a0ritrovata\u00a0in una tomba della necropoli di\u00a0Beni Hasan. Qui alcuni praticanti dell&#8217;arte in questione, assieme alle altre figure\u00a0amate da un qualche nobile sepolto, avrebbero continuato\u00a0ad intrattenerlo per l&#8217;eternit\u00e0, facendo mulinare\u00a0alcuni oggetti circolari. Semplici sfere, probabilmente, simili a quelle che continuarono a essere impiegate durante le\u00a0et\u00e0 dell&#8217;oro delle civilt\u00e0 greca e romana, bench\u00e9 le informazioni in merito restino alquanto nebulose. Sappiamo dallo studio di alcune epigrafi, ad esempio, che in latino i praticanti delle tecniche di lancio e recupero\u00a0erano chiamati\u00a0<em>pilarii<\/em>, mentre i <em>pilecrepi\u00a0<\/em>usavano delle sfere di vetro in larga parte vuote e dunque\u00a0estremamente\u00a0delicate. Non \u00e8 improbabile\u00a0pensare che queste fossero impiegate con dei metodi affini a quelli dell&#8217;odierno <em>contact juggling<\/em>, onde prevenirne l&#8217;immediata rottura, anche in assenza di gravi errori. Nell&#8217;epoca medievale europea, d&#8217;altra parte, la giocoler\u00eca perse molto del suo fascino sponteneo, perch\u00e9 associata ad artisti vagabondi tendenzialmente invisi al clero, considerati praticanti di arti oscure o demoniache. A vedere quel che riesce a fare chi si dedichi a fondo nel perfezionare tali metodi, non \u00e8 poi cos\u00ec difficile capire da dove provenisse questa strana idea! Nel frattempo, in Asia, la manipolazione non si ritrov\u00f2 mai affetta da un simile stigma, diventando anzi appannaggio delle classi colte e\/o guerriere. Celebre resta il racconto cinese di Xiong Yiliao, il generale del regno di Chu che sconfisse prima ancora d&#8217;ingaggiar battaglia\u00a0un gruppo di 500 soldati dei Song, tramite una dimostrazione di <em>n\u00f2ngw\u00e1n<\/em>, il &#8220;lancio ripetuto di una serie di oggetti.&#8221; Quale perfetta parabola, al tempo stesso, di senso di rispetto confuciano e precetti del non-conflitto taoismo! I nemici, probabilmente, non volevano interrompere una simile dimostrazione di destrezza. E chi potrebbe biasimarli?<\/p>\n<figure id=\"attachment_18315\" aria-describedby=\"caption-attachment-18315\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/w5MqvtiHpOw\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18315 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Contact-Ball-500x313.jpg\" alt=\"Contact Ball\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Contact-Ball-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Contact-Ball.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18315\" class=\"wp-caption-text\">Il contact juggling \u00e8 gi\u00e0, in se stesso, una disciplina vasta e variegata. Tra gli attrezzi pi\u00f9 impiegati oltre ai bastoni, troviamo le tipiche sfere trasparenti o cerchi ed altri oggetti simili a dei boomerang striati.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma\u00a0anche se lo spirito marziale di quell&#8217;epoca rivive a pieno nell&#8217;esecuzione di figure vagamente aggressive come quelle dei bastoni di Mr E, il vero nucleo della questione continua ad albergare nella sfera, quell&#8217;elemento trasparente\u00a0posto sulla cima delle\u00a0due &#8220;spade&#8221;. Il globo, in effetti, \u00e8 l&#8217;oggetto ideale per l&#8217;esecuzione di un numero di <em>contact juggling<\/em>, che normalmente trae vantaggi dall&#8217;apparenza di un qualcosa che pu\u00f2 sembrare immobile, mentre invece ruota su se stesso. \u00c8 possibile osservare l&#8217;effetto di una simile dicotomia, ad esempio, nei numeri dei molti praticanti <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=Amelymeloptical+\" target=\"_blank\">dell&#8217;illusione definita\u00a0<em>amelymeloptical<\/em><\/a>, che consiste nel far ruotare nell&#8217;aria dei cerchi monocromatici interconnessi tra di loro, i quali, in assenza di punti di riferimento, sembrano metamorfizzarsi in esseri incorporei e inconoscibili. Esattamente lo stesso principio di quanto mostrato da questo giovane ed abile praticante, ancora una volta\u00a0anonimo (YouTube publishers degli artisti di strada, <em>step it up<\/em>!) dell&#8217;arte dell&#8217;isolamento, ovvero il passarsi della sfera da una mano all&#8217;altra facendola sembrare sospesa nell&#8217;aria, come se fosse invece lui, a girargli attorno.<br \/>\nQuesta particolare manifestazione della giocoler\u00eca ha in effetti un acclarato\u00a0inventore, l&#8217;americano\u00a0Michael Moschen, che l&#8217;aveva concepita verso la met\u00e0 degli anni &#8217;70 con l&#8217;aiuto del suo collega universitario\u00a0Penn Jillette. I suoi spettacoli, che approdarono anche in televisione negli anni immediatamente successivi e persino al cinema (sue sono in realt\u00e0 le mani di David Bowie, il re dei Goblin nel film Labyrinth) furono subito copiati da innumerevoli artisti e messe a frutto da almeno una <em>venture<\/em> commerciale di successo, la serie\u00a0delle sfere in acrilico Fushigi, che nell&#8217;idea dei costruttori\u00a0dovevano servire a facilitare l&#8217;esecuzione di simili\u00a0movenze. A sentire i racconti reperibili sul web, pi\u00f9 di qualcuno rest\u00f2 deluso dall&#8217;effettiva inesistenza di magiche scorciatoie, come pure accadde allo stesso Moschen, che non ricevette mai lo straccio di una royalty\u00a0per esser stato il primo a concepire un tale show. Purtroppo, non si pu\u00f2 brevettare un movimento! L&#8217;unica speranza \u00e8 praticarlo ancora e ancora, finch\u00e9 il mondo intero non possa far altro che restare a bocca aperta, basito dinnanzi ad una simile capacit\u00e0 di far fluire il mondo fisico immanente. Ed in questo, direi che anche lo spadaccino Mr.\u00a0LullAbhay \u00e8 senz&#8217;altro sulla buona strada. Anche perch\u00e9 il\u00a0contesto gli \u00e8 senz&#8217;altro favorevole:\u00a0nell&#8217;epoca di Internet \u00e8 pi\u00f9 facile far valere la forza del proprio\u00a0nome. Peccato\u00a0soltanto che manchi, ad oggi, un sito personale in grado di narrarci\u00a0la sua storia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando sentiamo parlare di giocoler\u00eca, in genere, la prima cosa che ci viene in mente \u00e8 il classico numero coi birilli o le sfere danzanti, lanciate in aria e poi riprese in rapida sequenza. 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