{"id":18302,"date":"2015-09-20T07:29:04","date_gmt":"2015-09-20T05:29:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18302"},"modified":"2015-09-20T07:39:24","modified_gmt":"2015-09-20T05:39:24","slug":"guarda-che-pericolo-una-gara-con-lincrocio-in-mezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18302","title":{"rendered":"Guarda che pericolo: una gara con l&#8217;incrocio in mezzo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=wZKqhvch3mU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18303\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18303\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Figure-8-racing-500x313.jpg\" alt=\"Figure 8 racing\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Figure-8-racing-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Figure-8-racing.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto, nei maggiori sport statunitensi, sembra pianificato per indurre il pubblico al coinvolgimento personale, dalla progressione rituale del Football, in cui le frequenti interruzioni si trasformano in momenti per discutere dell\u2019andamento di partita, alle gare negli ovali della Nascar, fatte di dozzine di sorpassi a giro, in mezzo a un traffico che ricorda quello affrontato dagli stessi spettatori per raggiungere la pista dello show. Eppure basta osservare qualche minuto di questo bizzarro e prestigioso evento in particolare, il World Figure 8 Enduro dell\u2019Indianapolis Speedrome, per notare qualcosa di diverso dal normale. Due giudici di gara in abito scuro, stolidamente immobili sul piedistallo, non fanno infatti che riprendere l\u2019atteggiamento del resto dei presenti: silenzio, raccoglimento, uno stato lieve ed apparente di continua confusione. A giudicare dal modo in cui si muovono le teste al centro dell\u2019inquadratura, viene persino il sospetto che alcuni stiano letteralmente trattenendo il fiato. La ragione&#8230;Viene resa subito evidente. Al centro dello stadio che un tempo era sterrato, come un piccolo Circo Massimo, si affollano quasi 30 automobili, intenti in una disfida che sarebbe gi\u00e0 impossibile da giustificare con la mera logica, se avesse un andamento consueto ed accessibile: due rettilinei, due curve, una linea del traguardo? Troppo facile, ovvio, scontato. Perch\u00e9 in questo luogo vige la regola del \u201cSarebbe\u201d. Non **** fantastico, ad esempio, se il percorso designato avesse la forma esatta del numero otto, essendo quindi costituito da due anse intersecanti, con un\u2019ingombrante incrocio ad X esattamente al centro della scena? Sicuramente si, sembra dire l\u2019abitante degli stati dell\u2019Indiana e della Florida, dove simili forme brutali d\u2019intrattenimento sono maggiormente popolari.<br \/>\nMa il risultato pare uscito da un\u2019antologia della follia applicata al regno degli sport. I veicoli impiegati, agli albori appartenenti alla categoria delle <em>stock cars<\/em>, ovvero auto di serie, sono state perfezionate per lo scopo nel corso dei lunghi anni in cui tale attivit\u00e0 ha continuato a richiamare le folle, presso i piccoli circuiti permanenti, oppure per le sempre popolari <em>county fairs <\/em>statunitensi, occasioni festive di riunione organizzate da una o pi\u00f9 amministrazioni comunali. La sicurezza \u00e8 stata aumentata, tramite l\u2019inclusione di una rollbar con la forma a doppia T. Tutti i vetri sono stati rimossi, le parti pi\u00f9 delicate della meccanica di funzionamento trasferite dentro l\u2019abitacolo, assieme al serbatoio ed alla batteria. Perch\u00e9 naturalmente, gli incidenti sono inevitabili. Quindi, lentamente quanto inesorabilmente, sono aumentate le prestazioni. La tipica gara di <em>banger cars <\/em>americane, come vengono definiti per antonomasia questi eventi votati all\u2019imprevisto prevedibile, prevede l\u2019impiego di mezzi preparati, con \u00a0elaborazioni al motore, perfezionamenti delle sospensioni, gomme professionali e vistosi alettoni posteriori, in grado di sviluppare una certa forza aerodinamica, persino alle velocit\u00e0 relativamente contenute a cui si svolgono simili competizioni. Dico relativamente, perch\u00e9 comunque non \u00e8 insolito che tra una curva e l\u2019altra tali bolidi raggiungano anche gli 80-90 Km\/h, fin al punto catartico del gi\u00e0 citato incrocio. Per giungere a trovarsi innanzi ad un dilemma: passare o fermarsi. Naturalmente, per i primi 5 o 6 giri, la situazione non appare tanto grave. Le auto sono ancora raggruppate tutte assieme, e soltanto le prime e l\u2019ultime della fila dovranno dosare attentamente la propria velocit\u00e0, per evitare l\u2019impatto a T con le avversarie con l\u2019opposto piazzamento. Ma gi\u00e0 sul finire del breve video, che mostra l\u2019inizio esatto della corsa (si parte gi\u00e0 lanciati) inizia la dominazione del pi\u00f9 puro caos. Alcuni che si fermano, inchiodando perch\u00e9 certi di non passarci, mentre altri sfrecciano senza neanche un battito di ciglia, sfiorando i paraurti delle macchine con moto perpendicolare. Certi concorrenti, riununciando a un mezzo giro ormai impossibile da completare, si reimmettono nel flusso trasversale, ripercorrendo un\u2019ansa del circuito ed aumentando il senso di anarchia diffusa. Ma volete sapere qual\u2019\u00e8 il punto pi\u00f9 incredibile? Questa gara dura complessivamente ben 3 ore. Il grado di concentrazione e abnegazione del pericolo che diventano necessari per portarla a termine, a questo punto, appare fin troppo evidente&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18304\" aria-describedby=\"caption-attachment-18304\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TO9qYVM1e0c\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18304\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18304 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Bus-Racing-500x313.jpg\" alt=\"Bus Racing\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Bus-Racing-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Bus-Racing.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18304\" class=\"wp-caption-text\">Chi volesse conoscere gli estremi raggiungibili da questa disciplina, non dovr\u00e0 far altro che prendere atto di questa gara del 2011 tenutasi all\u2019Orlando Speedworld, in cui dozzine di piloti si scontravano\u00a0al volante di altrettanti scuolabus.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le circostanze qui mostrate, ad ogni modo, sono tutt\u2019altro che insolite o inaudite, almeno nella patria di George Washington e l\u2019apple pie. Stando alle informazioni reperibili su Wikipedia, il Figure 8 racing nascerebbe verso la fine degli anni \u201940, subito dopo la fine della guerra, proprio l\u00ec ad Indianapolis, nell\u2019antenato dell\u2019odierno Speedrome (che non ha niente a che vedere con la ben pi\u00f9 vasta e famosa pista internazionale). A quanto pare, tuttavia, in origine era previsto un sovrapasso nel punto centrale, dando all\u2019intera circostanza l\u2019aspetto di una pista per le automobile giocattolo, oltre che maggiormente utile a salvaguardare l\u2019incolumit\u00e0 dei coraggiosi partecipanti. Col procededere degli anni, tuttavia, si scopr\u00ec che la prospettiva di assistere ad un incidente era ci\u00f2 che attraeva maggiormente il pubblico, in una sorta di sovvertimento moderno dei gi\u00e0 citati anfiteatri romani, dove per\u00f2 i leoni sanguinari erano sugli spalti, e per di pi\u00f9 cristiani, guarda un po\u2019! Inoltre, si scopr\u00ec che con l\u2019estendersi del numero di giri, aumentava esponenzialmente la probabilit\u00e0 di impatti rovinosi, portando a prospettive di guadagno migliorate. La prima gara di tre ore dell\u2019evento World Figure 8 Enduro era totalmente documentata fino a poco tempo fa sul sito del circuito di Indianapolis, in un articolo che pu\u00f2 esssere ancora rintracciato tramite l\u2019impiego dell\u2019Internet Wayback Machine (l\u2019archivio del web). Si tenne un freddo 16 ottobre del 1977, e vide la partecipazione di ben 57 piloti, tra i quali trionf\u00f2 un certo Jim Fox col numero 40, proveniente da Greenfield, nell\u2019Indiana, che parrebbe essere stato anche un pilota della Nascar di allora, ad ogni modo ben diversa dallo spettacolo iper-sponsorizzato dei nostri tempi. A quei tempi c\u2019era l\u2019usanza di regalare un certo numero di postazioni di partenza ai piloti provenienti da altri stati, per enfatizzare l\u2019aspetto \u201cnazionale\u201d di simili eventi ancora poco noti, mentre i concorrenti locali dovevano qualificarsi in una serie di preliminari. La Pontiac Firebird di questo fulmine di guerra ura, partita diciassettesima, riusc\u00ec gradualmente a rimontare sulle potenti Camaro che stavano dominando senza validi sfidanti, fino ad una serie di catartici sorpassi culminanti con il superamento al 200\u00b0 giro di Bob Belz del Michigan, uno dei grandi favoriti. Riuscendo quindi a mantenersi davanti per altri 10 passaggi dalla perigliosa X, il fuori-casa riusc\u00ec a trionfare, aggiudicandosi il premio tutt\u2019altro che indifferente di 3.000 dollari di allora. Oltre che gli onori di aver inaugurato questo campionato che, nelle parole dell\u2019articolo probabilmente co\u00e9vo: \u201cAprir\u00e0 la strada a un nuovo modo di concepire le stock cars!\u201d<\/p>\n<figure id=\"attachment_18307\" aria-describedby=\"caption-attachment-18307\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bty621VX-mg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18307\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18307 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Figure-8-racing-onboard-500x313.jpg\" alt=\"Figure 8 racing onboard\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Figure-8-racing-onboard-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Figure-8-racing-onboard.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18307\" class=\"wp-caption-text\">La telecamera di bordo chiarisce l&#8217;esperienza: come passare con il rosso su strade cittadine di scorrimento, per 200 e passa volte nel giro di tre ore. Cosa vuoi che sia?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una visione destinata solamente a crescere, creando innumerevoli propositi d\u2019imitazione. Il Figure 8 Racing, spesso abbinato agli eventi ancor pi\u00f9 popolari dei <em>monster trucks<\/em> e dei <em>demolition derby<\/em>, assurse allo status di fissazione nazionale verso la met\u00e0 degli anni \u201970, grazie al programma televisivo della domenica pomeriggio dell\u2019ABC, Wide World of Sports, che non mancava mai di dedicare un segmento a questa tipologia di competizioni dall\u2019alto grado di spettacolarit\u00e0, direttamente dal circuito di Islip nello stato di New York, assieme ad altri sport inusuali. Cos\u00ec lo spettatore medio\u00a0imparava a rispettare, tra un campionato di lancio dei tronchi e un evento di tuffi dalla scogliera messicana, anche questa forma d\u2019intrattenimento precedentemente considerata di nicchia e puramente commerciale. \u00c8 in effetti innegabile, presa visione\u00a0dei fatti, che un pilota in grado di vincere una gara tanto caotica dimostri una capacit\u00e0 di concentrazione totalmente fuori dal comune, oltre che uno sprezzo del pericolo alla pari di chiunque altro.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 da meravigliarsi, dunque, se un tale pubblico \u00a0tenda a definire la tipica gara di Formula 1 \u201cnoiosa\u201d, visto come tendano a verificarsi, al massimo, un paio d\u2019incidenti prima dell\u2019ultimo giro. Ma quel che \u00e8 peggio, a seguito di ciascuno si tenda a rallentare invece che accelerare, permettendo ai commissari di gara di rimuovere&#8230;Aha! Il rottame dalla carreggiata! Quando un vero <em>Figure 8 racer<\/em>, secondo la normativa vigente, \u00e8 invitato a rimanere a bordo dell\u2019auto fino allo sventolare della bandiera a scacchi, non importa se questa \u00e8 ancora in grado di spostarsi oppure no. Ci\u00f2 ha anche una ragione pratica: chi mai potrebbe immettersi in un tale traffico indemoniato, per spostare a braccia l\u2019ingombrante ammasso di lamiere? Molto meglio stringere i denti, e cavalcare il flipper come mai prima di allora. Anche questa esperienza, con tutti i suoi propositi di accrescimento personale, \u00e8 un pilastro dei migliori sport americani. Go, Gladiators! Go, Lions! Go, go!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto, nei maggiori sport statunitensi, sembra pianificato per indurre il pubblico al coinvolgimento personale, dalla progressione rituale del Football, in cui le frequenti interruzioni si trasformano in momenti per discutere dell\u2019andamento di partita, alle gare negli ovali della Nascar, fatte di dozzine di sorpassi a giro, in mezzo a un traffico che ricorda quello affrontato &#8230; <a title=\"Guarda che pericolo: una gara con l&#8217;incrocio in mezzo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18302\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Guarda che pericolo: una gara con l&#8217;incrocio in mezzo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1196,1193,1197,1194,379,1195,137,889,147],"class_list":["post-18302","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-autobus","tag-banger-racing","tag-circuiti","tag-demolition-derby","tag-gare","tag-indianapolis","tag-motori","tag-pericolo","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18302"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18312,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18302\/revisions\/18312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}