{"id":18291,"date":"2015-09-19T07:13:29","date_gmt":"2015-09-19T05:13:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18291"},"modified":"2015-09-19T07:23:44","modified_gmt":"2015-09-19T05:23:44","slug":"la-temerarieta-dei-droni-con-telepresenza-virtuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18291","title":{"rendered":"La temerariet\u00e0 dei droni con telepresenza virtuale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1MBW8zoZUR4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18292\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18293\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Left-Behind-FPV-500x313.jpg\" alt=\"Left Behind FPV\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Left-Behind-FPV-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Left-Behind-FPV.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volando a 65-70 Km\/h per le sale di un ospedale abbandonato in Spagna, con il\u00a0sibilo che sembra quello di un crudele frullatore. Se cercate una sequenza video in grado di farvi abbassare la testa, piegare di lato e attivare artificialmente il vostro senso di vertigine, non c&#8217;\u00e8 probabilmente nulla di migliore sul web che la sessione di uno di questi campioni dell&#8217;FPV, disciplina che consiste nel pilotare un quadricottero, o altro velivolo radiocomandato, tramite la prospettiva\u00a0offerta da un visore stereoscopico sugli occhi. Si, per chi ancora non lo sapesse, viviamo in un mondo in cui \u00e8 possibile far questo: montare sopra il proprio\u00a0drone non soltanto la telecamera ad alte prestazioni, da cui trarre un cortometraggio degno di essere mostrato al mondo, ma anche una seconda pi\u00f9 piccola, proveniente in via diretta\u00a0dal mondo della videosorveglianza, progettata per catturare un&#8217;immagine pi\u00f9 o meno\u00a0stabile, sufficientemente\u00a0chiara.\u00a0E soprattutto, ad una risoluzione sufficientemente bassa da poter essere trasmessa senza eccessiva latenza alla distanza di un grande parcheggio, anche attraverso qualche muretto ed altri ostacoli sottili. Non siamo pi\u00f9 in presenza di un semplice ricevitore, quindi, usato per far muovere le superfici e\/o i rotori di controllo. Pensate\u00a0piuttosto\u00a0al Wi-Fi, che serve a stabilire\u00a0un flusso di dati reciproci tra due dispositivi, permettendogli d&#8217;interagire senza soluzione di continuit\u00e0. Soltanto che in questo particolare caso, non c&#8217;\u00e8 un provider di servizi. O\u00a0per meglio dire, tale ruolo \u00e8 svolto dal pilota.<br \/>\nSi tratta di una versione di quest&#8217;hobby in forte crescita che si distanzia\u00a0dal quotidiano, almeno\u00a0meno quanto riesce a farlo la guida su pista dal semplice tragitto casa-lavoro. Tanto per cominciare, in funzione delle prestazioni dei mezzi coinvolti, facilmente in grado di raggiungere velocit\u00e0 degne di un automobile, consumando l&#8217;intera batteria nel giro di una decina di minuti. E poi per lo sprezzo del pericolo, nel mettere costantemente a rischio quanto si \u00e8 acquistato\u00a0a caro prezzo\/faticosamente costruito\/messo alla prova con cautela preventiva. Il dispendio di parti di ricambio, durante ed a seguito di una sessione come questa, \u00e8 generalmente piuttosto elevato, per il semplice fatto che pi\u00f9 aumentano le doti del pilota, maggiormente costui deve provare a superarsi, affrontando dei percorsi sempre pi\u00f9 duri. \u00c8 uno strano tipo di divertimento, questo che consiste nel mandare al limite i propri dispositivi\u00a0d&#8217;intrattenimento, mettendone a rischio il futuro per qualche minuto d&#8217;entusiasmo. In cui naturalmente, il centro d&#8217;attenzione non risulta pi\u00f9 essere l&#8217;equipaggiamento di gioco, ma il gesto in quanto tale.<br \/>\nProprio\u00a0per questo si tratta, fondamentalmente, di uno sport. Con tanto di squadre sponsorizzate dalla fama internazionale, sebbene limitata ad un \u00e0mbito ancora tutt&#8217;altro che di pubblico interesse, o figure\u00a0emergenti dai diversi campionati di ciascuna stagione, analogamente a quanto fatto nell&#8217;ultimo anno dall&#8217;autore del presente video, il celebrato e audace Charpu.\u00a0E che sport, il suo: di quelli basati su dei presupposti imprevedibili, che compaiono talvolta\u00a0nei film del fantastico moderno, come un Quiddich con l&#8217;aggiunta del tocco cyberpunk che non guasta mai. Trasferire temporaneamente il proprio senso della vista a bordo di una scheggia lanciata tra gli stretti ed articolati corridoi di un edificio in rovina: difficile immaginare qualcosa di concettualmente pi\u00f9 estremo, ed al tempo stesso, non rischioso per alcuna\u00a0delle parti (biologiche) coinvolte. Mentre ancora le foglie smosse dal passaggio del bolide non hanno avuto modo di toccare terra,\u00a0potrebbe\u00a0palesarsi l&#8217;inevitabile domanda: quanto costa cominciare? La risposta potrebbe risultare alquanto sorprendente&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18292\" aria-describedby=\"caption-attachment-18292\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/62TKatk3IGI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18292\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18292 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Left-Behind-FPV-making-of-500x313.jpg\" alt=\"Left Behind FPV making of\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Left-Behind-FPV-making-of-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Left-Behind-FPV-making-of.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18292\" class=\"wp-caption-text\">Nel making of del video di apertura, intitolato &#8220;Left Behind&#8221; ci viene offerta l&#8217;opportunit\u00e0 di visionare pi\u00f9 approfonditamente gli strumenti impiegati da Charpu, comunque molto superiori all&#8217;entry level.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;intero video costituirebbe, nei fatti, la pubblicit\u00e0 dimostrativa di una tipologia scocca di volo per quadricotteri della Lumenier,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.getfpv.com\/qav210-carbon-fiber-fpv-quadcopter.html\" target=\"_blank\">venduta sul sito GetFpv.com<\/a>, definita alquanto eloquentemente QAV210\/250 CHARPU, dove il numero si riferisce alla quantit\u00e0 di millimetri della sua diagonale, che si estende da un sostegno per l&#8217;elica a quello direttamente contrapposto. L&#8217;oggetto in questione, realizzato interamente in fibra di carbonio, \u00e8 stato concepito in via specifica per il volo ad alte prestazioni e pesa a vuoto esattamente 122\u00a0grammi, a cui se ne possono aggiungere altri 5 per il carrello di atterraggio. Il costo di tale componente pu\u00f2 variare, a seconda della versione scelta, tra i 70 e i 140 dollari, ma non sono particolarmente\u00a0consigliate le alternative in alluminio o peggio, plastica, soprattutto per i principianti, perch\u00e9 in caso d&#8217;incidente tendono a frantumarsi, rovinando anche il resto della componentistica di bordo. A questo si devono aggiungere i quattro motori, nel presente\u00a0caso dei\u00a0Cobra 2204 1960kv da 20 dollari ciascuno, e il controller\u00a0giroscopico che si occupa di farli funzionare assieme, una semplice scheda informatica da 20-30 dollari. La telecamera per FPV costa invece dai 20 ai 70. Verr\u00e0 quindi il turno della batteria con relativo sistema di distribuzione dell&#8217;energia, per una spesa complessiva di una cinquantina di dollari, pi\u00f9 le antenne di bordo e il &#8220;rig&#8221; per il montaggio della videocamera aggiuntiva di registrazione, che idealmente uno potrebbe gi\u00e0 avere a disposizione a fronte di un acquisto precedente.\u00a0Per il telecomando e il visore di telepresenza, invece, servono dispositivi specifici il cui prezzo pu\u00f2 variare sensibilmente, talvolta in modo addirittura sorprendente. Esiste ad esempio un&#8217;intera tipologia di visori, immessi sul mercato da marchi come Quanum e Hobbyking, il cui prezzo non supera i 40 dollari, ma che offrono dei risultati a quanto pare, assolutamente rispettabili. Questo perch\u00e9 fondamentalmente l&#8217;immagine trasmessa dal drone non supera in genere i 640 pixel di larghezza, risultando quindi facilmente riproducibile anche da display piuttosto economici, servendo quindi allo scopo di permettere un controllo di precisione durante il proprio volo di prossimit\u00e0. In questo, fondamentalmente, si giunge a comprendere le ragioni principali dell&#8217;impiego di un simile metodo di visualizzazione: non tanto il ricreare la sensazione di essere fisicamente a bordo del drone, quanto l&#8217;offerta di un sistema per vedere chiaramente dove si sta andando, scevro di possibili distrazioni o fastidi, come il riverbero del Sole. Nonostante questo, ad ogni modo, l&#8217;esperienza risultante \u00e8 veramente coinvolgente:<\/p>\n<figure id=\"attachment_18294\" aria-describedby=\"caption-attachment-18294\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/37QKwHZXhUE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18294\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18294 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Un-Stable-FPV-500x313.jpg\" alt=\"Un Stable FPV\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Un-Stable-FPV-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Un-Stable-FPV.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18294\" class=\"wp-caption-text\">Questo \u00e8 il video di StingersSwarm alias Kevin Dougherty, che all&#8217;inizio del mese usava il proprio drone per volare in mezzo a delle stalle vuote. La scelta di edifici in cui gli spazi vuoti sono dominanti \u00e8 sempre conduttiva ad una migliore ricezione del segnale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo quindi parlando di una spesa complessiva che si aggira sui 350-400 dollari pi\u00f9 varie ed eventuali (GoPro esclusa) anche se \u00e8 possibile costruire un drone in grado di effettuare il volo\u00a0FPV (First Person View) completo e funzionante con cifre di appena la met\u00e0, specie se gi\u00e0 si \u00e8 praticato un qualsivoglia tipo di modellismo aereo, e si dispone quindi di componentistica a\u00a0supporto del progetto. Scelta, quest&#8217;ultima, caldamente consigliata a\u00a0chi volesse approcciarsi per la prima volta al settore, perch\u00e9 come sono pronti ad ammettere persino i\u00a0veterani, l&#8217;esperienza dello\u00a0schianto \u00e8 sostanzialmente inevitabile. Nonch\u00e9 ripetuta. Come in altri ambiti della tecnologia d&#8217;intrattenimento, tuttavia, stiamo vivendo quell&#8217;epoca pionieristica in cui costa meno acquistare i componenti separatamente e poi assemblarli da se, piuttosto che ordinare il prodotto finale, gi\u00e0 fatto e finito, da un nome famoso del settore. Ci\u00f2 facilita di molto le riparazioni. Inoltre \u00e8 interessante notare come nel campo di questi droni sussista\u00a0una situazione invertita rispetto a quella delle automobili, dove le prestazioni costano sempre e per partito preso, anche e\u00a0soprattutto\u00a0se la dotazione di funzioni accessorie \u00e8 stata ridotta, proprio per incrementarle ulteriormente. Il tipico quadricottero da competizione \u00e8 invece pi\u00f9 semplice, leggero e scattante di uno di uso comune, oltre che naturalmente, infinitamente pi\u00f9 complesso da pilotare. Qualsiasi praticante del volo di precisione in FPV che si rispetti, infatti, disabilita ben presto gli aiuti di stabilizzazione forniti dal cervello del velivolo, per essere in grado di controllare direttamente i sei\u00a0assi di movimento, al fine di effettuare ogni sorta di coreografica acrobazia. Di nuovo, la corrispondenza con certe scene da film di\u00a0fantascienza, tipo il finale del primo Star Wars, risulta fin troppo\u00a0chiara per chi ha un sufficiente senso d&#8217;immaginazione.<br \/>\nSiamo dunque\u00a0ben lontano dalle cifre spropositate dei droni con telecamere\u00a0ad uso professionale, che possono facilmente superare le migliaia di dollari di prezzo, come anche al di sotto del muro d&#8217;acquisto di molti\u00a0sport basati sull&#8217;equipaggiamento, come il golf, il tiro a segno o certe branche del ciclismo. Per il prezzo di una mera\u00a0console per videogiochi, qualsiasi ragazzo pu\u00f2 sperimentare l&#8217;esperienza del volo extra-corporeo preter-spirituale, in cui le inibizioni svaniscono, e\u00a0diventa possibile rischiare l&#8217;impatto con i muri, surfando sopra fiumi di spumosa\u00a0adrenalina. Il risparmio\u00a0sull&#8217;acquisto dei mondi virtuali su\u00a0Blu-Ray\u00a0permetter\u00e0 di finanziare\u00a0le riparazioni ai rotori. Che poi questo secondo hobby duri nel tempo quanto l&#8217;altro\u00a0citato, e\/o riesca a sopravvivere al primo, ottavo o ventitreesimo schianto, \u00e8 tutta una questione di forza di volont\u00e0. Attenzione ai dettagli. Prontezza di riflessi. O magari, fortuna?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volando a 65-70 Km\/h per le sale di un ospedale abbandonato in Spagna, con il\u00a0sibilo che sembra quello di un crudele frullatore. 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