{"id":18207,"date":"2015-09-09T07:35:42","date_gmt":"2015-09-09T05:35:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18207"},"modified":"2015-09-09T07:45:50","modified_gmt":"2015-09-09T05:45:50","slug":"18207","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18207","title":{"rendered":"I bruchi carnivori, pericolosi predatori delle Hawaii"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/K5qijI--v9E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18208\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18210\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Eupithecia-500x313.jpg\" alt=\"Eupithecia\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Eupithecia-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Eupithecia.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un paragrafo, sar\u00f2\u00a0la vespa parassita. Bzz, piacere mio: &#8220;<em>Chrysidoidea<\/em>, per gli amici,\u00a0<em>Apocrita<\/em>&#8221; un lavor\u00eco pressante, un compito davvero faticoso. In volo. \u00c8 una vita difficile, quella di colei che deve far la predatrice. Occasionale. Alla ricerca di&#8230; Voi bruchi non avete idea. Perch\u00e9 siete soltanto lo stato larvale di quell&#8217;altra classe di creature, dalle ali grandi e variopinte, sempre allegre sopra il fiore. Amatissime&#8230;Farfalle o falene, bah. Cos&#8217;hanno fatto quelle l\u00ec, per tutti noi? Certo, qualche volta, impollinano; ma se fanno nascere una pianta che gli sopravviva, a dir tanto, \u00e8 unicamente\u00a0dopo che hanno\u00a0consumato\u00a0una decina, un centinaio di foglie in ottima salute. Cos\u00ec, Zzb. Vendetta. A beneficio dell&#8217;ambiente. Per il popolo degli imenotteri, che ben conoscono\u00a0l&#8217;impegno quotidiano. Punizione per colui che striscia consumando e non produce: gli venga dunque inflitta, l&#8217;incubazione. \u00c8 una splendida prassi operativa della nostra ronzante e saggia e furba gen\u00eca: perch\u00e9 deporre uova dentro a un nido duramente costruito e fragile come la carta, o ancora peggio, nel substrato marcescente dell&#8217;ombroso sottobosco? Dove abbondano, di certo, le sostanze nutritive, ma con esse, pesci e cimici,\u00a0scorpioni d&#8217;acqua&#8230;Che non chiederebbero\u00a0null&#8217;altro dall&#8217;inizio di giornata, che far colazione con i figli della <em>Chrysidoidea.<\/em>\u00a0Tanto meglio, se possibile, trovare l&#8217;equivalente mobile di una divina cassaforte, l&#8217;inerme bruco\u00a0che striscia, zampettante, per corrodere\u00a0abusivamente la vegetazione. Eccolo, eccolo. Ne vedo uno. Bzb. Gi\u00e0 mi avvicino lieve, posando le sottili zampe sulla sua verde dimora. Quasi non lo noti: ha il colore uguale a quello della pianta, probabilmente per non essere visto, da me. Ingenuo! Sono secoli, oramai, che noi\u00a0vespe abbiamo sviluppato\u00a0dei migliori\u00a0organi di senso, fino al punto di essere, per qualche tempo almeno, in vantaggio sulla concorrenza.\u00a0Dunque, aprile. Tempo di figliare. Gi\u00e0 ho preso attentamente le misure. La vittima si \u00e8 voltata dall&#8217;altra parte, restando quasi totalmente immota. Aspetto qualche secondo, per avere la conferma che non sia gi\u00e0 morta; quella si, che sarebbe una pessima sorpresa, per l&#8217;affamata nuova generazione. Ma la bestia \u00e8 ancora viva. Estraggo e preparo l&#8217;ovopositore, gi\u00e0 grondante del\u00a0simbionte polydnavirus, fiero alleato biologico che bloccher\u00e0 il sistema immunitario del lepidottero, rendendo la sua carne pronta alla consumazione. Ora, nell&#8217;avvicinarmi quattamente, qualche vibrazione \u00e8 inevitabile. Ed io gi\u00e0 so che&#8230;Ecco, doveva succedere! Il bruco\u00a0si \u00e8 accorto di me. Proprio adesso, in equilibrio sul suo patetico gruppetto di zampe posteriori, sta cercando la minaccia percepita, oscillando lievemente a destra, poi a sinistra. Mmmh. Tanto, che pu\u00f2 fare&#8230; Lanciarsi verso il suolo? Io lo seguir\u00f2. Mordermi\u00a0con le sue minuscole mascelle? Io lo punger\u00f2. E poi che potrebbe fare con quelle minuscole ganasce,\u00a0appena sufficienti a\u00a0consumare la materia vegetale? Non scherziamo. Una altro passo, le ali che sui tendono pronte a fuggire. &#8220;Ci vorr\u00e0 solo un&#8217;attimo, non far\u00e0 male (per i prossimi due-tre giorni, ah ah, poi morirai in maniera orribile&#8230;)&#8221;. Oooh, ma guarda. Oooh, il bruchino si \u00e8&#8230; Voltato?\u00a0Guardalo, che spalanca\u00a0le sei zampe anteriori, in un probabile tentativo di spaventare, spaventare me. Ma non farmi ridere. Per\u00f2, che strano. Al termine di ciascun arto, la vittima selezionata sembra presentare\u00a0rostri acuminati, come altrettanti affilatissimi coltelli. Chiaramente, dev&#8217;essere un&#8217;illusione ottica. E poi sembra&#8230;Sembra felice? Lo scruto molto attentamente, quindi quel&#8230;quel&#8230;Parte all&#8217;improvviso. Prima lo vedevo, adesso non lo vedo pi\u00f9. Morta, sono. Z.<br \/>\nHawaii. A circa 4.000 chilometri dalla maggiore terra emersa, sulle isole boscose del Pacifico, nascono e muoiono creature totalmente inusuali. Trascinate dai venti e dalle correnti marittime, assieme a quei detriti\u00a0che per qualche generazione avevano chiamato casa, gli insetti approdano, poi scoprono il diverso senso della vita. L\u00e0, dove l&#8217;unica costante \u00e8 l&#8217;uomo, e non esistono, ad esempio, mantidi religiose. E i ragni, bench\u00e9 presenti, tendono a restare nella tela, senza andare in cerca di preziosi pasti tra le piante abitative. Creando la sussistenza, intramontabile e continuativa, di quella che potrebbe definirsi la testuale &#8220;nicchia evolutiva&#8221;. Tutte quelle mosche, vespe, grilli, scarafaggi e falene, che svolazzano senza preoccupazioni al mondo! Tanto cibo potenziale, troppo, per lasciarlo l\u00ec a sfuggire al suo destino. E chi poteva rispondere a una simile chiamata se non lei, la larva tipica degli appartenenti al genere <em>Eupithecia<\/em>, tipici\u00a0chirotteri notturni nello stadio adulto, che tra l&#8217;altro sono attestati in moltissimi paesi del mondo. Ma che qui, nel mezzo dell&#8217;assoluto nulla isolano, indisturbati e liberi di crescere nei loro presupposti ed abitudini, hanno appreso un metodo per avvantaggiarsi in mezzo al flusso impietoso dell&#8217;ecologia. Questo metodo: il\u00a0mangiare carne. \u00c8 stato calcolato che le\u00a019 specie di larve\u00a0assuefatte a un simile\u00a0stile di vita nel territorio hawaiano, in media, raggiungano lo stadio di pupa tre volte pi\u00f9 velocemente dei\u00a0loro cugini\u00a0continentali. E che al momento di farlo, i bruchi siano notevolmente pi\u00f9 grossi, in salute e desiderosi di\u00a0dispiegare le ali dell&#8217;et\u00e0 adulta. Persino una crudele vespa, di fronte a tutto ci\u00f2, non potrebbe far altro che emettere un ronzio\u00a0d&#8217;ammirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18208\" aria-describedby=\"caption-attachment-18208\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wtEVO6SOKYA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18208\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18208 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Eupithecia-2-500x313.jpg\" alt=\"Eupithecia 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Eupithecia-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Eupithecia-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18208\" class=\"wp-caption-text\">Questi bruchi possono avere diversi colori, in base alla regione della pianta in cui giacciono in agguato. Questo secondo segmento sugli <em>Eupithecia<\/em>, tratto dal canale Discovery, sceglie una strada diversa dall&#8217;oggettiva e pacata descrizione del N. Geographic, pubblicata in apertura. La voce fuori campo ricorda in effetti\u00a0un cartone animato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I principali bruchi\u00a0carnivori delle Hawaii appartengono alla famiglia dei geometridi, quel raggruppamento che include certi camminatori verde brillante\u00a0dei muri italiani,\u00a0dalla caratteristica andatura simile al movimento di un compasso. Queste creature infatti, prive dell&#8217;alto numero di zampe della maggior parte dei loro simili, ma dotati unicamente di un raggruppamento\u00a0di arti\u00a0in prossimit\u00e0 della testa, ed un secondo in prossimit\u00e0 del nono segmento, per spostarsi devono letteralmente misurare il proprio viaggio, accorciandosi prima in un senso, per poi distendersi nell&#8217;altro. Che poi in questo particolare caso ed ambiente, gli arti anteriori si siano trasformati in vere e proprie appendici raptatorie, sembra\u00a0puramente accidentale. Insensato ed impossibile, eppure, non siamo di fronte a una mutazione passeggera. Le\u00a0<em>Eupithecia\u00a0<\/em>delle isole Maui, O&#8217;ahu ed Hawai&#8217;i, grazie a questo espediente, hanno acquisito un vantaggio evolutivo niente affatto indifferente. Accorciando i tempi necessari per raggiungere l&#8217;et\u00e0 riproduttiva, per\u00a0trasformarsi quindi in falene molto prima dell&#8217;incorrere di potenziali imprevisti o catture. Per non parlare della possibilit\u00e0, totalmente nuova per quest&#8217;ordine d&#8217;insetti, di difendersi dai predatori. Come una vespa parassita che passava di l\u00ec, alla ricerca di un incubatore per le uova.<br \/>\n\u00c8 interessante notare come la storia scientifica di questi lepidotteri abbia inizio solamente attorno agli anni &#8217;80, per il semplice fatto che nessun appartenente al mondo accademico, prima di allora, aveva avuto l&#8217;occasione di vedere l&#8217;animale nel suo ambiente. Inscatolati e spediti alle universit\u00e0, ai musei, alle altre istituzioni di studio, infatti, questi bruchi venivano normalmente messi in un terrario generose quantit\u00e0 di cibo vegetale, che si riteneva avrebbero impiegato come primo passo verso la creazione di un bozzolo, per mostrare finalmente i loro veri colori. Eppure, ogni volta, inevitabilmente, anche se le foglie apparivano mangiucchiate, l&#8217;animale moriva. Gli\u00a0<em>Eupithecia\u00a0<\/em>hanno infatti del tutto perso la capacit\u00e0 di consumare le piante che tuttavia continuano a masticare, in parte per acquisire un posizionamento pi\u00f9 stabile in caso di folate di vento, ma forse anche per trarre in inganno le proprie vittime inconsapevoli. Ma prima di mandare gi\u00f9 alcunch\u00e9, sputano ogni singolo boccone. La scoperta sulla loro natura di predatori, secondo l&#8217;ipotesi pi\u00f9 diffusa, si sarebbe\u00a0verificata accidentalmente quando un naturalista ha lasciato inavvertitamente entrare una mosca dentro alla scatola trasparente, per poi scoprire la tremenda verit\u00e0. Eppure, a guardare quelle zampette acuminate, non doveva essere tanto difficile capirlo&#8230;Soprattutto visto come il concetto di &#8220;bruco carnivoro&#8221; non sia esattamente unico al mondo&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_18212\" aria-describedby=\"caption-attachment-18212\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cIarjWaXC4Y\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18212 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Hyposmocoma-500x313.jpg\" alt=\"Hyposmocoma\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Hyposmocoma-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Hyposmocoma.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18212\" class=\"wp-caption-text\">Per la serie, cosa sto vedendo? Ecco: l&#8217;oggetto oblungo \u00e8 un bruco con la sua rigida scatola setosa o &#8220;corazza&#8221;, mentre quello tondeggiante rappresenta la\u00a0tipica lumaca del genere <em>Tornatellides<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo concetto di un animale totalmente innocuo nel suo stadio adulto, che tuttavia passa il periodo larvale della propria vita andando a caccia dei suoi nemici o simili (alcune specie di\u00a0<em>Eupithecia <\/em>hawaiana\u00a0mangiano gli altri bruchi) \u00e8 particolare ed inquietante. Noi che siamo abituati, in materia di predatori, a conoscere da vicino lo stile di vita dei grandi mammiferi, come il leone o la tigre, e\u00a0ne apprezziamo i cuccioli perch\u00e9 graziosi e teneri, esattamente come i cani e gatti delle nostre case. Riconfermando\u00a0quel sentimento estremamente diffuso secondo cui tutti gli animali sarebbero, potenzialmente, &#8220;buoni&#8221; e ucciderebbero i propri simili soltanto per cognizioni acquisite dai genitori, crescendo in un ambiente ostile alla sopravvivenza. Mentre un lepidottero come questi nasce gi\u00e0 uccisore, e continua ad uccidere finch\u00e9 ne ha la forza. Prima di mutare e andare in cerca di soddisfazione riproduttiva! E anche se il destino della mosca o vespa ghermita da un geometride pu\u00f2 sembrare orribile, tutto ci\u00f2 non \u00e8 nemmeno il peggio che pu\u00f2 fare un bruco, nel solo territorio delle Hawaii. Esiste infatti un&#8217;altra specie, scoperta nel recente 2005 dal biologo del museo degli insetti dell&#8217;Universit\u00e0 delle Hawaii, Daniel Rubinoff, che divora le lumache vive. \u00c8 una storia davvero terrificante. Il bruco dell&#8217;<em>Hyposmocoma Mulliscivora\u00a0<\/em>\u00e8 dotato, come molti dei suoi simili, di ghiandole in grado di deporre\u00a0un materiale appiccicoso, del tutto simile alla seta dei ragni. Tale dote tuttavia, in lui, non resta inutilizzata, come una sorta di passo falso evolutivo, ma viene impiegata attivamente in un sinistro tipo di caccia. La creatura si ricopre infatti di una sorta di astuccio protettivo, rigido ed impenetrabile, che trascina con se fino al momento di pupare. Di nuovo, il\u00a0suo cibo preferito \u00e8 la carne. Cos\u00ec quando avvista una lumaca di passaggio, la prima cosa che fa \u00e8 disporre sul suo sentiero un sottile strato di secrezione in grado di intrappolarla in modo brutalmente efficace. Quindi si avvicina all&#8217;apertura del guscio della vittima ormai inerme, contro cui lascia appoggiata\u00a0la sua armatura, ed entra dentro, per sminuzzare lentamente il povero mollusco, ormai privo di una via di fuga. Al termine del crudele pasto, il bruco quindi torner\u00e0 nell&#8217;astuccio, sul quale lascer\u00e0 appiccicato, per qualche tempo, il guscio della lumaca come una sorta\u00a0di trofeo. Si ritiene che un tale espediente lo aiuti a\u00a0mimetizzarsi dai predatori.<br \/>\nSi, un bruco, no. Un bruco, perch\u00e9 no? Che un qualcosa di cos\u00ec universalmente bello come una farfalla, creatura simbolo di pace, gioia e fratellanza, possa derivare da un\u00a0passato d&#8217;uccisioni estremamente lente e crudeli, di piante o addirittura altri insetti, \u00e8 un dato fondamentale per comprendere la natura. Perch\u00e9 esiste un equilibrio e se ci\u00f2 che vola lieve sui fiori sembra del tutto innocente, persino benevolo, \u00e8 soltanto perch\u00e9 ha gi\u00e0 ottenuto tutto quello che voleva dalla vita. Tranne forse la riproduzione. Ma quella, \u00e8 soltanto una questione di tempo e fortuna.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18209\" aria-describedby=\"caption-attachment-18209\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=18209#main\" rel=\"attachment wp-att-18209\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18209 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Eupithecia-3-500x333.jpg\" alt=\"Eupithecia 3\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Eupithecia-3-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Eupithecia-3.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18209\" class=\"wp-caption-text\">Falena di <em>Eupithecia innotata<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_18211\" aria-describedby=\"caption-attachment-18211\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=18211#main\" rel=\"attachment wp-att-18211\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18211 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Hyposmocoma-2-500x544.jpg\" alt=\"Hyposmocoma 2\" width=\"500\" height=\"544\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Hyposmocoma-2-500x544.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Hyposmocoma-2.jpg 1512w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18211\" class=\"wp-caption-text\">Diverse falene del genus <em>Hyposmocoma <\/em><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un paragrafo, sar\u00f2\u00a0la vespa parassita. Bzz, piacere mio: &#8220;Chrysidoidea, per gli amici,\u00a0Apocrita&#8221; un lavor\u00eco pressante, un compito davvero faticoso. In volo. \u00c8 una vita difficile, quella di colei che deve far la predatrice. Occasionale. Alla ricerca di&#8230; Voi bruchi non avete idea. Perch\u00e9 siete soltanto lo stato larvale di quell&#8217;altra classe di creature, dalle &#8230; <a title=\"I bruchi carnivori, pericolosi predatori delle Hawaii\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18207\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I bruchi carnivori, pericolosi predatori delle Hawaii\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[599,864,1003,191,112,1170,458,600,78],"class_list":["post-18207","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali-strani","tag-bruchi","tag-falene","tag-hawaii","tag-insetti","tag-lepidotteri","tag-mimetismo","tag-predatori","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18207"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18217,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18207\/revisions\/18217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}