{"id":18182,"date":"2015-09-06T07:22:05","date_gmt":"2015-09-06T05:22:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18182"},"modified":"2015-09-06T07:33:52","modified_gmt":"2015-09-06T05:33:52","slug":"a-caccia-di-fantasmi-nella-vecchia-villa-vittoriana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18182","title":{"rendered":"A caccia di fantasmi nella vecchia villa vittoriana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/t76bRgvvIVc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18184\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18184\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Creepy-Mansion-500x313.jpg\" alt=\"Creepy Mansion\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Creepy-Mansion-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Creepy-Mansion.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tetto aguzzo in mezzo alla campagna, con finestre alle mansarde ed un comignolo merlato. Se c&#8217;\u00e8 un luogo\u00a0che possa ricordare\u00a0maggiormente il tipico ambiente\u00a0di avventure spaventose, come il fantastico ed orribile viaggio del primo Resident Evil, o l&#8217;iconica bicocca degli Addams, non saprei descriverlo cos\u00ec, su due piedi. L&#8217;esplorazione urbana \u00e8 quella pratica, ultimamente sempre pi\u00f9 di moda, per cui si cerca su Internet o dalle conoscenze sul campo un luogo derelitto e in qualche modo decaduto. Edifici abbandonati, luoghi pubblici dismessi, abitazioni rovinate dall&#8217;effetto degli ambienti atmosferici o il semplice passar del tempo. Per poi varcare quella soglia, telecamera alla mano, e documentarne il contenuto a beneficio di&#8230;Chicchessia. Attivit\u00e0 questa, talvolta pericolosa e quasi sempre abusiva, che conduce a un ricco ventaglio di scoperte, sul chi fossero i nostri antenati pi\u00f9 recenti, come vivessero, qual&#8217;erano le loro preferenze in materia di tappezzeria. C&#8217;\u00e8 ben poco che la muffa, o qualche morso di topo, possano nascondere a chi ha voglia di creare un corpus documentaristico sulle risorse storiche di un luogo. O a tutti gli altri che, come parrebbe qui configurarsi l&#8217;opera del noto <em>filmmaker\u00a0<\/em>Dan Bell, desiderano pi\u00f9 che altro dare il proprio contributo a un&#8217;aura di leggenda latente, che permea tali e tante trasandate mura. Gi\u00e0, metterci paura. Una missione non facile, considerato il modo in cui veniamo bombardati quotidianamente da racconti horror nei formati pi\u00f9 diversi, oltre al taglio dei moderni reality ed altri programmi, inclusi taluni telegiornali. Preoccupati che &#8220;non cogliessimo le implicazioni del messaggio&#8221; i produttori mediatici pi\u00f9 diversi hanno ormai sviluppato metodi per trasferire i sentimenti lungo le onde elettromagnetiche, inducendoci all&#8217;immedesimazione in personaggi che dovrebbero rappresentare le nostre pulsioni maggiormente basiche, scevre di cognizioni precedentemente apprese. Cos\u00ec, il terrore che si riceve a distanza, che sia reale o meno, non \u00e8 mai silenzioso n\u00e9 interiorizzato, ma fatto di una cascata di descrizioni, parole enfatiche, improbabili montature. \u00c8 andato perso il gusto della sobriet\u00e0.<br \/>\nEd \u00e8 in ci\u00f2\u00a0che colpisce, soprattutto, il nuovo video di questo\u00a0YouTuber da quasi 20.000 sottoscrizioni in continua crescita, che pur scegliendo la strada del sensazionalismo e qualche forzato espediente narrativo, riesce a creare 15 minuti di scoperte preoccupanti, nel contesto di un viaggio esplorativo tra i residui di un&#8217;epoca ormai (per fortuna?) trascorsa. Di sicuro, molto del fascino della sequenza deriva dalla <em>location<\/em> scelta per l&#8217;operazione, lasciata rigorosamente segreta, come si conf\u00e0 nell&#8217;opera di chi, come lui, s&#8217;introduce in luoghi non propriamente aperti al pubblico. La grande casa, perch\u00e9 di ci\u00f2 si tratta in questo caso, viene descritta dal protagonista\/cameraman come &#8220;Un ex-manicomio per bambini affittato\u00a0ad una qualche altra organizzazione\u00a0negli anni &#8217;90, poi abbandonato almeno a partire dal 2000&#8221;. E inevitabilmente\u00a0viene posta l&#8217;enfasi su quel primo capitolo della sua storia, descritta unicamente in questi sommi capi, bench\u00e9 nel corso dell&#8217;intero sopralluogo non vengano mostrati altri oggetti o suppellettili rimasti da quel triste impiego, tranne che una singola sedia con cinghie arancioni. Mentre la qualit\u00e0 delle rifiniture architettoniche, la grande scala in legno, i camini decorati con maioliche e le variopinte vetrate fanno piuttosto pensare ad un luogo molto amato, come la seconda casa di una famiglia dalle alte disponibilit\u00e0 economiche, soltanto poi adibita a un qualche tipo di uso pubblico, capitolo comunque dimostrato dalla presenza di segnaletica di divieto e indicazioni varie a parete. La scritta sopra la porta d&#8217;ingresso principale, in particolare, che recita in lettere dallo stile latino: &#8220;God&#8217;s Providence Is Mine Inheritance&#8221; (La Divina Provvidenza \u00e8 la mia eredit\u00e0) era la firma dell&#8217;architetto londinese Ewan Christian\u00a0(1814\u201395)\u00a0che non fu mai operativo negli Stati Uniti, ma la cui residenza personale di Hampstead, costruita nel 1882 e nota con il nome di Thwaitehead, presentava pi\u00f9 di un punto di contatto con la misteriosa villa qui rappresentata. L&#8217;architettura Vittoriana, dopo tutto, ancora prima che uno stile attentamente definita fu una moda, portata in <em>auge<\/em> dalla crescente disponibilit\u00e0 ed economia di certi materiali e metodi, un tempo appannaggio esclusivo di chi avesse pure 20 o 30 servitori. Nel Nuovo Continente, in particolare, se ne diffuse tra il 1870 e il\u00a01910 una versione pi\u00f9 pragmatica, definita Folk Victorian, in cui le torrette erano meno pronunciate, gli abba\u00ecni non del tutto esuberanti e il complessivo equilibrio delle forme, concepito per assomigliare meno ad un mini-castello o cattedrale. Ciononostante, qui permangono determinati elementi che avvicinano la struttura alla variante pi\u00f9 estrema dello stile Queen Anne, influenzato dal Barocco rivisitato dell&#8217;architetto\u00a0Richard Norman Shaw (1837\u20131901). Ma quanti luoghi magnifici da conoscere, si nascondono dietro una facciata di altre epoche, sporca e cadente? E allo stesso modo, innumerevoli sono i video che vanno perduti sul web, per la mancanza di un titolo o uno stile dialettico in grado di suscitare l&#8217;interesse collettivo. Ritorniamo, dunque, alla questione delle strane presenze&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18183\" aria-describedby=\"caption-attachment-18183\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mEN498DRDpY\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18183 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Abandoned-Mall-500x313.jpg\" alt=\"Abandoned Mall\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Abandoned-Mall-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Abandoned-Mall.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18183\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;autore \u00e8 un vero specialista dei luoghi strani ed inquietanti. Qui visitava, per la sua serie &#8220;Centri Commerciali defunti&#8221; un vasto complesso per lo shopping, riecheggiante e cavernoso, misteriosamente ancora collegato alla rete elettrica, con tanto di lampadine sfarfallanti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dan Bell, lo si capisce quasi subito, \u00e8 uno che conosce bene il suo mestiere. Nella fase di avvicinamento alla villa, il suo montaggio prevede un vecchio pezzo musicale, allegro e spensierato, fatto ascoltare attraverso l&#8217;audio\u00a0tutt&#8217;altro che perfetto di un qualche grammofono piuttosto scalcagnato. Quindi, varcata la mistica soglia, costui si dirige subito nella cantina, dove in sincronia con la dissolvenza della colonna sonora\u00a0ci viene offerta l&#8217;occasione di notare quanto, effettivamente, il tempo abbia consumato quei pertugi. Nel buio che avanza, s&#8217;intravedono \u00a0dei muri spettacolarmente scrostati, con il vecchio intonaco color pastello che si tramuta in foglie secche, accumulate agli angoli di ciascuna stanza. Un mucchio di decorazione natalizie giacciono dimenticate in mezzo al punto di passaggio, come se gli allora utilizzatori della casa le avessero abbandonate all&#8217;improvviso, senza il tempo di preparare il luogo ad un eventuale ritorno successivo. Oppure, qualcuno avr\u00e0 frugato in mezzo a queste cose? Il dubbio viene suscitato non a caso proprio in quel momento, quando la pacata voce fuori campo dell&#8217;autore annuncia, non senza una punta d&#8217;entusiasmo, che a secondo lui &#8220;qualcuno&#8221; vive al piano superiore, probabilmente un ex-paziente dell&#8217;istituzione (come poteva essere diversamente?) Il genio registico, quindi, ritorna preponderante <a href=\"https:\/\/youtu.be\/t76bRgvvIVc?t=7m4s\" target=\"_blank\">al minuto 7:05<\/a>, quando s&#8217;intravede un&#8217;ombra sulla porta bianca di una stanza, chiaro segno che i suoi movimenti sono sorvegliati. Da esseri viventi o sovrannaturali? Dall&#8217;uomo delle bibite? Da un suo amico, chiamiamolo &#8220;Steve&#8221;? Difficile da giudicare. Lui, saggiamente, evita di notare la presenza nel commento audio, come se non l&#8217;avesse neppure notata, lasciando a noi la non facile\u00a0mansione d&#8217;interpretarla e trarre conclusioni. Un siparietto divertente si verifica quasi immediatamente dopo, quando al salire delle scale si ode\u00a0il suono di un&#8217;improvvisa esplosione, molto vicina al microfono: si tratta niente meno che della batteria di riserva delle telecamera, che in qualche modo non ha retto alla pressione ectoplasmica di questi luoghi. Rischi del mestiere. Le meraviglie inquietanti del primo piano, quindi, includono un davanzale sul quale qualcuno ha disposto ordinatamente un alto numero di ciottoli, un recipiente con pillole per il raffreddore (o la repressione licantropica) lasciate sopra un tavolo da pranzo, un pavimento sporco di una misteriosa sostanza rossa (sicuramente sangue, non pu\u00f2 essere altro) e molta, moltissima spazzatura. Non perdetevi assolutamente il momento, <a href=\"https:\/\/youtu.be\/t76bRgvvIVc?t=9m8s\" target=\"_blank\">al minuto 9:14<\/a>, lo spioncino che si chiude all&#8217;improvviso, in una porta all&#8217;altro lato della stanza. Eh, si. Sar\u00e0 stato certamente &#8220;il vento&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18185\" aria-describedby=\"caption-attachment-18185\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BSPgAEq8y-A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18185\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18185 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Penn-Hills-Resort-500x313.jpg\" alt=\"Penn Hills Resort\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Penn-Hills-Resort-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/09\/Penn-Hills-Resort.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18185\" class=\"wp-caption-text\">Un altro successo dell&#8217;autore sono i suoi video girati all&#8217;interno di vecchi motel o resort di natura turistica, come questo del quasi leggendario Penn Hills ai piedi dei monti Pocono, dove s&#8217;incontravano gli swingers degli anni &#8217;70.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei commenti al video, alcuni si offrono di accompagnare questo grande\u00a0creativo\u00a0nella prossima uscita, per proteggerlo dal male e dagli sguardi del maligno con la loro benevola\u00a0presenza. Lo spettatore, dinnanzi a un simile ricco catalogo di spunti preoccupanti, viene infine chiamato a continuare con la sua giornata. Ma ben pochi, tra i pi\u00f9 suggestionabili, possono restare indifferenti innanzi a tutto ci\u00f2. Che un luogo originariamente cos\u00ec ben curato, certamente costoso ed un tempo sito di riunioni tra persone in qualche modo\u00a0affascinanti, possa essere giunto fino a un tale stato di abbandono, con i muri imbrattati, la muffa che avanza&#8230;\u00c8 un chiaro\u00a0ricordo della nostra impermanenza in questo mondo. Non c&#8217;\u00e8 nulla, nei fatti, che possa garantire la sopravvivenza di una cosa inanimata, per quanto questa sia grande ed attraente, persino magnifica, a suo modo. Ed \u00e8 questa, soprattutto, l&#8217;utilit\u00e0 dell&#8217;esplorazione urbana, un hobby certamente non adatto a tutti, spesso pericoloso e\/o maleodorante, che pu\u00f2 condurre a problematici incontri con le uniche entit\u00e0 che ancora battono quei luoghi. Dan\u00a0Bell, ad esempio, vanta come <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Zov7PEXdVZk\" target=\"_blank\">suo video pi\u00f9 guardato l&#8217;escursione presso il Rolling Acres Mall di Akron<\/a>, in Ohio, occasione in cui\u00a0la polizia locale, richiamata forse da un abitante dei dintorni\u00a0che aveva notato l&#8217;automobile usata per raggiungere la scena, lo ha scortato (pi\u00f9 o meno) cortesemente al di fuori dalla zona proibita.<br \/>\nMa non si pu\u00f2 fare terra bruciata sul passato, e ci\u00f2 che era, vive ancora. Nella mente e nei ricordi di coloro che assistono, anche se non hanno i dati ben disposti innanzi a se. Quale manicomio per bambini? Da che anno esiste questa casa? Quanti angeli servono per fare il peso di un fantasma? La verit\u00e0 \u00e8 uno spillo perso in mezzo ad un fienile. E se vuoi\u00a0cercarla, stai sicuro di una cosa: prima o poi ti pungerai la mano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un tetto aguzzo in mezzo alla campagna, con finestre alle mansarde ed un comignolo merlato. Se c&#8217;\u00e8 un luogo\u00a0che possa ricordare\u00a0maggiormente il tipico ambiente\u00a0di avventure spaventose, come il fantastico ed orribile viaggio del primo Resident Evil, o l&#8217;iconica bicocca degli Addams, non saprei descriverlo cos\u00ec, su due piedi. L&#8217;esplorazione urbana \u00e8 quella pratica, ultimamente sempre &#8230; <a title=\"A caccia di fantasmi nella vecchia villa vittoriana\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18182\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su A caccia di fantasmi nella vecchia villa vittoriana\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,903,1165,970,757,782,195,147],"class_list":["post-18182","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-case","tag-epoca-vittoriana","tag-esplorazione-urbana","tag-fantasmi","tag-luoghi-abbandonati","tag-luoghi-misteriosi","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18182"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18192,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18182\/revisions\/18192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}