{"id":18127,"date":"2015-08-31T07:28:22","date_gmt":"2015-08-31T05:28:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18127"},"modified":"2015-08-31T07:37:49","modified_gmt":"2015-08-31T05:37:49","slug":"non-e-unanfora-gigante-stai-pescando-un-siluro-del-po","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18127","title":{"rendered":"Non \u00e8 un&#8217;anfora gigante, stai pescando un siluro del Po"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_IHpTBtHrQQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18132\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18132\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Rhone-Catfish1-500x313.jpg\" alt=\"Rhone Catfish\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Rhone-Catfish1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Rhone-Catfish1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In principio, nei fiumi dell&#8217;Europa Occidentale\u00a0era la pace. Milioni di ciprinidi ed anguille, barbi, carpe e cavedani, ciascuno intento a fare la sua cosa. Fluttuando lievi tra le canne alla ricerca di cibo e compagna, riproducendosi in maniera equilibrata. Perch\u00e9 ogni qual volta la popolazione di un certa specie, malauguratamente, tendeva a superare il numero adeguato all&#8217;ecosistema, interveniva quel nostrano predatore, il grande luccio a becco d&#8217;anatra, giustiziere di ogni cosa con le pinne, ma anche rane, uccelli disattenti, l&#8217;occasionale gallinella d&#8217;acqua. Giacendo immoto sul fondale, come sua prerogativa, con i suoi 20-30, qualche volta fino a 40 Kg, il superpredatore di un ambiente relativamente benevolo, persino accomodante. E nulla sembrava in grado di cambiare un tale stato delle cose. Finch\u00e9 non prese a diffondersi a partire\u00a0dal bacino del Danubio, passando per l&#8217;Austria e la Germania, un nuovo ospite indesiderato, paragonabile per forma, stazza e voracit\u00e0, a creature come il coccodrillo o il famoso\u00a0pescecane; col secondo dei quali, incidentalmente, condivide poi l&#8217;origine del nome di un amico delle nostre case. Perch\u00e9 se pure adesso \u00e8 l&#8217;uso definirli dei &#8220;siluri&#8221;, un po&#8217; per la forma affusolata, che ricorda l&#8217;arma rappresentativa del sottomarino, in parte anche per il senso di pericolo che suscita quel nome, i loro multipli barbigli attorno al muso hanno funzioni a vibrisse dei fondali, proprio in funzione dei quali, dopo tutto, gatto era e gatto rimarr\u00e0. <em>Meow<\/em> tutt&#8217;altro che amicabile, di quel tipo irsuto che se pure tende a stare sulle sue, poi torna sempre a far le fusa verso sera o la mattina dopo.<br \/>\nIl <em>Silurus glanus <\/em>(o per dirla all&#8217;inglese, il\u00a0\u00a0<em>Wels<\/em> catfish) non ha peli, n\u00e9 scaglie o altra copertura del suo liscio e affusolato corpo, tranne un muco usato nella respirazione cutanea, utile inoltre\u00a0a rendere la bestia\u00a0maggiormente scivolosa sulla sabbia ruvida del fiume. E che bestia: uno di questi mostri, soprattutto se spostato\u00a0in climi pi\u00f9 caldi ed accoglienti, inizier\u00e0\u00a0a nutrirsi e crescere a dismisura, raggiungendo l&#8217;et\u00e0 venerabile di 60, 70 anni. Alla fine, un singolo esemplare peser\u00e0 facilmente oltre il quintale, mentre le vecchie leggende di Polonia ed Ucraina parlano di mostri da 200, 250 Kg, catturati da qualche eroe locale verso\u00a0la fine del 1800. Ma persino oggi, in questi giorni ormai assuefatti alle pi\u00f9 radicali e assurde fantasie, l&#8217;effettiva cattura di quello che viene comunemente definito un re del fiume occasionalmente fa notizia sui giornali, e da l\u00ec tende a diffondersi attraverso il regno digitalizzato del moderno web. In molti certamente ricorderanno il grande successo del febbraio scorso ad opera dei fratelli Dino e e Dario Ferrari, membri sponsorizzati del team Sportex, che facendo pesca di spinning nel fiume Po riuscirono a catturare un colosso da 127 Kg per due metri e 67 di lunghezza, giungendo addirittura a farsi intervistare a distanza dalla CNN. E bench\u00e9 sia raro che si riesca ad eguagliare, o addirittura\u00a0superare tali cifre da capogiro, ogni tanto capita e recentemente (19 agosto &#8211; 113 Kg) \u00e8 capitato, ad opera del pescatore\u00a0di Cavriago dell&#8217;Emilia Romagna, Yuri Grisendi detto El Diablo, temporaneamente in trasferta sul fiume Rodano, nella Francia sud-occidentale. Grande pescatore internazionale, in merito al quale\u00a0si usa dire, almeno stando al servizio di una Tv locale ri-pubblicato sulla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Catfishing.World\" target=\"_blank\">sua pagina ufficiale di Facebook<\/a>, che soltanto un patto col maligno pu\u00f2\u00a0concedere il potere di riuscire a prendere dei simili\u00a0\u00a0giganti, laddove molti erano gi\u00e0 passati, senza accaparrarsi un alcunch\u00e9 di nulla. Ma pensate pure a questo: un pescatore d&#8217;acqua dolce, normalmente, non dispone delle lenze ad alta resistenza dei suoi colleghi marittimi, semplicemente perch\u00e9 gli capiter\u00e0\u00a0soltanto una volta ogni 10 (ad essere davvero fortunati) di ritrovarsi all&#8217;improvviso a combattere con l&#8217;equivalente acquatico di un toro inferocito. Ci\u00f2 significa in parole povere che, per prendere creature simili, ci si ritrova spesso ad\u00a0impiegare un lungo filo certificato per meno della met\u00e0 del loro peso, dovendo mollare due volte per ciascuna in cui si avvolge, scegliendo attentamente l&#8217;attimo pi\u00f9 adatto per colpire. Non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi, quindi, se un tale animale viene messo ai vertici della pesca sportiva, e con lui tutti coloro che riescono a sfidarlo con successo comprovato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18129\" aria-describedby=\"caption-attachment-18129\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/AkbZdlVNtX8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18129 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Gulper-Catfish-500x313.jpg\" alt=\"Gulper Catfish\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Gulper-Catfish-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Gulper-Catfish.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18129\" class=\"wp-caption-text\">Questo piccolo <em>Asterophysus batrachus<\/em> originario dell&#8217;Orinoco e del Rio Negro, adottato dall&#8217;utente Basin79 come animale da compagnia, mostra efficacemente il metodo impiegato da molti dei siluriformi per nutrirsi, giganti inclusi: risucchiare\u00a0tutto quanto, senza quasi masticare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catturare un siluro infatti non \u00e8 facile, e non soltanto per la sua stazza occasionalmente considerevole. Questa specie\u00a0di pesci vive infatti prevalentemente in stato d&#8217;immobilit\u00e0 sul fondale, sfruttando la propria testa larga per cercare il cibo tra le alghe ed i rifiuti. A causa dell&#8217;ossatura pesante e la vescica natatoria relativamente piccola, infatti, simili pesci rientrano nella rara categoria di quelli che tendono naturalmente ad affondare, risalendo solo tramite lo sforzo attivo di qualche colpo delle loro pinne poderose. Hanno inoltre la tendenza ad assumere una colorazione mimetica sulla\u00a0base dell&#8217;ambiente in cui si trovano, non importa quanto lontano\u00a0dai lidi d&#8217;Oriente in cui l&#8217;evoluzione riusc\u00ec a farli nascere, milioni di anni f\u00e0. Nei pi\u00f9 limpidi fiumi d&#8217;Inghilterra, ad esempio, sembra che il siluro presenti una livrea scura sulla parte superiore, restando invece pallido sul ventre, per confondersi col cielo agli occhi delle prede di giornata. Mentre nelle acque maggiormente torbide dei fiumi continentali, come il Po nostrano e il Rodano francese, diventa di un grigio-marrone indistinto, paragonabile al colore dei cugini di palude. Individuare a occhio nudo una di queste creature sarebbe dunque una missione quasi impossibile, e l&#8217;uso di un ecoscandaglio \u00e8 grandemente consigliato. Un uso saggio dello strumento, oltre alle cognizioni sull&#8217;ambiente che vengono dall&#8217;esperienza, porteranno il pescatore a una triangolazione esatta del possibile luogo in cui trovare la sua nemesi. Il che ci porta al punto successivo, quello maggiormente pregno ed importante: qual&#8217;\u00e8 la tecnica migliore per catturare Moby Dick da una barchetta fuoribordo di un paio di metri appena, quando non addirittura, a remi? Non esiste una risposta, o per meglio dire, ce ne sono di diverse. Una degli approcci pi\u00f9 popolari, nonch\u00e9 quello utilizzato nel video di Grisendi nonch\u00e9 in molti di Ferrari, \u00e8 quello della pesca cosiddetta in verticale, che consiste nel recarsi esattamente sopra le regioni melmose occupate dal pesce, prima di calare la propria esca dritta sopra la sua\u00a0testa insonnolita. Le montature con piombino usate per tale finalit\u00e0 sono normalmente del tipo\u00a0Drachkovitch, concepite\u00a0dall&#8217;omonimo pittore olandese per mantenere la capacit\u00e0 ondulatoria anche in prossimit\u00e0 del fondale. Il siluro ci vede pochissimo, e a patto di non far troppo rumore, si pu\u00f2 contare sul suo torpido interesse vero qualsivoglia cosa in movimento. Il che, se tutto andr\u00e0 secondo i piani, dovrebbe portarlo ad abboccare senza falla. Ci\u00f2 che viene dopo \u00e8 una terribile lotta senza quartiere&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_18128\" aria-describedby=\"caption-attachment-18128\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/r_V3cLbwBuo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18128\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18128 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Big-Siluro-Sportex-500x313.jpg\" alt=\"Big Siluro Sportex\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Big-Siluro-Sportex-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Big-Siluro-Sportex.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18128\" class=\"wp-caption-text\">Nel frattempo, anche Ferrari non dorme e piglia. Questo video caricato lo scorso luglio lo mostra alle prese con un altro gigante dei fiumi, definito questa volta solamente &#8220;Big Siluro&#8221;. All&#8217;occhio inesperto, anch&#8217;esso sembrerebbe una bestia di almeno 100 Kg.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella pesca in verticale, l&#8217;intera forza natatoria del pesce si trasferisce direttamente alle braccia di colui che tiene la canna, in quella che il sito di settore <a href=\"http:\/\/www.grupposiluro.it\/index.php\/catfishing\/tecniche\/la-pesca-a-vertical\/\" target=\"_blank\">Grupposiluro.it<\/a> definisce &#8220;Una scarica di adrenalina, difficile da dimenticare!&#8221; Anche se, come non \u00e8 difficile da immaginare, gli infortuni ai polsi sono tutt&#8217;altro che rari. E certamente nei casi pi\u00f9 estremi, qualora ci si trovasse ad armeggiare con uno di quei titanici siluri di cui ne esisteranno, si e no, dieci esemplari in tutto il mondo, sarebbe opportuno\u00a0impiegare l&#8217;altro approccio principe della pesca al pesce gatto, ovvero lo <em>spinning<\/em><em>,\u00a0<\/em>che consiste nel lanciare il pi\u00f9 lontano possibile, bloccando il mulinello, per poi far muovere l&#8217;esca a traino e cercare di attrarre il pesce nello spazio che si trova tra noi e l&#8217;obiettivo. Un maggiore spazio di manovra, in tali casi, potrebbe portare ad un&#8217;esperienza meno traumatica, o alternativamente, creare l&#8217;opportunit\u00e0 di prendere un gigante, come nel caso del pesce del record di febbraio, che Ferrari pesc\u00f2 proprio cos\u00ec.<br \/>\nE una volta che il siluro \u00e8 stato tirato fino alla barca, ormai stanco ed incapace di lottare, che succede? Ecco, la carne dei pesci gatto, in teoria, \u00e8 commestibile, bench\u00e9 sia normalmente preferita quella di allevamento, soprattutto vista la nomea di spazzini che hanno, a torto o ragione, queste creature dei fangosi fondali. Ma \u00e8 pur vero che nella maggior parte dei pesci di fiume, siluriformi inclusi, pi\u00f9 un esemplare \u00e8 vecchio e quindi imponente, meno risulter\u00e0 gustoso da mangiare. E questo\u00a0senza contare il fatto che alla fine non credo siano molti tra noi, quelli che mangerebbero con entusiasmo una creatura fuoriuscita dalle acque non esattamente limpide del Rodano o del Po. Rimangono, quindi, solamente due alternative: la liberazione o l&#8217;eliminazione. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la scelta non \u00e8 facile: questo perch\u00e9 il siluro \u00e8 considerato una specie invasiva, che mangiando una media del 3% del suo peso corporeo ogni 24 ore sta letteralmente sterminando la fauna dei fiumi dell&#8217;Europa temperata, Italia inclusa. Il pescatore responsabile, secondo la legge, diventa immediatamente il proprietario di qualsiasi pesce prenda, e dovrebbe quindi evitare di rigettarlo nel fiume, se nocivo, ma piuttosto sobbarcarsi le spese relative al suo smaltimento. Lo stesso Ferrari, a febbraio, fece nuovamente notizia per la multa di 50 euro ricevuta dall&#8217;amministrazione della citt\u00e0 di Mantova, pochi giorni dopo la sua gloriosa cattura, per non aver provveduto a un simile essenziale passaggio. Ma\u00a0smaltire un pesce da 127 Kg non \u00e8 certo economico.<br \/>\nE poi, credo che personalmente mi sarebbe dispiaciuto. Quel mostro avr\u00e0 avuto&#8230;40, 50 anni? Pi\u00f9 che abbastanza per meritarsi\u00a0l&#8217;opportunit\u00e0 di sfidare un maestro della canna, vincere e poi comporre la sua storia. &#8220;Amico luccio, te lo giuro. Quel pescatore italiano avr\u00e0 avuto un&#8217;amo&#8230;Grande&#8230;Cos\u00ec!&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In principio, nei fiumi dell&#8217;Europa Occidentale\u00a0era la pace. Milioni di ciprinidi ed anguille, barbi, carpe e cavedani, ciascuno intento a fare la sua cosa. Fluttuando lievi tra le canne alla ricerca di cibo e compagna, riproducendosi in maniera equilibrata. Perch\u00e9 ogni qual volta la popolazione di un certa specie, malauguratamente, tendeva a superare il numero &#8230; <a title=\"Non \u00e8 un&#8217;anfora gigante, stai pescando un siluro del Po\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18127\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Non \u00e8 un&#8217;anfora gigante, stai pescando un siluro del Po\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[605,125,507,289,424,109,635,399,1155,412,990,151],"class_list":["post-18127","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua-dolce","tag-animali","tag-fiumi","tag-francia","tag-italia","tag-natura","tag-pesca","tag-pesci","tag-pesci-gatto","tag-record","tag-sfida","tag-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18127"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18127\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18138,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18127\/revisions\/18138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}