{"id":18092,"date":"2015-08-27T07:15:42","date_gmt":"2015-08-27T05:15:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18092"},"modified":"2015-08-27T07:21:15","modified_gmt":"2015-08-27T05:21:15","slug":"mini-mantide-vs-ragno-salticida-la-sopravvivenza-e-di","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18092","title":{"rendered":"Mini-mantide Vs. ragno salticida: chi sopravviver\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7wKu13wmHog\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18093\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18093\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Kung-fu-Mantis-500x313.jpg\" alt=\"Kung-fu Mantis\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Kung-fu-Mantis-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Kung-fu-Mantis.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una vista estremamente sviluppata, la massa complessiva superiore a quella della maggior parte dei suoi zampettanti vicini. Pericolosi artigli fatti per ghermire, ricoperti di rostri acuminati simili a pugnali. Tra gli artropodi, la mantide non ha rivali, mentre persino i predatori fuori scala, come uccelli, rane o grosse lucertole, nel\u00a0caso di particolari specie\u00a0vengono sconfitti, grazie all&#8217;impiego di tecniche di mimetismo ben circostanziate. Ma persino i pi\u00f9 grandi sperimentano un umile inizio e addirittura questo superpredatore del suo phylum, prima di raggiungere l&#8217;et\u00e0 adulta, \u00e8 vulnerabile all&#8217;attacco dei suoi pari. Siamo nelle foreste tropicali del Sud-Est Asiatico, bench\u00e9 il segreto del luogo specifico, come di consueto per le clips promozionali dei documentari della BBC, venga riservato a chi abbia\u00a0la fortuna\u00a0di <a href=\"http:\/\/www.bbc.co.uk\/programmes\/p026vg04\/episodes\/guide\" target=\"_blank\">vedere l&#8217;episodio per intero<\/a>. Qui alcune telecamere, dalla messa a fuoco e nitidezza superiori, ci mettono in condizione di assistere all&#8217;intero svolgersi di un dramma tanto articolato, nonch\u00e9 visualmente affascinante, da sembrare quasi il frutto di un copione attentamente predisposto. &#8220;Le mantidi mangiano di tutto.&#8221; Esordisce la riconoscibile voce fuori campo del naturalista veterano David Attenborough, ormai un vero e proprio sinonimo di questo tipo di programmazione: &#8220;Incluse&#8230;Le altre mantidi.&#8221; Quindi l&#8217;inquadratura si sposta, per mostrare l&#8217;incredibile livrea di una ninfa di\u00a0<em>Hymenopus coronatus<\/em>, destinata a diventare uno degli insetti pi\u00f9 spettacolari ed attraenti al mondo. O per meglio dire, che POTREBBE andare incontro ad una simile soddisfazione, visto come nello stato attuale immediatamente successivo alla schiusa della sua ooteca (sacca delle uova) l&#8217;insetto misuri all&#8217;incirca 3 cm, risultando il pasto potenziale di ogni sorta di visitatore occasionale. Tra cui&#8230;Lui dalle quattro paia d&#8217;occhi, il ragno della famiglia dei <em>Salticidae<\/em>, che non tesse mai la tela, ma piuttosto invade occasionalmente quella dei suoi quasi-simili, per ghermirli e risucchiare i loro organi con gusto sopraffino. Un essere\u00a0che anche da adulto, tuttavia,\u00a0misura solamente poco pi\u00f9 del piccolo di mantide, e costituisce quindi un avversario che pu\u00f2 essere sconfitto. In vari modi, tra cui quello scelto dal protagonista del presente video, ovvero l&#8217;implementazione di una condizione illusoria\u00a0in cui sia lo stesso aracnide, posto al cospetto di un qualcosa di pi\u00f9 grande e forte, a scegliere di ritirarsi verso lidi pi\u00f9 propizi. La mantide orchidea, del resto, persino nel suo stato non adulto, \u00e8 una creatura che fa del suggestionamento un utile strumento di sopravvivenza. Mutando l&#8217;esoscheletro pi\u00f9 volte, nel corso del suo unico anno di vita, passa infatti da una colorazione all&#8217;altra, cominciando dal rosso vivace con le zampe nere dell&#8217;esemplare qui mostrato, fatto apposta, da Madre Natura (?) per sembrare quello che non \u00e8: ovvero un insetto assassino della famiglia\u00a0<em>Reduviidae<\/em>, predatore terrestre dalla saliva corrosiva, che per mimetizzarsi\u00a0ricopre il proprio corpo di rifiuti o degli stessi cadaveri di ci\u00f2 che ha trucidato. \u00c8 facile immaginare come una simile creatura, oltre che pericolosa per la forza del suo morso, scoraggi i suoi simili dall&#8217;attaccare grazie al gusto spiacevole del suo &#8220;vestito&#8221;. Ma l&#8217;antagonista qui rappresentato, come dicevamo, ci vede benissimo, e questa prima barriera\u00a0difensiva del nemico\u00a0viene facilmente superata dal suo piccolo cervello, seppur dotato di meno di un milione di neuroni. In effetti sono anni ed anni che gli etologi, assieme agli altri studiosi delle creature piccole e selvagge, vengono stupiti dall&#8217;evidente\u00a0capacit\u00e0 di pensiero tattico\u00a0delle oltre 5.000 specie di ragni appartenenti a questa famiglia, che dimostrano\u00a0approcci\u00a0predatori insolitamente sofisticati per la loro\u00a0stazza: aggirare il nemico, tendere agguati col veleno, muoversi a zig-zag per suscitare confusione. Finch\u00e9 non raggiungono la posizione idonea e, dopo aver piazzato un filo setoso come dispositivo di recupero in caso d&#8217;errore, balzano all&#8217;attacco grazie al sistema idraulico delle loro otto zampe, per una distanza di fino a 40 cm (fino a 15 volte la lunghezza complessiva\u00a0del corpo\u00a0dell&#8217;animale). Quindi, una volta individuata come un pasto potenziale, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla da fare per la piccola preda rossa e nera?\u00a0Uh, uh, uh&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18096\" aria-describedby=\"caption-attachment-18096\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FUKyETJZqM8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18096 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Orchid-Mantis1-500x313.jpg\" alt=\"Orchid Mantis\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Orchid-Mantis1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Orchid-Mantis1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18096\" class=\"wp-caption-text\">In un altro video risalente al 2013, sempre proposto all&#8217;interno del vasto archivio ad accesso libero della BBC, veniva mostrata la mantide orchidea adulta alle prese con un grosso grillo verde. Gi\u00e0 in questa produzione relativamente meno sofisticata, era apparente l&#8217;intenzione di creare un racconto accattivante, con tanto di effetti sonori degni di un cartoon.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel momento del pericolo finale\u00a0qualsiasi essere vivente, per quanto\u00a0grande, insignificante\u00a0oppure sovrannaturale, si trover\u00e0 a dimostrare\u00a0capacit\u00e0 che neanche lui sapeva di avere. Guardando negli occhi il lupo Fenrir, profetizzato uccisore del\u00a0sommo Odino dai molti alias nel giorno del Ragnarok, sar\u00e0 proprio il figlio di quest&#8217;ultimo V\u00ed\u00f0arr, personificazione assoluta\u00a0della vendetta, a far tornare la giustizia sulla Terra degli Aesir (poco prima della sua totale distruzione, ma questa \u00e8 tutta un&#8217;altra storia). Il punto \u00e8 che pure se sei piccolo o relativamente privo di possanza, come nel caso di un &#8220;comune&#8221; dio rispetto ad\u00a0Aldaf\u00f6\u00f0r, il creatore del Mondo, la mancanza di alternative tende ad instradarti verso un sentiero che fa dell&#8217;eroismo l&#8217;unica possibilit\u00e0, e della sopravvivenza, la virt\u00f9 suprema.<br \/>\nCos\u00ec la giovane mantide, balzando da una foglia all&#8217;altra, si ritrova infine innanzi all&#8217;ottuplice divoratore, che la scruta con crescente fame. E prima di soccombere, decide di provare a spaventarlo. La scena \u00e8 surreale, con l&#8217;essere grande quanto una formica che spalanca le sue braccia, gi\u00e0 conformate alla maniera di una falce mietitrice, mentre si erge alla massima portata dell sue zampe, agitando minacciosamente la parte posteriore dell&#8217;addome. Una tattica che, forse, non avrebbe spaventato un lupo dell&#8217;apocalisse germanica, ma risulta pi\u00f9 che sufficiente per il ragno, che ad ogni modo misurava, gi\u00e0 in partenza, poco pi\u00f9 della nemica. La giornata \u00e8 salva dunque? Nel finale del video, la piccola creatura vittoriosa fa ritorno alla foglia materna, dove l&#8217;adulta di\u00a0<em>H.\u00a0coronatus<\/em>, quasi totalmente immobile come \u00e8 l&#8217;uso della sua gen\u00eca, pare farsi giudice della tenzone vittoriosa. Passano un paio di secondi, durante i quali veniamo chiamati ad apprezzare assieme all&#8217;insetto una simile\u00a0maestosa giustapposizione: da una parte, ci\u00f2 che siamo adesso, piccoli ed inermi, gli occhi sporgenti, la duplice colorazione. Dall&#8217;altra un possibile futuro di assoluta gloria, rosa e splendida, infinitamente superiore a qualsivoglia ragno rompiscatole e affamato. Peccato. Che non avesse ascoltato il commento audio, intendo, perch\u00e9 per tornare\u00a0quanto gi\u00e0 citato, &#8220;Le mantidi mangiano di tutto.&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_18094\" aria-describedby=\"caption-attachment-18094\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JV0pa4V8h0A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18094\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18094 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Orchid-Mantis-2-500x313.jpg\" alt=\"Orchid Mantis 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Orchid-Mantis-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Orchid-Mantis-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18094\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;allevamento della mantide orchidea \u00e8 difficoltoso, perch\u00e9 il maschio raggiunge l&#8217;et\u00e0 adulta molto prima della femmina, e se \u00e8 nato nello stesso periodo, finisce per invecchiare e morire prima di aver avuto occasione di inseminarla.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra tutti gli insetti tenuti come animali domestici, nessuno \u00e8 pi\u00f9 raro, desiderabile e costoso della\u00a0<em>H.\u00a0coronatus<\/em><em>,\u00a0<\/em>catturata ed esportata soltanto occasionalmente dai suoi distanti paesi d&#8217;origine, all&#8217;estremit\u00e0 del continente asiatico, tra luoghi remoti ed inospitali per l&#8217;uomo. L&#8217;occasione di veder crescere e prosperare dei simili scriccioli, verso un insetto di 6 o 7 cm (se \u00e8 femmina) che per di pi\u00f9 assomiglia in modo pericoloso ad uno splendido fiore rosa, beh&#8230;C&#8217;\u00e8 altro da dire? Tutto, nell&#8217;aspetto di queste creature, \u00e8 fatto per permettergli di passare inosservate, attraendo nel contempo gli insetti impollinatori di cui si nutrono senza piet\u00e0. La mantide orchidea, in natura, si sposta soltanto occasionalmente, per cercare un ramo libero di piante che ritiene convincenti ai fini del suo mimetismo. Quindi risale un ramo e si mette in posa, vibrando in modo ritmico per ricordare i petali del vento. Studi recenti hanno dimostrato, tra l&#8217;altro, come tale pratica sia utile ad identificare le potenziali prede, fungendo da ausilio all&#8217;efficace visione stereoscopica della mantide, comunque alquanto\u00a0primitiva rispetto a quella di un animale pi\u00f9 grande. Mentre\u00a0la sua colorazione vagamente perlacea, assieme all&#8217;aspetto vegetale di ogni suo arto ed appendice, antenne incluse, risulta una forma di mimetismo offensivo ai danni di tutto ci\u00f2 che voli ronzando, il quale\u00a0immancabilmente, portato a dirigersi verso il punto nero sulla schiena della mantide (marrone nel maschio) cadr\u00e0\u00a0preda della sua coppia di zampe rapaci. Il dimorfismo tra i sessi, ancor pi\u00f9 che nel caso delle altre mantidi, risulta estremamente sviluppato, al punto che il maschio misura appena la met\u00e0 della femmina, vive molto meno e pu\u00f2 volare molto bene, a differenza di ogni sua potenziale consorte. Dote che dovr\u00e0 sfruttare al massimo, per evitare di essere decapitato in seguito all&#8217;atto dell&#8217;accoppiamento, o persino durante lo stesso, facendo la proverbiale fine di chiunque abbia l&#8217;ardore di corteggiare l&#8217;equivalente insettile di un drago sputafuoco. In particolare, questa abitudine scoraggia gli aspiranti allevatori, costringendo a sorvegliare ciascuna coppia selezionata con sguardo instancabile, per estrarre il genitore nell&#8217;attimo preciso del successo ottenuto, poco prima della sua improvvida ed orribile fine. Ma anche questa, \u00e8 la natura.<br \/>\nE la mantide dovrebbe forse, rinunciare, ad essere mantide? Il ragno che divora una parte insignificante dei suoi cento, duecento piccoli per sopravvivere, sviluppare un&#8217;improbabile senso di piet\u00e0? In fondo \u00e8 quella madre stessa, al sopraggiungere di un vago languorino,\u00a0a dimostrarsi facile alla dimenticanza, ed ancor pi\u00f9 rapida nel dedicarsi al cannibalismo. Esiziale. Rosa ed innocente. Ma ogni rosa, si sa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vista estremamente sviluppata, la massa complessiva superiore a quella della maggior parte dei suoi zampettanti vicini. 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