{"id":18044,"date":"2015-08-21T07:23:25","date_gmt":"2015-08-21T05:23:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18044"},"modified":"2015-08-21T07:34:23","modified_gmt":"2015-08-21T05:34:23","slug":"il-video-della-casa-conquistata-dai-ragni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18044","title":{"rendered":"Il video della casa conquistata dai ragni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/o1Vz0fWOq3E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18045\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18047\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Opilionidi-500x313.jpg\" alt=\"Opilionidi\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Opilionidi-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Opilionidi.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanti angeli possono stare sulla punta di uno spillo? Certamente meno del numero complessivo di aracnidi che possono infestare una singola abitazione in quel di Puebla, regione del Messico centro-meridionale. \u00c8 una visione paradossale. Talmente tante zampe ondeggianti, attaccate a soffitti e pareti, da non sembrare pi\u00f9 singole parti di un tutto, ma un singolo\u00a0manto nerastro, come una muffa o una macchia d&#8217;umidit\u00e0. Finch\u00e9 qualcuno, incautamente, obiettivo alla mano, non apre la fatidica porta, dando il segnale che \u00e8 tempo di muoversi e trovare riparo. Ma dove potrebbero mai nascondersi molte centinaia, migliaia di creature da uno o due centimetri l&#8217;una? Se non in piena vista, grazie all&#8217;anonimato che viene dal numero, la folla che danza invasata! Ciascun singolo individuo, nei fatti, potr\u00e0 cos\u00ec contare sulla legge dei grandi numeri, mentre la probabilit\u00e0 che rimanga vittima di un predatore \u00e8 calata, di pari passo con l&#8217;aumento della popolazione. Ed ora sono, sostanzialmente, intoccabili dalla natura. Una colonia spropositata, destinata a crescere ancora, che nei periodi di magra consuma se stessa, in una sorta di barbarico cannibalismo, eppure prospera senza problemi di sorta. Nessun uccello, lucertola o topo, potr\u00e0 mai divorare, senza uno sforzo determinato e plurimo, l&#8217;esistenza\u00a0distribuita dei cosiddetti trampolieri, ovvero quelli che per molti erano e sono infiniti &#8220;Pap\u00e0 Gambalunga&#8221; (Daddy longlegs) dal titolo del romanzo epistolare di\u00a0Jean Webster del 1912, sul misterioso benefattore di una bambina d&#8217;orfanotrofio, particolarmente alto e magro. Si, un&#8217;analogia piuttosto improbabile. Tanto per cominciare, di\u00a0bastone, cane e cappello, non esistono corrispondenze.<br \/>\nN\u00e9 servirebbero agli emuli brulicanti, visto il modo in cui questi piccoli abusivi risultano monomaniacali e determinati, nei soli tre compiti di mangiare, dormire e riprodursi. Soprattutto quest&#8217;ultimo punto, a quanto sembrerebbe, espletato attraverso un accoppiamento diretto che nei fatti risulta estremamente pi\u00f9 semplice, ed efficace, del\u00a0metodo dei veri ragni, basato sul delicato passaggio di uno spermatoforo tra il maschio e la femmina. E non \u00e8 questa l&#8217;unica semplificazione: dal punto di vista evolutivo, gli appartenenti all&#8217;ordine degli <em>Opiliones<\/em> (oltre 6.000 specie differenti) sono al tempo stesso pi\u00f9 semplici, e in qualche maniera efficienti, dell&#8217;aracnide per eccellenza, amato e temuto dagli adulti e bambini di tutti i paesi. Hanno il corpo privo di segmentazione, tra testa ed addome, che assume quindi l&#8217;aspetto di una sfera, generalmente marrone, per meglio mimetizzarsi in caso di pericolo. Presentano due soli occhi, contrariamente alla profusione concessa\u00a0ai loro cugini, mentre si affidano per la percezione ai due sensibili pedipalpi posti nell&#8217;ultimo segmento della seconda coppia di zampe, spesso pi\u00f9 lunghe delle altre sei, bench\u00e9 un\u00a0tale\u00a0tratto risulti ben poco apparente\u00a0nelle specie pi\u00f9 piccole. Non presentano il complesso apparato respiratorio dei polmoni a libro, n\u00e9 una saliva corrosiva, a cui affidarsi per liquefare e risucchiare le sostanze nutritive all&#8217;interno delle loro prede. Proprio in funzione di questo, piuttosto che che andare a caccia, preferiscono perlustrare l&#8217;ambiente in lungo e in largo, procurandosi scarti, rimasugli, avanzi scartati dalle altre creature. Sono, sostanzialmente, spazzini onnivori ed operosi. Del resto, il loro unico strumento difensivo sono delle ghiandole poste lateralmente al corpo, in grado di emettere un odore che dovrebbe, almeno in teoria, scoraggiare i propri nemici, mentre mancano ghiandole velenifere o la capacit\u00e0 di tessere una tela. Bench\u00e9 esista una leggenda metropolitana, del tutto infondata, secondo cui sarebbero in potenza&#8221;l&#8217;animale pi\u00f9 velenoso del mondo&#8221; ma dalle zanne troppo corte e deboli per poter nuocere agli umani, una storia che\u00a0probabilmente trae l&#8217;origine dal ragno dei solai (Pholcus phalangioides) che gli assomiglia, \u00e8 dotato di un pur lieve veleno e mantiene un comportamento pi\u00f9 spiccatamente territoriale.\u00a0Eppure, guarda qui: di opilionidi ce ne sono milioni, ammucchiati l&#8217;uno sull&#8217;altro. Ci sar\u00e0 pure, un perch\u00e9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18046\" aria-describedby=\"caption-attachment-18046\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dNAk6oIKAjI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18045\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18046 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Opilionidi-3-500x313.jpg\" alt=\"Opilionidi 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Opilionidi-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Opilionidi-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18046\" class=\"wp-caption-text\">Assembramento di opilionidi presso Ajijic, Messico. Oltre che a proteggerli dai predatori, aumentando l&#8217;effetto complessivo delle loro ghiandole odorifere, questo caratteristico comportamento ha lo scopo di conservare il calore corporeo durante i mesi pi\u00f9 freddi dell&#8217;anno.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragione per la divergenza di questi particolari aracnidi dai ragni, a cui tanto assomigliano superficialmente, va ricercata nella loro antichit\u00e0 filogenetica.\u00a0I daddy long legs, talvolta chiamati anche <em>harvestmen<\/em> (mietitori) sono stati ritrovati sostanzialmente immutati all&#8217;interno di concrezioni rocciose o pietre d&#8217;ambra risalenti fino a 410 milioni di anni fa e costituiscono quindi un filo ininterrotto dai nostri tempi moderni fino alle origini distanti della nostra attuale condizione ecologica. Deriverebbero, secondo gli studi pi\u00f9 accreditati, dall&#8217;ordine dei\u00a0Dromopoda, che ad oggi include scorpioni, pseudo-scorpioni e solifugi, gli imponenti e temuti &#8220;ragni&#8221; cammello. Presentano inoltre\u00a0numerose\u00a0analogie con l&#8217;acaro domestico, di cui potrebbero essere sostanzialmente visti come una sorta di versione ingigantita, evolutasi per raccogliere tutti quei detriti e rimasugli che risultavano troppo grandi, o inaccessibili, a una creatura ancor pi\u00f9 primitiva ed inerme (nonch\u00e9 prolifica, ma questa \u00e8 tutta un&#8217;altra storia&#8230;)<br \/>\nGli opilionidi sono diffusi in tutti i continenti tranne l&#8217;Antartico e sono divisi in quattro sott&#8217;ordini:\u00a0<em>Cyphophthalmi<\/em>, <em>Eupnoi<\/em>, <em>Dyspnoi\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Laniatores,\u00a0<\/em>oltre ad un quinto, recentemente scoperto ed ormai estinto, dal nome di\u00a0<em>Tetrophthalmi<\/em>. La specie dell&#8217;unico esemplare ritrovato di quest&#8217;ultimo gruppo, scoperto\u00a0grazie ai raggi X all&#8217;interno di uno strato di sedimenti nella regione della Francia orientale di\u00a0Montceau-les-Mines Lagerst\u00e4tte<em>, <\/em>\u00e8 stata denominata\u00a0<em>Hastocularis argus<\/em>, dal nome del gigante della mitologia greca\u00a0Argo Panoptes, figlio di Aristore, che a seconda delle fonti impiegate aveva un numero variabile tra i 4 ed i 100 occhi. Questo perch\u00e9, a differenza dei suoi eredi moderni e contemporanei, la creatura presentava un <em>ocularum<\/em> nella parte anteriore del corpo, con (si stima) almeno due paia di ausili alla visualizzazione. Laddove gli <em>harvestmen<\/em> moderni, molto spesso, sono incapaci di formare un immagine di riferimento, quando non del tutto ciechi, dopo le lunghe generazioni vissute all&#8217;interno di grotte o caverne. Simili esseri, in effetti, possono prosperare alla maniera di questi spettacolari assembramenti solo in particolari condizioni di umidit\u00e0 e temperatura dell&#8217;aria, per cui \u00e8 molto raro che si spostino dall&#8217;ambiente in cui sono nati, da cui organizzare soltanto l&#8217;occasionale spedizione esplorativa, alla ricerca di cibo o compagnia. Siamo piuttosto noi, talvolta, che li andiamo a cercare:<\/p>\n<figure id=\"attachment_18045\" aria-describedby=\"caption-attachment-18045\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Nk0_ui0KTNg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18045 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Opilionidi-2-500x313.jpg\" alt=\"Opilionidi 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Opilionidi-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Opilionidi-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18045\" class=\"wp-caption-text\">Ciao mamma! Guarda, fa soltanto il solletico! COUGH, COUGH!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando minacciato, un opilionide pu\u00f2 reagire in due modi. 1- Finch\u00e9 la situazione non degenera, tender\u00e0 a nascondersi nelle intercapedini pi\u00f9 vicine, rimanendo perfettamente immobile, anche per ore. La colorazione del tutto simile a quella della materia vegetale che ricopre il loro ambiente, in condizioni tipiche, dovrebbe permettergli di scomparire. 2- In caso di necessit\u00e0, come la lucertola con la sua coda, l&#8217;aracnide pu\u00f2 lasciare sulla scena del pericolo una o pi\u00f9 zampe, che continueranno a muoversi per qualche tempo, grazie all&#8217;effetto di una sorta di pacemaker posizionato alla fine del primo segmento. Nella teoria, ci\u00f2 dovrebbe attirare l&#8217;attenzione del nemico, mentre il ragnetto scivola via. Ed \u00e8 un mezzo che funziona piuttosto bene, almeno a giudicare dall&#8217;alto numero di esemplari adulti e in salute, che continuano a popolare le pareti di qualche casa o caverna con\u00a0soltanto 6 o 7 arti ancora attaccati al corpo.<br \/>\nL&#8217;entit\u00e0 delle loro aggregazioni, cos\u00ec straordinariamente popolari su YouTube <em>et similia<\/em>,<em>\u00a0<\/em>pu\u00f2 variare in base alla specie: per il subordine dei\u00a0Laniatores, ad esempio, si parla di circa 200 esemplari per gruppo, mentre i pi\u00f9 piccoli e prolifici\u00a0Eupnoi, mostrati\u00a0nella maggior parte dei casi, possono facilmente raggiungere i 70.000 esemplari in una singola, grande stanza. Un aspetto interessante della biologia riproduttiva di questi animali \u00e8 che normalmente, vista la tendenza che le femmine hanno a divorare le uova altrui in condizioni di eccessivo affollamento, il maschio si prende l&#8217;incarico di difenderle strenuamente, grazie all&#8217;impiego dei due grandi cheliceri dentati, simili alle corna di un toro. Non \u00e8, questo, che l&#8217;ennesimo e battagliero capitolo della lotta per la sopravvivenza. Ed alla fine, cosa sopravviver\u00e0 all&#8217;ipotetica, sempre pi\u00f9 vicina catastrofe\u00a0nucleare totale? Complessi ed elevati organismi, che richiedono innumerevoli calorie soltanto per far funzionare il proprio spropositato cervello e muovere la loro massa ulteriore? O i piccoli, onnipresenti colonizzatori dei luoghi dimenticati, che non attendono altro che la nostra assenza, per farsi padroni di ci\u00f2 che in un certo senso, da sempre gli apparteneva&#8230; Gli scarafaggi non sono che la punta dell&#8217;iceberg, il primo capitolo della storia. Considerate questo, prima di porvi l&#8217;orribile\u00a0quesito: in questo preciso momento, le vostre pareti e pavimenti, i tappeti, i cuscini, le tende che avete attorno, sono letteralmente RICOPERTE di minuscoli acari, non meno prolifici e numerosi dei loro fratelli maggiori, ragnetti di case abbandonate\u00a0all&#8217;altro lato del globo. Siete, anzi siamo (gi\u00e0 da lungo tempo) circondati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanti angeli possono stare sulla punta di uno spillo? Certamente meno del numero complessivo di aracnidi che possono infestare una singola abitazione in quel di Puebla, regione del Messico centro-meridionale. \u00c8 una visione paradossale. Talmente tante zampe ondeggianti, attaccate a soffitti e pareti, da non sembrare pi\u00f9 singole parti di un tutto, ma un singolo\u00a0manto &#8230; <a title=\"Il video della casa conquistata dai ragni\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18044\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il video della casa conquistata dai ragni\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,442,818,187,706,782,250,1140,192,78],"class_list":["post-18044","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-aracnidi","tag-biologia","tag-ecologia","tag-infestazioni","tag-luoghi-abbandonati","tag-messico","tag-opilionidi","tag-ragni","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18044"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18044\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18050,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18044\/revisions\/18050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}